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Visualizzazione dei post da marzo 1, 2011

La NASA: ecco i batteri alieni (Journal of Cosmology, 2011, Vol 13)

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La Nasa annuncia una nuova scoperta di fossili di provenienza aliena. L'articolo di Richard B. Hoover (NASA/Marshall Space Flight Center), pubblicato sul numero di marzo della rivista Journal of Cosmology, 2011, Vol 13 , si intitola "Fossils of Cyanobacteria in CI1 Carbonaceous Meteorites" . Hoover, astrobiologo della NASA (Marshall Space Flight Center) ha visitato per oltre 10 anni le aree più remote dell'Antartide, della Siberia e dell'Alaska, raccogliendo e studiando meteoriti rarissime: le "CI1 condriti carboniose". Ma ora di fronte a questa scoperta potenzialmente rivoluzionaria il ricercatore della NASA non si scompone e rivolge un appello a esperti di ogni parte del mondo affinché lo aiutino verificare la sua ipotesi: "Members of the Scientific community were invited to analyze the results and to write critical commentaries or to speculate about the implications". Alcuni dei fossili analizzati da Hoover sembrano simili ai batteri terr...

Un libro fatto di alghe. Una proposta di cambiamento. Una storia d'impresa marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com

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La storia di questo libro è una storia di curiosità e di intraprendenza. La curiosità è il motore principale, quello che ha spinto me a scavare a fondo tra i consumi e le loro sfaccettature. L'intraprendenza è quella degli editori, Sebastiano Bagarotto, Luciano Celi e Daniele Gouthier, che hanno deciso non solo di pubblicare il manuale ma anche proprio di fondare una casa editrice: Scienza Express . E le due storie ovviamente si fondono nel prodotto finale di questo felice sforzo: il “Manuale di sopravvivenza energetica” (sottotitolo: “Come consumare meglio ed essere felici”) da pochi giorni in libreria. Sinceramente se un anno fa, quando iniziai a pensare a questo libro, mi avessero detto che la carta sarebbe stata fatta di alghe, non ci avrei creduto. E invece è successo: l'editore Scienza Express ha scelto concretamente di proporsi con qualcosa di nuovo. E ha deciso di utilizzare una carta speciale, frutto dell'ingegno italico. Una carta derivata in larga percentuale da...

Un motorino elettrico costruito con parti di lego

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Un motore elettrico si compone di parti elettriche e meccaniche. Per le prime la soluzione è quasi sempre riconducibile ai tipici avvolgimenti di fili di rame e alle mini calamite. Per le seconde la fantasia può spaziare liberamente. Come in questo post del blog Jose Pino Electric 'LEGO' Motor (2/7/2007), in cui il motorino è stato costruito avvolgendo filo di rame intorno alle ruotine di costruzioni Lego. Del resto per creare un bel motorino cosa c'è di meglio di oggetti che si incastrano perfettamente tra loro e possono ruotare su un asse? Trovate lo stesso post tradotto in italiano nel blog elettronica open source : Fai-da-te motore elettrico utilizzando pezzi di Lego

Il 16 marzo, a Cagliari, presentazione del Manuale di sopravvivenza energetica (Scienza Express, Torino, 2011)

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Il 16 marzo 2011 alle 18 , nei locali della Libreria Piazza Repubblica libri (Cagliari, piazza Repubblica 23), presentiamo il nostro Manuale di sopravvivenza energetica . Intervengono, insieme a me, il grafico Fabrizio Piredda (autore dei disegni contenuti nel libro) e il fisico Michele Saba. 

Let’s Science, radioincorso, Trieste

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Let’s Science è il nome della trasmissione radiofonica ideata dagli studenti del Master in comunicazione della scienza della Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste). La prima puntata di Let’s Science ha realizzato una pillola di scienza e cinema: La versione di Barney e gli oscuri meandri della memoria raccontati da Alessandro Treves, neuroscienziato alla Sissa. Che cosa succede al nostro cervello mentre ascoltiamo la musica? Perché la musica ci piace così tanto? E perché l’evoluzione ha selezionato quest’umana passione? Dai microfoni di Let’s Science ne parlia Pierpaolo Battaglini, neurofisiologo e coordinatore del centro BRAIN per le neuroscienze dell’Università di Trieste, insieme a Franco Calabretto, direttore del Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine.

Nella Grotta di Solinas i fossili del pensiero umano (L'Unione Sarda, 2 marzo 2011)

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«Sui resti di Gipeto e Avvoltoio Monaco evidenti i tagli lasciati da utensili di pietra». I neandertaliani e la “capacità artigianale”. Marco Peresani spiega la scoperta di Fumane La scoperta della Grotta di Fumane è di quelle che lasciano il segno: da uno strato risalente a 44 mila anni fa affiorano tracce che indicano chiaramente l'adozione da parte di individui Homo neandertalensis di ornamenti che finora si ritenevano in uso solo ai Sapiens. Ciò significa che il pensiero astratto, a cui sono riconducibili le massime espressioni culturali umane, ovvero l'arte e la scienza, non era solo appannaggio dei Sapiens, ma ha albergato anche nei nostri “concorrenti evolutivi”: i Neanderthal. Questo importante sito archeologico, precedentemente noto con il nome di “Riparo Solinas” dal nome di uno dei primi scopritori, l'archeologo di origine sarda Giovanni Solinas, e oggi conosciuto come Grotta di Fumane, in provincia di Verona, rivelò l'esistenza di un groviglio di cavità qua...

Incisioni neandertaliane su ossa di rapaci

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Incisioni sulle ossa di Gracchio Alpino (Pyrrhocorax graculus) rinvenute nella Grotta Fumane (VR). Pictures: Ivana Fiore. Courtesy of Marco Peresani (Università di Ferrara)