Fotovoltaico prêt-à-porter: il laboratorio è la Sardegna (L'Unione Sarda 6 aprile 2010)
Dalla scoperta delle rivoluzionarie proprietà elettriche dei polimeri conduttori, che nel 2000 (ma risale al 1971) valse il Nobel per la Chimica a Hideki Shirakawa, Alan Heeger e Alan MacDiarmid, numerosi gruppi di ricerca cercano di dar vita alla cosiddetta elettronica di plastica. Una delle applicazioni più importanti consiste nella realizzazione di celle fotovoltaiche a base polimerica, il cui costo è nettamente inferiore rispetto a quelle al silicio, materia prima del 90% dei pannelli solari. Il limite è nel rendimento che per il fotovoltaico polimerico oggi si aggira ancora intorno al 5%, mentre con il silicio si arriva a 4-5 volte tanto. Ma queste cifre sono destinate a cambiare, seppur lentamente, grazie alla ricerca scientifica. È il caso del progetto Polyphemo, uno dei 37 selezionati dall'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) tra 234 presentati. Coordinato da Alessandro Mattoni, ricercatore dell'Istituto Officina dei Materiali del CNR nella sezione di Cagliari (Slacs),...