06 febbraio 2007

Fisica On Line", per imparare meglio (L'Unione Sarda, 6 febbraio 2007)

 



Rendere l'apprendimento più attraente. È la filosofia che guida i sistemi di istruzione e formazione europei nella lotta contro il fenomeno della dispersione scolastica. Un fenomeno impietosamente radicato nella nostra isola, per arginare il quale l'assessorato regionale della Pubblica istruzione ha appena stanziato cifre consistenti. Il bando, pubblicato il 30 gennaio, punta in particolare al "rinnovamento dei contenuti e delle metodologie dell'insegnamento delle discipline scientifiche" e si rivolge a scuole dell'istruzione secondaria di primo e secondo grado, organizzate in reti. Muovendosi nella stessa direzione, alcuni mesi fa, il ministero della Pubblica istruzione ha sostenuto la nascita di cinque progetti sperimentali (uno per ciascuna regione meridionale). 
La Sardegna ha partecipato con il progetto "Fisica on line", realizzato dal centro servizi E-learning Telema dell'istituto magistrale Eleonora d'Arborea di Cagliari, con il contributo di esperti disciplinari locali, disponibile in rete all'indirizzo www.liceoeleonora.com
Il sistema costituisce un approccio semplificato alla Fisica, utile per i docenti come base per la creazione di lezioni e agli studenti come recupero e approfondimento. Ma "Fisica on line" è stato pensato anche per produrre materiali didattici condivisi. I contenuti sono distribuiti in due sezioni: otto storie animate per le scuole elementari e 25 lezioni per le scuole superiori. Dietro l'iniziativa scopriamo tutta la passione di un insegnante di filosofia, Luciano Pes, che negli anni ha imparato a padroneggiare gli strumenti per la creazione di lezioni multimediali: è lui l'inventore del sistema Galileo, su cui si "basa Fisica on line". Negli anni scorsi Pes ha creato altri sistemi autore: Socrate e Theorema (distribuiti rispettivamente da Elemond e Garamond), Xspigola (per risorse web avanzate), Scriri e Mamoida (un programma di videoscrittura e un piccolo browser in sardo). 
«Prima di iniziare il progetto - spiega Pes - ho perlustrato i contenuti messi in rete da università e scuole estere, senza trovare nulla di soddisfacente. In particolare non ho trovato i cosiddetti learning objects, ovvero gli oggetti multimediali di cui spesso gli insegnanti hanno bisogno per arricchire le loro lezioni. Noi siamo riusciti a superare il paradosso degli oggetti didattici: i materiali, per essere condivisibili e personalizzabili, devono essere sminuzzati al più basso livello possibile, ma così facendo perdono il loro valore didattico. Noi non siamo partiti dagli oggetti didattici per ricavare la lezione, ma da quest'ultima abbiamo derivato gli oggetti didattici. Per questo credo che il nostro progetto sia unico nel suo genere».
Cosa c'è di speciale in Fisica on line? 
«La fisica viene resa gradevole ai bambini perché è presentata nello stile dei cartoni animati. Per i ragazzi delle superiori i livelli di approfondimento sono diversificati, tuttavia non mancano le animazioni. I docenti che vorranno utilizzare i nostri materiali si trovano di fronte a una lezione articolata, completa e dotata di significato autonomo. I venticinque moduli, liberamente scaricabili, contengono oltre 3.000 oggetti didattici. Inoltre il sistema prevede anche il co-browsing: il docente viene visto e udito dagli studenti e questi interagiscono tramite un sistema di video chat». 
A cosa serve il sistema Galileo? 
«Galileo è il cuore del progetto: consente di generare automaticamente lezioni destinate all'uso on line, in formato Flash: animazioni multimediali e interattive che qualsiasi docente può creare secondo le esigenze della classe». 
A chi si rivolge Fisica on line? 
«A tutte le scuole di lingua italiana. E dato che le lezioni sono concepite per la didattica a distanza e per gli sportelli didattici on line, il progetto verrà portato all'attenzione delle scuole e delle associazioni che si creeranno per partecipare al bando regionale contro la dispersione scolastica».
ANDREA MAMELI