Ed entrammo a riveder le stelle... Riflessioni a margine dell'inaugurazione del planetario di Tuili
Un planetario digitale di ottima qualità. Diorami, oggetti esposti (cibo astronauti, meteoriti, modellini di astronavi tuta spaziale), pianeti appesi, tabelloni didattici in italiano e in inglese scritti dagli astrofisici. Insomma, il Museo dell'Astronomia di Tuili (ma sarà bene imparare a chiamarlo MusA ) è un autentico gioiellino. Per comunicare la scienza, per emozionare, per incuriosire, per offrire una proposta diversa al turista che raggiunge quella zona della Sardegna con l'obiettivo principale di visitare il monumento nuragico più importante (Barumini, Su Nuraxi). Complimenti a Pierangelo Cadoni (l'imprenditore che ha creato Sardegna in miniatura e il MusA) e agli amici astrofisici. Gli aspetti rilevanti sono numerosi: la cura nella realizzazione del progetto, la serietà nella formazione delle guide, la precisione nell'allestimento delle informazioni. "Viviamo una separazione - ha sottolineato Nicolò D'Amico , direttore dell'osservatorio astr...