30 agosto 2020

Il potere del racconto, la città e la scienza nei Passaggi di stato di Francesca Magni

La copertina del libro sotto l'ombrellone (Poetto, Cagliari, 30 Agosto 2020)
Il mio libro sotto l'ombrellone quest'anno era Passaggi di stato. Racconti e divagazioni tra scienza e città di Francesca E. Magni.
Ho conosciuto Francesca circa 30 anni fa quando frequentavamo il Master in Comunicazione della Scienza, a Trieste, tra il 1998 e il 1999. Francesca è, come me, Laureata in Fisica e giornalista pubblicista. Come me ama il teatro (e la sua Tesi di Master si intitolava "Teatro e scienza"). Insegna Matematica e Fisica al Liceo e fino al 2016 ha curato il blog fem (forza elettromotrice).
Per me il libro di Francesca ha un bellissimo titolo e un sottotitolo avvincente, merito suo e dell'editore, Scienza Express (al quale sono particolarmente legato, avendo fatto nascere il mio Manuale di sopravvivenza energetica). Così come la copertina, tratta da un disegno che la scrittrice Barbara Garlaschelli ha regalato a Francesca e rappresenta il personaggio Tanguy: la figurina di carta che sorvola Lisbona (indizio per chi ha letto il libro o lo leggerà).

Ho letto con piacere il libro di Francesca. Devo dire che in alcuni punti mi ha provocato il sano desiderio di approfondire (come nel caso del rettangolo aureo delle carte di credito) o la sensazione del "è la stessa cosa che penso io" (come nel caso della gaussiana che assomiglia a un fantasmino, o dell'aeroporto che non è aereoporto). O il semplice piacere intellettuale di riconoscere qualcosa tra le righe: Antonio Damasio e le emozioni o il Carbonio e Primo Levi. E tante altre piccole cose che fanno di un libro una cosa grande.

Francesca, in che modo una raccolta di racconti può avvicinare alla scienza?
«La narrazione può affascinare, incuriosire, far emergere alcuni aspetti interessanti della scienza: genera domande, approfondisce modi di pensare "scientifici". Il racconto breve è il formato ideale per concentrare l'attenzione su una singola idea o situazione. Non scrivo con intenzione divulgativa, però la mia formazione mi porta in maniera molto naturale verso questa visione del mondo. »

Nel racconto che chiude il volume, Veneziane, appare una gondola che fende l'acqua "taglia come un rasoio la cornea della laguna". La scena richiama quel rasoio che incide l'occhio del cortometraggio del 1929 di Luis Buñuel e Salvator Dalí, Un chien andalou, la missione rivoluzionaria del surrealismo: aprire gli occhi degli spettatori. Francesca, qui c'è qualche legame con il punto di vista della scienza?
«Ho pensato proprio a Un chien andalou. La spettatrice in particolare sono io, posta in mezzo fra il surrealismo e la scienza: in fondo vediamo con due occhi. Lo sguardo scientifico arricchisce, è un tipo di "sensibilità" che insieme a quella artistica, contribuisce a una visione meno parziale e rigida delle cose. Gli occhi si muovono in continuazione e forniscono tante finestre dinamiche sulla città: l'acqua della laguna riflette le immagini dei palazzi, crea un doppio della città, è come se fosse un enorme occhio capovolto (la città che guarda se stessa).»

Come è nata l'idea di questo libro?
«La mia intenzione era di pubblicare solo la trilogia finale perché sono i racconti più recenti, ma l'editore mi ha chiesto una raccolta più estesa, così ho scelto i testi che mi sono sembrati più significativi fra tutti quelli che ho scritto negli ultimi 25-30 anni. Li ho ordinati in tre sezioni che non sono cronologiche, quindi puoi trovare racconti che ho scritto a 25 anni come a 40... è stato un lavoro utile per me perché ho scoperto di avere dei temi che mi sono sempre stati cari, come il ruolo della matematica nella vita quotidiana, che compare quando meno te l'aspetti sotto forme astratte o concrete, oppure l'interesse per le pietre, i muri, i confini fra gli oggetti, le città, i sogni, i viaggi, gli automi (nel 1994 mi sono laureata con una tesi sugli Automi cellulari), per citarne solo alcuni. Non ho pensato a un target particolare di lettori, sono racconti che ho scritto più per me che per gli altri, nei momenti che ritenevo necessari, però alla fine ho pensato che mi sarebbe piaciuto condividerli.»

Nel racconto Potenze si scopre "un criterio rapidissimo per scomporre qualsiasi numero in fattori primi". Cosa volevi rappresentare?
«Il personaggio del racconto è una matematica ed è un'invenzione. Ho provato a immaginare come si dovesse sentire una persona in questa situazione così critica, dove un grande successo per la conoscenza è un grosso pericolo per lo stato attuale della società. Il finale è in sospeso, cosa deciderà la protagonista?»

24 agosto 2020

Underwater ripple marks: onde di sabbia sul fondo del mare


Undewater ripple marks, Cala Sinzias, Sardinia (Aug. 2020)

Ripple marks are the typical shapes assumed by the sand of the sea, caused by water flowing. Bed forms are linked to flow velocity and sediment size (the bigger is the size of the sediment granule the greater is the height of Ripples) whereas ripples are characteristic of shallow water deposition and can also be caused by wind blowing over the surface.

I Ripple marks sono le tipiche forme assunte dalla sabbia del fondo marino, generate dal moto ondoso. Le forme dei letti sono legate alla velocità del flusso e alla dimensione dei sedimenti (maggiore è la dimensione del granulo di sedimento maggiore è l'altezza delle Ripples), mentre le increspature sono caratteristiche della deposizione in acque poco profonde e possono essere causate anche dal vento che soffia sulla superficie.





Immagini da un altro mondo (images from another world) 30 Luglio 2020 (July 30th, 2020)

19 agosto 2020

Premio “Donna di scienza” in Sardegna, edizione 2020: scadenza 10 Settembre

Donna di scienza

Scopo del Premio: offrire un riconoscimento a figure femminili che abbiano contribuito a dare prestigio e avanzamenti alla Sardegna in campo scientifico.

Il Premio è organizzato dall’Associazione ScienzaSocietàScienza, presieduta da Maria Maddalena Becchere, in collaborazione con le Università di Cagliari e Sassari, l’INAF e l’Osservatorio Astronomico di Cagliari, la sezione di Cagliari dell’INFN e l’Istituto di Neuroscienze del CNR di Cagliari. 

Nel 2019 furono presentate 43 candidature (di cui 12 candidate svolgevano la loro attività di ricerca all’estero: Darmstadt, Cambridge, Lione, Losanna, Marsiglia, Nantes, New York, San Diego, Varsavia, Zurigo) nelle seguenti discipline: astrofisica, biologia, chimica, fisica, informatica, medicina, scienze biomediche. Il 14 Novembre 2019, durante il Cagliari FestivalScienza, fu proclamata vincitrice la fisica Giovanna Puddu: "Per il suo lavoro di ricerca svolto in maggior parte al CERN nel campo della fisica nucleare, in un mondo prevalentemente maschile soprattutto agli inizi della sua carriera scientifica; per il fondamentale ruolo avuto nella creazione della sezione di Cagliari dell’INFN, consentendo a tanti giovani ricercatori e ricercatrici sardi di potersi formare e progredire nella ricerca scientifica; per il suo notevole impegno nell’insegnamento universitario e nella formazione dei giovani maestri in campo scientifico; per la sua costante attenzione alla intermediazione tra didattica e divulgazione della scienza."

La giuria del Premio Donna di Scienza 2020 è presieduta da Carla Romagnino ed è composta da: Maria Del Zompo (Rettore dell’Università di Cagliari), Giulia Ceccherelli (Università di Sassari), Marta Burgay (INAF-OAC), Giuseppe Mezzorani (INFN sezione di Cagliari), Silvia Rosa Brusin (TG Leonardo, RAI), Valentina Savona (dirigente scolastico del Liceo Scientifico Pacinotti di Cagliari), Annalisa Muntoni (Istituto di Neuroscienze del CNR). 

Le candidature dovranno pervenire entro il 10 settembre 2020 all'indirizzo e-mail: premiodonna2020@gmail.com (subject: "Premio Donna di Scienza + nome e cognome della candidata"). 

Alla domanda le concorrenti (o i proponenti) dovranno allegare (preferibilmente in un unico file in formato pdf): 

  • curriculum della candidata
  • chiara descrizione delle motivazioni per cui si presenta la candidatura e, in particolare, il legame della candidata con la scienza e con la Sardegna
  • l'impegno a fornire una dichiarazione nella quale la candidata acconsente all'utilizzo dei suoi dati personali per motivi legati al Premio
  • ogni altro documento ritenuto utile ai fini del concorso. 

Ai fini della selezione la giuria terrà conto dei seguenti criteri di valutazione:

  • livello di approfondimento scientifico dell’attività svolta
  • livello di internazionalità dell’attività svolta
  • livello di coinvolgimento del pubblico sull’attività svolta
  • ricaduta dell’attività svolta sulla Sardegna.

Sono escluse dal premio le persone legate da parentela con i membri della giuria.

Info: www.festivalscienzacagliari.it e premiodonna2020@gmail.com


17 agosto 2020

L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) semplifica le regole per la produzione da rinnovabili sotto gli 800 watt

L’Agenzia per la Regolamentazione dell’Energia, delle Reti e dell’Ambiente (ARERA) ha semplificato le regole per le modalità di connessione di impianti di produzione da fonti rinnovabili con potenza inferiore o uguale a 800 watt. Tutte le informazioni nella deliberazione del 4 Agosto 2020 [Pdf].
Questa semplificazione si rivolge in particolare all’autoproduzione e all’autoconsumo, compresi i cosiddetti plug & play con potenza fino a 350 W, e rende più rapide e chiare le procedure di connessione per i piccoli impianti. 
Il provvedimento impone un modulo unico per la richiesta di connessione e la rende gratuita, inoltre elimina i contratti di dispacciamento, chiarisce il ruolo dell’impresa distributrice e stabilisce un censimento degli impianti di produzione di potenza inferiore a 800 W nel sistema GAUDÌ (Gestione delle Anagrafiche Uniche Degli Impianti di produzione e delle relative unità).
La semplificazione ha lo scopo di snellire le procedure burocratiche favorendo l’ingresso nel mercato delle nuove tecnologie sostenibili ai piccoli e piccolissimi produttori di energia da fonti rinnovabili per lo più destinati all’autoconsumo e all’autoproduzione.


Elettricità: ARERA semplifica le rinnovabili "fai da te" (7 Agosto 2020) 

30 luglio 2020

Immagini da un altro mondo. Il fascino delle foto subacquee. Cala Pira (Castiadas, Sardegna)

Scattare (e autoscattarsi) sott'acqua non è facile, perché non vedi bene e ovviamente perché devi avere l'attrezzatura adatta. Ma poi quando torni a casa e riguardi le foto scopri dettagli (bolle, oggetti sullo sfondo) e l'effetto complessivo, davvero diverso da quanto accade fuor d'acqua.

Poi uno si chiede: ma perché dopo decenni che andavi al mare hai fatto i primi scatti subacquei solo adesso? E chi lo sa. Di sicuro hanno qualcosa di speciale,  come se venissero da un altro mondo.

Cala Pira, Castiadas (Sardinia). A. Mameli 2020

"Dovevo nascere pesce. Mi piace guizzare sotto il pelo dell'acqua e uscire ogni tanto a respirare e guardare il sole" (S. Atzeni, 1996)

Cala Pira, Castiadas (Sardinia). A. Mameli 2020

"Il mare, una volta lanciato il suo incantesimo, ti tiene per sempre nella sua rete di meraviglia" (Jacques Cousteau)


10 luglio 2020

Contributi selettivi alla scrittura di sceneggiature, per lo sviluppo e la pre-produzione e la produzione

Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MIBACT) Direzione Generale Cinema e Audiovisivo: contributi selettivi alla scrittura di sceneggiature, per lo sviluppo e la pre-produzione e la produzione.
Il bando selettivi 2020 stanzia complessivamente 28,3 milioni di euro (divisi in tre sessioni di valutazione) per progetti di:
  • scrittura di sceneggiature (1 M€);
  • sviluppo e pre-produzione (2,7 M€);
  • produzione (24,6 M€).
Per la sessione relativa alla scrittura di sceneggiature le domande possono essere inoltrate dal 15 al 31 luglio.

Si ricorda che tutte le richieste vanno presentate attraverso la piattaforma DGCOL e che è necessario:
  • per i contributi selettivi alla scrittura di sceneggiature:
    1. compilare o aggiornare la sezione “Anagrafica del soggetto” (come persona fisica);
    2. accedere alla sezione “Crea nuova domanda”, e selezionare la domanda di contributo per la scrittura di sceneggiature: all’interno della domanda sarà richiesto di creare un’anagrafica dell’opera, che dovrà essere inviata prima di procedere con la compilazione e l’invio della domanda di contributo. La sola compilazione dell’anagrafica opera non è sufficiente per presentare domanda al bando;
  • per i contributi selettivi per lo sviluppo e la pre-produzione e la produzione:
    1. compilare o aggiornare la sezione “Anagrafica del soggetto” (come persona giuridica), avendo cura che tutti i dati inseriti coincidano con quelli registrati presso la Camera di Commercio;
    2. compilare o aggiornare l’anagrafica dell’opera: se l’opera è già registrata l’aggiornamento deve essere effettuato con una variazione attivabile sul titolo nella sezione “Gestione domande”; se l’opera non è ancora registrata, deve essere creata nella sezione “Crea nuova domanda”; la sola compilazione dell’anagrafica opera non è sufficiente per presentare domanda al bando;
    3. solo nel caso si volesse presentare una domanda di contributo per la produzione, richiedere la nazionalità provvisoria; 
    4. accedere al pannello “Gestione domande”, selezionare il titolo dell’opera, completare ed inviare la domanda di contributo.
Servizio di assistenza, nel caso in cui non fosse possibile completare la registrazione e quindi accedere all'area riservata: dg-ca.interno1@beniculturali.it.
I funzionari addetti ai procedimenti, coordinati dal dott. Gianpiero Tulelli, sono il dott. Andrea D’Ottavi e la sig.ra Antonella Fralleone per le domande di sviluppo e produzione, e la dott.ssa Serena Rocconi per le domande di scrittura sceneggiature.

08 luglio 2020

Rinvio scadenze Premio Solinas - Documentario per il Cinema 2020

È indetto il Premio Solinas - Documentario per il Cinema 2020, in collaborazione con Apollo11.

Il Premio Solinas nasce nel 1986 per rendere omaggio alla figura e all’opera di Franco Solinas, scrittore e sceneggiatore scomparso prematuramente nel 1982, autore del romanzo Squarciò, e di film come La battaglia di Algeri, Kapò, e Queimada di Gillo Pontecorvo, L’Amerikano di Costa-Gavras e Mr. Klein di Joseph Losey.
Maestro nell’arte di raccontare storie per immagini costruite con passione ed impegno e una rara consapevolezza del mestiere di sceneggiatore quale artefice chiave assieme al regista e al produttore per la riuscita di un film.

Il Concorso intende promuovere e sostenere il documentario di creazione cinematografico nella sua fase iniziale, quella della scrittura e della progettazione, favorendo i progetti che esprimano libertà creativa, originalità stilistica, capacità innovativa e sperimentale. Si partecipa con progetti originali per documentari di creazione scritti in lingua italiana per film di lungometraggio.

Prima fase: sarà effettuata sugli elaborati inviati in forma anonima, si baserà prioritariamente sulla scrittura come strumento per valutare la qualità del progetto. La Giuria selezionerà una rosa di progetti che passeranno alla seconda fase.

Seconda fase: si baserà sui colloqui della Giuria con gli Autori dei progetti selezionati per approfondire la proposta presentata attraverso una diretta conoscenza dell'Autore e del progetto. A conclusione della seconda fase verrà individuata una rosa ristretta di Finalisti meritevoli di segnalazione e, tra questi, verranno assegnati i premi in palio.

Premi:
  • Miglior Documentario per il Cinema 2.000 euro
  • Selezione di un progetto all'edizione 2020 IDS Academy: il premio sarà assegnato a un autore/autrice di un progetto di documentario in sviluppo, e in cerca di produzione
  • Selezione di un progetto all'edizione 2020 IDS Industry: il premio sarà assegnato a un autore/autrice che ha già un produttore coinvolto nello sviluppo del progetto
Scadenze:
Le scadenze per il Concorso Premio Solinas Documentario per il Cinema 2020 in collaborazione con Apollo 11 sono le seguenti:
  • 16 luglio 2020 per l'invio elettronico
  • 17 luglio 2020 per l'invio postale

Quota di partecipazione: 
60 euro

03 luglio 2020

Gabriella Greison in streaming con Einstein & Me. La storia di Mileva Maric

La storia di Mileva Maric in diretta streaming il 3 Luglio 2020 alle 18. Lo splendido monologo di Gabriella Greison "Einstein & me" è la storia di una donna che ha vissuto controcorrente in una società retrograda e maschilista. Quella della fisica Mileva Maric anche è la storia di una sognatrice che lotta per potersi realizzare come persona e come scienziata.
La diretta streaming andrà in onda dall’Auditorium Martinotti, Università Milano-Bicocca.


Gabriella Greison è fisica, scrittrice, giornalista professionista e attrice teatrale.
Ho avuto il piacere di conoscerla e di ammirare il suo monologo durante il Cagliari FestivalScienza 2018. Il mio post di quella formidabile esperienza: La potenza del teatro secondo Gabriella Greison. “Einstein&me"



Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 3 Luglio 2020


22 giugno 2020

Fast Radio Burst: i lampi radio veloci captati da SRT

Oggi la rivista Astrophysical Journal ha pubblicato uno studio, condotto da Maura Pilia dell’INAF di Cagliari, basato sull'osservazione di un "Lampo Radio Veloce" o “Fast Radio Burst” (FRB). Si tratta di fenomeni celesti nuovi e inconsueti: al momento se ne contano 122, scoperti in 7 anni di osservazioni.  La frequenza radio di osservazione, 327 megahertz,  ottenuta con il Sardinia Radio Telescope, è la più bassa a cui siano mai stati osservati questi misteriosi fenomeni.
«Nel febbraio del 2020, non appena è stato certificato il ritmo di ripetitività della sorgente FRB180916.J0158+65 -  spiega Maura Pilia - abbiamo puntato molti telescopi, sia da terra che dallo spazio, verso la direzione di provenienza del segnale, partito circa 450 milioni di anni fa da una galassia di nome SDSS J015800.28+654253.0, nella costellazione di Cassiopea, la famosa “W” dirimpettaia dell’Orsa Maggiore». 
Marta Burgay, dell’INAF di Cagliari e parte del gruppo che ha condotto lo studio commenta: «Tra tutti gli strumenti coinvolti SRT è stato l'unico a intercettare i tre lampi radio, un nuovo grande successo scientifico per la nostra antenna»
Le nuove osservazioni con SRT hanno stracciato il precedente record in fatto di frequenza radio di osservazione, abbassandolo da 400 a 327 megahertz: la frequenza più bassa a cui siano mai stati osservati questi misteriosi ed elusivi fenomeni. Gli strumenti in azione erano otto: oltre a SRT gli altri radiotelescopi INAF coinvolti erano la Croce del Nord a Medicina, il Telescopio Nazionale Galileo alle Canarie, il telescopio di Asiago, e poi i telescopi spaziali XMM-Newton, NICER, INTEGRAL ed AGILE.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista The Astrophysical Journal con il titolo The lowest frequency Fast Radio Bursts: Sardinia Radio Telescope detection of the periodic FRB 180916 at 328 MHz e con le seguenti firme: M. Pilia, M. Burgay, A. Possenti, A. Ridolfi, V. Gajjar, A. Corongiu, D. Perrodin, G. Bernardi, G. Naldi, G. Pupillo, F. Ambrosino, G. Bianchi, A. Burtovoi, P. Casella, C. Casentini, M. Cecconi, C. Ferrigno, M. Fiori, K. C. Gendreau, A. Ghedina, G. Naletto, L. Nicastro, P. Ochner, E. Palazzi, F. Panessa, A. Papitto, C. Pittori, N. Rea, G. A. Rodriguez Castillo, V. Savchenko, G. Setti, M. Tavani, A. Trois, M. Trudu, M. Turatto, A. Ursi, F. Verrecchia, e L. Zampieri.

11 giugno 2020

Quando un documentario del 1963 sembra girato oggi. CRISIS di Robert Drew



CRISIS Behind a Presidential Commitment è un documentario di Robert Drew.

Girato nel 1963, sembra realizzato oggi, per la modernità del montaggio e per la capacità di entrare nella storia riuscendo a non perturbarla. Con inquadrature ravvicinate (a cogliere i dialoghi e le reazioni nei volti) e con il montaggio incrociato (che contribuisce a creare apprensione per gli esiti del braccio di ferro tra Governo federale e Governo statale), questi maestri del documentario riescono a far entrare nella vicenda senza pause e senza fronzoli.

La storia è nota: un tribunale federale aveva ordinato all’Università dell’Alabama di accettare l’iscrizione di due studenti neri, Vivian Malone e James Hood, contro il parere del Governatore George Wallace; di conseguenza il Presidente John Fitzgerald Kennedy chiese al fratello Bob, allora Attorney General (ministro della Giustizia), di affrontare e risolvere il problema.
Robert Drew, già noto ai Kennedy e apprezzato per il documentario Primary (realizzato insieme a Richard Leacock, D.A. Pennebaker e Albert Maysles), fu autorizzato a riprendere i dialoghi e le telefonate di quei giorni complicati. L'unica condizione posta dai Kennedy fu di poter visionare il lavoro prima della sua diffusione. In Alabama il compito di seguire il dialogo tra il vice Ministro della Giustizia, Nicholas Katzenbach, e il governatore Wallace, fu affidato a Richard Leacock e James Lipscomb. Di Vivian Malone e James Hood si occuparono Hope Ryden e Abbot Mills.

La casa di distribuzione cinematografica I Wonder Pictures ha deciso di condividere gratuitamente il documentario, con sottotitoli in italiano. L'obiettivo è aiutare a capire meglio gli USA scossi dall'omicidio Floyd e con il presidente Trump che minaccia la guardia nazionale per sedare le proteste. In Crisis vediamo Bob e John Fitzgerald Kennedy utilizzare guardia Nazionale in difesa dei diritti di tutti, a partire da Vivian Malone e James Hood.





Davvero un documento da non perdere.

Ringrazio di cuore I wonder pictures.


Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 11 Giugno 2020


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