21 gennaio 2023

Il monologo "Eva Mameli, scienziata pioniera" andato in scena a Carbonia il 13 gennaio 2023

Il 13 gennaio 2023 ho avuto il privilegio di portare il monologo: Eva Mameli, scienziata pioniera a Carbonia. Lo considero un privilegio per il rapporto diretto con il pubblico che si è venuto a creare e per la possibilità di riprendere in mano la storia di Eva Mameli (Calvino).


Ma è un privilegio anche perché, come spesso accade quando riprendo in mano uno spettacolo divulgativo, scopro nuovi tasselli. Sono tasselli che prima avevo trascurato o proprio non avevo visto, nell'incredibile puzzle che compone la storia di questa persona straordinaria. Come l'elenco degli articoli scientifici scritti da Eva, di cui ho ricostruito una parte in questi due post:
Pubblicazioni scientifiche di Mameli Calvino Giuliana (Eva) nel 1926

Mi capita anche di assistere alla nascita di nuove idee, dentro la mia mente, semplicemente guardando in faccia il pubblico, forse notando piccole reazioni. Sono frazioni di secondo, sufficienti a sprigionare nuove scintille di curiosità. E talvolta grazie alle domande o anche alle semplici parole che ricevo dopo lo spettacolo posso immaginare nuove strade da esplorare. 


E quando un evento rimbalza sui social osservo con piacere lo svilupparsi di una coda, una risonanza di idee e pensieri, composta da messaggi come questi:

Fantastico! La storia di Eva Mameli è bellissima e la tua interpretazione è veramente coinvolgente e ci fa apprezzare il talento di una donna eccezionale il cui lavoro dovrebbe essere riconosciuto
Maria Grazia Zedda (Linkedin)

È stata una lezione diversa e molto interessante e grazie ad Andrea Mameli molti di noi hanno conosciuto una grande scienziata e una grande donna. Ha spinto, inoltre, ad approfondire la sua storia. Speriamo ci siano altre occasioni di questo tipo.
Giorgio Locci (Facebook)

Bellissima presentazione complimenti
Alessandra Cadeddu (Facebook)

Ora ditemi, se non è un privilegio questo.

Ringrazio la Libera Università della Terza Età di Carbonia (LUTEC) per il gentile invito, la Biblioteca Comunale di Carbonia "Pietro Doneddu" per l'ospitalità, Raffaelangela Pani per le foto. E ringrazio di cuore il meraviglioso pubblico per la partecipazione attenta e calorosa.

Sinossi - Cagliari, 1951. Un giardiniere cagliaritano racconta il suo incontro con Eva Mameli (direttrice dell'Orto Botanico di Cagliari dal 1926 al 1929): è una storia che sembra uscita da un romanzo, ma è una storia vera. Una storia piena di passione per la scienza, di coraggio e di anticonformismo, quella della scienziata nata a Sassari nel 1886.

Synopsis - A gardener from Cagliari recounts his encounter with Eva Mameli (director of the Cagliari Botanical Garden from 1926 to 1929): it is a story that sounds like something out of a novel, but it is a true story. A story full of passion for science, courage and nonconformity, that of the scientist born in Sassari in 1886.

Eva Mameli, scienziata pioniera - Eva Mameli, brave scientist (video with English subtitles) il video del l monologo al Cagliari FestivalScienza 2021 Copyright 2021 © Andrea Mameli

Eva Mameli, scienziata pioniera, Carbonia, 13 gennaio 2022

Eva Mameli, scienziata e ambientalista, ha formato generazioni di floricultori e agricoltori






08 gennaio 2023

Pubblicazioni scientifiche di Mameli Calvino Giuliana (Eva) nel 1928






  • Sulla presunta impermeabilità delle gemme della canna da zucchero alle soluzioni di sale da cucina. L'Agricoltura Coloniale, 20, n.7, 4, 1926
  • Effetti fisiologici del freddo sulle piante. La Costa Azzurra Agricola-Floreale. VI, 29-33, 1926.
  • Un nuovo concime: l'anidride carbonica (c.s. , VI, 95-99, 137-137) 1926
  • Malattie osservate nel mese di luglio (c.s. , VI, 236-238) 1926
  • Una fecondazione bigenere resa possibile dall'ionolisi (c.s. VI, 258,262) 1926
  • Alberi e arbusti ornamentali d'autunno e d'inverno (La Costa Azzurra Agricola-Floreale. VII, 12-18) 1927
  • Presunti nuovi sistemi di genetica (c.s. VII, 127-130) 1927
  • La peronospora delle lattughe e dei carciofi (c.s. VII, 124) 1927
  • Osservazioni di fitopatologia (c.s. VII, 206) 1927


07 gennaio 2023

Pubblicazioni scientifiche di Mameli Calvino Giuliana (Eva) nel 1926

Regia Università di Cagliari (1926-27)

Mameli Calvino Giuliana 

  1. «Di alcune specie e varietà del genere Fumaria nuove per la flora sarda» (Annali di Botanica, V. 77-86, 1906)
  2. «Sulla flora micologica della Sardegna. I contribuzione» (Atti dell'Istituto Botanico di Pavia, XIII, 153-175, 1907)
  3. «Sulla conducibilità elettrica dei succhi e dei tessuti vegetali» (Atti dell'Istituto Botanico di Pavia, XII, 285-297, 1908)
  4. «Intorno a recenti ricerche sulla fotosintesi clorofilliana» in collaborazione col Prof. G. Pollacci (Atti dell'Istituto Botanico di Pavia, XIII, 257-272, 1908)
  5. «Metodo di sterilizzazione di piante vive per esperienze di fisiologia e di patologia vegetale» in collaborazione con il Prof. G. Pollacci (Atti dell'Istituto Botanico di Pavia, XIV, 129-135, 1910)
  6. «Ricerche sull'assimilazione dell'azoto atmosferico nei vegetali» Nota preliminare; in collaborazione con il Prof. G. Pollacci (Atti dell'Istituto Botanico di Pavia, XII, 351.354, 1910)
  7. «Sull'assimilazione diretta dell'azoto atmosferico nei vegetali» in collaborazione con il Prof. G. Pollacci (Rendiconti Accademia dei Lincei, XX, 680-687, 1911, con tre tavole)
  8. «Influenza del magnesio sopra la formazione della clorofilla» Nota preliminare (Atti della Società Italiana per il progresso delle Scienze, V, riunione, Ottobre 1911)
  9. «Sull'influenza del magnesio sopra la formazione della clorofilla» (Atti dell'Istituto Botanico di Pavia, XV, 151-205, 1912)
  10. «Lichenes tripolitani a R. Pampanini» anno 1913 lecti (Bollettino della Società Botanica Italiana. 9 novembre 1913)
  11. «Sulla presenza dei cordoni endocellulari nelle viti sane ed in quelle affette da roncet» (Rendiconti Accademia dei Lincei, XXII, 879-883, 1913)
  12. Risposta alla Nota del Dott. Petri «Sul significato patologico dei cordoni endocellulari nei tessuti della vite» (Atti dell'Istituto Botanico di Pavia, XVI, 41-45, 1913)
  13. «Sulla presenza dei cordoni endocellulari nei tessuti delle viti e di altre dicotiledoni» (Atti dell'Istituto Botanico di Pavia, XVI,  47-55, 1914)
  14. «Note di barabiosi vegetale» (Atti dell'Istituto Botanico di Pavia, XVI, 103-119, 1914. Con due tavole)
  15. «Ancora sull'assimilazione diretta dell'azoto atmosferico libero nei vegetali» in collaborazione con il Prof. G. Pollacci (Rendiconti dell'Accademia dei Lincei, XXIV, 966-971, 1915)
  16. «Il magnesio nelle piante albicate e cloritiche» (Rendiconti dell'Accademia dei Lincei, XXIV, 262-267, 1915)
  17. «Influenza del fosforo e del magnesio sulla formazione della clorofilla» (Rendiconti dell'Accademia dei Lincei, XXIV, 755-760, 1915)
  18. «Ricerche anatomiche, fisiologiche e biologiche sulla Martynia lutea Lin» (Atti dell'Istituto Botanico di Pavia, XVI, 137-188, 1915. Con 4 tavole)
  19. «Sul geotropismo negativo spontaneo di ricadici di Helianthus annus» in collaborazione con la Dott. Eligia Cattaneo (Atti dell'Istituto Botanico di Pavia, XVII, 9-20, 1916)
  20. «Lichenes» (in pubblicazione del Prof. Pampanini, Nuovo Giornale botanico italiano, XXIV, 55-57, 1917)
  21. «Ricerche anatomiche e biochimiche sul Lychnis Viscaria Linn.» in collaborazione con la Dott. Ascheri (Atti dell'Istituto Botanico di Pavia, XVII, 119-129, 1919, con 1 tavola)
  22. «Il legno delle Conifere come sostituto delle fibre di Canapa nella fabbricazione delle corde» (L'Industria chimica, mineraria e metallurgica, VI, 1919)
  23. «Licheni della Cirenaica» (Atti dell'Istituto botanico di Pavia, XVII, 175-193, 1919)
  24. «Licheni della Sardegna» (Atti dell'Istituto botanico di Pavia, XVII, 159-193, 1919)
  25. «Ricerche di fisiologia sui Licheni. 1. Gli idrati di carbonio. Nota preliminare» (Atti dell'Istituto botanico di Pavia, XVII, 147-157, 1919)
  26. «Note critiche ad alcune moderne teorie sulla natura del consorzio lichenico» (Atti dell'Istituto botanico di Pavia, XVII, 200-226, 1920, con una tavola)
  27. «Ricerche sulla composizione chimica della membrana cellulare delle alghe Cianoficee» (Atti dell'Istituto botanico di Pavia, XVII, 257-264, 1920)
  28. «Contributo alla lichenologia del Forlivese» (Atti dell'Istituto botanico di Pavia, serie III, Vol. 1 1-22, 1920)
  29. «Estudios anatomicos y fisiologicos sobre la caña de azúcar en Cuba» (Buletin N. 46 de la Estaciòn Experimental Agronòmica de Santiago de las Vegas, Cuba. I edic. Abril 1921. II edic. Abril 1923. Stazioni sperimentali agrarie, LIV 354-395, 1921. Memorias de la Sociedad Cubana de Historia Natural «Felipe Poey», Abril 1921
  30. «Sperimentazione agraria in Somalia» (L'Agricoltura Coloniale, XVI, 355-361, 1922)
  31. «Tres euforbiáceas tropicales urentes» (Revista de Agricultura, Comercio y Trabajo, 5 (3), 2-12, 1922)
  32. «I peli urenti della Mucuna pruriens DC» (Rendiconti dell'Accademia dei Lincei, XXXI, 165-172, 1922. Revista Medica Cubana, XXXIII, N. 4, Abril 1922, Con 6 grabados)
  33. «Ulteriori osservazioni sui peli urenti della Mucuna pruriens DC» (Rendiconti dell'Accademia dei Lincei, XXXI, 195-220)
  34. «Estudios Biologicos sobre el polen. Nota preliminare» (Memoria de la Sociedad Cubana de Historia Natural Felipe Poey, Mayo 1923)
  35. «Sulla coltivazione a scopo industriale della canna da zucchero in Sicilia» (L’Agricoltura Coloniale, XVII (7), 257-259, 1923)
  36. «Sulla differenziazione del glicogeno dalle destrine, specialmente nelle ricerche di microchimica vegetale» (Rivista di Biologia, V fasc. V 1-13, 1923)
  37. «Piante che possono produrre alcool da carburazione in Italia e nelle Colonie» (L'Agricoltura Coloniale, XVII, N. 2, 413-417, 1923)
  38. «L’assimilazione dell’azoto libero nei vegetali» (Rivista di Biologia, VI fasc. 1 1-7, 1924. Circular N. 59 de la Estaciòn Experimental Agronòmica de Cuba, Septiembre de 1923, in ispagnolo, Torreya, XXIII, 95-99. 1923 in inglese)
  39. «Anomalias sexuales en la floraciòn del Codialeum variegatum (L.) Bl.» (Revista de Agricultura, Comercio y Trabajo, V, N, 1, II, Nov. de 1923. Con dos Grabados)
  40. «Localizzazione dei glucosidi cianogenetici nel Prunus occidentalis Sw. e nel P. Myrtifolia (L.) Urb.» (R. Accademia dei Lincei, XXXII, 433-430, 1923)
  41. «Ventajas de la limitacion del numero de flores para la obtencion de la semilla» (Revista Agr. Com. y Trab. 610-11: 38-40. N I923.
  42. «Morfologia biologica vegetale» traduzione con aggiunte Pag 281 e 96 figure (Casa Editrice Sonzogno, Milano, 1924)
  43. «Caracteres peculiares de la canas: Uba, Cayana, N.10 Kavangire y Japonesa o Zwinga» (Chaparra Agricola, 1, n 1, 22, 1924)
  44. «La Cana C.» 46 in collaborazione col Dr. M. Calvino (Chaparra Agricola, 1, n 2, 24-26, 1924).
  45. «Notas sobre la fertilidad de la flores de la cana» (Chaparra Agricola, 1, n 3, 17-19, 1924).
  46. «Botánica de la caña de azúcar» (Chaparra Agrícola, 1, n 4, 4,5,6,7,8 y siguientes, 1924)
  47. «Critica del metodo Jeswist para la identificatiòn de las varie de des cana de azúcar» (Chaparra Agricola, 1, n 6, 99, 1924)
  48. «La Cana C H 64 (21) o sea la Super-Uba» in collaborazione col Dr. Mario Calvino (Chaparra Agricola, 1, 7,8, 1924)
  49. «Commenti ad alcuni recenti lavori sulla biochimica dei Licheni» (Bullettino della Società Botanica Italiana, Genn. 1925)
  50. «Acciòn del frio sobre la germinaciòn de la yemas de la cana de azúcar» in collaboraz. col Dr. F. Mastio (Chaparra Agricola, II, n 1, 2, 26-34, 1925)
  51. «La Cana C 35 o sea la Super-Cristalinar» in collaboraz. col Dr. M. Calvino) (Chaparra Agricola, 1, 9,  1-11, 1925)
  52. «The Action of hot water in the Germination of  Buds in the Sugar Cane Cuttings» in collaborazione con Dr. F. Mastio (The Reference Book of the Sugar Industry of the World, July 1925)
  53. «Physiological Anatomy of Leaves of the Sugar Cane» (The Reference Book of the Sugar Industry of the World, July 1925)
  54. «Caratteri Xerofitici della canna da zucchero» (Nuovo Giornale Botanico Italiano, ottobre 1925)
  55. «Azione degli analgesici sulla germinazione delle gemme della canna da zucchero» in collaborazione col Dr. F. Mastio (L'agricoltura Coloniale, XIX, 1925)
  56. «Efectos de una granizada sobre la cana de azúcar y otras plantas cultivadas» (El Mundo Azucarero, 1925, in corso di stampa)










06 gennaio 2023

Eva (Giuliana) Mameli Calvino tra i Professori non stabili della Regia Università di Cagliari (Anno Accademico 1925-26)

Annuario della
Regia Università di Cagliari
Facoltà di Scienze Fisiche, Matematiche, Naturali
Anno Accademico 1925-26

Professori non stabili

Panichi Dott. Ugo - di Mineralogia
Giorgi Prof. Giovanni - di Fisica Matematica
Granata Dott. Leopoldo - di Zoologia e Anatomia parata
Mameli Calvino Dott. Giuliana - di Botanica
Brusotti Dott. Luigi - di Geometria Descrittiva






Rettore

Binaghi Prof. Roberto, Comm. Cav. Uff. Medaglia d'argento benemeriti salute pubblica

«Nel secolo decimonono la potenza della scienza si è vista perché ha prodotto le applicazioni che hanno trasformato anche nel lato materiale la civiltà umana»

«Ma anche le applicazioni reagiscono sulla scienza pura e la indirizzano a esplorare nuovi campi. La posta del primo cavo transatlantico nel 1866 provoca le ricerche memorabili di Sir W. Thomson sull'equazione di propagazione»  

«Nell'ultimo terzo del secolo XIX orizzonti veramente nuovi si aprono: si forma la grande scienza dell'elettricità che dovrà poi reagire contro le scuole dei meccanicisti. Da una parte Pacinotti, che in questo stesso Ateneo ha insegnato e lavorato, con un ragionamento deduttivo e costruttivo, si noti bene, e non per caso, e non attraverso  tentativi sperimentali, è condotto a costruire la prima dinamo» 


04 gennaio 2023

Eva Mameli, scienziata pioniera, Carbonia, 13 gennaio 2022

Eva Mameli, scienziata pioniera

Venerdì 13 gennaio 2022, Carbonia, Biblioteca comunale "Pietro Doneddu", Viale Arsia 91


P.S. Il monologo "Eva Mameli, scienziata pioniera" andato in scena a Carbonia il 13 gennaio 2023


Il monologo Eva Mameli, scienziata pioniera è andato in scena per la prima volta il 7 novembre in occasione del Cagliari FestivalScienza 2021. Non è facile portare in scena la vita e la carriera di Giuliana Luigia Evelina Mameli, detta Eva. Per questo, considerando la sua permanenza a Cagliari come direttrice dell’Orto Botanico, ho scelto di raccontarla attraverso la voce e le sembianze di un giardiniere che l’ha vista al lavoro, ha ammirato le sue competenze e ha deciso di renderle omaggio.

Giuliana Luigia Evelina Mameli, detta Eva (Sassari, 12 febbraio 1886 – Sanremo, 31 marzo 1978) è stata la prima donna ad aver conseguito, nel 1915, la libera docenza in Botanica in una università italiana; nonché la prima ad aver diretto un Orto Botanico (a Cagliari, dal 1926 al 1929). Quella di Eva è una figura straordinariamente moderna e lei appare pienamente consapevole del suo ruolo di scienziata e di divulgatrice. Viaggia, pubblica articoli scientifici (se ne contano oltre 200), partecipa a conferenze, promuove il rispetto per gli animali. Da direttrice del dipartimento di botanica della Estación Experimental Agronómica de Santiago de las Vegas (Cuba) si interessa alle condizioni di vita dei campesinos, fornendo incessantemente nozioni di botanica, e contribuendo concretamente a fornire un’istruzione professionale alle donne locali. Nel 1925, al loro rientro in Italia, Eva Mameli e il marito Mario Calvino (che assume la direzione della Stazione Sperimentale di Floricoltura di Sanremo) introducono alcuni frutti subtropicali: l’avocado, il pompelmo, il kiwi. Insieme risulteranno determinanti per lo sviluppo della floricultura sanremese. Nella loro casa, Villa Meridiana, e nel giardino di 3000 metri quadrati, sperimentano incroci e tecniche di lotta biologica alle malattie delle piante. Eva, dopo la parentesi di Cagliari, a Sanremo si interessa attivamente anche di protezione dell'ambiente: nel 1930, pubblica quattro articoli sulla rivista La Costa azzurra agricola floreale in cui evidenzia l'importanza degli uccelli per gli orti e per i giardini, l’utilità delle specie insettivore, contrasta la distruzione degli uccelli attuata dalla caccia, promuove la costruzione di rifugi per gli uccelli. Nel 1933 pubblica un libro per bambini (illustrato da Roland Green,  prefazione della pittrice Beatrice Duval): Gli ausiliari dell’agricoltore. Dopo la sua morte i figli Italo e Floriano hanno disposto che la biblioteca e gli archivi di Eva e Mario venissero depositati nella Biblioteca Civica di Sanremo.

Andrea Mameli è fisico, giornalista e divulgatore scientifico. Nel 2009, all’interno del Cagliari FestivalScienza, ha recitato nello spettacolo "IUMM! Interfaccia Uomo-Macchina" (regia: Elio Turno Arthemalle e Felice Colucci). A partire da quell’esperienza ha intrapreso un percorso per portare la recitazione al centro dell’intervento divulgativo. A partire dal 2010 ha frequentato corsi e laboratori di canto, dizione, improvvisazione, recitazione, standup comedy, in cui ha avuto come docenti: Elio Turno Arthemalle, Felice Colucci, Giovanni Faedda, Fabio Marceddu, Luisa Massidda, Felice Montervino, Antonello Murgia, Marta Proietti Orzella, Daniele Raco, Giovanni Veronesi.
Ha partecipato come attore: nel 2012 allo spettacolo teatrale "Della serie, cose mai viste in tv" (regia: Elio Turno Arthemalle, Felice Colucci, Giorgia Farina, Manuela Lai, Teatro Impossibile); nel 2017 “Dormono sulla collina” (regia: Antonello Murgia, Fabio Marceddu, Teatro dallarmadio); nel 2021 “I racconti dallarmadio” (drammaturgia collettiva, supervisione: Fabio Marceddu, regia: Antonello Murgia).
È autore e attore dei monologhi “Il bidello di Pacinotti” e “Eva Mameli, scienziata pioniera” andati in scena al Cagliari FestivalScienza nel 2020 e 2021. Il primo è stato scelto dall’Università di Cagliari per rappresentare la figura del fisico Antonio Pacinotti al convegno per i 400 anni della ricerca scientifica all’Università di Cagliari, il 21 marzo 2021; lo stesso è stato poi selezionato per l’evento internazionale "Island to Island Art 2021 Liminal Ties Unveiled" (Londra 2-10 Ottobre 2021). Il secondo è stato scelto dal progetto Sharper per l’evento “Passione Scienza Day” (Cagliari, 22 settembre 2022). Insieme a Valentina Sulas ha scritto e portato in scena lo spettacolo “Agusto Bissiri, inventore”, incentrato sulla storia di Augusto Bissiri, al Cagliari FestivalScienza 2022.

15 dicembre 2022

Genius Loci. Il cinema racconta il Territorio: concorso per le scuole. Scadenza: 31 dicembre 2022

Scade il 31 dicembre il termine per la presentazione delle opere partecipanti al concorso Genius Loci Festival, riservato alle scuole secondarie di I e II grado.

Il festival è parte di un progetto didattico sul cinema nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola del MiC (Ministero della Cultura) e del MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito).
Il concorso cinematografico indirizzato alle scuole italiane Genius Loci. Il cinema racconta il Territorio prevede entro il 31 dicembre l'invio all’indirizzo geniusloci@keaton.eu delle domande di partecipazione con i cortometraggi realizzati nell’ambito di progetti didattici nella scuola secondaria di primo e secondo grado e che siano centrati sul racconto delle aree interne, delle aree fragili, dei territori e luoghi marginali e di piccole comunità. Possono partecipare cortometraggi realizzati in qualsiasi anno di produzione.
Il progetto Genius Loci nasce dall’alleanza tra keaton.eu, portale dedicato al cinema per la scuola, e il CSC-Centro Studi Cinematografici, associazione nazionale di cultura cinematografica.
Tra le opere presentate saranno selezionati i film da proiettare in sala durante il Genius Loci Festival, in programma nel maggio 2023. Nella sezione concorso del festival la giuria tecnica premierà il miglior film di scuola secondaria di II grado e il migliore di scuola secondaria di I grado. La giuria del pubblico premierà un film scelto da entrambe le categorie.
I film saranno oggetto di riflessione condivisa attraverso un articolato programma formativo che coinvolgerà, nei primi mesi del 2023, alcuni istituti scolastici della provincia di Avellino, insieme a scuole della Lombardia, della Puglia e della Sicilia.
Il progetto si articola in seminari didattici e laboratori pratici che ricalcheranno una parte significativa della filiera del cinema e dell’audiovisivo: la selezione dei film avverrà tramite un laboratorio durante il quale i ragazzi delle scuole irpine saranno guidati da formatori e professionisti nel lavoro di analisi delle opere pervenute; analoghe attività didattico-laboratoriali serviranno a costruire il programma del festival, curarne la realizzazione, la conduzione con interviste agli autori, la comunicazione audiovisiva e la stessa giuria tecnica, mentre la giuria del pubblico sarà affidata agli studenti delle scuole delle altre regioni.
La zona in cui si svolgeranno le attività in presenza previste dal progetto si trova nella parte più orientale della Provincia di Avellino, un’area periferica di alta collina con insediamenti urbani dispersi. I piccoli comuni in cui si trovano le sedi scolastiche coinvolte sono soggetti a un lento e costante spopolamento; la lontananza dai grandi hub culturali aggrava la circostanza di perifericità e isolamento che spinge spesso i giovani a un’emigrazione senza ritorno. Le scuole restano tuttavia una fondamentale infrastruttura culturale del territorio, vero e proprio presidio in costante confronto con il processo di erosione del capitale culturale e dell’identità territoriale che si accompagna allo spopolamento.
Il progetto “Genius Loci. Il cinema racconta il Territorio” coinvolge Istituti irpini comprendenti scuola primaria, secondaria di I grado e numerosi indirizzi della scuola secondaria di II grado nonché diverse centinaia di studenti. La domanda di cultura e partecipazione che questi ultimi esprimono viene messa in relazione, grazie al progetto, con analoghe domande emergenti dai giovani di diversi territori delle regioni Lombardia, Puglia e Sicilia, facenti parte di istituti scolastici coinvolti nella dimensione virtuale dell’iniziativa, ovvero come “giuria popolare” – opportunamente formata – del festival cinematografico. Al centro di questo scambio è il territorio, sia in quanto valorizzato dalla scommessa di un evento culturale orizzontale e decentrato – il festival – sia in quanto l’identità dei luoghi e la sua rappresentazione simbolica diviene oggetto privilegiato di indagine attraverso il linguaggio cinematografico.
Il progetto è stato ammesso a finanziamento in base al bando Progetti di rilevanza territoriale 2022 nell’ambito del progetto Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC (Ministero della Cultura) e dal MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito).

14 dicembre 2022

“Se.No": monologo dedicato alla lotta contro il tumore mammario (Milano, 15 e 16 dicembre 2022)

Milano-Bicocca: in scena “Se.No”, il monologo per esplorare le conseguenze del tumore mammario.

Il 15 e il 16 dicembre alle 17:30 l’Auditorium Guido Martinotti dell’Università di Milano-Bicocca ospita i primi due dei cinque appuntamenti del Festival di Teatro-Scienza, iniziativa dedicata alla divulgazione scientifica con il teatro.
 
Protagonista del monologo Giulia Toniutti, comunicatrice della scienza e borsista di ricerca presso il dipartimento di Biotecnologie e bioscienze.

Lo spettacolo, scritto e diretto dal regista Andrea Brunello, con la supervisione medica e scientifica di Antonella Ferro, direttrice della Breast Unit dell'Ospedale Santa Chiara di Trento, esplora, sia sotto l’aspetto umano che quello medico e scientifico, le conseguenze del tumore mammario, prestando attenzione anche alla descrizione delle procedure diagnostiche e di cura. 
 
Frutto di un lungo lavoro di inchiesta, letture, interviste, incontri, dialoghi e confessioni con pazienti, famiglie, medici e ricercatori, la messa in scena diventa uno strumento per sensibilizzare, divulgare e coinvolgere il pubblico, offrendo spazi di incontro, testimonianza e dibattito: una nuova frontiera del teatro civile orientato alla comunicazione scientifica documentata e competente.
 
L'evento, organizzato con la collaborazione della compagnia Arditodesìo, è aperto a tutti.
Il Festival prevede tre spettacoli teatrali e due Augmented Lecture, esperienze che vedono come protagonisti scienziati e artisti contemporaneamente in scena per un racconto scientifico emozionale e accattivante. La partecipazione è libera, previa registrazione.

Se.No, un monologo che esplora le conseguenze del tumore mammario (Università degli Studi di Milano-Bicocca)

19 novembre 2022

Augusto Bissiri: inventore, scittore, avvocato, emigrato

"Augusto Bissiri, inventore" (Andrea Mameli). Foto: Antonello Origa

Esplorare la storia di Augusto Bissiri (Cagliari 10 settembre 1879 – Los Angeles, 25 febbraio 1968) significa perlustrare musei, leggere articoli, brevetti, racconti. Significa andare alle fonti e confrontarsi con altri che hanno esplorato i meandri di questa vita, dentro e fuori dalle etichette. E significa indagare a fondo il significato di queste etichette: inventore, scrittore, avvocato, emigrato. 

Ma poi bisogna trovare il modo per portare in scena la storia. Per questo è stato molto bello compiere il viaggio insieme a Valentina Sulas: lei ha reso il percorso molto semplice e lineare. E il risultato è originale e potente.

Portare Augusto Bissiri, inventore al Cagliari FestivalScienza e vedere la sala stracolma di gente (peccato per chi è rimasto fuori perché alle 17:20 non c'era più posto) riempie di soddisfazione.

Ma senza le magnifiche fotografie di Antonello Origa il ricordo di questa esperienza non sarebbe così vivo e piacevole.

Grazie di cuore a tutte le persone che hanno contribuito a compiere questo viaggio!
In particolare a Marcella Meloni e Ignazio Marci e della cooperativa S'Eremigu che gestisce i Musei Seui e al giornalista Giuseppe Deplano (curatore della pagina facebook Augusto Bissiri).

"Augusto Bissiri, inventore" (Valentina Sulas e Andrea Mameli). Foto: Antonello Origa

"Augusto Bissiri, inventore" (Valentina Sulas). Foto: Antonello Origa

"Augusto Bissiri, inventore" (Andrea Mameli e Valentina Sulas). Foto: Antonello Origa

18 novembre 2022

L’uomo che inventava il futuro, al Cagliari FestivalScienza l’incredibile storia dell’avvocato Augusto Bissiri (un articolo di Maurizio Pretta sul nostro spettacolo)

L'uomo che inventava il futuro, al Cagliari FestivalScienza l'incredibile storia dell'avvocato Augusto Bissiri (Nemesis, di Maurizio Pretta, 15 Novembre 2022)

Un avvocato sardo con la passione per la scienza destinato a diventare inventore negli Stati Uniti. Una vicenda non molto conosciuta che ruota attorno alla numerosa famiglia Bissiri-Caredda che da Seui raggiunse la California; una storia avvincente, fatta di viaggi e di brevetti, di riconoscimenti internazionali e di successi mancati che Valentina Sulas e Andrea Mameli hanno raccontato sabato alla quindicesima edizione del FestivalScienza 2022 organizzato tra 10 e 13 novembre a Cagliari dall’associazione ScienzaSocietàScienza. 




16 novembre 2022

Augustus Bissiri cited in "A unique method to transmit pictures" (Modern Electrics, September 1910)

"A new method of transmitting photographs by telephone, telegraph or by any other means of communication for newspaper or magazine reproduction has been originated by dr. F. Stolfi and Augustus Bissiri, of South Framingham, Massachusetts."

Modern Electrics, September 1910