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Laser a elettroni liberi: accordo tra ENEA e Sincrotrone Trieste

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Un laser a elettroni liberi (Free Electron Laser) in grado di produrre lampi brevissimi di luce coerente in un intervallo di lunghezze d’onda che va dall'ultravioletto ai raggi X è l'obiettivo dell'accordo stipulato tra l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ( ENEA ) e la Società Consortile per Azioni Sincrotrone Trieste . In questo tipo di laser la radiazione viene emessa da un fascio di elettroni liberi, accelerati a velocità relativistiche, che interagisce con una struttura magnetica detta ondulatore magnetico (e non viene dagli elettroni di un sistema atomico opportunamente eccitato come nei laser convenzionali). Il laser a elettroni liberi emette impulsi di luce brevissimi, dell'ordine di qualche decina di femtosecondi, e luminosissimi: fino a 100 miliardi di miliardi di volte più luminosi del sole. La sorgente così ottenuta può essere usata per fotografare con precisione le proprietà dinamiche dei materiali: le ...

Finalmente domato lo spin dell'elettrone. Uno studio pubblicato su Physical Review Letters.

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Uno dei problemi aperti della fisica quantistica, il controllo dello spin degli elettroni, sta per essere risolto. Lo annuncia un articolo pubblicato su Physical Review Letters , basato su uno studio condotto da due laboratori del Consiglio nazionale delle ricerche: Cnr-Nano e Spin , in collaborazione con l'Università Federico II di Napoli. La ricerca mostra attraverso simulazioni che è possibile orientare in modo controllato lo spin di un fascio di elettroni. Gli autori dell'articolo sono Vincenzo Grillo (Cnr-Nano), Lorenzo Marrucci (Cnr-Spin), Enrico Santamato e Ebrahim Karimi (Università Federico II). In meccanica quantistica lo spin è il momento angolare intrinseco associato alle particelle subatomiche. A differenza di quanto accade negli oggetti rotanti a noi familiari, ovvero nel dominio della meccanica classica, in cui il momento angolare è dato dalla rotazione delle parti costituenti, lo spin degli elettroni non è associato alla loro massa. «Lo spin - spiega Vincenzo...

Geobacter sulfurreducens: dai batteri conduttori ai bio-transistor. Nature Nanotechnology, 7 agosto 2011

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La scoperta illustrata oggi su Nature Nanotechnology potrebbe, secondo gli autori dell'articolo, rivoluzionare la bioelettronica e le nanotecnologie. Lo studio condotto da Derek Lovley e altri 12 ricercatori dell'Università del Massachusetts ( Tunable metallic-like conductivity in microbial nanowire networks ) mostra le proprietà dei batteri Geobacter sulfurreducens di trasportare elettroni. Con i batteri Geobacter si possono realizzare pellicole altamente conduttive e trasferire elettroni a distanze di centimetri. La conduttività delle bio-pellicole può essere regolata attraverso il controllo dell'espressione genica. In questo modo si può creare un vero e proprio transistor biologico. E una volta creato il trasistor si può sviluppare tutta l'elettronica. Derek Lovley ha isolato i batteri Geobacter nel 1987 e nel 2005 ha pubblicato uno studio sulla loro conduttività: Extracellular electron transfer via microbial nanowires (Nature 435, 1098-1101, 23 June 2005). Andre...