07 novembre 2011

"Manuale di sopravvivenza energetica" libro consigliato dal mensile "Il sole a 360 gradi", novembre 2011.

Manuale sopravvivenza energetica Ilsolea360gradi<br />ISES ITALIA International Solar Energy Society
Il sole a 360 gradi. Mensile ISES ITALIA (International Solar Energy Society). Novembre 2011.
Lettura consigliata: Manuale di sopravvivenza energetica di Andrea Mameli (Scienza Express Edizioni, 2011).
“Come consumare meglio ed essere felici” è il sottotitolo di questo libro, nato sul web con il blog “Sopravvivenza energetica” che muove i suoi passi per dialogare con i lettori e dedicato a tutti quelli che hanno a cuore il bilancio (economico ed energetico) della propria casa e quello ecologico del proprio pianeta. Ognuno di noi, infatti, nella vita quotidiana, mette in atto una serie di operazioni, come muoversi, mangiare, consumare, che hanno un’impronta ecologica e un costo per l’ambiente; il manuale ce ne spiega il significato e offre ai lettori utili consigli su come è possibile vivere evitando inutili sprechi.
L’efficienza con cui in Italia utilizziamo l’energia è molto scarsa: volendo citare l’autore, il nostro sistema energetico “è come un secchio bucato”. L’obiettivo dovrebbe essere non solo una gestione più efficiente, capace di ridurre i consumi alla fonte senza cambiare i servizi finali, ma anche la modifica delle nostre abitudini, senza stravolgere però gli stili di vita, perché "più una ricetta è nostra, meglio funziona”. Il manuale fornisce soluzioni concrete su come è possibile, per esempio, ridurre l’impatto per andare da casa a scuola, per riscaldarci, per fare la doccia, o per fare le pulizie domestiche. In questa direzione, l’atteggiamento del singolo individuo risulta fondamentale per fare la differenza; per questo, come sottolinea l’autore, è importante imparare ad “agire secondo un alfabeto sostenibile”.
Da ultimo, una riflessione che fa pensare. Scrive Mameli: “Secondo alcuni storici l’essere rimasti legati agli schiavi e agli animali, come quasi uniche fonti energetiche significative, è una delle cause del declino dell’Impero Romano. C’è da chiedersi se oggi rimanere legati alle fonti fossili, come quasi uniche fonte energetiche significative, non sarà una delle cause del nostro declino”.
Per maggiori informazioni: www.scienzaexpress.it

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