11 maggio 2014

L'avvocato Gallus illustra la sua proposta "open" per Monumenti Aperti

Ho chiesto a Giovanni Battista Gallus di illustrare la sua proposta di rendere veramente Open i Monumenti Aperti.
«Rinalciare i contenuti con licenza Creative Commons non commerciale per favorirne la circolazione e i database dei monumenti con una licenza più permissiva, per facilitare l'ecosistema delle app. Questi ragionamenti sono importanti anche in considerazione della candidatura di Cagliari a Capitale Europea della Cultura per il 2019».
E rispetto alle immagini?
«L'articolo 108 del Codice Urbani prevede il pagamento di un corrispettivo per la riproduzione delle immagini relative a un bene culturale, determinato dall'autorità che ha in consegna il bene. Si tratta di una norma nata per tutelare e valorizzare le opere, ma di fatto crea dei problemi alla condivione. Per il decreto Urbani, la riproduzione ad uso personale non ha bisogno di autorizzazione, ma la diffusione sì. Quindi io posso scattare la foto, ma non postarla sui social o in genere in Rete. Ecco perché deve intervenire l'autorizzazione. La riproduzione per uso personale o richiesta da soggetti pubblici per finalità di valorizzazione non comporta pagamenti ma l'ente deve autorizzare esplicitamente. Si tratta anche qui di uno sforzo minimo per un risultato importante.»

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