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Visualizzazione dei post con l'etichetta Elisabetta Cannas

Stratocaster: suono, emozioni, design

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La Fender Stratocaster è un bellissimo oggetto di design, capace di generare emozioni e suoni straordinari. Nella si aggiunge un tocco di eleganza: la tracolla realizzata da Elisabetta Cannas. Eccola in queste foto, che ho scattato oggi sul tappeto del soggiorno. EliCreates: fare con le proprie mani. Tra web e macchina per cucire (Linguaggio Macchina, 22 Agosto 2013) Gli anni di Leo Fender (museomusicabologna.it 2004)

Se un asino può aiutarci a star meglio. Studio sull'onoterapia (L'Unione Sarda, 31 dicembre 2011)

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Una psicologa cagliaritana è tra le firme di un articolo scientifico intitolato “Percorsi riabilitativi assistiti dagli asini: uno studio pilota”, pubblicato negli Annali dell'Istituto Superiore di Sanità.  È Elisabetta Cannas, e dopo la laurea in Psicologia alla Sapienza di Roma, gestisce programmi di riabilitazione con l'ausilio degli asini rivolti a bambini con disturbo generalizzato dello sviluppo in un maneggio di Rocca Priora. Insieme a lei Paola De Rose (neuropsichiatra, al momento della ricerca collaborava con l'ospedale Fatebenefratelli di Genzano) e Patrizia R. Cantiello (educatrice specializzata in onoterapia per l'ospedale Fatebenefratelli di Genzano) hanno analizzato il particolare legame che si instaura tra i bambini e gli animali e che facilita il percorso terapeutico.  «L'approccio metodologico dei programmi riabilitativi assistiti con gli asini - spiegano le autrici - è basato sulla mediazione, caratterizzata da relazioni multidirezionali paziente-...

Efficacia dell'onoterapia: curare con gli asini. Una ricerca pubblicata negli Annali dell'Istituto Superiore di Sanità

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Donkey-assisted rehabilitation program for children: a pilot study (Annali Istituto Superiore Sanità 2011. Vol. 47, No. 4: 391-396. DOI: 10.4415/ANN_11_04_11) Paola De Rose, Elisabetta Cannas, Patrizia Reinger Cantiello Summary Bonding with animals grants access to the sphere of affectivity and facilitates therapeutic engagement. The methodological approach of donkey-assisted programs is based on mediation, which is characterized by multidirectional relationships (patient-donkey-therapist). The donkey is an excellent facilitator in the motivation-building process, being able to stimulate the child’s development by way of active and positive forces that foster psycho-affective and psycho-cognitive development processes. Results of this study, which focused on the child’s approach to the donkey, indicate that while communicating with the animal, children rely more on physical expressions than on verbal language. Donkey-assisted rehabilitative sessions can help in identifying children’s ...