17 agosto 2014

Fascino catastrofico. Tozzi&Favata: in Sardegna la geologia jazz

Ha girato l'isola in lungo e in largo, osservando rocce e fossili, poi l'ha descritta in tv e nei suoi libri e ora la racconta in maniera spettacolare.
Mario Tozzi, geologo, divulgatore e scrittore, il 31 Luglio ha fatto tappa ad Alghero e il 2 Agosto a Muravera. Lo accompagnava Enzo Favata in una straordinaria fusione tra scienza e jazz: “I tramonti di musica”.
«La Sardegna mi affascina sempre, in particolare le zone interne – spiega Tozzi – ci vengo almeno due volte all'anno, quasi sempre per lavoro.» In uno dei suoi libri, “Gaia, viaggio nel cuore dell’Italia”, Tozzi ha dedicato all'isola due capitoli. In uno descrive il Parco Geominerario del Sulcis Iglesiente Guspinese, con i suoi minerali e i suoi fossili, un paradiso per geologi e paleontologi. Nell'altro descrive l'ipotesi dello tzunami quale causa del declino dell'era nuragica, introdotta nel 2002 da Sergio Frau.
«Sto portanto in giro un piccolo spettacolo con Enzo Favata – racconta Tozzi – nel quale spiego quanto è antica la Sardegna. Anzi, geologicamente è il pezzo d'Italia più antico: con rocce di 500 milioni di anni. Poi raccontiamo di antichi animali ormai estinti, della separazione dalla Corsica e di come la stessa forma del territorio ha influenzato il carattere dei sardi, dai nuragici a oggi. Poi ovviamente a storia della Sardegna-Atlantide, a prescindere se è andata veramente così: mi interessa in particolare in che modo le civiltà sono affascinate dagli eventi catastrofici. Lo spettacolo si conclude con l'oggi, l’Antropocene, con catastrofi, come i cambiamenti climatici, causate dal comportamento dell’uomo. Il tutto condito brillantemente con le musiche di Enzo Favata: lui segue una traccia, poi improvvisa, poi campiona suoni sul momento e li riproduce. Devo dire che la dimensione jazzistica avvolge anche la narrazione perché anch'io improvviso.»  
Perché siamo colpiti dagli eventi catastrofici?
«Io credo che siamo attratti dalle catastrofi perché in fondo siamo tutti figli di eventi come il big bang o come gli schianti di asteroidi sulla Terra a cui dobbiamo lo spostamento dell'asse di rotazione del nostro pianeta e di consegnenza le stagioni. Poi ci sono stati i vulcani della Rift Valley, in Africa, determinanti per l'evoluzione delle scimmie per adattarsi all'ambiente mutato in seguito alle eruzioni.»
Prossimo libro?
«Ne sto scrivendo uno per Einautdi dedicato alla tecnologia inutile. Ci sarà spazio anche per la Sardegna perché nelle società che hanno una storia più lunga si nota meglio la differenza tra le tecnologie utili e quelle inutili.»
Vacanze?
«Sempre poche, all'isola del Giglio. Sperando che ritorni com'era prima della Concordia.»
Andrea Mameli
L'Unione Sarda
17 Agosto 2014

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