19 maggio 2020

Un appello dalla Colombia: servono mascherine

Antonello Zappadu, dalla Colombia, mi segnala questo appello: è un piccolo gesto di solidarietà per chi vive in Italia. Un grande aiuto per chi vive in strada.

Offerte da 1,00 a 50,00 euro, attraverso il sito di Antonello:
https://www.zappadu.com/2020/04/08/solidarieta/



Ecco l'appello:

L’idea è venuta a Susan, mia moglie, l’aveva già pensata qualche anno fa quello di preparare pasti pronti nella nostra cucina e distribuirli agli abitanti nella strada, in breve organizzò una struttura che reperisse fondi, che acquistasse prodotti alimentari e li cucinasse per distribuire pasti caldi, coinvolgendo anche i miei due figli adolescenti, ogni quattro sere alla settimana per mesi e mesi i dimenticati potevano pasteggiare con un pasto caldo.
Riuscirono a distribuire anche abbigliamento e medicinali.
Ora la situazione è diversa il COVID-19 non ci permette di avere incontri ravvicinati con loro, i nostri due ragazzi sono ancora adolescenti, il pericolo di un contagio da virus è concreto.
Le stesse autorità ci impongono solo due uscite alla settimana con un sistema che si chiama “Pico y Cédula”: l’ultimo numero del documento d’identificazione regola la nostra uscita di casa e solo per approvvigionarci e pagare i servizi.
Con un euro si riesce ad acquistare quattro mascherine, con 1 euro si possono comprare 1,5 kg. di riso, alimento basilare nella cucina Sudamericana. L’idea, forse illusoria ma possibile, è quella di acquistare, con 2.500 €, 10mila mascherine e consegnarle alle ONG che operano qui in Cali affinché le distribuiscano agl’invisibili del Centro di Cali, comprare viveri e distribuirli, in modo capillare, nelle case che espongono i banchetti con il sistema (Prendi se ti necessita. Dona se puoi) nei quartieri più a rischio di povertà. Tutto sarà rendicontato in queste stesse pagine, ogni settimana pubblicheremo entrate ed uscite. Relazioneremo quello fatto e i programmi a breve termine.
Aspettiamo insieme alle donazioni anche consigli, idee, una vostra collaborazione è gradita.
Grazie da parte di Antonello e Susan


Vi avevo promesso di relazionarvi quello che Susan ed io stiamo facendo con le donazioni ricevute. Abbiamo, ad oggi raccolto 621,89 euro.
Abbiamo ordinato 2.500 mascherine e ne abbiamo ricevuto in questo momento 2.140, le altre 360 arriveranno prima del prossimo giovedì 14 maggio.
Il prezzo che siamo riusciti ad ottenere, per ogni mascherina del tipo infermieristico, è di 0,21 euro (iva e trasporto incluso), per un valore totale di € 525,00.
 Abbiamo distribuito a mano, in due giorni, presso il centro di Cali, nella zona amministrativa, per intenderci intorno al CAM, 290 mascherine.
Ieri avremo dovuto consegnare ad una organizzazione Umanitaria che collabora con la Polizia Metropolitana di Cali il rimanente di 1.850 mascherine ma per un inconveniente, a noi sconosciuto, siamo stati costretti a rinviare la consegna a domani lunedì 11 maggio…
Vi terrò informati.
UN GRANDE GRAZIE.
Santiago de Cali, 10 maggio 2020 H. 11:32

17 maggio 2020

Il Tablet delle regole di Italiano, il manuale di sopravvivenza grammaticale di Anna Rita Vizzari

Ricordo che quando frequentavo le medie mia mamma (maestra elementare) alla fine di ogni anno scolastico mi regalava un volumetto "compiti per le vacanze estive". Ricordo che questo dono mi piaceva. Non so se questi libretti esistono ancora, ma sicuramente oggi mi sarebbe piaciuto ricevere il “Tablet delle regole di Italiano” (Erickson, 2019, 215 pagine, 15,90 €). Ma c'è davvero bisogno di un manuale di sopravvivenza grammaticale per studenti delle scuole medie? Evidentemente sì, se Anna Rita Vizzari (insegnante, formatrice, innovatrice e scrittrice) ha sentito la necessità di scriverlo. Secondo me questo libro può essere utile a tutte le persone che, non avendo particolari competenze grammaticali oltre quelle apprese nella scuola dell’obbligo, desiderano approfondire.
Anna Rita mi ha concesso una breve ma significativa intervista: è bello carpire qualche retroscena della scrittura direttamente dall'autrice.

Questo strumento è dedicato a studentesse e studenti delle scuole medie, le secondarie di primo grado. In che modo possono farne buon uso? 
«Prima del Tablet e del suo predecessore, l’“Astuccio delle regole di italiano” per la Primaria (con co-autrice la maestra toscana Nicoletta Farmeschi), pubblicavo libri che alternavano parti teoriche e parti pratiche, con esercizi. Invece, l’Astuccio e il Tablet sono costituiti soltanto dalla parte teorica e si propongono come dei prontuari, dei libri da consultazione, che presentano in modo visuale i diversi argomenti, spesso proponendo visioni sinottiche utili per i confronti. Il buon uso è costituito dalla consultazione delle schede in due modalità: o secondo l’ordine lineare progressivo delle pagine del libro stesso, o a seconda della specifica esigenza. Mia madre insegnava - anche lei - Lettere alle “Medie” (all’epoca si chiamavano così) e ha sempre avuto la casa piena di libri di testo, sfogliando i quali trascorrevo ore e ore. Facevo compiti non richiesti, confrontavo, assimilavo: sicuramente questa cosa mi ha dato un imprinting. Ricordo che amavo particolarmente un eserciziario intitolato "Schede autocorrettive di ortografia, grammatica, abilità lessicale" (di Giovanna Barbieri Editore Loescher), sul quale trascorrevo le ore intorno ai 10-11 anni. Con la Erickson pubblico dal 2007 ma soltanto il primo libro (Laboratorio archeologia) era frutto di una mia idea/proposta: tutte le pubblicazioni successive sono state il risultato di proposte fattemi dall’Editore, sulla base delle esigenze delle utenze e/o di mercato, immagino. L’ultima pubblicazione è un escape book grammaticale. La cosa curiosa è che come autrice scrivo di grammatica mentre come formatrice ho inventato un percorso sulle escape room didattiche, ma l’idea dell’escape book grammaticale, facendo 2 + 2, è venuta alla Erickson.»

Attribuire a un libro il titolo di “Tablet” è una provocazione o una necessità?
«È il frutto di un brainstorming telefonico con la capo-redattrice, Nicoletta Rivelli. Avevamo già pubblicato l’“Astuccio delle regole di Italiano” e pensavamo alla versione per la secondaria di 1° grado (che è l’ordine in cui insegno); Nicoletta mi descrisse il formato e le dimensioni che avrebbe avuto il libro e io esclamai: “Possiamo chiamarlo tablet delle regole di italiano!”. Era un paradosso in quanto si trattava di un tablet cartaceo. Abbiamo applicato lo scheumorfismo digitale al contrario: con la grafica scheumorfica si portano nel digitale gli oggetti reali, con il Tablet abbiamo portato nel reale una metafora digitale. Il titolo piacque anche se prima uscì il Tablet delle regole di matematica! Questo è il vero retroscena!»

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 17 Maggio 2020



15 maggio 2020

L'esperimento CLOUD (CERN) spiega i bizzarri comportamenti dello smog invernale

Una simulazione dei complessi fenomeni che entrano in gioco nel comportamento dello smog e in generale dell'inquinamento dell'atmosfera urbana. Sono i risultati dell'esperimento CLOUD (Cosmics Leaving Outdoor Droplets) condotto al CERN di Ginevra. La collaborazione CLOUD ha rivelato un nuovo meccanismo in grado di spiegare gli episodi critici di inquinamento atmosferico invernale nelle città. I risultati, pubblicati il 13 Maggio su Nature Rapid growth of new atmospheric particles by nitric acid and ammonia condensation - potrebbero contribuire a orientare le misure di riduzione dell'inquinamento da particelle urbane, che si colloca al quinto posto tra i fattori di rischio di mortalità in tutto il mondo.



In passato si riteneva che l'ammoniaca e l'acido nitrico giocassero un ruolo passivo nella formazione delle particelle, semplicemente scambiandosi con il nitrato di ammonio nelle particelle. Il nuovo studio CLOUD ha dimostrato che i valori non omogenei nelle concentrazioni di ammoniaca e acido nitrico (che durano pochi minuti) possono portare a tassi di crescita delle particelle fino a più di 100 volte più veloce di quanto osservato in precedenza. Questi tassi di crescita ultraveloci sono sufficienti a far crescere rapidamente le dimensioni delle particelle e di conseguenza a determinare gli episodi di smog denso che finora non avevano spiegazione.

The CLOUD experiment gettig ready for a new cosmic run [Photographer: Maximilien Brice]

Il CERN ha diffuso un bellissimo video in cui il potavoce dell'esprimento CLOUD, Jasper Kirkby, spiega l'importanza di questi risultati:



In questo video del 2016 Jasper Kirkby spiega il funzionamento dell'esperimento CLOUD:

 

Le ricerche della collaborazione CLOUD puntano anche a rispondere all'interrogativo posto per la prima volta da Eigil Friis-Christensen e da Henrik Svensmark nel 1997: qual è l'influenza dei raggi cosmici sul clima? Variation of cosmic ray flux and global cloud coverage—a missing link in solar-climate relationships. In base all’interpretazione di Svensmark e Friis-Christensen i raggi cosmici contribuirebbero a incrementare il grado di ionizzazione degli strati atmosferici bassi favorendo l’addensarsi delle nubi.
Quindi non finisce qui.

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 15 Maggio 2020

CLOUD at CERN reveals a new mechanism behind urban smog (14 MAY, 2020)

14 maggio 2020

Anthosart Green Tool: uno strumento open data per conoscere le piante e progettare aree verdi ottimizzando consumi

Anthosart Green Tool è uno strumento open data per conoscere le piante e progettare aree verdi ottimizzando consumi di acqua, costi, tutelando la biodiversità. Servizio consultabile gratuitamente, utile a vivaisti, progettisti e cittadini.


Realizzato nell’ambito del progetto Anthosart, finanziato da MIUR e sviluppato da ENEA e Forum Plinianum onlus, lo strumento è dedicato alle oltre 7.000 specie della flora d’Italia e al loro valore culturale ed etnobotanico e consente di scegliere tra 1.400 specie vegetali annuali o perenni.

Selezionando alcuni parametri (area geografica, altitudine, tipo di infrastruttura da realizzare, livello di luminosità, umidità e salinità del terreno) gli utenti possono accedere alle informazioni sulle specie della flora spontanea italiana, adeguate alle caratteristiche estetiche, fisionomiche, ecologiche, edafiche (relative al suolo) e climatiche del luogo in cui si intende introdurre le piante.
Inoltre è previsto l’accesso a fotografie, schede botaniche, approfondimenti culturali, consigli pratici e link utili con riferimenti a gastronomia, arte, letteratura e folklore.

12 maggio 2020

EPC: 10 proposte per sostenere l’industria del cinema e dell'audiovisivo

Il ciclo economico delle produzioni audiovisive, che parte dalla creazione della storia per arrivare alla fine del percorso nelle sale e sugli schermi di ogni dimensione, passando per progettazione, sviluppo, finanziamento, produzione, promozione e distribuzione, si basa prevalentemente attività a progetto. Questo lo rende estremamente fragile in condizioni di blocco straordinario, come quella generata dall'emergenza Covid-19.

Per questo l’associazione dei produttori e dei distributori indipendenti, European Producers Club, ha redatto una lista di 10 misure da sottoporre alla Commissione Europea a sostegno dell’industria del cinema e dell'audiovisivo.
Il cinema e l'audiovisivo sono parte integrante della cultura e contribuiscono al benessere delle persone. Basti pensare a quanto film, serie tv, documentari, hanno contribuito ad alleviare il peso delle misure di contenimento, di chiusura e di distanziamento sociale. Per questo l'EPC chiede con urgenza l'adozione di strumenti di tutela in grado di salvaguardare l'ecosistema cinematografico e audiovisivo in tutta Europa.

Ecco le 10 misure:

Progetti in distribuzione:
Centinaia di film e serie, di produzione europea, già finiti si trovano ad affrontare cancellazioni o ritardi nel rilascio, nonostante abbiano già sostenuto spese notevoli per questi titoli. Pertanto proponiamo:
1. di mettere in piedi uno schema a livello europeo e nazionale per compensare gli portatori di interesse, inclusi i distributori e i produttori, coinvolti nelle perdite delle uscite che hanno subito l’impatto del Coronavirus: ridotti incassi al Box Office, prevendite non completate, investimenti totali o parziali in campagne promozionali cadute nel vuoto;
2. di sostenere le uscite dei film attraverso le piattaforme online, permettendo una giusta compensazione per produttori e distributori, attraverso una semplificazione dei requisiti necessari per accedere ai fondi pubblici e legati ai risultati al box office e al numero di sale.

Progetti in preproduzione e produzione:
Per film e serie europee già in pre-produzione o già in fase di ripresa:
3. i governi nazionali dovranno prevedere fondi emergenziali sotto forma di prestiti a interessi zero per coprire i costi del personale freelance, cast, crew e fornitori;
4. garanzie europee e nazionali in favore delle compagnie assicurative che dovranno far fronte alle richieste di risarcimento delle produzioni sospese e coprire i rischi dei produttori legati all’emergenza coronavirus, in modo che le produzioni possano ripartire appena possibile;
5. finanziatori, distributori e piattaforme dovranno liberare i produttori da scadenze contrattuali ed estendere la validità delle loro decisioni finanziarie a tutto il periodo di sospensione, cercando di coprire i costi del periodo di sospensione dalla loro quota obbligatoria di contribuzione produttiva;
6. le autorità statali e regionali dovranno ritardare imposte, versamenti della previdenza sociale e altre tasse dirette e indirette relative alle riprese e alla società di produzione; nonché sospendere i pagamenti dei prestiti accordati dalle banche ai produttori.

Progetti in sviluppo: 
7. garantire che i sistemi di finanziamento pubblico mantengano stabile l’attività, senza interruzioni, eventualmente online, e forniscano ulteriori fondi allo sviluppo per assicurare stabilità ai gruppi che lavorano intorno ai progetti in sviluppo;
8. incoraggiare organismi pubblici e privati e le piattaforme "On The Top" o "On Demand" che beneficiano della creatività audiovisiva a continuare e incrementare le attività di sviluppo in solidarietà con l’industria per essere pronti per una ripresa rapida ed efficiente.
9. promuovere produzioni di valore (educative, ottimistiche, salutari, positive) con una varietà tale da aiutare il pubblico ad affrontare il periodo di confinamento e di stress.

Sostenibilità del lavoro creativo: 
10. promuovere l’acquisizione di cataloghi di tutti i produttori europei con una giusta compensazione economica per colmare i deficit generati dalla chiusura dei cinema e delle produzioni.

11 maggio 2020

Il Progetto Officine del Liceo Artistico Foiso Fois di Cagliari vince la selezione provinciale del Premio Scuola Digitale

La quarta A “Architettura e Ambiente” del Liceo Artistico Musicale Foiso Fois di Cagliari ha vinto le selezioni provinciali il Premio Scuola Digitale, sezione Scuole Superiori, con il Progetto Officine.
Il premio Scuola Digitale è un’iniziativa del Ministero dell’Istruzione che intende premiare l’introduzione delle tecnologie nell’attività curricolare e il protagonismo delle classi. La selezione provinciale è stata curata dall'IIS Michele Giua di Cagliari.
Al centro dell’esperienza del Liceo Artistico: la riprogettazione degli spazi. La scuola ha la fortuna di sorgere accanto al parco delle Rimembranze e a pochi passi dal centro culturale ExMà e dal nuovo albergo con annesso teatro prossimo all’inaugurazione. Ma sono soprattutto al centro di questo progetto ci sonole architetture industriali delle Officine: un'antica architettura industriale, epicentro di una serie di potenzialità, che la scuola ha saputo sfruttare ampiamente. La classe ha studiato le Officine e ha pensato una serie di soluzioni per i diversi spazi: una sala per conferenze e concerti, ambienti di studio e lettura, spazi espositivi, un fablab, una serie di laboratori mobili, spazi ludici e ricreativi.
In questi casi è indispensabile la presenza di almeno un insegnante, per fare da propulsore, in questo caso la professoressa Maria Beatrice Artizzu: "Partiamo dalle Officine per sperimentare con il nostro Laboratorio Professionalizzante di Architettura una didattica digitale per progettare e valorizzare il nostro patrimonio culturale con Ambienti innovativi per una nuova didattica e relazionarci al territorio circostante".
Tutto questo non sarebbe possibile senza il coinvolgimento degli studenti ma anche uno o più studenti in grado di portate all'interno un livello adeguato di innovazione, in questo caso lo studente Paolo Congiu: "Grazie alle nuove tecnologie digitali possiamo farvi immergere nella Realtà Virtuale del nostro progetto e con la Realtà Aumentata scoprire la storia, l'utilizzo e le trasformazioni di queste antiche Officine".

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 11 Maggio 2020



08 maggio 2020

Ho apprezzato Into the night. Ma "the sun moves around the world" proprio non mi piace

Into the night (Belgio, 2020) è una serie tv diretta da Jason George. La storia, ispirata al libro dello scrittore polacco Jacek Dukaj, "The Old Axolotl", è quella di una Terra minacciata dal Sole. Nel senso che la luce solare uccide. Quindi l'unica salvezza è inseguire la notte.
I protagonisti della serie si cimentano in una continua corsa da est verso ovest, ma solo dopo che Terenzio Gallo (interpretato da un ottimo Stefano Cassetti), prende possesso dell’aereo e svela il terribile fenomeno preparando il gruppo all'inattesa avventura.

Il passaggio dalla normalità alla vicenda fantascientifica, quel volare verso ovest fuggendo disperatamente la luce del sole, cela un altro significato più profondo: siamo in grado di condividere un obiettivo superiore (salvarci tutti insieme) rispetto alla tentazione egoistica di dividerci sperando di farcela da soli? E se tutto questo avviene in un gruppo di perfetti sconosciuti allora il dilemma etico è servito su un piatto d'argento.

Gli ingredienti per la riuscita della serie ci sono tutti e in effetti le sei puntate sono ben strutturate, il ritmo è alto, l'insieme regge molto bene. La prima stagione finisce con numerosi interrogativi per creare una forte attesa del seconda.

Nel primo episodio c'è però una frase (che per sicurezza ho letto e ascoltato in tre lingue diverse) che mi ha lasciato perplesso: "the sun moves around the world", "le soleil tourne autour de la Terre", "il sole ruota attorno alla terra".
[La frase intera, nelle tre lingue, è nelle tre foto seguenti]

La mia perplessità nasce dalla definizione stessa di fantascienza: storie fantastiche ancorate su basi narrative credibili. Inoltre quella frase non c'entra niente con la chiave fantascientifica della storia.
Se il riferimento doveva essere a quello che comunemente si chiama il moto apparente del sole, forse si poteva trovare un altro modo per dire la stessa cosa senza cadere in quel un buco nero? Non lo so. So solo che quella frase mi ha lasciato perplesso.

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 8 Maggio 2020




04 maggio 2020

Tito e gli alieni (2017): una favola insolita, tra terra e cielo


Ho visto un film e mi è diventato subito simpatico. S'intitola Tito e gli alieni (2017); la regia è di Paola Randi; la sceneggiatura è stata scritta da Paola Randi, con la collaborazione di Massimo Gaudioso, Laura Lamanda.
Perché mi risulta simpatico? Forse perché gli alieni del titolo sono un pretesto leggero per raccontare uno dei fatti più pesanti che ci possano capitare: la perdita di una persona cara. Tito e gli alieni lo fa con insolita delicatezza: nel film non c'è la ricerca della lacrima facile.
La storia è potente e il film è girato molto bene; la recitazione, la fotografia e le musiche sono di alto livello. In più per me c'è un secondo elemento di simpatia: al centro della storia c'è la ricerca di segnali dallo spazio, con Valerio Mastrandrea nel ruolo di astrofisico. Inoltre una delle prime proiezioni è stata organizzata nella sede dell'ASI, l'Agenzia Spaziale Italiana. Ho trovato un aneddoto carino, legato alla proiezione nella sede dell'ASI. L'ha raccontato la regista a La Repubblica (6 giugno 2018) «Io ero terrorizzata e invece alla fine del film un astrofisico è venuto da me e mi ha detto: 'Lo sa che ha raccontato una mezza verità: il tempo non è lineare per cui esistono delle tracce di chi non c’è più, soltanto non possiamo recuperare questi dati'».


Perché sto raccontando le mie sensazioni su questo film? Perché mercoledì, grazie a Francesco Trento, potrò incontrare Paola Randi e sentire la sua spiegazione di come si passa dalla scrittura di un film alla sua realizzazione.
Come chi segue questo blog sa bene, ci sono poche cose che mi affascinano come il mistero della trasformazione della sceneggiatura in pellicola.
Quindi ancora una volta sono grato a Francesco per questa straordinaria opportunità: la partecipazione al corso gratuito Come si scrive una grande storia.

P.S. Durante l'incontro Paola Randi ha raccontato il suo desiderio di fare un film di fantascienza e la sua felicità nello scriverlo e girarlo davvero. Un film in cui la fantasia (Tito) vivesse in equilibrio con la verità oggettiva (la sorella di Tito). Per questo ha impiegato molto tempo a indagare sul tema scientifico (le onde e i radiotelescopi). Mi ha colpito quando ha raccontato: che avrebbe voluto girare una scena con una vasca piena di liquido non newtoniano (mi è tornata in mente una bella esperienza vissuta al Festival Tuttestorie di Cagliari nel 2008) e quando ha rivelato di essere passata dalla laurea in giurisprudenza alla regia.
Un altro aspetto del film emesso durante l'incontro con Paola Randi è che tra la sceneggiatura e le scene sul set "sono i personaggi che portano l'azione".


Chi desidera seguire le lezioni di Francesco deve contattarlo direttamente: scrivereunagrandestoria@gmail.com (e chi desidera sdebitarsi può fare una donazione a Emergency o Casetta Rossa o Nonna Roma o Non una di meno o Nessuno deve restare indietro. Dona per la raccolta alimentare).
Francesco risponde con le chiavi di accesso a Zoom, la piattaforma attraverso la quale si svolgono le lezioni interattive.
Ecco il programma della prossima settimana (sempre alle 17:00 per circa 2 ore):
Lunedì 11: A metà del secondo atto. Esperienza di morte, smascheramento, slap in the face: la dura vita dei personaggi durante la Prova centrale (PRIMA PARTE);
Mercoledì 13: Lettura e commento di una sceneggiatura (Arrival);
Venerdì 15: A metà del secondo atto. Esperienza di morte, smascheramento, slap in the face: la dura vita dei personaggi durante la Prova Centrale (SECONDA PARTE).

Altre informazioni nella pagina fb del corso: https://www.facebook.com/scriveregrandistorie/

26 aprile 2020

Come si scrive una grande storia: corso di Francesco Trento gratis


Continuano le lezioni gratuite offerte da Francesco Trento sempre dalle 17:00 alle 19:00

Lunedì 27 Aprile: I primi passi nel mondo straordinario: nuovi archetipi, disorientamento e percorso delle prove

Mercoledì 29 Aprile evento speciale: lettura e commento di parte della sceneggiatura di HIJOS, alla presenza dello sceneggiatore e regista Marco Bechis

Venerdì Primo Maggio: il mondo straordinario del secondo atto: approfondimento dei personaggi, breather, avvicinamento alla prova centrale

Sabato 2 Maggio evento speciale: Michela Murgia ci parla delle storie d’amore che influenzano il nostro immaginario e di come il loro schema influisca sull’impostazione dei nostri rapporti sentimentali. Da Romeo e Giulietta a Tre metri sopra il cielo, da Twilight ad After.

Sempre tutto gratis. Se vi fa, fate una donazione a qualche associazione di vostro gradimento.
Michela Murgia suggerisce Onda Rosa Nuoro
Francesco Trento suggerisce Emergency, Casetta Rossa, Nonna Roma e Non una di meno

Per partecipare: email a scrivereunagrandestoria@gmail.com

Info: Facebook