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A cavallo tra i fili di rame e la filiconìa. Cosa mi ha insegnato la mostra Barocco digitale di Alberto Soi

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Memoria di macchine elettroniche che hanno elaborato idee, pensieri, immagini, lavoro. Elementi rivelatisi caduchi, ormai muti, impenetrabili. Geometrie, volumi, oggetti ormai destituiti di senso incontrano altri oggetti ancora densi di devozione popolare. La loro unione richiede adattamenti e scomposizioni, crea un contorno che echeggia fasti barocchi e un nuovo senso, ancora religioso. Alberto Soi I circuiti stampati scelti da Alberto Soi costituiscono, per chi scrive, qualcosa di molto vicino alla perfezione. Questi fogli rigidi, quasi tutti di verdissima bachelite, sui cui corpi s'innestano lucenti piste di rame e avvolgimenti di sottili fili dorati, rappresentano l'eterno conflitto tra conduttori e isolanti. Ma per esaltare le virtù di questi materiali prodigiosi, i seminconduttori, dobbiamo cercare con più attenzione, fino a scorgere i transistor, le resistenze, i condensatori, i diodi. E, talvolta, possiamo riuscire a riconoscere anche le sublimi form...

Intervista a Jacopo Pantaleoni. A Cagliari per Eurographics 2012.

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Jacopo Pantaleoni , conosciuto come l'ideatore del motore di rendering usato nel film Avatar, è Cagliari per Eurographics 2012 dove ha tenuto un seminario sul tema "Remapping Graphics on the Graphics Processors". La sua passione per la grafica tridimensionale lo ha portato a lavorare per Nvidia, ovvero gli inventori dell'unità di elaborazione grafica Gpu, considerata oggi l'azienda leader per le tecnologie di Visual Computing. Jacopo Pantaleoni ha risposto molto gentilmente alle mie domande per Linguaggio Macchina. Cos'è un motore di rendering e quali innovazioni sono state introdotte con il tuo apporto?  «Un motore di rendering è il software che calcola la simulazione della fotografia virtuale che viene a formare i fotogrammi finali di una simulazione architettonica o di un film. Questo è un campo in continua evoluzione, ci sono molti ricercatori che si occupano di Computer Graphics. Io ho contribuito, per Avatar in particolare, a affrontare la complessità...

Il transistor fatto di un solo atomo rappresenta il limite fisico della Legge di Moore?

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 In un articolo pubblicato poco meno di tre mesi fa su Nature Nanotechnology un gruppo di ricercatori (University of New South Wales, Purdue University,  University of Melbourne) ha sperimentato il più piccolo transistor mai costruito. Lo straordinario risultato, che rappresenta di fatto il capolinea della Legge di Moore, è stato possibile utilizzando un atomo di Fosforo.  Cinquant'anni fa nessuno poteva immaginare quale cambiamento epocale avrebbe portato l'introduzione del transistor. Ora, spostando le dimensioni dell'elettronica su scala atomica stiamo attraversando un secondo cambiamento epocale. La Legge di Moore afferma che il numero di transistor di cui sono composte raddoppia ogni 18 mesi, parallelamente alle prestazioni delle CPU. L'ultimo chip della Intel ("Sandy Bridge") utilizza 2.3 miliardi transistor entro un raggio di 32 nanometers. Un singolo atomo di Fosforo, per contro, è largo appena 0.1 nanometri. Il transistor mono-atomico ha per...