14 aprile 2021

Ciak, si gira! La scienza va in scena, 12-17 aprile 2021


 

CIAK, SI GIRA! LA SCIENZA VA IN SCENA 

12-17 APRILE 2021 

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PROGRAMMA:

  • 12 Aprile ore 18 SCIENZA E FANTASCIENZA DA MELIÈS A INTERSTELLAR con Anna Curir, Istituto Nazionale di Astrofisica
  • 13 Aprile ore 21 MA I DRAGHI SOGNANO CIRCUITI ELETTRICI? con Michele Bellone, biologo e giornalista scientifico
  • 14 Aprile ore 18  STREAMING THE ALIEN. GLI EXTRATERRESTRI SULLO SCHERMO con Andrea Bernagozzi, ricercatore all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e divulgatore
  • 15 Aprile ore 18 I GENI DEL MALE con Valter Tucci, genetista, IIT Genova
  • 16 Aprile ore 21 LA SCIENZA DI GUERRE STELLARI con Luca Perri, dottorando in fisica, divulgatore
  • 17 Aprile ore 21 NON È MARTE, È HOLLYWOOD: BUFALE E REALISMO DI “THE MARTIAN” con Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale
Email: indiscienza.collegioghislieri@gmail.com

09 aprile 2021

Festival Cul-TURE d’@mare il 22 e 23 giugno a Calasetta: incontri e racconti, tra cultura e cucina

Un ciclo di incontri tra chef, ristoratori e food blogger da metà aprile e una rassegna culinaria nel mese di maggio saranno i due antipasti del Festival Cul-TURE d’@mare che si terrà il 22 e 23 giugno a Calasetta.

Parteciperanno 30 esperti di lingua, antropologia, storia, isole, Mediterraneo, filosofia, libri, navigazione, gastronomia, viaggi.

Al centro di tutto ci saranno le vicende dei liguri che nel 1541 partirono da Genova-Pegli alla volta dell’isola di Tabarka, in Tunisia, per pescare il corallo. Vi restarono due secoli. Poi si distribuirono tra le isole di Nueva Tabarca (in Spagna), di San Pietro e Sant’Antioco (in Sardegna) dove nel Settecento fondarono rispettivamente i paesi di Carloforte e Calasetta. Oggi si fanno chiamare “tabarchini” e grazie anche all’archivio digitale Ràixe (radici) stanno compiendo una grande opera di valorizzazione cultura.

Ma il filo conduttore di questa fase che precede il festival Cul-TURE d’@amare è la cucina: dal 16 aprile gli allievi dell’Istituto alberghiero Ipia di Sant’Antioco riceveranno la visita di chef del calibro di Luigi Pomata, già docente all’Etoile di Sottomarina (Venezia), vincitore del campionato mondiale Bocuse d’Or e del Cous cous festival. Cuochi come Graziella Cipollina e Graziano Serrenti (del ristorante Ca’ Taborka) e Donatello Maccioni, ristoratore de La Perla di Calasetta.

Il 30 aprile Luigi Pomata porterà in classe la sua arte nelle preparazioni e la sua filosofia legata ai prodotti locali da intepretare con il massimo della fantasia.

Il cascà (cous cous vegetariano alla carlofortina), il pilau (la sua versione calasettana) e il belu di tonno (lo stomaco) saranno al centro delle lezioni dei tre cuochi, che già dai primi incontri hanno emozionato insegnanti e allievi.

Si parlerà di focaccia genovese, farinata a base di ceci, ma soprattutto dell’importanza dello storytelling anche in cucina, delle immagini e dei social, di come scattare foto o realizzare video.

Nel mese di maggio sulle piattaforme di Cul-TURE d’@amare e nei canali di Eja Tv sono in programma 6 puntate di una web serie.

E finalmente, il 22 e 23 giugno, il Festival online Cul-TURE d’@amare prenderà tre strade: rosso per la storia e la memoria; blu per il viaggio e la scoperta; giallo per le relazioni e la continua conoscenza.

Parteciperanno, tra gli altri: la psicologa Selene Calloni Williams, la giornalista Tiziana Alterio, il linguista Fiorenzo Toso, l’archeologa Monique Longerstay, la giornalista Silvia Ugolotti, il critico d’arte Efisio Carbone, l’antropologo Carlo Felice Tiragallo.

A fine luglio è previsto l’incontro con il comandante della spedizione nautica, scientifica e culturale Progetto Mediterranea, ideata dallo scrittore e marinaio Simone Perotti, che ha appena avviato una collaborazione con l’Ispra per la salvaguardia del mare.



06 aprile 2021

Premio Centottanta 2021. Scadenza: 15 Giugno 2021



Il Premio Centottanta è un concorso nato nel 2017 dall’associazione Moviementu – Rete Cinema Sardegna, oggi gestito dalla Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari.

Obiettivo: dare spazio ai filmmaker esordienti residenti o domiciliati in Sardegna con la creazione di un video in 180 secondi (titoli esclusi).

Premi:

  • Premio Cineteca Sarda - 1.000,00 €
  • Premio Cineteca Working - accesso a un fondo d’archivio conservato nella Cineteca Sarda della Società Umanitaria per la realizzazione di un’opera originale di fund-footage
  • Premio Moviementu – 1.000,00 €
  • Premio Sardegna Teatro – il premio sarà modellato insieme all'artista di riferimento, a partire delle sue esigenze e dalle peculiarità del suo progetto creativo (disponibilità a far abitare alcuni spazi del teatro per un periodo di residenza, condivisione delle competenze artistiche o tecniche e dei luoghi per le riprese o per le prove, etc.)
  • Premio Notorius – un corso di formazione a scelta tra quelli organizzati dall’associazione
  • Premio Mommotty - il premio consisterà nella disponibilità, da parte della casa di produzione, ad accogliere l'artista premiato/a, mettendo inoltre a sua disposizione l'attrezzatura in possesso della casa di produzione Mommotty, per sostenere la realizzazione di un nuovo progetto
  • Premio BornOut - stage alla BurnOut films
  • Premio Eja Tv – 300,00 €

Video ammessi: di qualsiasi di genere, tema, formato e tecnica, inediti e non.

Durata e lingua: la durata del corto deve essere pari o inferiore a 180 secondi; la durata dei titoli iniziali e finali non può superare i 30 secondi complessivi. Le opere la cui lingua principale non sia l’italiano devono essere sottotitolate in italiano.

Iscrizione: gratuita e aperta a tutti senza limiti di età, purché esordienti.

Scadenza: 15 Giugno 2021.

Per completare l'iscrizione inviare all'email premio.centottanta@gmail.com:

  •  la scheda compilata in tutte le sue parti ;
  •  due frame del film (in formato .jpg);
  •  una foto del regista (in formato .jpg);
  •  una scansione del documento d’identità (in formato .pdf).


04 aprile 2021

Visioni Italiane 2021: 27° Concorso nazionale per cortometraggi, mediometraggi e documentari


VISIONI ITALIANE 2021

27° Concorso nazionale per corto, mediometraggi e documentari

Bologna 26 - 31 Ottobre 2021

Cortometraggi e mediometraggi:
  • premio alla migliore opera: 10.000€ (premio Pelliconi)
  • premio al miglior regista: 3.000€ (premio in memoria di Giovanni Bergonzoni)
  • premio alla migliore opera che affronti il mondo dell'infanzia e dell'adolescenza: 1.000€ (offerto dal prof. Massimo Sordella);
  • due menzioni speciali.
Documentari:
  • Concorso Visioni Doc: 2.000€.
  • Premio alla migliore opera che affronti il mondo dell'infanzia e dell'adolescenza di 1.000€ (offerto dal prof. Massimo Sordella).
Visioni Ambientali
  • Per corto e mediometraggi che affrontino tematiche legate alla qualità dell’ambiente. Alle opere ritenute migliori verranno assegnati un premio di 500€, un premio di 300€ e un premio di 200€.
Visioni Acquatiche
    Per cortometraggi della durata massima di 20 minuti. Alle opere ritenute migliori verranno assegnati i seguenti premi:
  • il premio Mare Termale Bolognese consistente in 500€ per il miglior film che tratti come tematica “l’acqua come fonte di vita, benessere, salute e turismo”
  • Il secondo classificato riceverà un premio di 300€
  • il terzo classificato un premio di 200€.
Visioni Sarde
  • Per cortometraggi, mediometraggi e documentari realizzati da autori sardi o che abbiano come location la Sardegna. All'opera considerata migliore verrà attribuito un premio di 1.000€.

I film selezionati potranno essere proiettati, successivamente alla manifestazione, presso gli Istituti italiani di cultura e i circoli che ne faranno richiesta.

L'iscrizione implica la lettura e l'accettazione del regolamento

Scadenza: 5 Maggio 2021.

Per informazioni: 0512194835 

visioniitaliane@cineteca.bologna.it 

www.visionitaliane.it 

www.cinetecadibologna.it

03 aprile 2021

Ci guardano. Tutta la forza del teatro in dieci monologhi (video) degli allievi della Scuola “Luca Ronconi” guidati da Carmelo Refici

Ho visto "Ci guardano", un bel lavoro della Scuola “Luca Ronconi” del Piccolo Teatro di Milano, sotto la regia di Carmelo Refici.  Sono 10 monologhi tenuti (molto bene) da altrettanti allievi della Scuola Ronconi, un flusso di parole, di gesti, di sguardi, di rimandi e di salti temporali, sul rapporto tra la vittima e il carnefice. 
"Ci guardano" è una visione, anzi un'irruzione, sul teatro (dentro il teatro), sulla sua rappresentazione (per mezzo di un video), sul suo significato (che non è solo quello di raccontare storie), sulla sua costituzione (la formazione degli attori 

Le storie in "Ci guardano" sono prese dalla mitologia e dalla cronaca. E tra i monologhi ispirati alla cronaca mi ha colpito molto quello che inizia con una vista dall'alto: sotto c'è una persona sporca di terra che parla guardando in camera. Il protagonista della storia è Alfredo Rampi (più noto come Alfredino, il bambino che cadde in un pozzo a Vermicino, 20 km da Roma, nel 1981).  Lo interpreta Alberto Marcello, al quale va tutta la mia stima e ammirazione perché è il primo sardo ad aver superato le selezioni della scuola Ronconi.

Mi ha colpito perché mi ricorda una storia: una tragedia inconsolabile il cui epilogo fu frutto di una gigantesca incapacità nella gestione delle emergenze (non a caso poco tempo dopo nacque la Protezione Civile). Ma è anche la storia di un bambino sacrificato sull'altare del voyeurismo televisivo.

Mi ha colpito per la rappresentazione: in questa porzione di "Ci guardano" il video supera il livello della semplice riproduzione dei momenti vissuti sulla scena e in quei pochi minuti si avvicina alla natura dell'immagine cinematografica in cui, per dirla con Jean Epstein: «lo sguardo percepisce, la memoria conserva e l’immaginazione compone».

Mi ha colpito per l'interpretazione: Alberto Marcello fa esplodere in 5 minuti tutta la forza del teatro. Lo guardi, lo ascolti, entri nella pozzo con Alfredo. 
E Alberto Marcello dimostra di possedere tutta la potenza della recitazione, quella capacità di entrare (e di farci entrare) nelle vite (e nelle morti) degli altri, con una intensità e una naturalezza che mi fanno scommettere sul futuro di questo giovane attore. 


Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 3 aprile 2021


Maria Gaetana Agnesi. Una semplice storia complicata (webinar di Massimo Mazzotti: 8 aprile 2021)

Prima di 21 figli, a 20 anni conosceva sette lingue (oltre all'italiano: latino, francese, tedesco, spagnolo, greco, ebraico), a 30 anni pubblicò "Istituzioni Analitiche ad uso della Gioventù" (per questo libro è nota come la prima donna autrice di libro di matematica), Maria Gaetana Agnesi verrà ricordata Giovedì 8 Aprile 2021 (alle 18:30 in diretta streaming sulla pagina Facebook Mathsharing Bari da Massimo Mazzotti, Professore di Storia e Sociologia della Scienza, Università di California, Berkley e Direttore del Center for Science, Technology, Medicine & Society.

 

L'evento è promosso dal Centro interuniversitario di ricerca "Seminario di Storia della Scienza" e organizzato in collaborazione con il MuMa, Museo della Matematica, Dipartimento di Matematica, Università degli Studi di Bari Aldo Moro e MathSharing, Comunicazione della Matematica, Bari, nell'ambito dell' Accordo di Collaborazione tra Università di California, Berkeley e Università degli Studi di Bari Aldo Moro e del Prin2017 "The uncertain borders of nature. Wonders and miracles in early modern Kingdom of Naples".

01 aprile 2021

Premio Critica Cinematografica Lino Miccichè. Scadenza: 15 maggio 2021

Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (Gruppo Emilia-Romagna Marche) e la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema (Pesaro), allo scopo di avvicinare i giovani al lavoro critico nel campo del cinema e alle attività di ricerca condotte dal festival, hanno indetto il Premio per critici e recensori, intitolato a Lino Miccichè, articolato in due sezioni:
  1. Sezione giovanissimi (riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado): recensione della lunghezza massima di 4.000 battute (spazi inclusi) di un film proiettato nelle sale cinematografiche o sulle piattaforme on line dopo il 1° gennaio 2020.
  2. Sezione studenti (Università, Scuole di Cinema, Accademie di Belle Arti, Conservatori, ISIA) e soci di associazioni cinematografiche: saggio critico della lunghezza di massimo 8.000 battute (spazi inclusi) di un film proiettato nelle sale cinematografiche o sulle piattaforme on line dopo il 1° gennaio 2020 o di una serie tv andata in onda dopo il 1° gennaio 2020.


Per partecipare: inviare a premiomicciche@gmail.com un breve curriculum, completo di nome, cognome, indirizzo e-mail e numero telefonico, a corredo dell'elaborato (in formato word o pdf al seguente indirizzo) entro il 15 maggio 2021.

La giuria è composta da: Pedro Armocida, Luisa Ceretto, Andrea Miccichè, Francesco Miccichè, Franco Montini, Paola Olivieri, Bruno Torri.

La premiazione si terrà a Pesaro il 26 giugno 2021 durante la serata conclusiva della 57-sima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema.

    Premi Sezione A:
  1. 1° premio sezione A: €150 + attestato.
  2. 2° premio sezione A: €100 + attestato
  3. 3° premio sezione A: Abbonamento annuale alla rivista “Cinecritica” + attestato
    Premi sezione B:
  1. 1° premio sezione B: €250 + attestato
  2. 2° premio sezione B: €200 + attestato
  3. 3° premio sezione B: Abbonamento annuale alla rivista “Cinecritica” + attestato

30 marzo 2021

First interstellar comet may be the most pristine ever found

New observations with the European Southern Observatory’s Very Large Telescope (ESO’s VLT) indicate that the rogue comet 2I/Borisov, which is only the second and most recently detected interstellar visitor to our Solar System, is one of the most pristine ever observed. 
Astronomers suspect that the comet most likely never passed close to a star, making it an undisturbed relic of the cloud of gas and dust it formed from. 

Image of the 2I/Borisov interstellar comet

This image was taken with the FORS2 instrument on ESO’s Very Large Telescope in late 2019, when comet 2I/Borisov passed near the Sun (credit: ESO/O. Hainaut)


2I/Borisov was discovered by amateur astronomer Gennady Borisov in August 2019 and was confirmed to have come from beyond the Solar System a few weeks later. “2I/Borisov could represent the first truly pristine comet ever observed,” says Stefano Bagnulo of the Armagh Observatory and Planetarium, Northern Ireland, UK, who led the new study published today in Nature Communications
The team believes that the comet had never passed close to any star before it flew by the Sun in 2019.

Bagnulo and his colleagues used the FORS2 instrument on ESO's VLT, located in northern Chile, to study 2I/Borisov in detail using a technique called polarimetry [1]. Since this technique is regularly used to study comets and other small bodies of our Solar System, this allowed the team to compare the interstellar visitor with our local comets.

The team found that 2I/Borisov has polarimetric properties distinct from those of Solar System comets, with the exception of Hale–Bopp. Comet Hale–Bopp received much public interest in the late 1990s as a result of being easily visible to the naked eye, and also because it was one of the most pristine comets astronomers had ever seen. Prior to its most recent passage, Hale–Bopp is thought to have passed by our Sun only once and had therefore barely been affected by solar wind and radiation. This means it was pristine, having a composition very similar to that of the cloud of gas and dust it — and the rest of the Solar System — formed from some 4.5 billion years ago.

By analysing the polarisation together with the colour of the comet to gather clues on its composition, the team concluded that 2I/Borisov is in fact even more pristine than Hale–Bopp. This means it carries untarnished signatures of the cloud of gas and dust it formed from.

Artist’s impression of the surface of interstellar comet 2I/Borisov (credit: ESO/M. Kormesser)


“The fact that the two comets are remarkably similar suggests that the environment in which 2I/Borisov originated is not so different in composition from the environment in the early Solar System,” says Alberto Cellino, a co-author of the study, from the Astrophysical Observatory of Torino, National Institute for Astrophysics (INAF), Italy.

Olivier Hainaut, an astronomer at ESO in Germany who studies comets and other near-Earth objects but was not involved in this new study, agrees. “The main result — that 2I/Borisov is not like any other comet except Hale–Bopp — is very strong,” he says, adding that “it is very plausible they formed in very similar conditions.”

“The arrival of 2I/Borisov from interstellar space represented the first opportunity to study the composition of a comet from another planetary system and check if the material that comes from this comet is somehow different from our native variety,” explains Ludmilla Kolokolova, of the University of Maryland in the US, who was involved in the Nature Communications research.

Bagnulo hopes astronomers will have another, even better, opportunity to study a rogue comet in detail before the end of the decade. “ESA is planning to launch Comet Interceptor in 2029, which will have the capability of reaching another visiting interstellar object, if one on a suitable trajectory is discovered,” he says, referring to an upcoming mission by the European Space Agency.

An origin story hidden in the dust Even without a space mission, astronomers can use Earth’s many telescopes to gain insight into the different properties of rogue comets like 2I/Borisov. “Imagine how lucky we were that a comet from a system light-years away simply took a trip to our doorstep by chance,” says Bin Yang, an astronomer at ESO in Chile, who also took advantage of 2I/Borisov’s passage through our Solar System to study this mysterious comet. Her team’s results are published in Nature Astronomy.

Yang and her team used data from the Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA), in which ESO is a partner, as well as from ESO’s VLT, to study 2I/Borisov’s dust grains to gather clues about the comet’s birth and conditions in its home system.

They discovered that 2I/Borisov’s coma — an envelope of dust surrounding the main body of the comet — contains compact pebbles, grains about one millimetre in size or larger. In addition, they found that the relative amounts of carbon monoxide and water in the comet changed drastically as it neared the Sun. The team, which also includes Olivier Hainaut, says this indicates that the comet is made up of materials that formed in different places in its planetary system.

The observations by Yang and her team suggest that matter in 2I/Borisov’s planetary home was mixed from near its star to further out, perhaps because of the existence of giant planets, whose strong gravity stirs material in the system. Astronomers believe that a similar process occurred early in the life of our Solar System.

While 2I/Borisov was the first rogue comet to pass by the Sun, it was not the first interstellar visitor. The first interstellar object to have been observed passing by our Solar System was ʻOumuamua, another object studied with ESO’s VLT back in 2017. Originally classified as a comet, ʻOumuamua was later reclassified as an asteroid as it lacked a coma.

Notes
[1] Polarimetry is a technique to measure the polarisation of light. Light becomes polarised, for example, when it goes through certain filters, like the lenses of polarised sunglasses or cometary material. By studying the properties of sunlight polarised by a comet’s dust, researchers can gain insights into the physics and chemistry of comets.

More information
This research highlighted in the first part of this release was presented in the paper “Unusual polarimetric properties for interstellar comet 2I/Borisov” to appear in Nature Communications (doi: 10.1038/s41467-021-22000-x). The second part of the release highlights the study “Compact pebbles and the evolution of volatiles in the interstellar comet 2I/Borisov” to appear in Nature Astronomy (doi: 10.1038/s41550-021-01336-w).

The team who conducted the first study is composed of S. Bagnulo (Armagh Observatory & Planetarium, UK [Armagh]), A. Cellino (INAF – Osservatorio Astrofisico di Torino, Italy), L. Kolokolova (Department of Astronomy, University of Maryland, US), R. Nežič (Armagh; Mullard Space Science Laboratory, University College London, UK; Centre for Planetary Science, University College London/Birkbeck, UK), T. Santana-Ros (Departamento de Fisica, Ingeniería de Sistemas y Teoría de la Señal, Universidad de Alicante, Spain; Institut de Ciencies del Cosmos, Universitat de Barcelona, Spain), G. Borisov (Armagh; Institute of Astronomy and National Astronomical Observatory, Bulgarian Academy of Sciences, Bulgaria), A. A. Christou (Armagh), Ph. Bendjoya (Université Côte d'Azur, Observatoire de la Côte d'Azur, CNRS, Laboratoire Lagrange, Nice, France), and M. Devogele (Arecibo Observatory, University of Central Florida, US).

The team who conducted the second study is composed of Bin Yang (European Southern Observatory, Santiago, Chile [ESO Chile]), Aigen Li (Department of Physics and Astronomy, University of Missouri, Columbia, USA), Martin A. Cordiner (Astrochemistry Laboratory, NASA Goddard Space Flight Centre, USA and Department of Physics, Catholic University of America, Washington, DC, USA), Chin-Shin Chang (Joint ALMA Observatory, Santiago, Chile [JAO]), Olivier R. Hainaut (European Southern Observatory, Garching, Germany), Jonathan P. Williams (Institute for Astronomy, University of Hawai‘i, Honolulu, USA [IfA Hawai‘i]), Karen J. Meech (IfA Hawai‘i), Jacqueline V. Keane (IfA Hawai‘i), and Eric Villard (JAO and ESO Chile).

ESO is the foremost intergovernmental astronomy organisation in Europe and the world’s most productive ground-based astronomical observatory by far. It has 16 Member States: Austria, Belgium, the Czech Republic, Denmark, France, Finland, Germany, Ireland, Italy, the Netherlands, Poland, Portugal, Spain, Sweden, Switzerland and the United Kingdom, along with the host state of Chile and with Australia as a Strategic Partner. ESO carries out an ambitious programme focused on the design, construction and operation of powerful ground-based observing facilities enabling astronomers to make important scientific discoveries. ESO also plays a leading role in promoting and organising cooperation in astronomical research. ESO operates three unique world-class observing sites in Chile: La Silla, Paranal and Chajnantor. At Paranal, ESO operates the Very Large Telescope and its world-leading Very Large Telescope Interferometer as well as two survey telescopes, VISTA working in the infrared and the visible-light VLT Survey Telescope. Also at Paranal ESO will host and operate the Cherenkov Telescope Array South, the world’s largest and most sensitive gamma-ray observatory. ESO is also a major partner in two facilities on Chajnantor, APEX and ALMA, the largest astronomical project in existence. And on Cerro Armazones, close to Paranal, ESO is building the 39-metre Extremely Large Telescope, the ELT, which will become “the world’s biggest eye on the sky”.

The Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA), an international astronomy facility, is a partnership of ESO, the U.S. National Science Foundation (NSF) and the National Institutes of Natural Sciences (NINS) of Japan in cooperation with the Republic of Chile. ALMA is funded by ESO on behalf of its Member States, by NSF in cooperation with the National Research Council of Canada (NRC) and the Ministry of Science and Technology (MOST) and by NINS in cooperation with the Academia Sinica (AS) in Taiwan and the Korea Astronomy and Space Science Institute (KASI). ALMA construction and operations are led by ESO on behalf of its Member States; by the National Radio Astronomy Observatory (NRAO), managed by Associated Universities, Inc. (AUI), on behalf of North America; and by the National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ) on behalf of East Asia. The Joint ALMA Observatory (JAO) provides the unified leadership and management of the construction, commissioning and operation of ALMA.

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22 marzo 2021

Sella del diavolo: la meraviglia di avare il mare e la campagna dentro la città

Il Golfo degli angeli visto dalla sommità della Sella del diavolo. Cagliari, 21 Marzo 2021