28 novembre 2021

Eva Mameli, scienziata pioniera - Eva Mameli, brave scientist (video with English subtitles)

 

Cagliari, 1951. Un giardiniere cagliaritano racconta il suo incontro con Eva Mameli (direttrice dell'Orto Botanico di Cagliari dal 1926 al 1929): è una storia che sembra uscita da un romanzo, ma è una storia vera.
A gardener from Cagliari recounts his encounter with Eva Mameli (director of the Cagliari Botanical Garden from 1926 to 1929): it is a story that sounds like something out of a novel, but it is a true story.
Una storia piena di passione per la scienza, di coraggio e di anticonformismo, quella della scienziata nata a Sassari nel 1886.
A story full of passion for science, courage and nonconformity, that of the scientist born in Sassari in 1886.

Ringrazio:
il Cagliari FestivalScienza per lo spazio e il tempo che mi ha concesso;

Gaia Sitzia per le riprese e Antonio Meloni per il montaggio del video;
Daniele Marzeddu per i preziosi consigli sul monologo;
Andrea Rinaldi per le utili conversazioni intorno alla figura di Eva Mameli;
Annalena Cogoni, ora titolare della cattedra di Botanica che fu di Eva Mameli, per le preziose informazioni che mi ha fornito;
Eva Mameli per quello che ha fatto e per il coraggio che ha dimostrato nell'arco di tutta la sua vita.

Il monologo ha partecipato al Cagliari FestivalScienza 2021.
Copyright 2021 © Andrea Mameli
Nella preparazione di questo monologo sono state utili le seguenti letture:
Eva Mameli Calvino di Elena Macellari (Alieno ed. 2011)
Fiori in famiglia di Elena Accati (Editoriale Scienza, 2011)
Eva Mameli Calvino, gli anni cubani di Maria Cristina Secci (Franco Angeli, 2017)
Eva Mameli Calvino: Retrato de una botánica italiana en Cuba (1920-1925) di Maria Cristina Secci (Editorial Universidad De Sevilla, 2020)

22 novembre 2021

European Press Prize 2022. Deadline: December 10, 2021.

Who can enter? Journalists from all 47 countries of Europe as defined by the Council of Europe and Belarus are eligible to enter their work. Journalists working in Europe and journalists writing for a European media organisation or blog can submit their work. The work submitted must have a publication date between December 1, 2020 and December 31, 2021.

Language of the article? Please submit your article in the language of the original publication. Articles selected for the longlist will be translated into English. If you have an English translation or wish to arrange your own translation, feel free to do so. Please submit this translation with your application. If you do not have an English translation, you can enter your work in the original language of the publication.

Different types of journalism? Text should be the predominant part of your entry. Our current judging procedure is set up to judge written journalism (with supporting material). Unfortunately, this means that at this time we are not equipped to judge podcasts, documentaries, movies, TV broadcasts, and other types of journalism that do not have a core of written journalism.

Deadline? The 2022 edition of the European Press Prize is open for entries until December 10, 2021.

Timetable? The European Press Prize has announced its winners and runners-up for the 2021 edition on June 3, 2021. The 2021 shortlist has been announced in April, 2021. The 2022 edition will open for entries from October 1 until December 10, 2021. 

Rules? Articles can be a maximum of 5,000 words in all. Going beyond that puts a heavy strain on translation resources. For authors submitting articles for the Investigative Reporting Award, Distinguished Reporting Award, and Innovation Award, only one article may be submitted per author. For the Public Discourse Award, up to three articles may be submitted per author. For all rules read here.

Categories? The European Press Prize is awarded in four different categories. Each award is for 10,000 euros, to be spent wherever possible on a personal project that may, in turn, enrich the practice of journalism. The judges are also empowered to award a special prize for particular excellence. The nominated works will be published on the website of the European Press Prize: read here.

Terms and conditions? Read here.

Questions? email to info@europeanpressprize.com


18 novembre 2021

I racconti dallarmadio, Domenica 5 Dicembre 2021, rassegna Teatrexma. Il futuro è “Hic et nunc”

 


Il Teatro dallarmadio, con la regia e la drammaturgia di Antonello Murgia e Fabio Marceddu debutta con I racconti dallarmadio. Una drammaturgia collettiva raccontata dai suoi protagonisti: Marcello Bellu, Sonia Aresu, Monda Aresu, Andrea Mameli, Daniela Idili, Daniela Littarru, Emanuela Spiga, Carla Cocco, Federica Landis. Lo spettacolo racconta di un insieme di luoghi e abitanti che riemergono da un passato prossimo e remoto. Il laboratorio dallarmadio da voce a storie celate, che attraverso la riscrittura, danno voce agli ultimi.

Teatro ExMà, Cagliari, Domenica 5 Dicembre 2021, inizio 20:00, all'interno della rassegna rassegna teatrale Teatrexma. Il futuro è “Hic et nunc”Prenotazione online

13 novembre 2021

Una storia scritta da me - A story written by me - Eva Mameli, scienziata pioniera, 7 Nov. 2021

C’è qualcosa di completamente diverso tra il portare in scena una storia scritta da me e una scritta da altri. C’è qualcosa di più intimo, di più profondo, nel rapporto che si instaura con il mio personaggio, in questo caso il giardiniere che racconta Eva Mameli.
Foto: Gaia Sitzia

Eva Mameli, scienziata pioniera

Cagliari FestivalScienza, 7 novembre 2021 ExMà Exhibiting and Moving Arts Cagliari

There is something completely different between acting a story written by me and one written by others. There is something more intimate, more profound, in the relationship established with my character, in this case the gardener narrating the life of Eva Mameli.
Photo: Gaia Sitzia



12 novembre 2021

Eva Mameli e Mario Calvino nel 1944 ricevono la visita delle SS, un momento del monologo "Eva Mameli, scienziata pioniera"

Eva Mameli e Mario Calvino nel 1944 ricevono la visita delle SS: vogliono sapere dove si nascondono i figli, Italo (Partigiano Santiago) e Floriano (Partigiano Floriano), andati con i partigiani. Non parlano neppure di fronte a una finta fucilazione a cui vengono sottoposti con l'intento di costringerli a parlare.
È un momento del mio monologo "Eva Mameli, scienziata pioniera".

In 1944, Eva Mameli and Mario Calvino are visited by the SS: they want to know where their sons, Italo and Floriano, who had gone with the partisans, are hiding. They do not speak even after being subjected to a mock execution to force them to talk.
This is a moment from my monologue "Eva Mameli, a pioneer scientist".

(Cagliari FestivalScienza, 7 novembre 2021, ExMà) Photo: Gaia Sitzia

11 novembre 2021

Quando la memoria non ti tradisce - when your memory does not betray you

Si prova un'enorme soddisfazione quando la memoria non ti tradisce e la storia che avevi immaginato riemerge e prende forma. E così sconfiggi il terrore di dimenticarla o farla a brandelli.
Quella di Eva Mameli è una storia di scienza, di impegno, di amore e di coraggio.


There is enormous satisfaction when your memory does not betray you and in this way the story you had imagined resurfaces and takes shape. And in this way you overcome the terror of forgetting or tearing it to shreds.
That of Eva Mameli is a story of science, commitment, love and courage.

Eva Mameli, scienziata pioniera, Cagliari FestivalScienza, 7 novembre 2021 (EXMA - Exhibiting and Moving Arts). Photo: Gaia Sitzia

10 novembre 2021

C'è un momento in cui, sul palcoscenico, non ti senti più solo

C'è un momento in cui, sul palcoscenico, non ti senti più solo: è quando arrivano gli applausi e ti fanno capire che quello che hai fatto pensato, scritto, detto, mostrato, ha senso.

There is a moment on stage that makes you feel less alone. It is when the applause comes and you realise that what you have thought, written, said, shown, makes sense.

Che sia una pacca sulla spalla a distanza o una metafora rumorosa dell'abbraccio, l'applauso è un'espressione estremamente piacevole. E forse ha anche effetti positivi sulla salute degli attori.

Whatever it is, a patting on the back from a distance or a noisy metaphor for the embrace, the applause is an extremely agreeable expression. And perhaps has also positive effects on the actors' health.

Eva Mameli, scienziata pioniera, Cagliari FestivalScienza, 7 novembre 2021 (EXMA - Exhibiting and Moving Arts). Photo: Gaia Sitzia


Eva Mameli, scienziata e ambientalista, ha formato generazioni di floricultori e agricoltori

Donne scienziate tra ‘800 e ‘900: Eva Mameli e Rina Monti

Eva Mameli scienziata pioniera, 7 Novembre 2021 ore 16, Teatro ExMa

03 novembre 2021

Donne scienziate tra ‘800 e ‘900: Eva Mameli e Rina Monti

Il 13 Ottobre 2021 Rai Storia ha mandato in ondata la terza puntata della serie “Donne scienziate tra ‘800 e ‘900”, dedicata a Eva Mameli e a Rina Monti (da cui è tratta questa immagine che ritrae Eva Mameli, al centro della foto). Il documentario è molto ricco di informazioni, con approfondimenti, immagini, interviste.
Chi nutre il desiderio di capire che cosa Eva Mameli e a Rina Monti hanno rappresentato e continuano a rappresentare queste due donne è caldamente invitato, o invitata, a guardare quel documento.
La puntata è visibile attraverso la piattaforma Rai Play.

01 novembre 2021

Eva Mameli scienziata pioniera, 7 Novembre 2021 ore 16, Teatro ExMa

Ci siamo quasi. Si avvicina Domenica 7 Novembre, la data fatidica in cui farò debuttare Eva Mameli scienziata pioniera il mio nuovo monologo per il Cagliari FestivalScienza 2021.

Cagliari FestivalScienza - 7 novembre 16:00 - Monologhi e performance: “Eva Mameli scienziata pioniera” - Andrea Mameli (The Visual Guys) con questo monologo ritrae in maniera semiseria la prima donna ad aver conseguito, nel 1915, la libera docenza in Botanica in una università italiana e ad aver diretto, dal 1926 al 1929, l’Orto Botanico di Cagliari. Andrea Mameli, Laurea in Fisica e Master in Comunicazione della Scienza, è giornalista pubblicista e divulgatore. Partecipa al Cagliari FestivalScienza da sempre.  

Appuntamento alle 16:00 Teatro Exma (Via San Lucifero 71, Cagliari). Ingresso gratuito.

Indispensabile prenotare compilando il google form dedicato.



Eva Mameli, scienziata e ambientalista, ha formato generazioni di floricultori e agricoltori


Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 1/11/2021




20 ottobre 2021

Return to Sea and Sardinia: il film è finito. Ma non andate in pace

Return to Sea and Sardinia, prodotto e realizzato da The Visual Guys, con il supporto della D.H. Lawrence Society of Great Britain per il Centesimo Anniversario della pubblicazione di Sea and Sardinia (1921), vede finalmente la luce. Ci sono voluti tre anni, da parte dal regista e fotografo Daniele Marzeddu, insieme ai suoi collaboratori, per portare a termine questo ambizioso progetto. Restituire una Sardegna e una Sicilia dell'oggi, dopo 100 anni, poteva risultare insidioso, banalizzante, svilente. Invece osservando questa pellicola si scopre il tratto distintivo della novità. Di quelle inquadrature, scelte di montaggio, tutto quello che è riuscito ma che non ti sai spiegare perché e come. Sai solo che ti piace.



E la colonna sonora in questo fornisce il suo contributo potente, se non determinante: nel grande lavoro di composizione e di ricerca compiuto da Glåsbird (dell’etichetta britannica WhiteLabRecs) come pure, ma in maniera completamente differente, da parte dei preziosi inserti del “Coro Femminile Urisè” di Orosei per culminare con l'esplosione dei Kenze Neke



Il film, realizzato con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission – Fondo location scouting, accosta alle immagini in bianco e nero, pensate e realizzate da Marzeddu, un poderoso repertorio del fondo “La tua Memoria è la nostra Storia” messo a disposizione dalla Società Umanitaria – Cineteca Sarda



In questo lavoro si scava, autenticamente, fino all’archetipo dell’immagine fotografica. Fino al punto in cui le immagini di un secolo fa quasi non si distinguono da quelle attuali. Ma a tratti le distanze aumentano e questo inseguimento, quasi un film nel film, rivela la sua bellezza.
Sono orgoglioso di aver potuto fornire un piccolo contributo alla realizzazione di quest'opera, ma la sorpresa di fronte al lavoro finale è stata enorme anche per me.


Ci sono film che non si dimostrano all'altezza delle promesse, delle anticipazioni, dal trailer alle foto di scena. E ce ne sono altri (e per me Return to sea and Sardinia è tra questi) che mostrano viceversa una salto in avanti tale che nessun estratto potrebbe restituirne la grandezza. 
 
Devo dire, infine, che ci sono anche almeno altre due dimensioni di riflessione dentro Return to sea and Sardinia. 
Una è il confronto con il libro. Questa io non sono in grado di farla. Il libro di Lawrence l'ho letto, sì, ma non saprei come confrontarlo con un lavoro che lo segue a 100 anni di distanza, con altri obiettivi e altri contesti. Eppure, questo mi sento di affermarlo, Sea and Sardinia conserva intatto il suo valore di libro di viaggio. E quindi è giusto fermarsi ancora una volta, con ammirazione, a pensare quanto quest'uomo sia stato in grado di incidere sulla nostra percezione e forse in qualche misura anche sulla nostra storia.



L'altra è la constatazione che mi ha spinto a inserire una negazione di pace nel titolo di questo post. Perché? Perché dopo la visione di questo film, dopo aver ammirato la Sardegna, dopo aver sofferto per lei, la mia mente ronza intorno al come sarebbe stata se, come saremmo stati se, come saremmo se... Discorso analogo vale per la Sicilia, ovviamente, ma io mi limito qui a tormentarmi per la mia isola, non voglio accollarmene un'altra. Cosa sto dicendo? Che quest'opera di Marzeddu potrebbe diventare interessare antropologi e sociologi? Forse. Ma a me basta il tormento che mi genera. Nel senso, sia detto per amor di verità, che il film mi piace e molto. Ma è la Sardegna che come sempre mi attanaglia, con le sue occasioni mancate, le sue bellezze maltrattate e le sue ipocrisie smaccate.

Quindi bravo Daniele con tutta la troupe. Grazie alla Fondazione Film Commission e alla Società Umanitaria – Cineteca Sarda. Queste sono cose buone e giuste. E di cui c'è bisogno.
Ma non pensate di addentare questo lavoro senza badare alle conseguenze per la vostra coscienza.

P.S. Ascoltando il servizio del TG regionale della RAI su Return to sea and Sardinia di oggi (23 ottobre 2021), ho riflettuto sulla positività di molte delle persone che in questo film esprimono il loro pensiero. Le parole pronunciate oggi da Daniele Marzeddu sono piene di luce: "Io ho visto molta determinazione e molto coraggio da parte di giovani che stanno cercando di portare avanti non solo i loro sogni ma la loro capacità di creare qualcosa per la loro comunità."


Andrea Mameli, Linguaggio Macchina, 20 Ottobre 2021

La troupe internazionale che ha realizzato Return to sea and Sardinia: Daniele Marzeddu, regista e ideatore del progetto; Vicki Baker, Director Assistant e Fotografa di scena; Antonio Meloni, fonico & visual effects; WhiteLabRecs, Soundtrack Production, Audio Mastering.

Le tappe del viaggio compiuto per la lavorazione del film: Cagliari, Mandas, Sorgono, Tonara, Gavoi, Nuoro, Orosei, Siniscola, Olbia, Taormina, Palermo, Cagliari.

Daniele Marzeddu (photocredit Vicki Baker)
Daniele Marzeddu (photocredit: Vicki Baker)