L’atroce “spirito di Dachau” che non risparmiò i sardi (L'Unione Sarda, 22 Gennaio 2014)
Un processo industriale, tecnologicamente avanzato e pianificato scientificamente. Una precisa volontà di annientamento che ebbe inizio nel 1933 con la costruzione del primo campo di concentramento, dedicato agli individui asociali, a Dachau. Fucina di formazione per le SS e scuola di violenza senza pietà, diede origine al cosiddetto "Spirito di Dachau", poi esportato in tutti gli altri campi. Uno scenario di violenza e di morte al quale i sardi non furono estranei: in base ai dati raccolti e messi a disposizione dall'Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti a Dachau passarono 98 persone nate in Sardegna: 37 nella provincia di Sassari, 36 Cagliari, 19 Nuoro e 6 Oristano. Scorrendo l'elenco dei deportati a Dachau si va dai ventenni, come Emanuele Binno, matricola 116417, nato a Abbasanta l'11 Gennaio 1924, deportato da Trieste a Dachau il 19 Ottobre 1944, ai settantenni, come Antonio Letta, matricola 56628, nato a Serramanna il 16 Marzo 1874 e deporta...