The Project Gemini Familiarization Manual was a document published by the McDonnell Aircraft Company as a training aid for Gemini astronauts. It is now in the public domain by: Historic Space Systems (and: collection of Pdf files).

La Scienza è fatta per essere comunicata. Andrea Mameli, Cagliari (Sardinia, Italy)
The Project Gemini Familiarization Manual was a document published by the McDonnell Aircraft Company as a training aid for Gemini astronauts. It is now in the public domain by: Historic Space Systems 



Una grande festa di scienza per bambini, ragazzi, insegnanti e genitori al Parco scientifico e tecnologico della Sardegna di Pula. Ma "Io la scienza la vedo così", il concorso organizzato da Sardegna Ricerche, non ha rivelato soltanto il volto allegro della scuola e della scienza: «I lavori che abbiamo premiato - ha sottolineato Nicoletta Zonchello, curatrice della manifestazione - ci mostrano da un lato a quali livelli di creatività si può arrivare anche a queste età e dall’altro ci aiutano anche a capire quali sono le percezioni della scienza a diversi gradi di scolarizzazione».
Le Olimpiadi del mondo dell’arte, secondo il New York Times. La migliore Fiera del mondo, per Le Monde. Con queste credenziali Art 40 Basel, in programma a Basilea dal 10 al 14 giugno, offrirà una panoramica mozzafiato tra pittura, disegno, scultura, installazioni, video e fotografia. A Basilea saranno ospiti 300 tra le principali gallerie d’arte provenienti da Africa, America Latina, Asia, Europa, Nord America. Oltre 2.500 artisti in mostra: dai maestri dell’arte moderna all’ultima generazione di stelle emergenti. Tra queste una fotografa nata in Sardegna ma residente a New York: Maria Antonietta Mameli. Una carriera artistica fulminante l’haportata in meno di quattro anni a esporre in prestigiose gallerie newyorkesi (Bruce Silverstein Photography), a partecipare a esposizioni internazionali (Art 39 Basel, 2008; Paris Photo 2007 e 2008) e a raccogliere lusinghiere recensioni (The New Yorker).
Quella sera del 30 novembre 1609, quando Galileo Galilei puntò il cannocchiale verso la Luna e notò che la sua superficie non era così liscia e perfetta come sembra, l’emozione per la scoperta fu sicuramente notevole. Ma nelle successive due settimane quelle osservazioni si trasformarono in un patrimonio da condividere: Galileo era un abile illustratore e fu la sua mano a disegnare gli splendidi acquerelli che compaiono nel Sidereus nuncius. Il libro, pubblicato a Venezia tre mesi dopo e diffuso in tutta Europa in 550 copie, rappresenta il primo esempio di ampia distribuzione del sapere scientifico. La lezione di Galileo, quindi, non si ferma alla necessità di superare l’apparenza (luna liscia, Terra immobile, diverse velocità di caduta dei corpi) con esperimenti e osservazioni in grado di dimostrare il contrario (la luna è piena di crateri, il nostro pianeta si muove, il martello e piuma toccano terra insieme), ma richiede anche la più ampia circolazione. E se la conoscenza non si conserva in un cassetto lo si deve anche all’accostamento tra arte e scienza. La crescente passione per l’astronomia è testimoniata dall’elevato numero di astrofili, anche in Sardegna, e dal moltiplicarsi di iniziative, come le giornate astronomiche di Olbia (dicembre 2008) e la nascita di uno splendido Museo dell’Astronomia a Tuili, accanto al complesso turistico Sardegna in Miniatura. La lezione di Galileo rivive oggi con gli eventi dell’anno internazionale dell’astronomia. Uno di questi è in programma a Cagliari, da oggi al 3 giugno, negli spazi del Bastione di Saint Remy: la mostra di astronomia e arte Il cielo in galleria e un ricco calendario di eventi divulgativi, organizzati dalla cooperativa sociale Blu Pegaso, dall’INAF-OAC (Istituto Nazionale di Astrofisica e Osservatorio Astronomico di Cagliari), con la collaborazione dell’Associazione astrofili sardi.
Il cielo in galleria è in programma a Cagliari dal Cagliari, dal 25 maggio al 3 giugno, nei locali della Passeggiata Coperta. Organizza la cooperativa sociale Blu Pegaso, l’INAF-OAC (Istituto Nazionale di Astrofisica e Osservatorio Astronomico di Cagliari), l’Associazione astrofili sardi. La mostra (visitabile fino al 3 giugno, dalle 9 e 30 alle 13 e 30 e dalle 16 alle 20) offre una ricca esposizione scientifica, con immagini, filmati e il modellino del radiotelescopio sardo (SRT) e una serie di installazioni artistiche (Transito, di Alia Scalvini, Dario Caria, Roberto Serra e Alessandro Biggio, curata da Matilde Gianfico).
L'economista Usa a Pula
L’antico rituale propiziatorio delle feste di matrimonio, il piatto pieno di grano infranto a terra, rivive da ieri su un muro di Piazza del Popolo, nel centro di Orgosolo. Il nuovo murale, creato da alcuni artisti del Man di Nuoro insieme ai mualisti orgolesi, sintetizza la quarta edizione del Festival della Scienza. Dopo l’Astronomia, oggetto della manifestazione del 2006, “Il mondo dell’acqua” nel 2007 e l’Energia (edizione dell’anno scorso), per quest’anno l’associazione culturale “Viche Viche” ha scelto l’Alimentazione come tema portante della riuscita iniziativa. Se è vero che il valore di un evento di questo tipo non si misura necessariamente con il numero di spettatori, quanto con il coinvolgimento attivo dei partecipanti, allora il Festival della Scienza di Orgosolo va considerato un successo. Un successo notevole anche a giudicare dalla partecipazione attenta di anziane e anziani del posto, che fa passare in secondo piano la presenza dei turisti, alcuni dei quali giunti appositamente per seguire la manifestazione. Accanto ai numerosi festival di letteratura, musica e poesia, che vivacizzano città e paesi sardi, la meritoria iniziativa barbaricina meriterebbe sicuramente una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Ma la soddisfazione delle donne di Orgosolo, che compongono l’associazione Viche Viche, è ancora maggiore se si considera il massiccio coinvolgimento dei bambini delle elementari e dei ragazzi delle medie: una semina culturale che darà frutti negli anni.
Convegni Un simposio a Cagliari