31 agosto 2010

Lo scrittore che amava gli scacchi (L'Unione Sarda, 31 agosto 2010)

pili pinna È scomparso Enrico Pili
L'autore di “La Quinta S” è stato protagonista di battaglie sindacali nelle file del vecchio Psi
Lo scrittore che amava gli scacchi
L'Unione Sarda. Cultura. Martedì 31 agosto 2010

Il sigaro avrebbe pure accettato di mandarlo in pensione, ma di abbandonare una delle sue preziose pipe bruciacchiate di radica e mogano non ci pensava minimamente. Nemmeno dopo l'infarto del 13 luglio scorso, quando la moglie-medico lo ha trascinato di peso dalla sua casa di Sestu all'ospedale Brotzu, salvandogli la vita grazie a un delicato intervento chirurgico.
«I medici mi hanno detto che non potrò fumare sigarette», aveva sorriso soddisfatto la scorsa settimana lo scrittore Enrico Pili, morto a 59 anni la notte scorsa per un secondo, devastante scompenso cardiaco. «Ma la pipa», aveva tagliato corto, spostando l'alfiere nero «è un'altra cosa: mi hanno confermato che posso tenerla. A te muovere».
Per anni, davanti alla sua scacchiera (che ultimamente si era spesso trasferita su internet), cominciava le partite aprendo col pedone di re, seguendo uno schema blindato e spesso vincente, affinato con anni di gioco. Gli scacchi erano una delle sue grandi passioni rimaste immutate nel tempo, prima ancora di scoprirsi sindacalista combattivo, politico nelle file del vecchio Psi, campione regionale di lento fumo, viaggiatore, esploratore e, ormai da qualche anno, scrittore prolifico e riconosciuto (con incursioni nella poesia). Ufficialmente era il segretario comunale del Comune di Mandas, ma quella forse era solo una delle tante vite che Enrico Pili aveva deciso di vivere. Sposato con l'oncologo carlofortino Pinella Aste (due figli, Giangi e Wolfango), lo scrittore scomparso ieri era stato per dodici anni segretario della Cgil-funzione pubblica, lasciando il sindacato dopo le tensioni esplose a causa delle riforma Bassanini. Da quell'esperienza era nato il suo primo romanzo, La Quinta S (Aipsa, 2005), seguito da Incroci a raso (Scuola Editrice Sarda, 2006), Adesso a poche ore da qui (2006), Pesci Rossi (Edizioni clandestine, 2007), Hinterland Sei (2007), Prima che passi la notte (Scuola Sarda, 2009) e il recente 7171 L'attesa del giudizio (Scuola Sarda, 2010).
Negli ultimi anni amava viaggiare e documentare la povertà del mondo, rifugiandosi spesso tra le mura della Comunità di Sestu, sua famiglia spirituale - come ribadito ieri dalla moglie - nel corso degli anni. «La curiosità di sapere che cosa c'è dopo il dolore della morte e il colore (nero, ve lo assicuro) della morte è stata esaudita», aveva scritto di recente dopo l'infarto: «c'è la vita. Il piacere di vivere». I funerali si terranno oggi a Sestu, alle 17, nella chiesa campestre di San Gemiliano.
FRANCESCO PINNA
enrico pili

1 commento:

Anonimo ha detto...

ciao Enrico, il tuo racconto "La sposa lucana", vincitore del premio Anselmo Spiga quest'anno (io ero in giuria) era leggero, profondo, ben scritto...
Ti sia lieve la terra

Paolo