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Visualizzazione dei post con l'etichetta Is Mirrionis

Città di notte, percezione del pericolo, esplorazione urbana. Questo e altro in Cities by Night

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Cities by Night è un progetto meraviglioso. Non è (solo) una camminata guidata. Non è (solo) un'esplorazione notturna della città. Non è (solo) una performance. Secondo me è (soprattutto) un'esperienza fortemente coinvolgente che permette di affrontare un tema (a volte strumentalizzato, altre sottovalutato): la percezione del pericolo nello spazio urbano da un punto di vista femminile. Grazie a  Sardegna Teatro  e a  Zeit Art Research  per aver reso possibile tutto questo. Ma soprattutto un enorme grazie a  Valentina Medda  per aver ideato e sviluppato il progetto artistico, la drammaturgia e le voci. Anche i suoni sono importanti in questo progetto quindi direi che bisogna essere grati anche a  Massimo Carozzi . Il quartiere di Is Mirrionis si è rivelato perfetto per l'esplorazione quel giorno e a quell'orario (venerdì notte): pochissimo traffico, nessuno in giro, silenzio e luce quanto basta.  Davvero tutto ottimo. Andrea Mameli, blog Linguaggi...

Il mistero del Guard Rail in città (via Quirra, Cagliari, in compagnia di Marco Girau)

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Cagliari, via Quirra. Non siamo in pieno centro. Ma non siamo neppure in prossimità di strade statali. Mi son sempre chiesto: perché c'è un guard rail? Sarà stato piazzato quando la strada era in estrema periferia? Sarà servito come dissuasore di sosta? Da quanti anni è in quella posizione? Ieri, durante la breve escursione tra i marciapiedi del quartiere di Is Mirrionis, in compagnia di Marco Girau , ho constatato che il guard rail può rendere il percorso più avventuroso. Marco Girau in via Quirra, Cagliari, 25 Ottobre 2014. Foto: Andrea Mameli La sedia a ruote di Marco Girau passa accanto a un passeggino in via Quirra, Cagliari Marco Girau in via Quirra, Cagliari, 25 Ottobre 2014. Foto: Andrea Mameli Marco Girau in via Quirra, Cagliari, 25 Ottobre 2014. Foto: Andrea Mameli

Impara l'arte e mettila su Instagram. Le invasioni digitali colpiscono ancora

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Adoro le invasioni digitali. Quel ritrovarsi in venti, trenta (o anche molti di più) in un museo, in giro per un quartiere, accanto a una statua o dentro un monumento con lo scopo di vedere, ascoltare, chiedere, fotografare, condividere. L'ho capito e l'ho scritto il 25 Aprile 2013 (" Questa voglia di condividere che allarga la conoscenza: #invasionidigitali a Cagliari "). Lo riscrivo adesso, a poche ore dall'invasione nel quartiere "Is Mirrionis" e nella Galleria Comunale d’Arte di Cagliari , voluta dal Comune nell'ambito del progetto eureCagliari (che ha coinciso con la residenza artistica dei fotografi inglesi George Georgiu e Vanessa Winship) sempre per la candidatura di Cagliari a capitale europea della cultura 2019 . Si impara sempre qualcosa, si conoscono persone di cui al massimo si era amici fu Facebook oppure ci si seguiva su Instagram o Twitter, si scoprono nuovi dettagli. O si rivedono con piacere opere di straordinaria bellezza...

Quando il drago dell'incuria sconfigge San Giorgio. Muri abbandonati a Cagliari

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Quel rudere di via Mandrolisai , angolo via Sarrabus , lo conosco da più di vent'anni. Ma solo domenica scorsa - quando sono andato a scattare qualche foto per il concorso #eurecagliari - ho avvertito la curiosità di sapere che cos'è e a quale periodo risale. Per appagare la mia curiosità, dopo alcune infruttuose ricerche nel Web, ho interpellato l'archeologo Nicola Dessì e ho così scoperto che si tratta della chiesa di San Giorgio , realizzata presumibilmente attorno alla prima metà del 1600 per volere della famiglia Carroz . Purtroppo non sono riuscito a recuperare altre notizie. Prima riflessione. Sul posto manca qualsiasi informazione: mi sembra assurdo che negli ultimi decenni nessuna amministrazione comunale si sia sentita in dovere di piantare un cartello. Seconda riflessione. Se questo concorso, ideato a sostegno della candidatura di Cagliari a Capitale europea della Cultura 2019 , aveva lo scopo di far (ri)scoprire la città, allora direi che...