27 dicembre 2014

Malaria in Sardinia (The Rockefeller Foundation Annual Report 1949)


The Rockefeller Foundation Annual Report 1949 

"For hundreds years the Italian Island of Sardinia was known as an unhealthy place to live. Its 9,300 square miles supported only one-third as many persons per square mile as the mainland of Italy. Although the mainland became overcrowded, were unwilling to emigrate to Sardinia. The big reason for this was malaria."




26 dicembre 2014

27 Dicembre 1923: muore Alexandre Gustave Eiffel, «l’uomo della torre» o, se preferite, del viadotto verticalizzato

Pensavano di abbatterla dopo 20 anni, invece è ancora in piedi: la torre Eiffel, in questo modo, non è solo il simbolo di Parigi e della sua modernità, ma, in fondo, della forza dell'ingegno umano. Così è doveroso ricordare il suo ideatore, Alexandre Gustave Eiffel, nel giorno della sua scomparsa, avvenuta il 27 dicembre 1923, anche se è buffo pensare che il suo (famosissimo) cognome fu scelto dal bisnonno in sostituzione di quello originario (Bönickhausen) ritenuto difficile da pronunciare per i francesi.
Appena ventiseienne Gustave Eiffel nel 1858 fu chiamato a dirigere i cantieri della compagnia di Bordeaux e si occupò della costruzione di ponti e viadotti. Per il primo dei quali, lungo 510 metri (oggi noto come Passerelle Eiffel), fu impiegata per la prima volta l'aria compressa per la costruzione delle colonne portanti, fatte di ghisa e affondate a 16 sotto del livello del fiume. Qui Eiffel si rese protagonista anche del salvataggio di un operaio caduto in acqua.
Nel 1867 fondò la Société de Constructions de Levallois-Perret, divenendo un esperto di fama mondiale nella costruzione dei laminati metallici, e pubblicò un importante studio sui materiali usati in questo tipo di costruzioni.
Dal 1887 al 1889 Eiffel fu impegnato nella progettazione e realizzazione della sua opera più celebre: la strabiliante porta d'accesso all’Exposition Universelle che cadeva nel centenario della Rivoluzione Francese.  
Quel “ponte verticale” che mantenne il primato di costruzione più alta del mondo fino al 1930, quando fu superato dal Chrysler Building di New York. Una torre di 10 mila tonnellate (ma erano “solo” 7500 all'inizio) che occupa una superficie di 4.415 metri quadrati. Per costruirla Eiffel utilizzò 18.038 parti di ferro, fissate con 500 mila bulloni, e i lavori di costruzione si protrassero per 2 anni, 2 mesi e 5 giorni. Dal giorno dell’inaugurazione, avvenuta il 31 marzo 1889, la Tour Eiffel viene ridipinta ogni 7 anni con 60 tonnellate di vernice. All'interno della torre, alta 324 metri (antenna compresa, altrimenti sono 307, anche se d'estate si innalza di 15 centimetri a causa della dilatazione del metallo di cui è fatta), c'è posto anche per un appartamento (in cima) e per un rifugio (sotto la base).
Tuttavia Eiffel non visse di solo ferro: nel 1912 costruì la prima galleria del vento, basata sul principio del moto relativo (che in questo modo fu il primo a dimostrare): le forze esercitate su un corpo in quiete colpito da un flusso d'aria sono uguali a quelle a cui quello stesso corpo è soggetto muovendosi alla stessa velocità nell'aria. Poi, durante la Prima Guerra Mondiale, condusse ricerche sulle eliche e sui proiettili.

La stessa torre fu teatro di una scoperta di enorme importanza: i raggi cosmici. Il merito è del gesuita, fisico, Theodor Wulf il quale nel 1910 si recò in cima alla torre per effettuare misure delle radiazioni, riscontrando significative differenze rispetto ai valori presi a terra.
Meno felice fu l'esito dell'esperimento effettuato da Franz Reichelt nel 1912: la prova del primo paracadute fallì tragicamente.


Andrea Mameli, Blog Linguaggio Macchina, 26 Dicembre 2014
Questo post viene pubblicato contemporaneamente sul blog di Daniele Barbieri.


Il tragico volo di Franz Reichelt (4 Febbraio 1912)

Il testo del calligramma di Guillaume Apollinaire (1915): “Salut monde dont je suis la langue éloquente que sa bouche O Paris tire er tirera toujours aux Allemands”



L'immagine della torre Eiffel come cronotopo poetico d'avanguardia (Danila Colucci, rivistasinestesie.it, Giugno 2014, Pdf)



24 dicembre 2014

@AstroSamantha & friends in Merry Xmas from the Space

Merry Xmas scritto con i batteri e qualche esperimento natalizio

Ecco i batteri coltivati da Munehiro Asally (Systems and Synthetic Microbiology Lab, University of Warwick) e utilizzati per augurare Buon Natale. Per scrivere Merry Xmas sono stati usati i Bacillus subtilis forgiati con stampi di metallo per 12 ore.

Ed ecco gli esperimenti suggeriti dal National Science Learning Centre (UK):

21 dicembre 2014

A new life-saving wearable cycling tech concept (International CES, Las Vegas, 6-9 January 2015)

In a ground-breaking collaboration, Volvo Cars, protective gravity sports gear manufacturer POC and Ericsson will present an innovative safety technology connecting drivers and cyclists for the first time ever at the International CES in Las Vegas (6-9 January 2015).
The technology consists of a connected car and helmet prototype that will establish 2-way communication offering proximity alerts to drivers and cyclists and thereby avoid accidents.
No car manufacturer has previously put a stake in the ground to help address the problem by using Connected Safety technology – until now.
The global growth in cycling continues unabated as commuters take to their bikes. This has resulted in an increase in serious cycling accidents, an issue that Volvo Cars and POC believes is unacceptable and requires an innovative and concerted effort to address. Volvo Cars’ City Safety system - standard on the all-new XC90 - is a technology that can detect, warn and auto-brake to avoid collisions with cyclists. It was the industry’s first step to seriously address cyclist safety.
Using a popular smartphone app for bicyclists, like Strava, the cyclist’s position can be shared through the Volvo cloud to the car, and vice versa. If an imminent collision is calculated, both road users will be warned – and enabled to take the necessary action to avoid a potential accident. The Volvo driver will be alerted to a cyclist nearby through a head-up display alert – even if he happens to be in a blind spot, e.g. behind a bend or another vehicle or hardly visible during night time. The cyclist will be warned via a helmet-mounted alert light.
In a ground-breaking collaboration, Volvo Cars, protective gravity sports gear manufacturer POC and Ericsson will present an innovative safety technology connecting drivers and cyclists for the first time ever at the International CES in Las Vegas (6-9 January 2015). The technology consists of a connected car and helmet prototype that will establish 2-way communication offering proximity alerts to Volvo drivers and cyclists and thereby avoid accidents. No car manufacturer has previously put a stake in the ground to help address the problem by using Connected Safety technology – until now.
Cycling statistics:
  • Globally, 132.3 million bicycles were sold in 2013 (source: NPD Group 2013)
  • Beijing government hopes, ¼ of people would use cycling to commute in 2015 (source: The Guardian, November 2013)
  • In the Swedish city of Gothenburg alone, the number of bikers raised 30% in 2013 (source: Göteborgs Posten, November 2014)
  • 4,533 cyclists were injured in Berlin only in 2012 (source: The Guardian, November 2013)
  • 55% of cyclist fatalities in EU-23 countries occur in urban areas (source: CARE Database, European Commission 2012). In US 69% of all cyclist deaths in 2012 occurred in urban areas (source: National Highway Traffic Safety Administration/Traffic Safety Facts April 2014)'
  • (On the road) serious injuries for UK cyclists in 2013 were 31% higher than in 2009 (source: Department for Transport, Reported Road Casualties Great Britain: 2013 Annual Report)
  • In US 726 cyclists were killed in 2012, an increase in 6.5% compared to 2011 and 49’000 were injured, +2.1% vs. 2011 (source: NHTSA/Traffic Safety Facts, November 2013)
  • The total cost of bicyclist injuries and deaths is over $4 billion per year in the US (source: National Safety Council 2012)
  • In Germany, The Netherlands and Poland more than 85% of cyclist fatalities occurred at crossroads (source: CARE Database, European Commission 2012)
  • In some countries, pedestrians and cyclists constitute more than 75% of road deaths (source: WHO Fact Sheet # 358, March 2013)