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Tre ingredienti per divulgare efficacemente: raccontare bene, far mettere le mani, conoscere l'argomento

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Oggi ho avuto l'onore di raccontare alle allieve e gli allievi del Master "Neuroscienze e comunicazione scientifica" le mie esperienze di divulgazione scientifica con i bambini e le mie considerazioni sul perché e come farlo. Il mio intervento al Master (proposto da Treccani Accademia, in collaborazione con Fondazione Santa Lucia IRCCS e CNR Consiglio nazionale delle ricerche, con il supporto di RAI News 24) è stato poi occasione di confronto con una lunga serie di domande da parte degli allievi e di uno dei docenti, nonché membro del Comitato Scientifico, Marco Ferrazzoli (Dirigente tecnologo CNR, docente di Divulgazione della conoscenza all'Università di Roma Tor Vergata e Giornalista). Una proposta divulgativa rivolta a bambine e bambini - sono state le mie conclusioni - per essere realmente efficace richiede un adeguato bilanciando tra il fare (hands-on) e il raccontare (storytelling). Ma oltre questo c'è una condizione fondamentale per il successo di tali att...

Il lievito culturale e l'emozione di ritrovarsi dopo anni. Ricordando Franco e Riccardo.

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Sarà perché i comunicatori della scienza non hanno un albo professionale (e meno male).  Sarà perché l'associazione degli ex allievi del Master in Comunicazione della Scienza non esiste ( e in fondo è meglio così) [2] .  Sarà per l'emozione di ritrovarsi dopo (tanti) anni accanto a persone con le quali abbiamo condiviso un tratto di strada (in taluni casi un bel cammino di confronto e di crescita, in altri solo momenti di allegria).  Sarà per la commozione (collettiva) legata al ricordo del maestro ( Franco Prattico , che ora rivive nel nome stesso del Master. O per quella (intima) che riaffiora ripensando a un compagno di corso  ( Riccardo Tomassetti , che rivive in un Premio di giornalismo scientifico ). Sarà per il sincero entusiasmo nel veder viva una cosa nella quale si crede [2]. O forse per tutte queste componenti frullate insieme.  Fatto sta che questa foto di gruppo per me rappresenta molto. E non solo per me. Rappresenta la forza di un'idea (...

"Comunicare la complessità non riduce la libertà". Ferruccio De Bortoli alla Sissa di Trieste

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Trieste, 28 Giugno 2013. Oggi, nell'aula magna della Sissa, il direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli ha ricevuto il Master in Comunucazione della scienza honoris causa. Il suo discorso di ringraziamento ha portato numerosi spunti di riflessione. Ho preso nota delle sue parole. Le riporto qui di seguito senza commenti. Aggiungo solo che il nostro ruolo di comunicatori della scienza è molto delicato proprio per via di questo principIo d'indeterminazione: se cerchi di semplificare troppo rischi di allontanarti pericolosamente dalla descrizione corretta e se sei troppo accurato rischi di non farti capire da tutti. Una bella sfida. De Bortoli ci esorta a non demordere E lo fa con il suo stile. "Oggi abbiamo pubblicato l'opinione di una scrittrice sugli ogm. Non condivido questa posizione ma la libertà di espressione per gli scrittori secondo me è sacra. Io faccio il giornalista da 40 anni. E in questo lasso di tempo i cambianenti incorsi nelle tecnologi...