24 ottobre 2020

Crowdfunding per il progetto Return to Sea and Sardinia, centenario del viaggio di D.H. Lawrence

Campagna GoFundMe per il progetto "Return to Sea and Sardinia"

In occasione del centenario del viaggio di D.H. Lawrence in Sicilia e Sardegna, e del libro Sea and Sardinia.

Ringrazio Daniele Marzeddu per questa splendida iniziativa!

Andrea Mameli blog Linguaggio Macchina, 24 Ottobre 2020

04 ottobre 2020

Island2Island Art Exhibition: tra Sardegna e Gran Bretagna. Intervista a Daniele Marzeddu, secondo classificato

Island2Island Art Exhibition: vince Gianluca Pisano; secondi classificati Ex aequo Daniele Marzeddu e Despina Symeou; terza Gabriela Drees-Holz.




Ho conosciuto Daniele Marzeddu sul set di un film ancora in lavorazione (Side Effect) e di cui quindi non posso parlare. Voglio invece raccontarvi il Secondo Premio che Daniele ha vinto al concorso Island to Island Art. Vi racconto breve chi è Daniele: è nato in Sardegna, ma si sente cittadino del Mondo, è appassionato di immagine, di musica, di archeologia e di antropologia, è passato dai nuraghi ai carnevali arcaici, dal sassofono alla produzione di documentari, fino alla fotografia.
Da fotografo Daniele ha scoperto somiglianze e differenze tra Sardegna e Gran Bretagna e sta partecipando al progetto Return to Sea and Sardinia che nel 2021 celebrerà il centesimo anniversario della pubblicazione del libro di viaggio di David Herbert Lawrence "Sea and Sardinia" (1921). Negli ultimi 5 anni Daniele ha vissuto in Inghilterra e così per lui è stato naturale provare a partecipare alla competizione artistica Island 2 Island Art. L'ha fatto con un progetto basato su una lettura di estratti dal libro di Lawrence, accompagnato dalla musica composta dal regista cinematografico Antonio Meloni per il suo film Side Effect (2020).


Daniele, come è nata la tua partecipazione a questo concorso?

«Lavoro su argomenti crossculturali da oltre 10 anni e quando mi è stato riportato questo interessante evento ho subito deciso di parteciparvi. tra il 2018 e il 2019 avevo fatto delle mostre in UK e Italia sull'onda di Sea and Sardinia, anche perché nel mio archivio possiedo migliaia di immagini sulla Sardegna che cominciai a scoprire nel lontano 1986.»

Con che cosa hai partecipato a Island2island?

«Ho presentato un video dal titolo "Sea and Our Sardinia" realizzato con il montaggio di immagini fatte durante i viaggi degli ultimi vent'anni, la lettura di passi di Sea and Sardinia e la musica di Antonio Meloni. Poi tre fotografie a cui sono particolarmente legato, tutte scattate in notturna: generalmente sono più attivo e ispirato a fare le mie ricerche fotografiche nelle ore di buio, prima di usare la camera rifletto molto e poi mi lancio a scoprire la notte.»

Puoi anticipare qualcosa sul progetto "Return to Sea and Sardinia" ai lettori del blog Linguaggio Macchina?

«Return to Sea and Sardinia è in progetto Internazionale su cui sto lavorando da quasi un anno. Il mio team di lavoro sta lanciando una campagna di crowdfunding per la produzione di un reportage fotografico e un art film tra Sicilia, Mediterraneo e Sardegna: andremo a ripercorrere i luoghi lawrenciani a 100 anni dal viaggio che portò alla pubblicazione di Sea and Sardinia.»

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 4 Ottobre 2020




Island2Island Art Exhibition
Velorose Gallery, The Barbican, London (1-9 October 2020)

EVENT is COVID 19 Compliant, pre-booking required via email info@island2islandart.com
Island2Island Art is an exhibition presenting contemporary works by British, Sardinian and International artists. The desire is to explore communalities and differences between the two islands, expressed by multiple artistic mediums as well as generate links for future research, business opportunities and creative relationships. This inaugural project hopes to bring together contemporary artists with an interest or link between the two islands of Sardinia and Great Britain in order to build a dialogue and exchange of ideas via the visual arts. The diversity of artworks presented shows how artistic practices have no boundaries and can coexist and develop in a harmonious way regardless of the geographical isolation and physical distance of the two countries. Equally, communalities of subjects and environmental similarities stimulate a fresher research approach in a process of ethnographic identification founded on the deep cultural heritage brought in by each artist. 

The artists are: Daniele Marzeddu – Alicia Monedero Carol Pintus – Clay Ferrarese – Despina Symeou – Elena McLaren – Gabriela Drees-Holz – Gianluca Pisano – Laura Parker

Guest artists and judging panel: Kate Enters (London) – Giulio Ledda (Sardinia)
Note: Island2Island Art is a privately funded project. Please connect with and follow us via: island2islandart.com Twitter & Instagram: @island2island_art
Contact: Rita Carta Manias Director & Curator / rita@island2islandart.com


30 agosto 2020

Il potere del racconto, la città e la scienza nei Passaggi di stato di Francesca Magni

La copertina del libro sotto l'ombrellone (Poetto, Cagliari, 30 Agosto 2020)
Il mio libro sotto l'ombrellone quest'anno era Passaggi di stato. Racconti e divagazioni tra scienza e città di Francesca E. Magni.
Ho conosciuto Francesca circa 30 anni fa quando frequentavamo il Master in Comunicazione della Scienza, a Trieste, tra il 1998 e il 1999. Francesca è, come me, Laureata in Fisica e giornalista pubblicista. Come me ama il teatro (e la sua Tesi di Master si intitolava "Teatro e scienza"). Insegna Matematica e Fisica al Liceo e fino al 2016 ha curato il blog fem (forza elettromotrice).
Per me il libro di Francesca ha un bellissimo titolo e un sottotitolo avvincente, merito suo e dell'editore, Scienza Express (al quale sono particolarmente legato, avendo fatto nascere il mio Manuale di sopravvivenza energetica). Così come la copertina, tratta da un disegno che la scrittrice Barbara Garlaschelli ha regalato a Francesca e rappresenta il personaggio Tanguy: la figurina di carta che sorvola Lisbona (indizio per chi ha letto il libro o lo leggerà).

Ho letto con piacere il libro di Francesca. Devo dire che in alcuni punti mi ha provocato il sano desiderio di approfondire (come nel caso del rettangolo aureo delle carte di credito) o la sensazione del "è la stessa cosa che penso io" (come nel caso della gaussiana che assomiglia a un fantasmino, o dell'aeroporto che non è aereoporto). O il semplice piacere intellettuale di riconoscere qualcosa tra le righe: Antonio Damasio e le emozioni o il Carbonio e Primo Levi. E tante altre piccole cose che fanno di un libro una cosa grande.

Francesca, in che modo una raccolta di racconti può avvicinare alla scienza?
«La narrazione può affascinare, incuriosire, far emergere alcuni aspetti interessanti della scienza: genera domande, approfondisce modi di pensare "scientifici". Il racconto breve è il formato ideale per concentrare l'attenzione su una singola idea o situazione. Non scrivo con intenzione divulgativa, però la mia formazione mi porta in maniera molto naturale verso questa visione del mondo. »

Nel racconto che chiude il volume, Veneziane, appare una gondola che fende l'acqua "taglia come un rasoio la cornea della laguna". La scena richiama quel rasoio che incide l'occhio del cortometraggio del 1929 di Luis Buñuel e Salvator Dalí, Un chien andalou, la missione rivoluzionaria del surrealismo: aprire gli occhi degli spettatori. Francesca, qui c'è qualche legame con il punto di vista della scienza?
«Ho pensato proprio a Un chien andalou. La spettatrice in particolare sono io, posta in mezzo fra il surrealismo e la scienza: in fondo vediamo con due occhi. Lo sguardo scientifico arricchisce, è un tipo di "sensibilità" che insieme a quella artistica, contribuisce a una visione meno parziale e rigida delle cose. Gli occhi si muovono in continuazione e forniscono tante finestre dinamiche sulla città: l'acqua della laguna riflette le immagini dei palazzi, crea un doppio della città, è come se fosse un enorme occhio capovolto (la città che guarda se stessa).»

Come è nata l'idea di questo libro?
«La mia intenzione era di pubblicare solo la trilogia finale perché sono i racconti più recenti, ma l'editore mi ha chiesto una raccolta più estesa, così ho scelto i testi che mi sono sembrati più significativi fra tutti quelli che ho scritto negli ultimi 25-30 anni. Li ho ordinati in tre sezioni che non sono cronologiche, quindi puoi trovare racconti che ho scritto a 25 anni come a 40... è stato un lavoro utile per me perché ho scoperto di avere dei temi che mi sono sempre stati cari, come il ruolo della matematica nella vita quotidiana, che compare quando meno te l'aspetti sotto forme astratte o concrete, oppure l'interesse per le pietre, i muri, i confini fra gli oggetti, le città, i sogni, i viaggi, gli automi (nel 1994 mi sono laureata con una tesi sugli Automi cellulari), per citarne solo alcuni. Non ho pensato a un target particolare di lettori, sono racconti che ho scritto più per me che per gli altri, nei momenti che ritenevo necessari, però alla fine ho pensato che mi sarebbe piaciuto condividerli.»

Nel racconto Potenze si scopre "un criterio rapidissimo per scomporre qualsiasi numero in fattori primi". Cosa volevi rappresentare?
«Il personaggio del racconto è una matematica ed è un'invenzione. Ho provato a immaginare come si dovesse sentire una persona in questa situazione così critica, dove un grande successo per la conoscenza è un grosso pericolo per lo stato attuale della società. Il finale è in sospeso, cosa deciderà la protagonista?»

24 agosto 2020

Underwater ripple marks: onde di sabbia sul fondo del mare


Undewater ripple marks, Cala Sinzias, Sardinia (Aug. 2020)

Ripple marks are the typical shapes assumed by the sand of the sea, caused by water flowing. Bed forms are linked to flow velocity and sediment size (the bigger is the size of the sediment granule the greater is the height of Ripples) whereas ripples are characteristic of shallow water deposition and can also be caused by wind blowing over the surface.

I Ripple marks sono le tipiche forme assunte dalla sabbia del fondo marino, generate dal moto ondoso. Le forme dei letti sono legate alla velocità del flusso e alla dimensione dei sedimenti (maggiore è la dimensione del granulo di sedimento maggiore è l'altezza delle Ripples), mentre le increspature sono caratteristiche della deposizione in acque poco profonde e possono essere causate anche dal vento che soffia sulla superficie.





Immagini da un altro mondo (images from another world) 30 Luglio 2020 (July 30th, 2020)

19 agosto 2020

Premio “Donna di scienza” in Sardegna, edizione 2020: scadenza 10 Settembre

Donna di scienza

Scopo del Premio: offrire un riconoscimento a figure femminili che abbiano contribuito a dare prestigio e avanzamenti alla Sardegna in campo scientifico.

Il Premio è organizzato dall’Associazione ScienzaSocietàScienza, presieduta da Maria Maddalena Becchere, in collaborazione con le Università di Cagliari e Sassari, l’INAF e l’Osservatorio Astronomico di Cagliari, la sezione di Cagliari dell’INFN e l’Istituto di Neuroscienze del CNR di Cagliari. 

Nel 2019 furono presentate 43 candidature (di cui 12 candidate svolgevano la loro attività di ricerca all’estero: Darmstadt, Cambridge, Lione, Losanna, Marsiglia, Nantes, New York, San Diego, Varsavia, Zurigo) nelle seguenti discipline: astrofisica, biologia, chimica, fisica, informatica, medicina, scienze biomediche. Il 14 Novembre 2019, durante il Cagliari FestivalScienza, fu proclamata vincitrice la fisica Giovanna Puddu: "Per il suo lavoro di ricerca svolto in maggior parte al CERN nel campo della fisica nucleare, in un mondo prevalentemente maschile soprattutto agli inizi della sua carriera scientifica; per il fondamentale ruolo avuto nella creazione della sezione di Cagliari dell’INFN, consentendo a tanti giovani ricercatori e ricercatrici sardi di potersi formare e progredire nella ricerca scientifica; per il suo notevole impegno nell’insegnamento universitario e nella formazione dei giovani maestri in campo scientifico; per la sua costante attenzione alla intermediazione tra didattica e divulgazione della scienza."

La giuria del Premio Donna di Scienza 2020 è presieduta da Carla Romagnino ed è composta da: Maria Del Zompo (Rettore dell’Università di Cagliari), Giulia Ceccherelli (Università di Sassari), Marta Burgay (INAF-OAC), Giuseppe Mezzorani (INFN sezione di Cagliari), Silvia Rosa Brusin (TG Leonardo, RAI), Valentina Savona (dirigente scolastico del Liceo Scientifico Pacinotti di Cagliari), Annalisa Muntoni (Istituto di Neuroscienze del CNR). 

Le candidature dovranno pervenire entro il 10 settembre 2020 all'indirizzo e-mail: premiodonna2020@gmail.com (subject: "Premio Donna di Scienza + nome e cognome della candidata"). 

Alla domanda le concorrenti (o i proponenti) dovranno allegare (preferibilmente in un unico file in formato pdf): 

  • curriculum della candidata
  • chiara descrizione delle motivazioni per cui si presenta la candidatura e, in particolare, il legame della candidata con la scienza e con la Sardegna
  • l'impegno a fornire una dichiarazione nella quale la candidata acconsente all'utilizzo dei suoi dati personali per motivi legati al Premio
  • ogni altro documento ritenuto utile ai fini del concorso. 

Ai fini della selezione la giuria terrà conto dei seguenti criteri di valutazione:

  • livello di approfondimento scientifico dell’attività svolta
  • livello di internazionalità dell’attività svolta
  • livello di coinvolgimento del pubblico sull’attività svolta
  • ricaduta dell’attività svolta sulla Sardegna.

Sono escluse dal premio le persone legate da parentela con i membri della giuria.

Info: www.festivalscienzacagliari.it e premiodonna2020@gmail.com


17 agosto 2020

L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) semplifica le regole per la produzione da rinnovabili sotto gli 800 watt

L’Agenzia per la Regolamentazione dell’Energia, delle Reti e dell’Ambiente (ARERA) ha semplificato le regole per le modalità di connessione di impianti di produzione da fonti rinnovabili con potenza inferiore o uguale a 800 watt. Tutte le informazioni nella deliberazione del 4 Agosto 2020 [Pdf].
Questa semplificazione si rivolge in particolare all’autoproduzione e all’autoconsumo, compresi i cosiddetti plug & play con potenza fino a 350 W, e rende più rapide e chiare le procedure di connessione per i piccoli impianti. 
Il provvedimento impone un modulo unico per la richiesta di connessione e la rende gratuita, inoltre elimina i contratti di dispacciamento, chiarisce il ruolo dell’impresa distributrice e stabilisce un censimento degli impianti di produzione di potenza inferiore a 800 W nel sistema GAUDÌ (Gestione delle Anagrafiche Uniche Degli Impianti di produzione e delle relative unità).
La semplificazione ha lo scopo di snellire le procedure burocratiche favorendo l’ingresso nel mercato delle nuove tecnologie sostenibili ai piccoli e piccolissimi produttori di energia da fonti rinnovabili per lo più destinati all’autoconsumo e all’autoproduzione.


Elettricità: ARERA semplifica le rinnovabili "fai da te" (7 Agosto 2020) 

30 luglio 2020

Immagini da un altro mondo. Il fascino delle foto subacquee. Cala Pira (Castiadas, Sardegna)

Scattare (e autoscattarsi) sott'acqua non è facile, perché non vedi bene e ovviamente perché devi avere l'attrezzatura adatta. Ma poi quando torni a casa e riguardi le foto scopri dettagli (bolle, oggetti sullo sfondo) e l'effetto complessivo, davvero diverso da quanto accade fuor d'acqua.

Poi uno si chiede: ma perché dopo decenni che andavi al mare hai fatto i primi scatti subacquei solo adesso? E chi lo sa. Di sicuro hanno qualcosa di speciale,  come se venissero da un altro mondo.

Cala Pira, Castiadas (Sardinia). A. Mameli 2020

"Dovevo nascere pesce. Mi piace guizzare sotto il pelo dell'acqua e uscire ogni tanto a respirare e guardare il sole" (S. Atzeni, 1996)

Cala Pira, Castiadas (Sardinia). A. Mameli 2020

"Il mare, una volta lanciato il suo incantesimo, ti tiene per sempre nella sua rete di meraviglia" (Jacques Cousteau)


10 luglio 2020

Contributi selettivi alla scrittura di sceneggiature, per lo sviluppo e la pre-produzione e la produzione

Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MIBACT) Direzione Generale Cinema e Audiovisivo: contributi selettivi alla scrittura di sceneggiature, per lo sviluppo e la pre-produzione e la produzione.
Il bando selettivi 2020 stanzia complessivamente 28,3 milioni di euro (divisi in tre sessioni di valutazione) per progetti di:
  • scrittura di sceneggiature (1 M€);
  • sviluppo e pre-produzione (2,7 M€);
  • produzione (24,6 M€).
Per la sessione relativa alla scrittura di sceneggiature le domande possono essere inoltrate dal 15 al 31 luglio.

Si ricorda che tutte le richieste vanno presentate attraverso la piattaforma DGCOL e che è necessario:
  • per i contributi selettivi alla scrittura di sceneggiature:
    1. compilare o aggiornare la sezione “Anagrafica del soggetto” (come persona fisica);
    2. accedere alla sezione “Crea nuova domanda”, e selezionare la domanda di contributo per la scrittura di sceneggiature: all’interno della domanda sarà richiesto di creare un’anagrafica dell’opera, che dovrà essere inviata prima di procedere con la compilazione e l’invio della domanda di contributo. La sola compilazione dell’anagrafica opera non è sufficiente per presentare domanda al bando;
  • per i contributi selettivi per lo sviluppo e la pre-produzione e la produzione:
    1. compilare o aggiornare la sezione “Anagrafica del soggetto” (come persona giuridica), avendo cura che tutti i dati inseriti coincidano con quelli registrati presso la Camera di Commercio;
    2. compilare o aggiornare l’anagrafica dell’opera: se l’opera è già registrata l’aggiornamento deve essere effettuato con una variazione attivabile sul titolo nella sezione “Gestione domande”; se l’opera non è ancora registrata, deve essere creata nella sezione “Crea nuova domanda”; la sola compilazione dell’anagrafica opera non è sufficiente per presentare domanda al bando;
    3. solo nel caso si volesse presentare una domanda di contributo per la produzione, richiedere la nazionalità provvisoria; 
    4. accedere al pannello “Gestione domande”, selezionare il titolo dell’opera, completare ed inviare la domanda di contributo.
Servizio di assistenza, nel caso in cui non fosse possibile completare la registrazione e quindi accedere all'area riservata: dg-ca.interno1@beniculturali.it.
I funzionari addetti ai procedimenti, coordinati dal dott. Gianpiero Tulelli, sono il dott. Andrea D’Ottavi e la sig.ra Antonella Fralleone per le domande di sviluppo e produzione, e la dott.ssa Serena Rocconi per le domande di scrittura sceneggiature.

08 luglio 2020

Rinvio scadenze Premio Solinas - Documentario per il Cinema 2020

È indetto il Premio Solinas - Documentario per il Cinema 2020, in collaborazione con Apollo11.

Il Premio Solinas nasce nel 1986 per rendere omaggio alla figura e all’opera di Franco Solinas, scrittore e sceneggiatore scomparso prematuramente nel 1982, autore del romanzo Squarciò, e di film come La battaglia di Algeri, Kapò, e Queimada di Gillo Pontecorvo, L’Amerikano di Costa-Gavras e Mr. Klein di Joseph Losey.
Maestro nell’arte di raccontare storie per immagini costruite con passione ed impegno e una rara consapevolezza del mestiere di sceneggiatore quale artefice chiave assieme al regista e al produttore per la riuscita di un film.

Il Concorso intende promuovere e sostenere il documentario di creazione cinematografico nella sua fase iniziale, quella della scrittura e della progettazione, favorendo i progetti che esprimano libertà creativa, originalità stilistica, capacità innovativa e sperimentale. Si partecipa con progetti originali per documentari di creazione scritti in lingua italiana per film di lungometraggio.

Prima fase: sarà effettuata sugli elaborati inviati in forma anonima, si baserà prioritariamente sulla scrittura come strumento per valutare la qualità del progetto. La Giuria selezionerà una rosa di progetti che passeranno alla seconda fase.

Seconda fase: si baserà sui colloqui della Giuria con gli Autori dei progetti selezionati per approfondire la proposta presentata attraverso una diretta conoscenza dell'Autore e del progetto. A conclusione della seconda fase verrà individuata una rosa ristretta di Finalisti meritevoli di segnalazione e, tra questi, verranno assegnati i premi in palio.

Premi:
  • Miglior Documentario per il Cinema 2.000 euro
  • Selezione di un progetto all'edizione 2020 IDS Academy: il premio sarà assegnato a un autore/autrice di un progetto di documentario in sviluppo, e in cerca di produzione
  • Selezione di un progetto all'edizione 2020 IDS Industry: il premio sarà assegnato a un autore/autrice che ha già un produttore coinvolto nello sviluppo del progetto
Scadenze:
Le scadenze per il Concorso Premio Solinas Documentario per il Cinema 2020 in collaborazione con Apollo 11 sono le seguenti:
  • 16 luglio 2020 per l'invio elettronico
  • 17 luglio 2020 per l'invio postale

Quota di partecipazione: 
60 euro

03 luglio 2020

Gabriella Greison in streaming con Einstein & Me. La storia di Mileva Maric

La storia di Mileva Maric in diretta streaming il 3 Luglio 2020 alle 18. Lo splendido monologo di Gabriella Greison "Einstein & me" è la storia di una donna che ha vissuto controcorrente in una società retrograda e maschilista. Quella della fisica Mileva Maric anche è la storia di una sognatrice che lotta per potersi realizzare come persona e come scienziata.
La diretta streaming andrà in onda dall’Auditorium Martinotti, Università Milano-Bicocca.


Gabriella Greison è fisica, scrittrice, giornalista professionista e attrice teatrale.
Ho avuto il piacere di conoscerla e di ammirare il suo monologo durante il Cagliari FestivalScienza 2018. Il mio post di quella formidabile esperienza: La potenza del teatro secondo Gabriella Greison. “Einstein&me"



Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 3 Luglio 2020


22 giugno 2020

Fast Radio Burst: i lampi radio veloci captati da SRT

Oggi la rivista Astrophysical Journal ha pubblicato uno studio, condotto da Maura Pilia dell’INAF di Cagliari, basato sull'osservazione di un "Lampo Radio Veloce" o “Fast Radio Burst” (FRB). Si tratta di fenomeni celesti nuovi e inconsueti: al momento se ne contano 122, scoperti in 7 anni di osservazioni.  La frequenza radio di osservazione, 327 megahertz,  ottenuta con il Sardinia Radio Telescope, è la più bassa a cui siano mai stati osservati questi misteriosi fenomeni.
«Nel febbraio del 2020, non appena è stato certificato il ritmo di ripetitività della sorgente FRB180916.J0158+65 -  spiega Maura Pilia - abbiamo puntato molti telescopi, sia da terra che dallo spazio, verso la direzione di provenienza del segnale, partito circa 450 milioni di anni fa da una galassia di nome SDSS J015800.28+654253.0, nella costellazione di Cassiopea, la famosa “W” dirimpettaia dell’Orsa Maggiore». 
Marta Burgay, dell’INAF di Cagliari e parte del gruppo che ha condotto lo studio commenta: «Tra tutti gli strumenti coinvolti SRT è stato l'unico a intercettare i tre lampi radio, un nuovo grande successo scientifico per la nostra antenna»
Le nuove osservazioni con SRT hanno stracciato il precedente record in fatto di frequenza radio di osservazione, abbassandolo da 400 a 327 megahertz: la frequenza più bassa a cui siano mai stati osservati questi misteriosi ed elusivi fenomeni. Gli strumenti in azione erano otto: oltre a SRT gli altri radiotelescopi INAF coinvolti erano la Croce del Nord a Medicina, il Telescopio Nazionale Galileo alle Canarie, il telescopio di Asiago, e poi i telescopi spaziali XMM-Newton, NICER, INTEGRAL ed AGILE.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista The Astrophysical Journal con il titolo The lowest frequency Fast Radio Bursts: Sardinia Radio Telescope detection of the periodic FRB 180916 at 328 MHz e con le seguenti firme: M. Pilia, M. Burgay, A. Possenti, A. Ridolfi, V. Gajjar, A. Corongiu, D. Perrodin, G. Bernardi, G. Naldi, G. Pupillo, F. Ambrosino, G. Bianchi, A. Burtovoi, P. Casella, C. Casentini, M. Cecconi, C. Ferrigno, M. Fiori, K. C. Gendreau, A. Ghedina, G. Naletto, L. Nicastro, P. Ochner, E. Palazzi, F. Panessa, A. Papitto, C. Pittori, N. Rea, G. A. Rodriguez Castillo, V. Savchenko, G. Setti, M. Tavani, A. Trois, M. Trudu, M. Turatto, A. Ursi, F. Verrecchia, e L. Zampieri.

11 giugno 2020

Quando un documentario del 1963 sembra girato oggi. CRISIS di Robert Drew



CRISIS Behind a Presidential Commitment è un documentario di Robert Drew.

Girato nel 1963, sembra realizzato oggi, per la modernità del montaggio e per la capacità di entrare nella storia riuscendo a non perturbarla. Con inquadrature ravvicinate (a cogliere i dialoghi e le reazioni nei volti) e con il montaggio incrociato (che contribuisce a creare apprensione per gli esiti del braccio di ferro tra Governo federale e Governo statale), questi maestri del documentario riescono a far entrare nella vicenda senza pause e senza fronzoli.

La storia è nota: un tribunale federale aveva ordinato all’Università dell’Alabama di accettare l’iscrizione di due studenti neri, Vivian Malone e James Hood, contro il parere del Governatore George Wallace; di conseguenza il Presidente John Fitzgerald Kennedy chiese al fratello Bob, allora Attorney General (ministro della Giustizia), di affrontare e risolvere il problema.
Robert Drew, già noto ai Kennedy e apprezzato per il documentario Primary (realizzato insieme a Richard Leacock, D.A. Pennebaker e Albert Maysles), fu autorizzato a riprendere i dialoghi e le telefonate di quei giorni complicati. L'unica condizione posta dai Kennedy fu di poter visionare il lavoro prima della sua diffusione. In Alabama il compito di seguire il dialogo tra il vice Ministro della Giustizia, Nicholas Katzenbach, e il governatore Wallace, fu affidato a Richard Leacock e James Lipscomb. Di Vivian Malone e James Hood si occuparono Hope Ryden e Abbot Mills.

La casa di distribuzione cinematografica I Wonder Pictures ha deciso di condividere gratuitamente il documentario, con sottotitoli in italiano. L'obiettivo è aiutare a capire meglio gli USA scossi dall'omicidio Floyd e con il presidente Trump che minaccia la guardia nazionale per sedare le proteste. In Crisis vediamo Bob e John Fitzgerald Kennedy utilizzare guardia Nazionale in difesa dei diritti di tutti, a partire da Vivian Malone e James Hood.





Davvero un documento da non perdere.

Ringrazio di cuore I wonder pictures.


Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 11 Giugno 2020


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10 giugno 2020

101 candeline per Armando Marci: la Blue Zone colpisce ancora

Oggi, di fronte a quelle 101 candeline, per Armando Marci bisognerà inventare una nuova formula di auguri diversa da "A cent'annos": il traguardo andrà portato più avanti, ma sicuramente che ci avranno già pensato dato che il traguardo non è per niente raro dalle sue parti (Ogliastra: all'interno della cosiddetta Zona Blu o Blue Zone).
Nato a Perdasdefogu il 10 Giugno 1919, Armando ne ha visto di tutti i colori: ha attraversato indenne le due più grandi pandemie dell'era moderna (Spagnola e Covid-19), è stato 5 anni in guerra, ha lavorato in campagna per una vita: ha iniziato da bambino e ha smesso a 93 anni.
Appassionato di storia, patito di Garibaldi e di Lussu, Armando ama la cucina semplice, con molta verdura e poca carne. Tra le sue pietanze preferite: i culurgiones e il casaxedu.
Ringrazio Virginia Marci per le fotografie del babbo Armando, scattate pochi giorni fa, perché mostrano un uomo attivo e sereno. Ma anche spiritoso e pronto a raccontare episodi della sua vita, come faceva Zia Consola Melis (105 anni nel 2012).
Tanti auguri Armando!

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 10 Giugno 2020 












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07 giugno 2020

Troop Zero: un film sull'amicizia, non con gli alieni ma tra umani


Nel 1977 la NASA ha allestito le sonde spaziali del programma Voyager con una grossa novità: oltre i soliti strumenti (spettrometri, magnetometri e tanti altri) insieme ai sistemi di trasmissione (con i quali le sonde hanno prodotto e inviato al nostro pianeta informazioni sui giganti gassosi del sistema solare e continueranno a spedire dati fino al 2025) si è pensato di inserire oggetti in grado di fornire una rappresentazione di vita e cultura terrestre.
L'obiettivo dichiarato è presentare la Terra e i suoi abitanti. Il difficile compito fu affidato all'astronomo Carl Sagan (noto al grande pubblico come autore del romanzo di fantascienza Contact da cui nel 1997 fu tratto il film omonimo, diretto da Robert Zemeckis).
Così all'interno delle sonde Voyager furono collocati due dischi d'oro contenenti 115 immagini che mostrano alcune capacità umane e descrivono il Sistema Solare; una selezione di suoni naturali, versi di animali, brani musicali di varie epoche e culture, i saluti in 55 lingue.
Da questa pagina di storia dell'esplorazione spaziale trae spunto l'idea di base del film Troop Zero, prodotto da Amazon e diretto da Amber Finlayson e Katie Ellwood (registe note con il nome collettivo di Bert e Bertie). La sceneggiatura è di Lucy Alibar (ispirata alla commedia "Christmas and Jubilee Behold The Meteor Shower") e la storia è la stessa di "Re della terra selvaggia" ("Beasts of the Southern Wil") film del 2012 diretto da Benh Zeitlin e sceneggiato da Zeitlin e Lucy Alibar su un'opera teatrale di Lucy Alibar ("Juicy and Delicious").
Nel film, ambientato nel 1977, compare un funzionario della NASA che si reca a scuola per comunicare che la necessità di registrare "persone di ogni parte del mondo che salutano nella loro lingua". Così in Troop Zero appare subito chiara la missione affidata a Christmas Flint (interpretata da Mckenna Grace), una bambina di nove anni profondamente affascinata dallo spazio. Ma l'obiettivo per la bambina non è solo tentare di contribuire a una missione spaziale: il pensiero di mandare un messaggio alla mamma che non c'è più ("forse è tra stelle, comete e meteore") è impetuoso. Così la piccola protagonista, che a scuola non ha molti amici, si circonda di coetanei e affronta l'incredibile sfida.


Troop Zero costruisce, su una solida base storico-scientifica, una piacevole favola sull’amicizia, sul rispetto, sull’accettazione della diversità, sull'importanza di credere nei propri sogni e di non scoraggiarsi mai.
Senza scomodare paragoni con l'astrofisica di Contact, Eleanor "Ellie" Arroway (Jodie Foster), la piccola Christmas fa del suo meglio e la giovanissima attrice è sempre all'altezza (del resto come tutti gli altri piccoli attori, complimenti a chi ha curato il casting).

Indimenticabile il discorso con il quale la piccola protagonista riesce a dare una bella lezione a tutti:
Mi chiamo Christmas Flint. 
Sono una femmina umana. 
A volte me la faccio sotto quando sono nervosa. 
Non so perché. 
Non vorrei farlo. 
Voglio solo dirvi… che spero… viviate una buona vita. 
Spero che abbiate amici. 
Spero che abbiate ciò che ho io.









La colonna sonora di Troop Zero è disseminata di canzoni di David Bowie, in particolare Major Tom (utilizzata anche in scena) e Starman (al 19º posto tra le 100 canzoni che hanno cambiato il mondo secondo il mensile Q).
Il film si conclude con i veri saluti dai bambini del pianeta Terra registrati sui dischi d'oro delle sonde Voyager.

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 7 Giugno 2020

19 maggio 2020

Un appello dalla Colombia: servono mascherine

Antonello Zappadu, dalla Colombia, mi segnala questo appello: è un piccolo gesto di solidarietà per chi vive in Italia. Un grande aiuto per chi vive in strada.

Offerte da 1,00 a 50,00 euro, attraverso il sito di Antonello:
https://www.zappadu.com/2020/04/08/solidarieta/



Ecco l'appello:

L’idea è venuta a Susan, mia moglie, l’aveva già pensata qualche anno fa quello di preparare pasti pronti nella nostra cucina e distribuirli agli abitanti nella strada, in breve organizzò una struttura che reperisse fondi, che acquistasse prodotti alimentari e li cucinasse per distribuire pasti caldi, coinvolgendo anche i miei due figli adolescenti, ogni quattro sere alla settimana per mesi e mesi i dimenticati potevano pasteggiare con un pasto caldo.
Riuscirono a distribuire anche abbigliamento e medicinali.
Ora la situazione è diversa il COVID-19 non ci permette di avere incontri ravvicinati con loro, i nostri due ragazzi sono ancora adolescenti, il pericolo di un contagio da virus è concreto.
Le stesse autorità ci impongono solo due uscite alla settimana con un sistema che si chiama “Pico y Cédula”: l’ultimo numero del documento d’identificazione regola la nostra uscita di casa e solo per approvvigionarci e pagare i servizi.
Con un euro si riesce ad acquistare quattro mascherine, con 1 euro si possono comprare 1,5 kg. di riso, alimento basilare nella cucina Sudamericana. L’idea, forse illusoria ma possibile, è quella di acquistare, con 2.500 €, 10mila mascherine e consegnarle alle ONG che operano qui in Cali affinché le distribuiscano agl’invisibili del Centro di Cali, comprare viveri e distribuirli, in modo capillare, nelle case che espongono i banchetti con il sistema (Prendi se ti necessita. Dona se puoi) nei quartieri più a rischio di povertà. Tutto sarà rendicontato in queste stesse pagine, ogni settimana pubblicheremo entrate ed uscite. Relazioneremo quello fatto e i programmi a breve termine.
Aspettiamo insieme alle donazioni anche consigli, idee, una vostra collaborazione è gradita.
Grazie da parte di Antonello e Susan


Vi avevo promesso di relazionarvi quello che Susan ed io stiamo facendo con le donazioni ricevute. Abbiamo, ad oggi raccolto 621,89 euro.
Abbiamo ordinato 2.500 mascherine e ne abbiamo ricevuto in questo momento 2.140, le altre 360 arriveranno prima del prossimo giovedì 14 maggio.
Il prezzo che siamo riusciti ad ottenere, per ogni mascherina del tipo infermieristico, è di 0,21 euro (iva e trasporto incluso), per un valore totale di € 525,00.
 Abbiamo distribuito a mano, in due giorni, presso il centro di Cali, nella zona amministrativa, per intenderci intorno al CAM, 290 mascherine.
Ieri avremo dovuto consegnare ad una organizzazione Umanitaria che collabora con la Polizia Metropolitana di Cali il rimanente di 1.850 mascherine ma per un inconveniente, a noi sconosciuto, siamo stati costretti a rinviare la consegna a domani lunedì 11 maggio…
Vi terrò informati.
UN GRANDE GRAZIE.
Santiago de Cali, 10 maggio 2020 H. 11:32

17 maggio 2020

Il Tablet delle regole di Italiano, il manuale di sopravvivenza grammaticale di Anna Rita Vizzari

Ricordo che quando frequentavo le medie mia mamma (maestra elementare) alla fine di ogni anno scolastico mi regalava un volumetto "compiti per le vacanze estive". Ricordo che questo dono mi piaceva. Non so se questi libretti esistono ancora, ma sicuramente oggi mi sarebbe piaciuto ricevere il “Tablet delle regole di Italiano” (Erickson, 2019, 215 pagine, 15,90 €). Ma c'è davvero bisogno di un manuale di sopravvivenza grammaticale per studenti delle scuole medie? Evidentemente sì, se Anna Rita Vizzari (insegnante, formatrice, innovatrice e scrittrice) ha sentito la necessità di scriverlo. Secondo me questo libro può essere utile a tutte le persone che, non avendo particolari competenze grammaticali oltre quelle apprese nella scuola dell’obbligo, desiderano approfondire.
Anna Rita mi ha concesso una breve ma significativa intervista: è bello carpire qualche retroscena della scrittura direttamente dall'autrice.

Questo strumento è dedicato a studentesse e studenti delle scuole medie, le secondarie di primo grado. In che modo possono farne buon uso? 
«Prima del Tablet e del suo predecessore, l’“Astuccio delle regole di italiano” per la Primaria (con co-autrice la maestra toscana Nicoletta Farmeschi), pubblicavo libri che alternavano parti teoriche e parti pratiche, con esercizi. Invece, l’Astuccio e il Tablet sono costituiti soltanto dalla parte teorica e si propongono come dei prontuari, dei libri da consultazione, che presentano in modo visuale i diversi argomenti, spesso proponendo visioni sinottiche utili per i confronti. Il buon uso è costituito dalla consultazione delle schede in due modalità: o secondo l’ordine lineare progressivo delle pagine del libro stesso, o a seconda della specifica esigenza. Mia madre insegnava - anche lei - Lettere alle “Medie” (all’epoca si chiamavano così) e ha sempre avuto la casa piena di libri di testo, sfogliando i quali trascorrevo ore e ore. Facevo compiti non richiesti, confrontavo, assimilavo: sicuramente questa cosa mi ha dato un imprinting. Ricordo che amavo particolarmente un eserciziario intitolato "Schede autocorrettive di ortografia, grammatica, abilità lessicale" (di Giovanna Barbieri Editore Loescher), sul quale trascorrevo le ore intorno ai 10-11 anni. Con la Erickson pubblico dal 2007 ma soltanto il primo libro (Laboratorio archeologia) era frutto di una mia idea/proposta: tutte le pubblicazioni successive sono state il risultato di proposte fattemi dall’Editore, sulla base delle esigenze delle utenze e/o di mercato, immagino. L’ultima pubblicazione è un escape book grammaticale. La cosa curiosa è che come autrice scrivo di grammatica mentre come formatrice ho inventato un percorso sulle escape room didattiche, ma l’idea dell’escape book grammaticale, facendo 2 + 2, è venuta alla Erickson.»

Attribuire a un libro il titolo di “Tablet” è una provocazione o una necessità?
«È il frutto di un brainstorming telefonico con la capo-redattrice, Nicoletta Rivelli. Avevamo già pubblicato l’“Astuccio delle regole di Italiano” e pensavamo alla versione per la secondaria di 1° grado (che è l’ordine in cui insegno); Nicoletta mi descrisse il formato e le dimensioni che avrebbe avuto il libro e io esclamai: “Possiamo chiamarlo tablet delle regole di italiano!”. Era un paradosso in quanto si trattava di un tablet cartaceo. Abbiamo applicato lo scheumorfismo digitale al contrario: con la grafica scheumorfica si portano nel digitale gli oggetti reali, con il Tablet abbiamo portato nel reale una metafora digitale. Il titolo piacque anche se prima uscì il Tablet delle regole di matematica! Questo è il vero retroscena!»

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 17 Maggio 2020



15 maggio 2020

L'esperimento CLOUD (CERN) spiega i bizzarri comportamenti dello smog invernale

Una simulazione dei complessi fenomeni che entrano in gioco nel comportamento dello smog e in generale dell'inquinamento dell'atmosfera urbana. Sono i risultati dell'esperimento CLOUD (Cosmics Leaving Outdoor Droplets) condotto al CERN di Ginevra. La collaborazione CLOUD ha rivelato un nuovo meccanismo in grado di spiegare gli episodi critici di inquinamento atmosferico invernale nelle città. I risultati, pubblicati il 13 Maggio su Nature Rapid growth of new atmospheric particles by nitric acid and ammonia condensation - potrebbero contribuire a orientare le misure di riduzione dell'inquinamento da particelle urbane, che si colloca al quinto posto tra i fattori di rischio di mortalità in tutto il mondo.



In passato si riteneva che l'ammoniaca e l'acido nitrico giocassero un ruolo passivo nella formazione delle particelle, semplicemente scambiandosi con il nitrato di ammonio nelle particelle. Il nuovo studio CLOUD ha dimostrato che i valori non omogenei nelle concentrazioni di ammoniaca e acido nitrico (che durano pochi minuti) possono portare a tassi di crescita delle particelle fino a più di 100 volte più veloce di quanto osservato in precedenza. Questi tassi di crescita ultraveloci sono sufficienti a far crescere rapidamente le dimensioni delle particelle e di conseguenza a determinare gli episodi di smog denso che finora non avevano spiegazione.

The CLOUD experiment gettig ready for a new cosmic run [Photographer: Maximilien Brice]

Il CERN ha diffuso un bellissimo video in cui il potavoce dell'esprimento CLOUD, Jasper Kirkby, spiega l'importanza di questi risultati:



In questo video del 2016 Jasper Kirkby spiega il funzionamento dell'esperimento CLOUD:

 

Le ricerche della collaborazione CLOUD puntano anche a rispondere all'interrogativo posto per la prima volta da Eigil Friis-Christensen e da Henrik Svensmark nel 1997: qual è l'influenza dei raggi cosmici sul clima? Variation of cosmic ray flux and global cloud coverage—a missing link in solar-climate relationships. In base all’interpretazione di Svensmark e Friis-Christensen i raggi cosmici contribuirebbero a incrementare il grado di ionizzazione degli strati atmosferici bassi favorendo l’addensarsi delle nubi.
Quindi non finisce qui.

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 15 Maggio 2020

CLOUD at CERN reveals a new mechanism behind urban smog (14 MAY, 2020)

14 maggio 2020

Anthosart Green Tool: uno strumento open data per conoscere le piante e progettare aree verdi ottimizzando consumi

Anthosart Green Tool è uno strumento open data per conoscere le piante e progettare aree verdi ottimizzando consumi di acqua, costi, tutelando la biodiversità. Servizio consultabile gratuitamente, utile a vivaisti, progettisti e cittadini.


Realizzato nell’ambito del progetto Anthosart, finanziato da MIUR e sviluppato da ENEA e Forum Plinianum onlus, lo strumento è dedicato alle oltre 7.000 specie della flora d’Italia e al loro valore culturale ed etnobotanico e consente di scegliere tra 1.400 specie vegetali annuali o perenni.

Selezionando alcuni parametri (area geografica, altitudine, tipo di infrastruttura da realizzare, livello di luminosità, umidità e salinità del terreno) gli utenti possono accedere alle informazioni sulle specie della flora spontanea italiana, adeguate alle caratteristiche estetiche, fisionomiche, ecologiche, edafiche (relative al suolo) e climatiche del luogo in cui si intende introdurre le piante.
Inoltre è previsto l’accesso a fotografie, schede botaniche, approfondimenti culturali, consigli pratici e link utili con riferimenti a gastronomia, arte, letteratura e folklore.

12 maggio 2020

EPC: 10 proposte per sostenere l’industria del cinema e dell'audiovisivo

Il ciclo economico delle produzioni audiovisive, che parte dalla creazione della storia per arrivare alla fine del percorso nelle sale e sugli schermi di ogni dimensione, passando per progettazione, sviluppo, finanziamento, produzione, promozione e distribuzione, si basa prevalentemente attività a progetto. Questo lo rende estremamente fragile in condizioni di blocco straordinario, come quella generata dall'emergenza Covid-19.

Per questo l’associazione dei produttori e dei distributori indipendenti, European Producers Club, ha redatto una lista di 10 misure da sottoporre alla Commissione Europea a sostegno dell’industria del cinema e dell'audiovisivo.
Il cinema e l'audiovisivo sono parte integrante della cultura e contribuiscono al benessere delle persone. Basti pensare a quanto film, serie tv, documentari, hanno contribuito ad alleviare il peso delle misure di contenimento, di chiusura e di distanziamento sociale. Per questo l'EPC chiede con urgenza l'adozione di strumenti di tutela in grado di salvaguardare l'ecosistema cinematografico e audiovisivo in tutta Europa.

Ecco le 10 misure:

Progetti in distribuzione:
Centinaia di film e serie, di produzione europea, già finiti si trovano ad affrontare cancellazioni o ritardi nel rilascio, nonostante abbiano già sostenuto spese notevoli per questi titoli. Pertanto proponiamo:
1. di mettere in piedi uno schema a livello europeo e nazionale per compensare gli portatori di interesse, inclusi i distributori e i produttori, coinvolti nelle perdite delle uscite che hanno subito l’impatto del Coronavirus: ridotti incassi al Box Office, prevendite non completate, investimenti totali o parziali in campagne promozionali cadute nel vuoto;
2. di sostenere le uscite dei film attraverso le piattaforme online, permettendo una giusta compensazione per produttori e distributori, attraverso una semplificazione dei requisiti necessari per accedere ai fondi pubblici e legati ai risultati al box office e al numero di sale.

Progetti in preproduzione e produzione:
Per film e serie europee già in pre-produzione o già in fase di ripresa:
3. i governi nazionali dovranno prevedere fondi emergenziali sotto forma di prestiti a interessi zero per coprire i costi del personale freelance, cast, crew e fornitori;
4. garanzie europee e nazionali in favore delle compagnie assicurative che dovranno far fronte alle richieste di risarcimento delle produzioni sospese e coprire i rischi dei produttori legati all’emergenza coronavirus, in modo che le produzioni possano ripartire appena possibile;
5. finanziatori, distributori e piattaforme dovranno liberare i produttori da scadenze contrattuali ed estendere la validità delle loro decisioni finanziarie a tutto il periodo di sospensione, cercando di coprire i costi del periodo di sospensione dalla loro quota obbligatoria di contribuzione produttiva;
6. le autorità statali e regionali dovranno ritardare imposte, versamenti della previdenza sociale e altre tasse dirette e indirette relative alle riprese e alla società di produzione; nonché sospendere i pagamenti dei prestiti accordati dalle banche ai produttori.

Progetti in sviluppo: 
7. garantire che i sistemi di finanziamento pubblico mantengano stabile l’attività, senza interruzioni, eventualmente online, e forniscano ulteriori fondi allo sviluppo per assicurare stabilità ai gruppi che lavorano intorno ai progetti in sviluppo;
8. incoraggiare organismi pubblici e privati e le piattaforme "On The Top" o "On Demand" che beneficiano della creatività audiovisiva a continuare e incrementare le attività di sviluppo in solidarietà con l’industria per essere pronti per una ripresa rapida ed efficiente.
9. promuovere produzioni di valore (educative, ottimistiche, salutari, positive) con una varietà tale da aiutare il pubblico ad affrontare il periodo di confinamento e di stress.

Sostenibilità del lavoro creativo: 
10. promuovere l’acquisizione di cataloghi di tutti i produttori europei con una giusta compensazione economica per colmare i deficit generati dalla chiusura dei cinema e delle produzioni.

11 maggio 2020

Il Progetto Officine del Liceo Artistico Foiso Fois di Cagliari vince la selezione provinciale del Premio Scuola Digitale

La quarta A “Architettura e Ambiente” del Liceo Artistico Musicale Foiso Fois di Cagliari ha vinto le selezioni provinciali il Premio Scuola Digitale, sezione Scuole Superiori, con il Progetto Officine.
Il premio Scuola Digitale è un’iniziativa del Ministero dell’Istruzione che intende premiare l’introduzione delle tecnologie nell’attività curricolare e il protagonismo delle classi. La selezione provinciale è stata curata dall'IIS Michele Giua di Cagliari.
Al centro dell’esperienza del Liceo Artistico: la riprogettazione degli spazi. La scuola ha la fortuna di sorgere accanto al parco delle Rimembranze e a pochi passi dal centro culturale ExMà e dal nuovo albergo con annesso teatro prossimo all’inaugurazione. Ma sono soprattutto al centro di questo progetto ci sonole architetture industriali delle Officine: un'antica architettura industriale, epicentro di una serie di potenzialità, che la scuola ha saputo sfruttare ampiamente. La classe ha studiato le Officine e ha pensato una serie di soluzioni per i diversi spazi: una sala per conferenze e concerti, ambienti di studio e lettura, spazi espositivi, un fablab, una serie di laboratori mobili, spazi ludici e ricreativi.
In questi casi è indispensabile la presenza di almeno un insegnante, per fare da propulsore, in questo caso la professoressa Maria Beatrice Artizzu: "Partiamo dalle Officine per sperimentare con il nostro Laboratorio Professionalizzante di Architettura una didattica digitale per progettare e valorizzare il nostro patrimonio culturale con Ambienti innovativi per una nuova didattica e relazionarci al territorio circostante".
Tutto questo non sarebbe possibile senza il coinvolgimento degli studenti ma anche uno o più studenti in grado di portate all'interno un livello adeguato di innovazione, in questo caso lo studente Paolo Congiu: "Grazie alle nuove tecnologie digitali possiamo farvi immergere nella Realtà Virtuale del nostro progetto e con la Realtà Aumentata scoprire la storia, l'utilizzo e le trasformazioni di queste antiche Officine".

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 11 Maggio 2020