Fisica + arte = stupore e piacere
Che emozioni provoca una visita al Louvre, agli Uffizi, al Metropolitan di New York? Che reazioni suscita la scoperta di una legge fisica o la riuscita di un esperimento? Non intendo una visita museale frettolosa e compusiva, ma una contemplazione lenta e di poche opere alla volta. E non penso al monento in cui leggo o sento parlare vagamente di leggi fisiche, ma quell'istante, insimee intenso e profondo, in cui mi accorgo di aver colto un significato, di aver capito un concetto. Ricordo bene le due situazioni, anzi tre. Il piacere e lo stupore di vedere (o di sentire) un'opera d'arte e non trovo molte differenze nel piacere e nello stupore di quel momento scintillante in cui ho capito un aspetto teorico oppure ho azzeccato un esperimento. E questo piacere e questo stupore, sono moltiplicati per dieci o anche cento, nelle menti di chi crea arte o scienza. Un'eccitazione, a volte densa di soddisfazione, altre piena di meraviglia, che può comparire nella vita di un...