08 dicembre 2019

Dentro una serie tv olandese: Nieuwe buren (quarta stagione)

Nieuwe buren è una serie tv olandese prodotta da Videoland. Nel 2018 ho avuto il piacere di lavorare con il regista, Mark de Cloe, e con l'attrice Anneke Blok, su un meraviglioso set: Castelsardo). Si tratta dell'episodio 8 della quarta serie. In Olanda la serie è andata in onda qualche mese fa, poi andrà su Amazon Prime video.





P.S: Le splendide immagini della Sardegna viste in Nieuwe Buren non sono passate inosservate in Olanda.
Come ad esempio nel caso dei curatori del blog olandese Beaufood dedicato a viaggi e gastronomia: nel post Sardinië blog #1 Eten, slapen en mooie stranden in en rondom Castelsardo si legge "Wij begonnen onze negendaagse Sardinië reis in Castelsardo. Misschien ken je dit stadje wel uit seizoen drie van Nieuwe Buren?" ovvero "Abbiamo iniziato il nostro viaggio di nove giorni in Sardegna a Castelsardo. Forse conoscete questa città dalla terza stagione di Nieuwe Buren?"
(in realtà la stagione è la quarta, non la terza).

02 dicembre 2019

Accessibilità dai prodotti audiovisivi: sottotitolazione e audiodescrizione

L'Associazione + Cultura Accessibile Onlus e Cinemanchìo, in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte, Museo Nazionale del Cinema, Università di Torino, Università di Parma, organizzano il corso Accessibilità dai prodotti audiovisivi: sottotitolazione e audiodescrizione, quinta edizione.
Quella di rendere accessibili i prodotti audiovisivi è una richiesta espressa dalla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, promulgata dall’ONU nel 2006, e ratificata dall’Italia nel 2009, "invita a prendere tutte le misure appropriate per assicurare che le persone con disabilità godano dell’accesso a programmi televisivi, film, teatro e altre attività culturali, in forme accessibili".
La resa accessibile garantisce la piena fruizione da parte di un pubblico estremamente vasto e diversificato, permette di dare continuità di “abitudini culturali” alla persone che con l’avanzare dell’età sono affette da patologie anche non gravi legate all’udito e alla vista: le traduzioni in sottotitoli o voice over rendono l’audiovisivo accessibile per chi parla lingue diverse da quella dell’originale e gli permettono di spingersi ben oltre i confini di una nazione; l’audio descrizione è a supporto di non vedenti e ipovedenti; i sottotitoli intralinguistici, infine, si rivolgono a sordi, ipoudenti, immigrati con difficoltà di comprensione della lingua parlata nel film e scritta nei sottotitoli, giovane pubblico, persone con disabilità cognitiva, ecc.

Il corso si terrà a Torino, nei locali della Film Commission (via Cagliari 42) con il seguente calendario:

  • Venerdì 24 Gennaio 6 ore, Sara Martin: "Preliminari semiologia del cinema"
  • Venerdì 7 Febbraio 6 ore, Denis Brotto: “Il montaggio e la costruzione del significato”
  • Giovedì 20 Febbraio 6 ore, Vera Arma/María Valero Gisbert: "Audiodescrizione per non vedenti"
  • Venerdì 21 Febbraio 6 ore, Vera Arma/María Valero Gisbert: "Audiodescrizione per non vedenti"
  • Giovedì 5 marzo 6 ore, Carlo Eugeni: "Sottotitolazione per non udenti"

Info: Daniela Trunfio 3396116688 daniela.trunfio@fastwebnet.it

30 ottobre 2019

Cadono dal cielo, nella mia testa è già un film

Cadono dal cielo di Giulio Concu è un libro insolito. Non ti lascia respirare, nel susseguirsi incessante di scene e azioni, proprio come in un film.
Ma è anche un libro che sprigiona scintille di arte pura: «Ci separiamo sfrigolando come pigiami acrilici»«A volte, per riportare l'armonia è necessario il caos; a volte, per poter far risplendere la saggezza è necessaria l'oscurità!»«Tutti abbiamo bisogno di raccontare per capire, per capirci».
Giulio, come ti è venuto in mente di scrivere romanzo con una trama complessa come questa?
«Io ho sempre scritto fin da ragazzino: poesie, brevi racconti, il diario personale. Sono stati esercizi molto importanti, sia per la mia crescita interiore che per imparare a esprimermi e a scrivere decentemente. Lavorando fin dal 2005 in una casa editrice, piano piano è cresciuto in me il desiderio – direi la necessità – di scrivere anch’io una storia, di confrontarmi con una sfida più complessa almeno dal punto di vista della struttura. Intorno al 2010 ho cominciato a buttare giù alcuni racconti di qualche pagina; alcuni erano delle trame di pura fiction, altri facevano riferimento ad esperienze della mia infanzia nel paese di mia madre, nel Centro Sardegna, condite con elementi di fantasia. Una di queste storie, basata su alcuni elementi autobiografici, è stata premiata a un concorso letterario e tutti mi chiedevano di farne un romanzo. Così mi sono detto: perché no? E nel 2013 ho affrontato la scalata verso una storia più lunga. È stata davvero una bella avventura, faticosa ed entusiasmante, poiché ogni riga si è rivelata un mistero, un’autentica cavalcata fra le praterie sconfinate della fantasia. Ad ogni capoverso, non sapevo mai dove sarei andato a parare. E forse questo è la caratteristica più bella della scrittura di un romanzo.»
Quanto tempo hai impiegato nella stesura del romanzo?
«In circa due anni ho buttato giù la trama principale; per un altro anno ho lavorato duramente sullo stile, poiché nel romanzo ci sono fondamentalmente due stili molto diversi: la protagonista parla al presente e in presa diretta racconta le sue incredibili avventure, utilizzando un linguaggio fatto di brevi frasi, spesso elaborate, seppure ironiche e sarcastiche prima di tutto verso se stessa. Gli altri personaggi spesso si raccontano con un linguaggio più classico e semplice, che serve anche ad alleggerire la complessità di quello della protagonista. Poi ho lavorato sulla struttura, che secondo me è l’elemento davvero originale del romanzo: ogni capitolo ha un titolo dedicato a ciò che cade dal cielo sulla testa della protagonista, in modo da creare dei quadretti che funzionano come dei segnali in una mappa per il lettore; e la storia principale è inframezzata da tre storie narrate da tre personaggi diversi che aggiungono via via degli elementi fondamentali alla trama. Tra il 2016 e il 2018, aiutato da un editor professionista, ho lavorato a limare e limitare la mia esuberanza lessicale. Altrimenti sarebbe venuto fuori un romanzo di 600 pagine. Ora invece sono “soltanto” 442.»
Con quali ispirazioni hai costruito i personaggi?
«Alcuni personaggi sono basati, seppure vagamente, su persone reali che conosco e ho conosciuto. Ma perlopiù sono frutto della fantasia, soprattutto nei loro caratteri. La caratterizzazione dei personaggi è l’aspetto che mi ha più dato soddisfazione mentre scrivevo; adoro creare da zero una persona con una sua precisa identità, un suo vissuto, una sua ben precisa psicologia. Questo è l’arte, no? Creare qualcosa che non c’è o che ha bisogno di essere tirata fuori dall’ignoto. La trama invece mi ha impegnato tantissimo, sebbene venisse fuori naturalmente; anzi ho dovuto faticare proprio per gestire questa “naturalezza”, questa facilità con cui le immagini si affacciavano alla mia mente e pretendevano di essere messe in ordine: la storia e i personaggi mi hanno realmente trascinato, suggerendomi azioni a me ignote, guidandomi su un’altra via ogni qual volta c’era bisogno di svoltare, cambiare, persino di attingere a elementi che mai avrei pensato di inserire nella storia. Potrà sembrare incredibile, ma è così. Una parte del libro l’ho pensata la notte quando cercavo di riordinare i fili della trama e dell’ordito come fosse un vero e proprio tappeto con un disegno straordinario. Infatti, una delle domande ricorrenti di chi ha letto il libro è: ma come hai fatto? A costruire una trama così fitta e complicata, tra reincarnazioni e passaggi temporali, tra buddismo e fisica quantistica. La mia riposta è: non lo so. L’ho fatto, semplicemente non ci ho pensato, perché qualcuno mi trascinava sempre. Ero guidato, insomma. Evidentemente questo libro doveva essere scritto. E come un qualsiasi scrittore, io ho fatto da tramite tra la storia e il lettore. Scrittore e lettore: non è forse lo stesso?»

Giulio Concu presenterà Cadono dal cielo il 2 Novembre 2019 Quartu Sant’Elena (Sa Dom’e Farra) alle 17:00 e in quell'occasione avrò l'onore di leggere alcuni brani.


13 ottobre 2019

Orto botanico di Cagliari, miniera di sorprese (botaniche e non solo)

Ficus macrophylla 
(Cagliari, 13 Ottobre 2019)
Le sorprese all'Orto Botanico di Cagliari non finiscono mai.

Quando frequentavo questo magnifico angolo della mia città (da studente universitario ci andavo per studiare e ricordo molto bene il fresco, i profumi, la tranquillità, il senso di protezione che mi davano qui tronchi maestosi) non conoscevo gran parte delle informazioni che ho appreso oggi, nella visita guidata organizzata dall'associazione Oltre la porta.
Il merito è della guida, Giovanni G. Scanu: paleobotanico, esperto di flora del Palaeozoic e del Mesozoic floras, PhD (con una tesi intitolata "Late Palaeozoic floras of Sardinia") e ottimo divulgatore.
Giovanni spiega l'origine delle piante, ovviamente solo alcune delle 2 mila ospitate nell'Orto Botanico, e fa capire che dietro ogni albero c'è una storia.
Storie botaniche, storie di evoluzione ma anche storie di persone e di popolazioni che con queste piante hanno avuto a che fare.
Come nel caso del Ficus macrophylla, che era già qui prima della nascita dell'Orto Botanico, con le sue radici aeree colonnari che diventano tronchi supplementari, a sostegno dell'enorme albero.
Se ne incontrano diversi esemplari, uno più maestoso dell'altro.
Le radici di questa pianta tropicale da bambino mi ricordavano la coda dello stegosauro.
Indimenticabile quello che domina il centro dei Giardini Pubblici (con il quale hanno giocato generazioni di giovanissimi cagliaritani).
Notevole anche quello presente in Via Roma, di fronte alla Darsena.

Impressionante il tronco dell'albero bottiglia - Ceiba Speciosa - completamente ricoperto di spine:
Albero bottiglia (Cagliari, 13 Ottobre 2019)

Meravigliosa anche la sopresa del Fior di Loto (Nelumbo) con le sue foglie idrorepellenti perché rivestite da cristalli di cera idrofobica di dimensioni nanometriche. 
E pensare che l'ho visto molte volte, in passato, ignorando completamente l'effetto loto!

Ecco come Giovanni Scanu descrive questa meraviglia della natura:







In natura, l'Effetto Loto è la capacità di un materiale di mantenersi pulito autonomamente. Si osserva con facilità in 𝘕𝘦𝘭𝘶𝘮𝘣𝘰, e per questo motivo i fiori di Loto sono simbolo di purezza. Per via dell'alta tensione superficiale presente sulla foglia, l'acqua scivola via in tante goccioline, portando con sé fanghiglia e piccoli organismi. Ciò è possibile perché le foglie sono superficialmente rivestite da cristalli di una cera idrofobica di dimensioni nanometriche. • • • #cagliari #casteddu #curiosità #natura #scienze #scienzenaturali #naturalista #botanica #piante #foglia #loto #lotusleaf #video #divulgazionescientifica #youtube #instagram #follow #like #love #passion #work #study #vivonatura #fever_natura #natura_in_grande #sardiniature #focus #natgeo #huaweip20pro #huaweiphotographers
Un post condiviso da Giovanni (@gio.git) in data:

14 settembre 2019

Blue Hack a San Vero Milis (27-28 Settembre 2019)

Scade il 23 Settembre l'iscrizione a Blue Hack, l’hackathon di 2 giorni promosso dalla Fondazione MEDSEA e organizzato da Open Campus, nell’ambito dell’undicesima edizione del Coast Day, il 27 e il 28 Settembre, nel Centro Visite di Comune di San Vero Milis (Oristano).
Info e iscrizioni

31 agosto 2019

Incongruenze nei film e Unbranded Product Displacement

Mi è sempre piaciuto scoprire errori e incongruenze nei film. Questa volta ho notato una inspiegabile differenza nella mascherina frontale di un taxi. La serie è "La Reina del Sur" (stagione 2, episodio 8. Al minuto 12.22 la protagonista (Teresa Mendoza) sale su un taxi, sembra una Volkswagen Passat ma stranamente non ha il marchio al centro della mascherina. Poi, al minuto 18.49, Teresa scende dal taxi e ora la mascherina ha il marchio (peraltro semi-oscurato). Da quel momento ho osservato con attenzione tutte le auto e ho notato che in molti casi il marchio sparisce o viene oscurato. Un caso di Unbranded Product Displacement?


14 luglio 2019

Hai più di 18 anni e meno di 35 e ti interessa discutere della Carta dei Diritti di Internet?

Allora leggi questo invito a presentare contributi per il volume Il valore della Carta dei Diritti di Internet!


L’invito è rivolto a giovani di età compresa tra 18 e 35 anni, operanti nel mondo scientifico e culturale, all’interno di organizzazioni della società civile e, in generale, che desiderano elaborare focus di approfondimento sui 14 articoli della Carta.
Gli autori sono invitati a partecipare con un contributo di circa 3000 parole completo della seguente documentazione: ambito tematico; breve sintesi del contenuto; nome, cognome, breve bio, contatti telefonici e-mail, eventuale organizzazione di appartenenza dell’autore.
I contributi e la documentazione richiesta dovranno pervenire entro e non oltre il 30 ottobre 2019.
I contributi pervenuti verranno valutati dal Comitato scientifico secondo la rilevanza del contributo rispetto al tema trattato, l’originalità del focus di approfondimento e la chiarezza espositiva dello scritto per comunicare con un ampio pubblico, anche non specialistico.
Costituisce requisito di preferenza nella selezione dei contributi la più giovane età.
Per maggiori informazioni Angelo Alù: +393355855482 e Laura Abba: +393487981001

13 luglio 2019

Domusnovas: festa per i 100 anni dalla nascita dell’Unione Astronomica Internazionale e i 50 anni dell'Apollo sulla Luna



L’INAF Osservatorio Astronomico di Cagliari e il Consorzio Natura Viva Sardegna portano in scena “sulla LUNA”, Venerdì 19 Luglio 2019, a partire dalle 19:30 nell’area archeologica del complesso nuragico S’Omu ‘e S’Orcu di Domusnovas. Prima del tramonto arriveranno al nuraghe le maschere tradizionali del carnevale di Ottana dell’Associazione Merdules Bezzos de Otzana che, dopo aver attraversato tutto il paese di Domusnovas, sfileranno al suono dei campanacci sotto le sue pietre millenarie. Responsabile del partenariato scientifico è l’Istituto Nazionale di Astrofisica di Cagliari (INAF-OAC) che proporrà due attività: “Martina sulla Luna – Astrokids” (laboratorio per bambini condotto dalla ricercatrice Silvia Casu) e l’altra dedicata a tutto il pubblico di appassionati e curiosi.
Gli interventi sul palco inizieranno con il divulgatore scientifico ed esperto di archeoastronomia Gian Nicola Cabizza che parlerà della Luna attraverso gli occhi di Dante e di Galileo, confrontando così, grazie alle loro opere, le concezioni astronomiche proprie del Medioevo e del Rinascimento e proseguiranno con la partecipazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) che con l’INAF condivide spazi e, soprattutto, strumenti di lavoro come il Sardinia Radio Telescope (SRT) di San Basilio che, sotto il controllo ASI, diventa il Sardinia Deep Space Antenna (SDSA) di cui parlerano Noemi Iacolina e Giuseppe Valente. Ci sarà infine l’osservazione del cielo con i soci dell’Associazione Astrofili Sardi che metteranno a disposizione quattro telescopi per consentire l'osservazione di stelle, pianeti e Luna. Dalle 20:30 alle 22:30 i bambini potranno giocare nell’area ludica gestita dalle volontarie dell’Associazione Elda Mazzocchi Scarzella di Domusnovas.

L’evento si inserisce nei festeggiamenti dei 100 anni dalla nascita dell’Unione Astronomica Internazionale (IAU).

A Domusnovas tutti "Sulla Luna"!


Programma
19:30 Visita guidata del nuraghe S’Omu ‘e S’Orcu Guide del Consorzio Natura Viva Sardegna
19:30 Laboratorio didattico "Martina sulla Luna" – Astrokids (età: 7-10 anni) Silvia Casu, INAF – Osservatorio Astronomico di Cagliari
20:30 Apertura dell'area ludica per bambini Associazione Elda Mazzocchi Scarzella
20:30 Sfilata delle maschere tradizionali del Carnevale di Ottana Associazione Merdules Bezzos de Otzana
21:00 "Tra Medioevo e Rinascimento: la Luna di Dante e la Luna di Galileo" Gian Nicola Cabizza
21:30 "Il Sardina Deep Space Antenna di San Basilio nelle future missioni lunari" Noemi Iacolina e Giuseppe Valente, Agenzia Spaziale Italiana
22:00 Osservazione e spiegazione del cielo con i telescopi Associazione Astrofili Sardi

Biglietti per l’accesso all’area archeologica: 5 € adulti 3 € bambini da 4 a 12 anni 

Informazioni: Consorzio Natura Viva 3480553309

18 giugno 2019

Se hai piu di 18 anni e meno di 25 metti in gioco la tua creatività con WANTED CREATIVITY

Oliviero Toscani al Festival della Bellezza di San Teodoro per WANTED CREATIVITY, un evento dedicato a ragazzi e ragazze sotto i 25 anni (e da 18 in su) che intendono mettersi in gioco.

Requisiti fondamentali: curiosità, ambizione, irrequietezza, generosità, talento e libertà di pensiero

Cosa portare: i tuoi lavori, i tuoi strumenti, la tua immaginazione e la tua capacità di coinvolgimento
 
Dove: Teatro Comunale Cupolone di San Teodoro

Quando: Giovedì 11 Luglio 2019 dalle 15 alle 18

Prenotazione obbligatoria: press@fabrica.it

Altre informazioni: Evento Facebook

Chi organizza: il centro di ricerca sulla comunicazione La Fabrica in collaborazione con Gianluca Vassallo e White Box Studio.

01 giugno 2019

Una scuola estiva di Fisica per studenti di Quarta e Quinta superiore

La Fisica Contemporanea è al centro della Scuola Estiva "IDeAS Summer School".
La organizza l'associazione IDeAS (Incontri di Divulgazione e Astrofisica in Sardegna) in collaborazione con il Dipartimento di Fisica, piano lauree scientifiche e l'INFN di Cagliari.
La IDeAS Summer School consiste in una serie di seminari frontali, tenuti da giovani ricercatori sardi che lavorano all'Università di Cagliari, all'Università di Bologna, alla SISSA di Trieste e al CERN di Ginevra. Il dibattito affronterà i temi principali della Fisica moderna e contemporanea, attraverso la prospettiva privilegiata di chi lavora nella scienza di frontiera.
Argomenti principali: Relatività generale, Meccanica Quantistica, Astrofisica e Fisica delle Particelle. Ci sarà anche un laboratorio di giornalismo scientifico, per offrire ai partecipanti l'occasione di avvicinarsi alla comunicazione e alla divulgazione scientifica.
La IDeAS Summer School è totalmente gratuita e può essere fatta valere come alternanza scuola-lavoro.


La scuola si rivolge agli studenti delle scuole superiori iscritti in quarta e quinta nell'anno scolastico 2018/2019.
Le attività si terranno al Dipartimento di Fisica dell'Università di Cagliari (Cittadella di Monserrato), da Martedì 17 a Venerdi 20 Settembre 2019.
Le iscrizioni scadono il 16 Giugno. 
Per informazioni: 3270452940 e ideas1794@gmail.com