12 agosto 2009

CV breve Andrea Mameli

Laurea in Fisica (Università di Cagliari) con tesi sperimentale dal titolo "LibLab: un'applicazione interattiva nella didattica della Fisica" (1995). Master in Comunicazione della Scienza (Sissa, Trieste) con tesi sperimentale dal titolo "Viaggio virtuale nel territorio minerario sardo" (1999).

Dal 1996 lavora al CRS4 (Center for Advanced Studies, Research and Development in Sardinia) dove dal 2010 è responsabile della comunicazione. Conduce attività di ricerca nel campo della comunicazione della scienza e su questo tema è autore di 20 pubblicazioni scientifiche in atti di convegni.

Dal 1998 è Giornalista Pubblicista e scrive per quotidiani e periodici. Nel 1997 ha vinto il Premio Smau di giornalismo scientifico.

Dal 2007 cura il blog "Linguaggio Macchina.

Dal 1999 al 2001 ha tenuto il Laboratorio di Informatica per il Corso di Laurea in Scienze della Formazione come docente a contratto per l’Università di Cagliari. Ha insegnato in Master post universitari, in corsi per insegnanti e di formazione professionale, in corsi post diploma e in attività extracurricolari in scuole dell’obbligo.

Partecipa all'organizzazione di eventi di divulgazione scientifica. In particolare ha collaborato con gli organizzatori del Cagliari FestivalScienza, del Festival della Scienza di Orgosolo e del festival di letteratura per ragazzi Tuttestorie di Cagliari.

Ha progettato, organizzato e condotto laboratori di gioco scientifico per bambini. Scrive racconti, sceneggiature per fumetti e per videogiochi.

Ha pubblicato 3 libri: nel 2007 Scienziati di ventura (con Mauro Scanu), nel 2010 Alieni in visita (con Fabrizio Pani), nel 2011 Manuale di sopravvivenza energetica (Scienza Express).

Dal 2011 ha posato come comparsa in 3 film: Walk-On/Extra and Supporting Actor in Movies [nel 2016 ha superato un casting per una fiction, attualmente in lavorazione, che andrà in tv nella primavera del 2017]

Comunicare le Energie Rinnovabili (A. Mameli, B. D'Aguanno), in: atti di Fisica (INFN, Trieste, ottobre 2007)

comunicare fisica COMUNICARE LE ENERGIE RINNOVABILI ATTRAVERSO LA SPERIMENTAZIONE DIRETTA E LE IMMAGINI
Andrea Mameli (a), Bruno D’Aguanno(b)
(a) mameli@crs4.it CRS4, Parco Tecnologico della Sardegna, ed. 1, 09010 Pula (Cagliari)
(b) bruno@crs4.it CRS4, Parco Tecnologico della Sardegna, ed. 1, 09010 Pula (Cagliari)
Sommario
La necessità di aumentare la conoscenza e il consenso intorno alle energie rinnovabili impone l'adozione di misure comunicative adattabili a svariate circostanze e diverse tipologie di utenti. L'impiego del piccolo laboratorio itinerante, per sperimentare e giocare con i principi e le tecniche alla base delle energie rinnovabili, insieme all'utilizzo di immagini (disegni, fumetti, animazioni digitali, cortometraggi) possono fornire validi supporti per prendere contatto, intuire, capire. Ma anche semplicemente per iniziare a ridurre distanze culturali. Intorno ai reali laboratori di sperimentazione delle energie rinnovabili attualmente in costruzione al CRS4 vengono realizzate una serie di attività dimostrative e divulgative dirette a molteplici pubblici. Questo lavoro presenterà le attività di comunicazione della scienza progettate e realizzate dal gruppo di lavoro sulle Energie Rinnovabili del CRS4. Nel presente articolo vengono presentate le attività finora svolte e quelle in programma per i prossimi anni nell'ambito del progetto Estate Lab Lab (costruzione di un dimostratore solare termodinamico).
1. Relazioni tra comunicazione della scienza e immagini
La necessità di illustrare accuratamente previsioni teoriche e risultati sperimentali impone un'efficace esibizione di immagini accanto al testo scritto. La data di nascita del connubio verbale-iconico viene convenzionalmente associata con la pubblicazione nel Sidereus nuncius da parte di Galileo Galilei: testo del marzo 1608 contenente una serie di disegni raffiguranti la superficie della Luna. In questi acquerelli, secondo lo storico dell'arte Samuel Edgerton, l'abilità di Galileo nel riconoscere le macchie lunari come ombre proiettate dai rilievi derivava dalla conoscenza della teoria delle ombre e della formazione prospettica maturata in ambiente fiorentino (il pittore Ludovico Cardi riconosceva in Galilei il suo maestro di prospettiva). [Edgerton, 1984]
Negli ultimi vent’anni lo spazio dedicato alle illustrazioni in riviste come Nature e Science è cresciuta considerevolmente, sebbene in notevole ritardo rispetto ai periodici destinati al grande pubblico (dove le immagini rivestono un ruolo preminente) forse a causa della diffidenza degli scienziati nei confronti della comunicazione visiva diversa da quella strettamente. Ora non bisogna però eccedere dal lato opposto: la scienza non deve cioè subire un’eccessiva spettacolarizzazione per immagini. [Ottino, 2003].
Tuttavia l’azione delle illustrazioni è di rinforzo rispetto ai contenuti editoriali, proprio come fosse arte al servizio della scienza. È lecito aspettarsi che i lettori siano in grado di non confondersi tra i risultati di una ricerca scientifica e un’illustrazione artistica perché, presumibilmente, questo modo di comunicare la scienza è divenuto ormai convenzionale. [Ippolito, 2003].
Indubbiamente l’evoluzione nel gusto, nelle aspettative e nelle percezioni del pubblico e degli scienziati è stata favorita da molteplici fattori. Risulta significativo, ad esempio, lo sforzo compiuto dai disegnatori dei comics di riavvicinarsi al reale [Lee, Buscema, 1977] nonostante la persistente sospensione dell’incredulità nel mondo fantastico raccontato dai fumetti [Gresh, Weinberg] come pure la grande varietà di proposte [Giorello, Gaspa, 2007] e la sostanziale mancanza di vincoli formali che contraddistingue in genere l’ambiente creativo. [Mameli, Murgia, Cabras, 2007].
Significativo a questo proposito l’inserimento dei comics all’interno dei seminari per le matricole del corso di laurea in fisica (Università del Minnesota) con il titolo: “Tutto ciò che so della scienza l’ho imparato dai fumetti”. [Kakalios, 2007].
Nell’epoca post moderna dominata dall’immagine, come acutamente osservava Italo Calvino nelle Lezioni americane (1988) i media trasformano il mondo nella sua immagine. E oggi la cosiddetta visual culture si attesta come linguaggio e forma della comunicazione umana, interattiva e dialogica, in grado di produrre e costruire significati. [Biondi, 2007]
Il rapporto tra i processi di formazione della conoscenza scientifica e le immagini può riguardare anche l’illustrazione delle tappe costruttive di un impianto, come nel caso del Sardinia Radio Telescope: antenna paraboloidale di 64 m di diametro (attualmente in costruzione a 35 km da Cagliari) che una volta ultimata diverrà la più grande d’Italia). [SRT]
2 Il laboratorio di educazione alle energie rinnovabili
Il CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna) sta realizzando il progetto ESTATE LAB (finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca: DM23161 del 30/11/2006, Progetto di Ricerca: Laboratorio pubblico-privato per lo sviluppo di tecnologie per l’energia solare termica ad alta temperatura) volto a dimostrare la fattibilità della produzione, efficiente, pulita e competitiva, di energia elettrica a partire dalla fonte energetica solare, attraverso la gestione termodinamica ad alta temperatura (550 ºC) dell'energia solare raccolta, concentrata e immagazzinata. Intorno al laboratorio sorgeranno tre corsi di alta formazione e saranno allestiti dei modellini in scala ridotta del dimostratore. [ESTATE LAB]
2.1 La logica delle attività
L’esigenza di far conoscere la tecnologia solare a concentrazione – CSP – e la necessità di rispondere a frequenti interrogativi di carattere più generale (Cos’è l’energia? Cosa sono le energie rinnovabili? Cosa sono le catene di approvvigionamento energetico? etc) impone di affiancare al progetto una serie di iniziative divulgative. L’obiettivo principale è l’ampliamento delle conoscenze nel grande pubblico intorno al tema delle energie (rinnovabili). Per perseguire questi scopi l’uso delle immagini diviene fondamentale.
Sulla scorta della curiosità e dell’interesse destato dalle fasi costruttive del Sardinia Radio Telescope, abbiamo scelto un percorso divulgativo a ritroso in cui si parte dal come si costruisce, si passa poi al come funziona per giungere infine ai principi che ne guidano il funzionamento. Le modalità per mettere in pratica questo proposito divulgativo sono essenzialmente due: impiego delle immagini riprese nei contesti costruttivi e attività di simulazione reale di trasformazione dell’energia per mezzo di modellini in scala.
Al primo aspetto si unisce la creazione di un blog, nel quale vengono messe a disposizione le documentazioni visive (foto, filmati, fumetti e in futuro animazioni digitali e cartoni). [Blog Crs4EnergieRinnovabili].
2.2 Le attività svolte
Nel corso del Festival di letteratura per ragazzi Tuttestorie (Cagliari, 5 e 6 ottobre 2007) al laboratorio di educazione alle energie rinnovabili del CRS4 è stata affidata la conduzione di una serie di attività con gli studenti delle scuole elementari e medie (provenienti da tutta la Sardegna) comprendenti l’uso di modellini in scala di centrale idroelettrica, solare e eolica, un’automobilina a energia solare e un motore Stirling. In particolare, per i bambini e i ragazzi ha destato notevole interesse constatare la trasformazione dell’energia muscolare, necessaria a sollevare un bidoncino d’acqua, in energia elettrica, originata dal movimento della dinamo azionata con la caduta del liquido.
In occasione della Settimana cittadina della Scienza, organizzata dal comitato Scienza Società Scienza, dal 10 al 12 novembre 2007, il laboratorio di educazione alle energie rinnovabili del CRS4 ha gestito di una serie di incontri con gli studenti delle scuole elementari e medie provenienti da tutta la Sardegna. Ha destato particolare interesse assistere alla creazione di idrogeno (fuel cell alimentata a batteria o con un piccolo pannello solare) e la successiva estrazione di energia elettrica con una seconda cella e il conseguente movimento della macchinetta. Tutte le attività sono state documentate con foto e filmati e inserite nel Blog.
Sono in programma altre attività del laboratorio in occasione della terza edizione del Festival della Scienza di Orgosolo (Nuoro) dal 30 maggio al primo giugno.
2.3 Possibili sviluppi futuri
La necessità di attrezzare il laboratorio educativo delle energie rinnovabili del CRS4 in tempi brevi ha imposto l’impiego di apparati didattici acquistati già pronti. Sono stati aggiunti solo alcuni elementi (come la corda e il bidoncino d’acqua, issato a braccia dai ragazzi su un ramo di un albero). In futuro si ritiene invece di fondamentale importanza progettare e realizzare una serie di modellini in loco, preferibilmente utilizzando materiali di scarto, compresa una centrale solare a concentrazione in miniatura. L’interazione con il pubblico generico, con altri centri di ricerca, con le scuole e alcuni corsi universitari costituirà nei prossimi anni, un fattore strategico per i laboratorio di educazione alle energie rinnovabili del CRS4. Per questo il blog costituirà il punto di riferimento, con l’obiettivo di coinvolgere anche altri soggetti nell’inserimento di testi, immagini e filmati.
3 Conclusioni
L’esperienza fin qui condotta dal laboratorio di educazione alle energie rinnovabili del CRS4 ha rilevato una forte sete di conoscenza intorno al tema. Le attività divulgative saranno quindi considerate parte integrante delle azioni di ricerca e sviluppo, con la consapevolezza che far conoscere i risultati delle attività scientifiche è una necessità e insieme un dovere.
Referenze
1) S. Edgerton, Galileo, florentine Disegno, and the Strange Spottedness of the Moon, in Art Journal, XLIV, pp. 225-33 (1984)
2) J. Ottino, Is a picture worth 1,000 words?, in Nature 421, 474-476 (30 January 2003)
3) F. Ippolito, The subtle beauty of art in the service of science, in Nature: 422, 15 (2003)
4) S: Lee, J. Bushema, How to draw comics. The Marvel way. First Fireside Edition (1977)
5) L. Gresh, R. Weinberg, Superman contro Newton. I supereroi dei fumetti e la loro scienza (vera e falsa). Apogeo (2005)
6) G. Giorello, P.L. Gaspa, La scienza tra le nuvole. Da Pippo Newton a Mr Fantastic, Raffaello Cortina Editore (2007)
7) A. Mameli, F. Murgia, C. Cabras, Comunicare la scienza con il fumetto e con il disegno animato, in Atti del V Convegno Nazionale sulla comunicazione della scienza. 153-162 (2007)
8) J. Kakalios. La fisica dei supereroi. Einaudi (2007)
9) T. Biondi. La fabbrica delle immagini. Cultura e psicologia dell’arte filmica. Edizioni Magi. (2007)
10) SRT: http://www.srt.inaf.it/
11) ESTATE LAB: http://www.crs4.it/ecp/projects/ESTATE/Home.html
12) Blog Crs4EnergieRinnovabili: http://crs4energierinnovabili.blogspot.com/


In: Atti ComunicareFisica 2007, Trieste, 1-6 ottobre 2007

Settimana enigmistica: ha 77 anni (L'Unione Sarda, Cultura, Estate, 12 agosto 2009)

Più di tre milioni di copie al mese per la rivista fondata nel 1932 dal sardo Giorgio Sisini
Ha 77 anni ma non li dimostra. E si trova sempre a suo agio: sul comodino, sotto l'ombrellone, in aereo o in treno. La Settimana Enigmistica accompagna gli italiani dal 1932, 19 anni dopo che il supplemento domenicale del New York World pubblicò il primo cruciverba. Ma mentre i giornali statunitensi, per risparmiare, fanno sparire le crosswords dalle loro pagine, La Settimana Enigmistica vende sempre più di 3 milioni di copie al mese e otto mesi fa ha raggiunto il traguardo dei 4000 numeri pubblicati. Il segreto del successo? Una miscela ben dosata di enigmi, quiz, curiosità, barzellette, e poi l'assenza di pubblicità, la cura maniacale della precisione, senza mai strizzare l'occhio alla volgarità o al gossip.
Uno dei contenuti più attraenti della Settimana, come la chiamano all'edicola i suoi affezionati lettori, resta sempre il cruciverba (nome, per inciso, coniato da Valentino Bompiani): un gioco, una sfida, ma anche, per dirla con le parole di Emilio Cecchi, un caleidoscopio verbale che è anche specchio del mondo contemporaneo: «Qualcosa di semplicissimo e formidabile - scriveva Checchi nel 1925 - il gusto della parola necessaria; la luminosa attrazione delle idee innate; il senso di poter fare dentro di sé infinite scoperte mediante la chimica del crittogramma; la poesia delle innumerevoli associazioni; il decoro architettonico di eleganti e inaspettate identità». E forse, come sottolinea l'enigmista Stefano Bartezzaghi (L'orizzonte verticale. Invenzione e storia del cruciverba, Einaudi), non è casuale che questo gioco nasca proprio negli anni in cui cubismo e futurismo disegnavano le nuove linee della modernità. Lo stesso Bartezzaghi in Lezioni di enigmistica (Einaudi) ricorda che l'arrivo in Italia del cruciverba, nel 1925, segna la nascita dell'enigmistica popolare. Dove "popolare" indica che tutti la conoscono, ma anche che i cultori dell'enigmistica classica la disprezzano. «Un atteggiamento - sottolinea Bartezzaghi - in cui è presente anche una sfumatura di invidia».
Ma la Settimana Enigmistica (che fu inventata da un sardo, l'ingegner Giorgio Sisini di Sennori) ha anche altre virtù. C'è chi si è liberato dalla paura di volare, con la Settimana sulle ginocchia. Altri la usano per combattere la stitichezza. Ma l'effetto più rilevante (oltre all'esercizio linguistico) è costituito dall'esercizio mentale. Uno stimolo salutare e senza effetti collaterali. Nel sito ufficiale - www.aenigmatica.it - è presente anche una splendida "Scuola di enigmistica".
ANDREA MAMELI

pensiero scientifico (enigmistico)

Pensiero scientifico
SOLUZIONE: P e N siero; scie NT; I fico = Pensiero scientifico

La Settimana Enigmistica numero 1

La Settimana Enigmistica 1932

La Settimana Enigmistica Numero 1 - 23 gennaio 1932