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Hiroshima 6 agosto 1945: quando dal cielo scese l'inferno (L'Unione Sarda, 2 agosto 2007)

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Hiroshima 6 agosto 1945: quando il cielo scese all'inferno   Sessantadue anni fa, il 6 agosto 1945, un cilindro di oltre 4 tonnellate veniva lasciato cadere da un gigantesco B-29 sopra il cielo di una piccola città giapponese il cui nome è diventato simbolo di tutte le guerre. Erano le 8 e un quarto di una mattina senza nuvole e quel cilindro conteneva la più avanzata tecnologia del tempo in materia di esplosivi. Anzi, era talmente avanzata da non essere mai stata provata prima: il 16 luglio dello stesso anno, nel deserto del New Mexico, gli uomini del segretissimo progetto Manhattan fecero esplodere una bomba dotata di innesco a implosione basato sulla detonazione simultanea di cariche disposte intorno a una sfera di plutonio, apparato rimasto top secret fino al 1951. Quella lasciata esplodere sul cielo di Hiroshima, nome in codice Little Boy, conteneva due masse di uranio 235 che a 600 metri sopra il suolo furono lanciate l'una contro l'altra per mezzo di una carica esplo...

Storie e avventure dei ragazzi di via Penisperna (L'Unione Sarda, 5 agosto 2006)

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Nell’autunno del 1929 Enrico Fermi e Franco Rasetti avviarono le attività sperimentali di analisi del nucleo atomico. La sede dell’istituto romano era in via Panisperna 83. Al gruppo di aggiunsero E milio Segré, Bruno Pontecorvo, Edoardo Amaldi, Ettore Majorana . Furono anni intensi e ricchi di soddisfazioni. Ma nel 1938, prima con la scomparsa di Majorana, poi con la promulgazione delle ignobili leggi razziali, quel gruppo si dissolse. Fermi e Segré furono coinvolti attivamente nel progetto Manhattan. Bruno Pontecorvo nel 1943 partecipò alla costruzione del primo reattore nucleare canadese e nel 1950 si trasferì in Unione Sovietica. E Rasetti, rifiutò di lavorare per l’atomica (dopo la guerra dichiarò: “i giapponesi erano pronti alla resa e non c'era bisogno di colpirli con quell'ordigno spaventoso”) diresse l’istituto di fisica dell’Università di Laval (Canada) poi si trasferì alla Johns Hopkins University di Baltimora (Usa), poi abbandonò la fisica per dedicarsi allo studi...

Quel fisico ebreo che seppe dire di no (L'Unione Sarda, 6 agosto 2005)

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Los Alamos, quell'alba estiva vide sorgere un secondo sole (L'Unione Sarda, 28 luglio 2005)

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  "Appuntamento a Hiroshima": diario della più terribile invenzione della storia Los Alamos, quell’alba estiva vide sorgere un secondo sole  Dal Trinity Test ai due lanci sul Giappone, la bomba atomica  La notte tra il 15 e il 16 luglio del 1945 quasi nessuno riuscì a prendere sonno. Tra scienziati, tecnici e militari impegnati a Los Alamos nella creazione della bomba atomica si era diffusa una formidabile eccitazione. Tutti erano vittime dell’emozione di assistere al Trinity Test e vedere alla prova la nuova arma ma anche del timore che l’esperimento conclusivo del Progetto Manhattan potesse fallire. Così la gigantesca esplosione del primo ordigno al plutonio, all’alba del 16 luglio, giunse come una liberazione. Ma fu l’inizio dell’incubo atomico. In Appuntamento a Hiroshima (Longanesi, 365 pagine, 18 Euro) Stephen Walker descrive così l’esperienza provata dagli uomini riuniti nel deserto del New Mexico: "Sorse dal deserto come un secondo sole, una palla di fuoco brilla...