30 luglio 2020

Immagini da un altro mondo. Il fascino delle foto subacquee. Cala Pira (Castiadas)

Scattare (e autoscattarsi) sott'acqua non è facile, perché non vedi bene e ovviamente perché devi avere l'attrezzatura adatta. Ma poi quando torni a casa e riguardi le foto scopri dettagli (bolle, oggetti sullo sfondo) e l'effetto complessivo, davvero diverso da quanto accade fuor d'acqua.

Poi uno si chiede: ma perché dopo decenni che andavi al mare hai fatto i primi scatti subacquei solo adesso? E chi lo sa. Di sicuro hanno qualcosa di speciale,  come se venissero da un altro mondo.

Cala Pira, Castiadas (Sardinia). A. Mameli 2020

"Dovevo nascere pesce. Mi piace guizzare sotto il pelo dell'acqua e uscire ogni tanto a respirare e guardare il sole" (S. Atzeni, 1996)

Cala Pira, Castiadas (Sardinia). A. Mameli 2020


10 luglio 2020

Contributi selettivi alla scrittura di sceneggiature, per lo sviluppo e la pre-produzione e la produzione

Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MIBACT) Direzione Generale Cinema e Audiovisivo: contributi selettivi alla scrittura di sceneggiature, per lo sviluppo e la pre-produzione e la produzione.
Il bando selettivi 2020 stanzia complessivamente 28,3 milioni di euro (divisi in tre sessioni di valutazione) per progetti di:
  • scrittura di sceneggiature (1 M€);
  • sviluppo e pre-produzione (2,7 M€);
  • produzione (24,6 M€).
Per la sessione relativa alla scrittura di sceneggiature le domande possono essere inoltrate dal 15 al 31 luglio.

Si ricorda che tutte le richieste vanno presentate attraverso la piattaforma DGCOL e che è necessario:
  • per i contributi selettivi alla scrittura di sceneggiature:
    1. compilare o aggiornare la sezione “Anagrafica del soggetto” (come persona fisica);
    2. accedere alla sezione “Crea nuova domanda”, e selezionare la domanda di contributo per la scrittura di sceneggiature: all’interno della domanda sarà richiesto di creare un’anagrafica dell’opera, che dovrà essere inviata prima di procedere con la compilazione e l’invio della domanda di contributo. La sola compilazione dell’anagrafica opera non è sufficiente per presentare domanda al bando;
  • per i contributi selettivi per lo sviluppo e la pre-produzione e la produzione:
    1. compilare o aggiornare la sezione “Anagrafica del soggetto” (come persona giuridica), avendo cura che tutti i dati inseriti coincidano con quelli registrati presso la Camera di Commercio;
    2. compilare o aggiornare l’anagrafica dell’opera: se l’opera è già registrata l’aggiornamento deve essere effettuato con una variazione attivabile sul titolo nella sezione “Gestione domande”; se l’opera non è ancora registrata, deve essere creata nella sezione “Crea nuova domanda”; la sola compilazione dell’anagrafica opera non è sufficiente per presentare domanda al bando;
    3. solo nel caso si volesse presentare una domanda di contributo per la produzione, richiedere la nazionalità provvisoria; 
    4. accedere al pannello “Gestione domande”, selezionare il titolo dell’opera, completare ed inviare la domanda di contributo.
Servizio di assistenza, nel caso in cui non fosse possibile completare la registrazione e quindi accedere all'area riservata: dg-ca.interno1@beniculturali.it.
I funzionari addetti ai procedimenti, coordinati dal dott. Gianpiero Tulelli, sono il dott. Andrea D’Ottavi e la sig.ra Antonella Fralleone per le domande di sviluppo e produzione, e la dott.ssa Serena Rocconi per le domande di scrittura sceneggiature.

08 luglio 2020

Rinvio scadenze Premio Solinas - Documentario per il Cinema 2020

È indetto il Premio Solinas - Documentario per il Cinema 2020, in collaborazione con Apollo11.

Il Premio Solinas nasce nel 1986 per rendere omaggio alla figura e all’opera di Franco Solinas, scrittore e sceneggiatore scomparso prematuramente nel 1982, autore del romanzo Squarciò, e di film come La battaglia di Algeri, Kapò, e Queimada di Gillo Pontecorvo, L’Amerikano di Costa-Gavras e Mr. Klein di Joseph Losey.
Maestro nell’arte di raccontare storie per immagini costruite con passione ed impegno e una rara consapevolezza del mestiere di sceneggiatore quale artefice chiave assieme al regista e al produttore per la riuscita di un film.

Il Concorso intende promuovere e sostenere il documentario di creazione cinematografico nella sua fase iniziale, quella della scrittura e della progettazione, favorendo i progetti che esprimano libertà creativa, originalità stilistica, capacità innovativa e sperimentale. Si partecipa con progetti originali per documentari di creazione scritti in lingua italiana per film di lungometraggio.

Prima fase: sarà effettuata sugli elaborati inviati in forma anonima, si baserà prioritariamente sulla scrittura come strumento per valutare la qualità del progetto. La Giuria selezionerà una rosa di progetti che passeranno alla seconda fase.

Seconda fase: si baserà sui colloqui della Giuria con gli Autori dei progetti selezionati per approfondire la proposta presentata attraverso una diretta conoscenza dell'Autore e del progetto. A conclusione della seconda fase verrà individuata una rosa ristretta di Finalisti meritevoli di segnalazione e, tra questi, verranno assegnati i premi in palio.

Premi:
  • Miglior Documentario per il Cinema 2.000 euro
  • Selezione di un progetto all'edizione 2020 IDS Academy: il premio sarà assegnato a un autore/autrice di un progetto di documentario in sviluppo, e in cerca di produzione
  • Selezione di un progetto all'edizione 2020 IDS Industry: il premio sarà assegnato a un autore/autrice che ha già un produttore coinvolto nello sviluppo del progetto
Scadenze:
Le scadenze per il Concorso Premio Solinas Documentario per il Cinema 2020 in collaborazione con Apollo 11 sono le seguenti:
  • 16 luglio 2020 per l'invio elettronico
  • 17 luglio 2020 per l'invio postale

Quota di partecipazione: 
60 euro

03 luglio 2020

Gabriella Greison in streaming con Einstein & Me. La storia di Mileva Maric

La storia di Mileva Maric in diretta streaming il 3 Luglio 2020 alle 18. Lo splendido monologo di Gabriella Greison "Einstein & me" è la storia di una donna che ha vissuto controcorrente in una società retrograda e maschilista. Quella della fisica Mileva Maric anche è la storia di una sognatrice che lotta per potersi realizzare come persona e come scienziata.
La diretta streaming andrà in onda dall’Auditorium Martinotti, Università Milano-Bicocca.


Gabriella Greison è fisica, scrittrice, giornalista professionista e attrice teatrale.
Ho avuto il piacere di conoscerla e di ammirare il suo monologo durante il Cagliari FestivalScienza 2018. Il mio post di quella formidabile esperienza: La potenza del teatro secondo Gabriella Greison. “Einstein&me"



Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 3 Luglio 2020


22 giugno 2020

Fast Radio Burst: i lampi radio veloci captati da SRT

Oggi la rivista Astrophysical Journal ha pubblicato uno studio, condotto da Maura Pilia dell’INAF di Cagliari, basato sull'osservazione di un "Lampo Radio Veloce" o “Fast Radio Burst” (FRB). Si tratta di fenomeni celesti nuovi e inconsueti: al momento se ne contano 122, scoperti in 7 anni di osservazioni.  La frequenza radio di osservazione, 327 megahertz,  ottenuta con il Sardinia Radio Telescope, è la più bassa a cui siano mai stati osservati questi misteriosi fenomeni.
«Nel febbraio del 2020, non appena è stato certificato il ritmo di ripetitività della sorgente FRB180916.J0158+65 -  spiega Maura Pilia - abbiamo puntato molti telescopi, sia da terra che dallo spazio, verso la direzione di provenienza del segnale, partito circa 450 milioni di anni fa da una galassia di nome SDSS J015800.28+654253.0, nella costellazione di Cassiopea, la famosa “W” dirimpettaia dell’Orsa Maggiore». 
Marta Burgay, dell’INAF di Cagliari e parte del gruppo che ha condotto lo studio commenta: «Tra tutti gli strumenti coinvolti SRT è stato l'unico a intercettare i tre lampi radio, un nuovo grande successo scientifico per la nostra antenna»
Le nuove osservazioni con SRT hanno stracciato il precedente record in fatto di frequenza radio di osservazione, abbassandolo da 400 a 327 megahertz: la frequenza più bassa a cui siano mai stati osservati questi misteriosi ed elusivi fenomeni. Gli strumenti in azione erano otto: oltre a SRT gli altri radiotelescopi INAF coinvolti erano la Croce del Nord a Medicina, il Telescopio Nazionale Galileo alle Canarie, il telescopio di Asiago, e poi i telescopi spaziali XMM-Newton, NICER, INTEGRAL ed AGILE.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista The Astrophysical Journal con il titolo The lowest frequency Fast Radio Bursts: Sardinia Radio Telescope detection of the periodic FRB 180916 at 328 MHz e con le seguenti firme: M. Pilia, M. Burgay, A. Possenti, A. Ridolfi, V. Gajjar, A. Corongiu, D. Perrodin, G. Bernardi, G. Naldi, G. Pupillo, F. Ambrosino, G. Bianchi, A. Burtovoi, P. Casella, C. Casentini, M. Cecconi, C. Ferrigno, M. Fiori, K. C. Gendreau, A. Ghedina, G. Naletto, L. Nicastro, P. Ochner, E. Palazzi, F. Panessa, A. Papitto, C. Pittori, N. Rea, G. A. Rodriguez Castillo, V. Savchenko, G. Setti, M. Tavani, A. Trois, M. Trudu, M. Turatto, A. Ursi, F. Verrecchia, e L. Zampieri.

11 giugno 2020

Quando un documentario del 1963 sembra girato oggi. CRISIS di Robert Drew



CRISIS Behind a Presidential Commitment è un documentario di Robert Drew.

Girato nel 1963, sembra realizzato oggi, per la modernità del montaggio e per la capacità di entrare nella storia riuscendo a non perturbarla. Con inquadrature ravvicinate (a cogliere i dialoghi e le reazioni nei volti) e con il montaggio incrociato (che contribuisce a creare apprensione per gli esiti del braccio di ferro tra Governo federale e Governo statale), questi maestri del documentario riescono a far entrare nella vicenda senza pause e senza fronzoli.

La storia è nota: un tribunale federale aveva ordinato all’Università dell’Alabama di accettare l’iscrizione di due studenti neri, Vivian Malone e James Hood, contro il parere del Governatore George Wallace; di conseguenza il Presidente John Fitzgerald Kennedy chiese al fratello Bob, allora Attorney General (ministro della Giustizia), di affrontare e risolvere il problema.
Robert Drew, già noto ai Kennedy e apprezzato per il documentario Primary (realizzato insieme a Richard Leacock, D.A. Pennebaker e Albert Maysles), fu autorizzato a riprendere i dialoghi e le telefonate di quei giorni complicati. L'unica condizione posta dai Kennedy fu di poter visionare il lavoro prima della sua diffusione. In Alabama il compito di seguire il dialogo tra il vice Ministro della Giustizia, Nicholas Katzenbach, e il governatore Wallace, fu affidato a Richard Leacock e James Lipscomb. Di Vivian Malone e James Hood si occuparono Hope Ryden e Abbot Mills.

La casa di distribuzione cinematografica I Wonder Pictures ha deciso di condividere gratuitamente il documentario, con sottotitoli in italiano. L'obiettivo è aiutare a capire meglio gli USA scossi dall'omicidio Floyd e con il presidente Trump che minaccia la guardia nazionale per sedare le proteste. In Crisis vediamo Bob e John Fitzgerald Kennedy utilizzare guardia Nazionale in difesa dei diritti di tutti, a partire da Vivian Malone e James Hood.





Davvero un documento da non perdere.

Ringrazio di cuore I wonder pictures.


Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 11 Giugno 2020


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10 giugno 2020

101 candeline per Armando Marci: la Blue Zone colpisce ancora

Oggi, di fronte a quelle 101 candeline, per Armando Marci bisognerà inventare una nuova formula di auguri diversa da "A cent'annos": il traguardo andrà portato più avanti, ma sicuramente che ci avranno già pensato dato che il traguardo non è per niente raro dalle sue parti (Ogliastra: all'interno della cosiddetta Zona Blu o Blue Zone).
Nato a Perdasdefogu il 10 Giugno 1919, Armando ne ha visto di tutti i colori: ha attraversato indenne le due più grandi pandemie dell'era moderna (Spagnola e Covid-19), è stato 5 anni in guerra, ha lavorato in campagna per una vita: ha iniziato da bambino e ha smesso a 93 anni.
Appassionato di storia, patito di Garibaldi e di Lussu, Armando ama la cucina semplice, con molta verdura e poca carne. Tra le sue pietanze preferite: i culurgiones e il casaxedu.
Ringrazio Virginia Marci per le fotografie del babbo Armando, scattate pochi giorni fa, perché mostrano un uomo attivo e sereno. Ma anche spiritoso e pronto a raccontare episodi della sua vita, come faceva Zia Consola Melis (105 anni nel 2012).
Tanti auguri Armando!

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 10 Giugno 2020 












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07 giugno 2020

Troop Zero: un film sull'amicizia, non con gli alieni ma tra umani


Nel 1977 la NASA ha allestito le sonde spaziali del programma Voyager con una grossa novità: oltre i soliti strumenti (spettrometri, magnetometri e tanti altri) insieme ai sistemi di trasmissione (con i quali le sonde hanno prodotto e inviato al nostro pianeta informazioni sui giganti gassosi del sistema solare e continueranno a spedire dati fino al 2025) si è pensato di inserire oggetti in grado di fornire una rappresentazione di vita e cultura terrestre.
L'obiettivo dichiarato è presentare la Terra e i suoi abitanti. Il difficile compito fu affidato all'astronomo Carl Sagan (noto al grande pubblico come autore del romanzo di fantascienza Contact da cui nel 1997 fu tratto il film omonimo, diretto da Robert Zemeckis).
Così all'interno delle sonde Voyager furono collocati due dischi d'oro contenenti 115 immagini che mostrano alcune capacità umane e descrivono il Sistema Solare; una selezione di suoni naturali, versi di animali, brani musicali di varie epoche e culture, i saluti in 55 lingue.
Da questa pagina di storia dell'esplorazione spaziale trae spunto l'idea di base del film Troop Zero, prodotto da Amazon e diretto da Amber Finlayson e Katie Ellwood (registe note con il nome collettivo di Bert e Bertie). La sceneggiatura è di Lucy Alibar (ispirata alla commedia "Christmas and Jubilee Behold The Meteor Shower") e la storia è la stessa di "Re della terra selvaggia" ("Beasts of the Southern Wil") film del 2012 diretto da Benh Zeitlin e sceneggiato da Zeitlin e Lucy Alibar su un'opera teatrale di Lucy Alibar ("Juicy and Delicious").
Nel film, ambientato nel 1977, compare un funzionario della NASA che si reca a scuola per comunicare che la necessità di registrare "persone di ogni parte del mondo che salutano nella loro lingua". Così in Troop Zero appare subito chiara la missione affidata a Christmas Flint (interpretata da Mckenna Grace), una bambina di nove anni profondamente affascinata dallo spazio. Ma l'obiettivo per la bambina non è solo tentare di contribuire a una missione spaziale: il pensiero di mandare un messaggio alla mamma che non c'è più ("forse è tra stelle, comete e meteore") è impetuoso. Così la piccola protagonista, che a scuola non ha molti amici, si circonda di coetanei e affronta l'incredibile sfida.


Troop Zero costruisce, su una solida base storico-scientifica, una piacevole favola sull’amicizia, sul rispetto, sull’accettazione della diversità, sull'importanza di credere nei propri sogni e di non scoraggiarsi mai.
Senza scomodare paragoni con l'astrofisica di Contact, Eleanor "Ellie" Arroway (Jodie Foster), la piccola Christmas fa del suo meglio e la giovanissima attrice è sempre all'altezza (del resto come tutti gli altri piccoli attori, complimenti a chi ha curato il casting).

Indimenticabile il discorso con il quale la piccola protagonista riesce a dare una bella lezione a tutti:
Mi chiamo Christmas Flint. 
Sono una femmina umana. 
A volte me la faccio sotto quando sono nervosa. 
Non so perché. 
Non vorrei farlo. 
Voglio solo dirvi… che spero… viviate una buona vita. 
Spero che abbiate amici. 
Spero che abbiate ciò che ho io.









La colonna sonora di Troop Zero è disseminata di canzoni di David Bowie, in particolare Major Tom (utilizzata anche in scena) e Starman (al 19º posto tra le 100 canzoni che hanno cambiato il mondo secondo il mensile Q).
Il film si conclude con i veri saluti dai bambini del pianeta Terra registrati sui dischi d'oro delle sonde Voyager.

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 7 Giugno 2020

19 maggio 2020

Un appello dalla Colombia: servono mascherine

Antonello Zappadu, dalla Colombia, mi segnala questo appello: è un piccolo gesto di solidarietà per chi vive in Italia. Un grande aiuto per chi vive in strada.

Offerte da 1,00 a 50,00 euro, attraverso il sito di Antonello:
https://www.zappadu.com/2020/04/08/solidarieta/



Ecco l'appello:

L’idea è venuta a Susan, mia moglie, l’aveva già pensata qualche anno fa quello di preparare pasti pronti nella nostra cucina e distribuirli agli abitanti nella strada, in breve organizzò una struttura che reperisse fondi, che acquistasse prodotti alimentari e li cucinasse per distribuire pasti caldi, coinvolgendo anche i miei due figli adolescenti, ogni quattro sere alla settimana per mesi e mesi i dimenticati potevano pasteggiare con un pasto caldo.
Riuscirono a distribuire anche abbigliamento e medicinali.
Ora la situazione è diversa il COVID-19 non ci permette di avere incontri ravvicinati con loro, i nostri due ragazzi sono ancora adolescenti, il pericolo di un contagio da virus è concreto.
Le stesse autorità ci impongono solo due uscite alla settimana con un sistema che si chiama “Pico y Cédula”: l’ultimo numero del documento d’identificazione regola la nostra uscita di casa e solo per approvvigionarci e pagare i servizi.
Con un euro si riesce ad acquistare quattro mascherine, con 1 euro si possono comprare 1,5 kg. di riso, alimento basilare nella cucina Sudamericana. L’idea, forse illusoria ma possibile, è quella di acquistare, con 2.500 €, 10mila mascherine e consegnarle alle ONG che operano qui in Cali affinché le distribuiscano agl’invisibili del Centro di Cali, comprare viveri e distribuirli, in modo capillare, nelle case che espongono i banchetti con il sistema (Prendi se ti necessita. Dona se puoi) nei quartieri più a rischio di povertà. Tutto sarà rendicontato in queste stesse pagine, ogni settimana pubblicheremo entrate ed uscite. Relazioneremo quello fatto e i programmi a breve termine.
Aspettiamo insieme alle donazioni anche consigli, idee, una vostra collaborazione è gradita.
Grazie da parte di Antonello e Susan


Vi avevo promesso di relazionarvi quello che Susan ed io stiamo facendo con le donazioni ricevute. Abbiamo, ad oggi raccolto 621,89 euro.
Abbiamo ordinato 2.500 mascherine e ne abbiamo ricevuto in questo momento 2.140, le altre 360 arriveranno prima del prossimo giovedì 14 maggio.
Il prezzo che siamo riusciti ad ottenere, per ogni mascherina del tipo infermieristico, è di 0,21 euro (iva e trasporto incluso), per un valore totale di € 525,00.
 Abbiamo distribuito a mano, in due giorni, presso il centro di Cali, nella zona amministrativa, per intenderci intorno al CAM, 290 mascherine.
Ieri avremo dovuto consegnare ad una organizzazione Umanitaria che collabora con la Polizia Metropolitana di Cali il rimanente di 1.850 mascherine ma per un inconveniente, a noi sconosciuto, siamo stati costretti a rinviare la consegna a domani lunedì 11 maggio…
Vi terrò informati.
UN GRANDE GRAZIE.
Santiago de Cali, 10 maggio 2020 H. 11:32

17 maggio 2020

Il Tablet delle regole di Italiano, il manuale di sopravvivenza grammaticale di Anna Rita Vizzari

Ricordo che quando frequentavo le medie mia mamma (maestra elementare) alla fine di ogni anno scolastico mi regalava un volumetto "compiti per le vacanze estive". Ricordo che questo dono mi piaceva. Non so se questi libretti esistono ancora, ma sicuramente oggi mi sarebbe piaciuto ricevere il “Tablet delle regole di Italiano” (Erickson, 2019, 215 pagine, 15,90 €). Ma c'è davvero bisogno di un manuale di sopravvivenza grammaticale per studenti delle scuole medie? Evidentemente sì, se Anna Rita Vizzari (insegnante, formatrice, innovatrice e scrittrice) ha sentito la necessità di scriverlo. Secondo me questo libro può essere utile a tutte le persone che, non avendo particolari competenze grammaticali oltre quelle apprese nella scuola dell’obbligo, desiderano approfondire.
Anna Rita mi ha concesso una breve ma significativa intervista: è bello carpire qualche retroscena della scrittura direttamente dall'autrice.

Questo strumento è dedicato a studentesse e studenti delle scuole medie, le secondarie di primo grado. In che modo possono farne buon uso? 
«Prima del Tablet e del suo predecessore, l’“Astuccio delle regole di italiano” per la Primaria (con co-autrice la maestra toscana Nicoletta Farmeschi), pubblicavo libri che alternavano parti teoriche e parti pratiche, con esercizi. Invece, l’Astuccio e il Tablet sono costituiti soltanto dalla parte teorica e si propongono come dei prontuari, dei libri da consultazione, che presentano in modo visuale i diversi argomenti, spesso proponendo visioni sinottiche utili per i confronti. Il buon uso è costituito dalla consultazione delle schede in due modalità: o secondo l’ordine lineare progressivo delle pagine del libro stesso, o a seconda della specifica esigenza. Mia madre insegnava - anche lei - Lettere alle “Medie” (all’epoca si chiamavano così) e ha sempre avuto la casa piena di libri di testo, sfogliando i quali trascorrevo ore e ore. Facevo compiti non richiesti, confrontavo, assimilavo: sicuramente questa cosa mi ha dato un imprinting. Ricordo che amavo particolarmente un eserciziario intitolato "Schede autocorrettive di ortografia, grammatica, abilità lessicale" (di Giovanna Barbieri Editore Loescher), sul quale trascorrevo le ore intorno ai 10-11 anni. Con la Erickson pubblico dal 2007 ma soltanto il primo libro (Laboratorio archeologia) era frutto di una mia idea/proposta: tutte le pubblicazioni successive sono state il risultato di proposte fattemi dall’Editore, sulla base delle esigenze delle utenze e/o di mercato, immagino. L’ultima pubblicazione è un escape book grammaticale. La cosa curiosa è che come autrice scrivo di grammatica mentre come formatrice ho inventato un percorso sulle escape room didattiche, ma l’idea dell’escape book grammaticale, facendo 2 + 2, è venuta alla Erickson.»

Attribuire a un libro il titolo di “Tablet” è una provocazione o una necessità?
«È il frutto di un brainstorming telefonico con la capo-redattrice, Nicoletta Rivelli. Avevamo già pubblicato l’“Astuccio delle regole di Italiano” e pensavamo alla versione per la secondaria di 1° grado (che è l’ordine in cui insegno); Nicoletta mi descrisse il formato e le dimensioni che avrebbe avuto il libro e io esclamai: “Possiamo chiamarlo tablet delle regole di italiano!”. Era un paradosso in quanto si trattava di un tablet cartaceo. Abbiamo applicato lo scheumorfismo digitale al contrario: con la grafica scheumorfica si portano nel digitale gli oggetti reali, con il Tablet abbiamo portato nel reale una metafora digitale. Il titolo piacque anche se prima uscì il Tablet delle regole di matematica! Questo è il vero retroscena!»

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 17 Maggio 2020



15 maggio 2020

L'esperimento CLOUD (CERN) spiega i bizzarri comportamenti dello smog invernale

Una simulazione dei complessi fenomeni che entrano in gioco nel comportamento dello smog e in generale dell'inquinamento dell'atmosfera urbana. Sono i risultati dell'esperimento CLOUD (Cosmics Leaving Outdoor Droplets) condotto al CERN di Ginevra. La collaborazione CLOUD ha rivelato un nuovo meccanismo in grado di spiegare gli episodi critici di inquinamento atmosferico invernale nelle città. I risultati, pubblicati il 13 Maggio su Nature Rapid growth of new atmospheric particles by nitric acid and ammonia condensation - potrebbero contribuire a orientare le misure di riduzione dell'inquinamento da particelle urbane, che si colloca al quinto posto tra i fattori di rischio di mortalità in tutto il mondo.



In passato si riteneva che l'ammoniaca e l'acido nitrico giocassero un ruolo passivo nella formazione delle particelle, semplicemente scambiandosi con il nitrato di ammonio nelle particelle. Il nuovo studio CLOUD ha dimostrato che i valori non omogenei nelle concentrazioni di ammoniaca e acido nitrico (che durano pochi minuti) possono portare a tassi di crescita delle particelle fino a più di 100 volte più veloce di quanto osservato in precedenza. Questi tassi di crescita ultraveloci sono sufficienti a far crescere rapidamente le dimensioni delle particelle e di conseguenza a determinare gli episodi di smog denso che finora non avevano spiegazione.

The CLOUD experiment gettig ready for a new cosmic run [Photographer: Maximilien Brice]

Il CERN ha diffuso un bellissimo video in cui il potavoce dell'esprimento CLOUD, Jasper Kirkby, spiega l'importanza di questi risultati:



In questo video del 2016 Jasper Kirkby spiega il funzionamento dell'esperimento CLOUD:

 

Le ricerche della collaborazione CLOUD puntano anche a rispondere all'interrogativo posto per la prima volta da Eigil Friis-Christensen e da Henrik Svensmark nel 1997: qual è l'influenza dei raggi cosmici sul clima? Variation of cosmic ray flux and global cloud coverage—a missing link in solar-climate relationships. In base all’interpretazione di Svensmark e Friis-Christensen i raggi cosmici contribuirebbero a incrementare il grado di ionizzazione degli strati atmosferici bassi favorendo l’addensarsi delle nubi.
Quindi non finisce qui.

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 15 Maggio 2020

CLOUD at CERN reveals a new mechanism behind urban smog (14 MAY, 2020)

14 maggio 2020

Anthosart Green Tool: uno strumento open data per conoscere le piante e progettare aree verdi ottimizzando consumi

Anthosart Green Tool è uno strumento open data per conoscere le piante e progettare aree verdi ottimizzando consumi di acqua, costi, tutelando la biodiversità. Servizio consultabile gratuitamente, utile a vivaisti, progettisti e cittadini.


Realizzato nell’ambito del progetto Anthosart, finanziato da MIUR e sviluppato da ENEA e Forum Plinianum onlus, lo strumento è dedicato alle oltre 7.000 specie della flora d’Italia e al loro valore culturale ed etnobotanico e consente di scegliere tra 1.400 specie vegetali annuali o perenni.

Selezionando alcuni parametri (area geografica, altitudine, tipo di infrastruttura da realizzare, livello di luminosità, umidità e salinità del terreno) gli utenti possono accedere alle informazioni sulle specie della flora spontanea italiana, adeguate alle caratteristiche estetiche, fisionomiche, ecologiche, edafiche (relative al suolo) e climatiche del luogo in cui si intende introdurre le piante.
Inoltre è previsto l’accesso a fotografie, schede botaniche, approfondimenti culturali, consigli pratici e link utili con riferimenti a gastronomia, arte, letteratura e folklore.

12 maggio 2020

EPC: 10 proposte per sostenere l’industria del cinema e dell'audiovisivo

Il ciclo economico delle produzioni audiovisive, che parte dalla creazione della storia per arrivare alla fine del percorso nelle sale e sugli schermi di ogni dimensione, passando per progettazione, sviluppo, finanziamento, produzione, promozione e distribuzione, si basa prevalentemente attività a progetto. Questo lo rende estremamente fragile in condizioni di blocco straordinario, come quella generata dall'emergenza Covid-19.

Per questo l’associazione dei produttori e dei distributori indipendenti, European Producers Club, ha redatto una lista di 10 misure da sottoporre alla Commissione Europea a sostegno dell’industria del cinema e dell'audiovisivo.
Il cinema e l'audiovisivo sono parte integrante della cultura e contribuiscono al benessere delle persone. Basti pensare a quanto film, serie tv, documentari, hanno contribuito ad alleviare il peso delle misure di contenimento, di chiusura e di distanziamento sociale. Per questo l'EPC chiede con urgenza l'adozione di strumenti di tutela in grado di salvaguardare l'ecosistema cinematografico e audiovisivo in tutta Europa.

Ecco le 10 misure:

Progetti in distribuzione:
Centinaia di film e serie, di produzione europea, già finiti si trovano ad affrontare cancellazioni o ritardi nel rilascio, nonostante abbiano già sostenuto spese notevoli per questi titoli. Pertanto proponiamo:
1. di mettere in piedi uno schema a livello europeo e nazionale per compensare gli portatori di interesse, inclusi i distributori e i produttori, coinvolti nelle perdite delle uscite che hanno subito l’impatto del Coronavirus: ridotti incassi al Box Office, prevendite non completate, investimenti totali o parziali in campagne promozionali cadute nel vuoto;
2. di sostenere le uscite dei film attraverso le piattaforme online, permettendo una giusta compensazione per produttori e distributori, attraverso una semplificazione dei requisiti necessari per accedere ai fondi pubblici e legati ai risultati al box office e al numero di sale.

Progetti in preproduzione e produzione:
Per film e serie europee già in pre-produzione o già in fase di ripresa:
3. i governi nazionali dovranno prevedere fondi emergenziali sotto forma di prestiti a interessi zero per coprire i costi del personale freelance, cast, crew e fornitori;
4. garanzie europee e nazionali in favore delle compagnie assicurative che dovranno far fronte alle richieste di risarcimento delle produzioni sospese e coprire i rischi dei produttori legati all’emergenza coronavirus, in modo che le produzioni possano ripartire appena possibile;
5. finanziatori, distributori e piattaforme dovranno liberare i produttori da scadenze contrattuali ed estendere la validità delle loro decisioni finanziarie a tutto il periodo di sospensione, cercando di coprire i costi del periodo di sospensione dalla loro quota obbligatoria di contribuzione produttiva;
6. le autorità statali e regionali dovranno ritardare imposte, versamenti della previdenza sociale e altre tasse dirette e indirette relative alle riprese e alla società di produzione; nonché sospendere i pagamenti dei prestiti accordati dalle banche ai produttori.

Progetti in sviluppo: 
7. garantire che i sistemi di finanziamento pubblico mantengano stabile l’attività, senza interruzioni, eventualmente online, e forniscano ulteriori fondi allo sviluppo per assicurare stabilità ai gruppi che lavorano intorno ai progetti in sviluppo;
8. incoraggiare organismi pubblici e privati e le piattaforme "On The Top" o "On Demand" che beneficiano della creatività audiovisiva a continuare e incrementare le attività di sviluppo in solidarietà con l’industria per essere pronti per una ripresa rapida ed efficiente.
9. promuovere produzioni di valore (educative, ottimistiche, salutari, positive) con una varietà tale da aiutare il pubblico ad affrontare il periodo di confinamento e di stress.

Sostenibilità del lavoro creativo: 
10. promuovere l’acquisizione di cataloghi di tutti i produttori europei con una giusta compensazione economica per colmare i deficit generati dalla chiusura dei cinema e delle produzioni.

11 maggio 2020

Il Progetto Officine del Liceo Artistico Foiso Fois di Cagliari vince la selezione provinciale del Premio Scuola Digitale

La quarta A “Architettura e Ambiente” del Liceo Artistico Musicale Foiso Fois di Cagliari ha vinto le selezioni provinciali il Premio Scuola Digitale, sezione Scuole Superiori, con il Progetto Officine.
Il premio Scuola Digitale è un’iniziativa del Ministero dell’Istruzione che intende premiare l’introduzione delle tecnologie nell’attività curricolare e il protagonismo delle classi. La selezione provinciale è stata curata dall'IIS Michele Giua di Cagliari.
Al centro dell’esperienza del Liceo Artistico: la riprogettazione degli spazi. La scuola ha la fortuna di sorgere accanto al parco delle Rimembranze e a pochi passi dal centro culturale ExMà e dal nuovo albergo con annesso teatro prossimo all’inaugurazione. Ma sono soprattutto al centro di questo progetto ci sonole architetture industriali delle Officine: un'antica architettura industriale, epicentro di una serie di potenzialità, che la scuola ha saputo sfruttare ampiamente. La classe ha studiato le Officine e ha pensato una serie di soluzioni per i diversi spazi: una sala per conferenze e concerti, ambienti di studio e lettura, spazi espositivi, un fablab, una serie di laboratori mobili, spazi ludici e ricreativi.
In questi casi è indispensabile la presenza di almeno un insegnante, per fare da propulsore, in questo caso la professoressa Maria Beatrice Artizzu: "Partiamo dalle Officine per sperimentare con il nostro Laboratorio Professionalizzante di Architettura una didattica digitale per progettare e valorizzare il nostro patrimonio culturale con Ambienti innovativi per una nuova didattica e relazionarci al territorio circostante".
Tutto questo non sarebbe possibile senza il coinvolgimento degli studenti ma anche uno o più studenti in grado di portate all'interno un livello adeguato di innovazione, in questo caso lo studente Paolo Congiu: "Grazie alle nuove tecnologie digitali possiamo farvi immergere nella Realtà Virtuale del nostro progetto e con la Realtà Aumentata scoprire la storia, l'utilizzo e le trasformazioni di queste antiche Officine".

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 11 Maggio 2020



08 maggio 2020

Ho apprezzato Into the night. Ma "the sun moves around the world" proprio non mi piace

Into the night (Belgio, 2020) è una serie tv diretta da Jason George. La storia, ispirata al libro dello scrittore polacco Jacek Dukaj, "The Old Axolotl", è quella di una Terra minacciata dal Sole. Nel senso che la luce solare uccide. Quindi l'unica salvezza è inseguire la notte.
I protagonisti della serie si cimentano in una continua corsa da est verso ovest, ma solo dopo che Terenzio Gallo (interpretato da un ottimo Stefano Cassetti), prende possesso dell’aereo e svela il terribile fenomeno preparando il gruppo all'inattesa avventura.

Il passaggio dalla normalità alla vicenda fantascientifica, quel volare verso ovest fuggendo disperatamente la luce del sole, cela un altro significato più profondo: siamo in grado di condividere un obiettivo superiore (salvarci tutti insieme) rispetto alla tentazione egoistica di dividerci sperando di farcela da soli? E se tutto questo avviene in un gruppo di perfetti sconosciuti allora il dilemma etico è servito su un piatto d'argento.

Gli ingredienti per la riuscita della serie ci sono tutti e in effetti le sei puntate sono ben strutturate, il ritmo è alto, l'insieme regge molto bene. La prima stagione finisce con numerosi interrogativi per creare una forte attesa del seconda.

Nel primo episodio c'è però una frase (che per sicurezza ho letto e ascoltato in tre lingue diverse) che mi ha lasciato perplesso: "the sun moves around the world", "le soleil tourne autour de la Terre", "il sole ruota attorno alla terra".
[La frase intera, nelle tre lingue, è nelle tre foto seguenti]

La mia perplessità nasce dalla definizione stessa di fantascienza: storie fantastiche ancorate su basi narrative credibili. Inoltre quella frase non c'entra niente con la chiave fantascientifica della storia.
Se il riferimento doveva essere a quello che comunemente si chiama il moto apparente del sole, forse si poteva trovare un altro modo per dire la stessa cosa senza cadere in quel un buco nero? Non lo so. So solo che quella frase mi ha lasciato perplesso.

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 8 Maggio 2020




04 maggio 2020

Tito e gli alieni (2017): una favola insolita, tra terra e cielo


Ho visto un film e mi è diventato subito simpatico. S'intitola Tito e gli alieni (2017); la regia è di Paola Randi; la sceneggiatura è stata scritta da Paola Randi, con la collaborazione di Massimo Gaudioso, Laura Lamanda.
Perché mi risulta simpatico? Forse perché gli alieni del titolo sono un pretesto leggero per raccontare uno dei fatti più pesanti che ci possano capitare: la perdita di una persona cara. Tito e gli alieni lo fa con insolita delicatezza: nel film non c'è la ricerca della lacrima facile.
La storia è potente e il film è girato molto bene; la recitazione, la fotografia e le musiche sono di alto livello. In più per me c'è un secondo elemento di simpatia: al centro della storia c'è la ricerca di segnali dallo spazio, con Valerio Mastrandrea nel ruolo di astrofisico. Inoltre una delle prime proiezioni è stata organizzata nella sede dell'ASI, l'Agenzia Spaziale Italiana. Ho trovato un aneddoto carino, legato alla proiezione nella sede dell'ASI. L'ha raccontato la regista a La Repubblica (6 giugno 2018) «Io ero terrorizzata e invece alla fine del film un astrofisico è venuto da me e mi ha detto: 'Lo sa che ha raccontato una mezza verità: il tempo non è lineare per cui esistono delle tracce di chi non c’è più, soltanto non possiamo recuperare questi dati'».


Perché sto raccontando le mie sensazioni su questo film? Perché mercoledì, grazie a Francesco Trento, potrò incontrare Paola Randi e sentire la sua spiegazione di come si passa dalla scrittura di un film alla sua realizzazione.
Come chi segue questo blog sa bene, ci sono poche cose che mi affascinano come il mistero della trasformazione della sceneggiatura in pellicola.
Quindi ancora una volta sono grato a Francesco per questa straordinaria opportunità: la partecipazione al corso gratuito Come si scrive una grande storia.

P.S. Durante l'incontro Paola Randi ha raccontato il suo desiderio di fare un film di fantascienza e la sua felicità nello scriverlo e girarlo davvero. Un film in cui la fantasia (Tito) vivesse in equilibrio con la verità oggettiva (la sorella di Tito). Per questo ha impiegato molto tempo a indagare sul tema scientifico (le onde e i radiotelescopi). Mi ha colpito quando ha raccontato: che avrebbe voluto girare una scena con una vasca piena di liquido non newtoniano (mi è tornata in mente una bella esperienza vissuta al Festival Tuttestorie di Cagliari nel 2008) e quando ha rivelato di essere passata dalla laurea in giurisprudenza alla regia.
Un altro aspetto del film emesso durante l'incontro con Paola Randi è che tra la sceneggiatura e le scene sul set "sono i personaggi che portano l'azione".


Chi desidera seguire le lezioni di Francesco deve contattarlo direttamente: scrivereunagrandestoria@gmail.com (e chi desidera sdebitarsi può fare una donazione a Emergency o Casetta Rossa o Nonna Roma o Non una di meno o Nessuno deve restare indietro. Dona per la raccolta alimentare).
Francesco risponde con le chiavi di accesso a Zoom, la piattaforma attraverso la quale si svolgono le lezioni interattive.
Ecco il programma della prossima settimana (sempre alle 17:00 per circa 2 ore):
Lunedì 11: A metà del secondo atto. Esperienza di morte, smascheramento, slap in the face: la dura vita dei personaggi durante la Prova centrale (PRIMA PARTE);
Mercoledì 13: Lettura e commento di una sceneggiatura (Arrival);
Venerdì 15: A metà del secondo atto. Esperienza di morte, smascheramento, slap in the face: la dura vita dei personaggi durante la Prova Centrale (SECONDA PARTE).

Altre informazioni nella pagina fb del corso: https://www.facebook.com/scriveregrandistorie/

26 aprile 2020

Come si scrive una grande storia: corso di Francesco Trento gratis


Continuano le lezioni gratuite offerte da Francesco Trento sempre dalle 17:00 alle 19:00

Lunedì 27 Aprile: I primi passi nel mondo straordinario: nuovi archetipi, disorientamento e percorso delle prove

Mercoledì 29 Aprile evento speciale: lettura e commento di parte della sceneggiatura di HIJOS, alla presenza dello sceneggiatore e regista Marco Bechis

Venerdì Primo Maggio: il mondo straordinario del secondo atto: approfondimento dei personaggi, breather, avvicinamento alla prova centrale

Sabato 2 Maggio evento speciale: Michela Murgia ci parla delle storie d’amore che influenzano il nostro immaginario e di come il loro schema influisca sull’impostazione dei nostri rapporti sentimentali. Da Romeo e Giulietta a Tre metri sopra il cielo, da Twilight ad After.

Sempre tutto gratis. Se vi fa, fate una donazione a qualche associazione di vostro gradimento.
Michela Murgia suggerisce Onda Rosa Nuoro
Francesco Trento suggerisce Emergency, Casetta Rossa, Nonna Roma e Non una di meno

Per partecipare: email a scrivereunagrandestoria@gmail.com

Info: Facebook


22 aprile 2020

Intervista a Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari. W il teatro!


Con la trasmissione Oltre le barriere io e Andrea Ferrero abbiamo incontrano Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, attori e autori teatrali, e devo dire che in 7 anni di trasmissione è stata la puntata più straripante di sempre. W il teatro!

Teatro come metafora di una condizione esistenziale instabile e che utilizza la cecità e la mancanza come perno della propria poetica, in maniera reale e in maniera allegorica.

La compagnia Berardi Casolari ha portato al Teatro Massimo di Cagliari “I figli della frettolosa”, spettacolo che ha coinvolto 10 persone con disabilità visiva.

Il podcast (Radio X)


21 aprile 2020

22 aprile Giornata Mondiale della Terra: la Sardegna Film Commission condivide film, libri per l’infanzia e spazi di riflessione

Una Giornata Mondiale della Terra particolare, da vivere a casa. La Fondazione la Sardegna Film Commission in questa occasione invita a riflettere sui cambiamenti che stiamo applicando nella nostra vita e nel lavoro per vivere in maniera più equa e sostenibile.


La Sardegna Film Commission conduce da anni iniziative indirizzate a costruire un'industria audiovisiva più sostenibile e nello stesso tempo in grado di costruire un immaginario attento alla Terra, alla qualità della vita e al rispetto della natura e della nostra Isola «per far sì - spiega Gianluca Aste, presidente della Fondazione - che il mondo del cinema non sia soltanto più virtuoso nella sua relazione con i territori e le comunità, ma anche capace di generare nuovi modelli di sviluppo e creatività capaci di promuovere nel mondo il patrimonio ambientale, culturale, storico ed identitario della Sardegna».
L’iniziativa della Sardegna Film Commission «è dedicata principalmente ai bambini e alle famiglie, perché questo tempo di convivenza prolungata sia anche l’occasione per condividere e scoprire - giocando da soli e con gli adulti di casa – come ciascuno possa fare la propria parte nel proteggere e preservare il pianeta meraviglioso che ci ospita».

Il canale You Tube della Fondazione ospiterà una selezione di corti green per l’infanzia del progetto Heroes 20.20.20 che tra il 2014 e il 2016 ha celebrato gli “eroi quotidiani della sostenibilità” della nostra isola con la complicità di talenti e autori isolani tra i quali:
  • “Strollica” e “Il mio cane si chiama Vento” di Peter Marcias 
  • “Mia e Pepe in Ogliastra” di Massimo Gasole 
  • “Sei tu il nostro eroe” di Michela Anedda 
  • “Sardinia Green Trip” di Andrea Mura 
  • “Può essere!” di Jacopo Cullin 
  • “Hansel & Gretel I fratelli Green”, di Matteo Incollu 
Non solo film, ma anche libri per bambini da scaricare dedicati alla sostenibilità, anch’essi curati dalla Fondazione:
  • “Mia e Pepe. Eco-racconti in movimento”, con testi di Simona Durzu e illustrato da Giorgia Atzeni, che racconta le avventure di due fratellini alla scoperta di una Sardegna Sostenibile
  • L'abbecedario della sostenibilità “AriaMareOrto. Le parole che piacciono alla terra”, con testi di Simona Durzu e illustrazioni di Federica Palma
  • “Mia e Pepe in Ogliastra” con testi di Simona Durzu e illustrato da Giorgia Atzeni, una guida al turismo sostenibile pensata per le famiglie; “Mia e Pepe Eco-registi”, una cartolina scaricabile da colorare.  
Per gli adulti, grazie alla collaborazione Life after Oil International Film Festival il canale YouTube della Fondazione mette a disposizione il documentario "Breaking Chains: Bonded Labour in Brick Kilns", oltre a una selezione di film, documentari e conferenze tematiche dedicate alla Giornata della Terra, messi a disposizione da National Geographic, Greenpeace e CinemaAmbiente.

Infine la Fondazione la Sardegna Film Commission deciso di portare nel mondo digitale alcuni degli illustratori che hanno collaborato al progetto Nuova Animazione in Sardegna e all'iniziativa #NASwithUs attraverso una residenza d’artista su Instagram.

Il 22 aprile verrà inaugurata l'iniziativa #GreenNASresidency che si svolgerà attraverso l'ospitalità, a cadenza settimanale, di alcuni talenti "Made in Sardegna": il primo sarà l’illustratore e animatore Riccardo Atzeni, autore di “Strollica” e de “Il mio cane si chiama Vento”, che nelle nostre stories ci porterà nell'intimità del suo studio, raccontando la quotidianità del lavoro e la sua personale interpretazione del tema della sostenibilità.

Per vedere i cortometraggi: Youtube

Per seguire #GreenNASresidency: Instagram

Per scaricare i libri e la cartolina da colorare: web

La Fondazione Sardegna Film Commission è impegnata dal 2014 nella sfida per rendere l’industria audiovisiva più sostenibile e responsabile, capace di costruire un immaginario attento alla terra, alla qualità della vita e al rispetto dell'ambiente.
Dal 2014 è tra le prime film commission italiane ad aver adottato i protocolli green sui set e ad aver sviluppato un format sulla sostenibilità sociale, economica e ambientale del territorio (Heroes 20.20.20. - progetto per cortometraggi, serie web e documentari finanziato da fondi POR).
Heroes 20.20.20 ha trasformato la necessità di informare i cittadini sulle azioni di risparmio ed efficientamento energetico attive e disponibili in Sardegna in una occasione d’investimento su nuove forme di comunicazione con originali prodotti audiovisivi destinati al grande pubblico e alla formazione dei giovanissimi.
Nel 2016 ha attivato il Sardegna Green Film Shooting, il protocollo a ridotto impatto ambientale per i set di cinema e tv, che consente alle produzioni di girare in Sardegna in modo green e godere di incentivi per le scelte eco-sostenibili, attraverso i bandi della Fondazione.
L’impegno quotidiano della Fondazione continua con tanti compagni di viaggio - istituzioni regionali, nazionali e internazionali e partner privati - ed innumerevoli iniziative di attrazione di capitali e di promozione del Made in Sardegna nel mondo.
 Contatti e informazioni: projects@sardegnafilmcommission.it

20 aprile 2020

Francesco Trento insegna a scrivere grandi storie, gratis. Chapeau


Francesco Trento, scrittore e sceneggiatore, apre le sue lezioni. Lo fa in modalità videoconferenza e devo dire che lo sa fare molto bene. Non è da tutti analizzare un film, con competenza e chiarezza, spiegare le scelte degli sceneggiatori, rispondere a domande che provengono da centinaia di persone.
Francesco Trento ha davvero tutta la mia stima.
Pensare poi che questo ciclo di lezioni lo offre del tutto gratuitamente me lo rende ancora più simpatico. E a chi gli chiede «come posso sdebitarmi?» lui risponde: «fate una donazione a Emergency o a Casetta Rossa o a Nonna Roma o a un'associazione a vostra scelta... ah, no, in realtà se tra quelli che vogliono sdebitarsi ci fossero una grafica o un grafico a cui va di perdere due minuti sulla pagina, quello sì, verrebbe utile».

Per partecipare al corso di di scrittura creativa Come si scrive una grande storia è sufficiente contattare Francesco via e-mail: scrivereunagrandestoria@gmail.com

Il calendario delle prossime lezioni (dalle 17:00 alle 19:00)
  • Mercoledì 22 Aprile: Arrival (USA, 2016), lettura e commento della sceneggiatura
  • Giovedì 23 Aprile: come si scrive una sceneggiatura
  • Venerdì 24  Aprile: Warrior (USA, 2011); prosegue la lezione di oggi, incentrata su School of Rock (USA, 2012)
  • Sabato 2 Maggio: una grande sorpresa, che Francesco svelerà nei prossimi giorni.
Le lezioni si sviluppano sulla piattaforma di videoconferenza, per la quale Francesco fornisce le credenziali di accesso via e-mail, ma poi proseguono in qualche modo sulla sua pagina Facebook:
https://www.facebook.com/scriveregrandistorie/

Prima di erogarlo del tutto online Francesco Trento ha tenuto il seminario "Come si scrive una grande storia" in più di 20 città italiane.

Francesco Trento
In precedenza ha insegnato sceneggiatura cinematografica all'Università La Sapienza di Roma, alla scuola di cinema Officine Mattòli, allo IED.

Ha scritto, insieme a Leonardo Patrignani, il manuale di scrittura creativa "Spoiler - la mappa segreta di tutte le storie" (De Agostini, 2020); insieme ad Aureliano Amadei ha scritto "Venti sigarette a Nassirya" (Einaudi, 2005) di cui ha curato anche la sceneggiatura per il cinema ("20 sigarette" premiato nel 2010 al 67° Festival di Venezia miglior film nella sezione “Controcampo”.

Francesco Trento è anche autore di documentari e docufiction, tra cui "Matti per il calcio", "Stessa spiaggia, stesso mare", "Crazy for football" (David di Donatello 2017) e "Brothers in Army".

Francesco è attaccante nella Nazionale Italiana Scrittori.

19 aprile 2020

Gianrico Tedeschi, opera d'arte vivente, compie 100 anni

Le espressioni di quel volto me le ricordo bene. Le ho viste in tv, ovviamente in bianco e nero, quando avevo circa otto anni, in varietà come Il poeta e il contadino (andato in onda nel 1973).
Di Gianrico Tedeschi mi colpiva molto quel volto elegante e quella voce imponente, parte integrante dell'attore, opera d'arte vivente.

Gianrico Tedeschi (Il poeta e il contadino (1973)

Mi colpisce molto, oggi, pensare che Gianrico Tedeschi è nato 100 anni fa, il 20 aprile 1920.
Mi impressiona perché dietro quel volto c'è una lunga storia. Ci sono in particolare due anni di prigionia nei campi di concentramento di Sandbostel e Wietzendorf (insieme a Govannino Guareschi) dove tra l'altro la sua immensa attività teatrale ha avuto inizio.

Lo ricorda Angela Calvini in un bellissimo articolo (Gianrico Tedeschi, diario di un «resistente», pubblicato su Avvenire il 31 luglio 2019): «Vedendomi recitare Pirandello e Ibsen nel campo di Sandbostel il critico teatrale Roberto Rebora mi disse: “Gianrico, tu devi fare l’attore” Uscito da lì, è quello che ho fatto per tutta la vita».

Nello stesso articolo si trova anche il senso profondo della sua vita: «Perché faccio l’attore? – mi disse Tedeschi anni fa – Perché è la mia vita. E proprio continuare a fare teatro e ad andare in giro per l’Italia che mi dà energia. Il teatro è importantissimo ora più che mai. Nella nostra società fanno paura le idee, e nonostante tutto non riescono a spegnerlo».

Impossibile riassumere in poche righe la carriera di Gianrico Tedeschi. Gusto qualche cenno: debutta nel 1947, in "Sotto i ponti di New York" di Maxwell Anderson con la regia di Giorgio Strehler. In quegli anni si diploma all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma e nel 1950 entra nella compagnia Cervi-Pagnani dove interpreta "Quel signore che venne a pranzo" di George Kaufman con la regia di Alessandro Brissoni. Nel 1952 Luchino Visconti lo chiama a interpretare il ruolo di Kulygin in "Tre sorelle di Cechov" e "La locandiera" di Goldoni. Eduardo De Filippo lo vuole per "Io, I'erede" poi per "Gli esami non finiscono mai". A 91 anni, nel 2011, Luca Ronconi lo chiama ancora sul palcoscenico per "La compagnia degli uomini" e per questa interpretazione ha vinto l'ultimo premio della sua carriera: miglior attore dell'anno Ubu.

Gianrico Tedeschi, Ninetto Davoli, Lorenza Guerrieri, Anna Mazzamauro sul set di Frankenstein all'italiana (1975) - [foto IMDB] 














La voce di Gianrico Tedeschi si può ascoltare nella sezione multimediale del Museo degli internati militari italiani che l’Associazione nazionale reduci dalla prigionia ha realizzato a Roma, con la collaborazione del CNR Itabc (Istituto tecnologie applicate ai beni culturali).

CNR web tv in occasione del centesimo compleanno di Gianrico Tedeschi riprone il servizio: Guareschi e la sua favola di Natale.


Tanti auguri, maestro!

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 20 aprile 2020



Libri:
  • "Semplice, buttato via, moderno. Il teatro per la vita di Gianrico Tedeschi", di Enrica Tedeschi (Viella editore)
  • “Gianrico Tedeschi due anni nei campi nazisti”, a cura di Maria Immacolata Macioti, edito dall’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia (ANRP)

Articoli: