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Daniele Barbieri e la fantascienza: pregiudizi, bavagli e futuri che fanno paura.

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« È vero nel novanta per cento dei casi, ma il dieci per cento è tutt’altra cosa» (Theodore Sturgeon) Daniele Barbieri ama la fantascienza. Quella buona. E non la ama (solo) per passione. Ma anche perché, studiandola e usandola come strumento di comunicazione, ha scoperto la sua enorme capacità di indagare il presente. Daniele sarà a Cagliari, insieme a Federico De Virgiliis , il 2 novembre per presentare il suo ultimo libro (scritto con Raffaele Mantegazza): "Quando c’era il futuro. Tracce pedagogiche nella fantascienza" (Franco Angeli, 2013). Oggi ho chiamato Daniele (il suo numero di Imola è uno dei pochi che ricordo a memoria) e mi son fatto spiegare alcune cose. Quello che segue è il resoconto della nostra chiacchierata. Daniele Barbieri, Casa Sirio, Giugno 2013 (foto di Dietrich Steinmetz) Daniele, come nasce questo libro? «Non avevo nessuna voglia di farlo, perché provo nostalgia e tristezza a ricordare Riccardo Mancini e non volevo fare un libro di fa...

Da 11 anni al CNR di Genova ma non perde la speranza di rientrare in Sardegna (Il Messaggero Sardo, agosto 2006, pagina 15)

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Si è laureata in Pedagogia all’Università di Cagliari nel 1993 e l’anno seguente ha conseguito la specializzazione in Epistemologia Informatica all’Università di Bari. Poi nel 1995 ha vinto una borsa al concorso del CNR dedicato a giovani laureati delle regioni meridionali, finanziato dal Fondo sociale Europeo. Così Stefania Manca si è trovata di fronte al bivio: partire o continuare a cercare lavoro? “All’Istituto di tecnologie didattiche di Genova sarei dovuta restare per soli 10 mesi, la durata della borsa”. Invece? “Terminato quel periodo ho accettato la proposta di un contratto a tempo determinato a cui hanno fatto seguito altri contratti a termine su specifici progetti dell’istituto. Nel 2001 ho finalmente potuto partecipare ad un concorso e sono stata assunta a tempo indeterminato con il profilo di ricercatore di terzo livello.” Di cosa ti occupi? “Da allora sono sempre ricercatrice all’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR di Genova, il cui campo di indagin...