Nazca: non tracce celesti ma itinerari terreni. Uno studio pubblicato su Antiquity (Dicembre 2012).
Hanno camminato per 1.500 chilometri nel deserto di Nazca seguendo le linee tracciate fra il 100 AC e il 700 DC. E ora, dopo 5 anni, l'archeologo Nicholas Saunders (University of Bristol) e l'archeoastronomo Clive Ruggles (University of Leicester) hanno presentato i risultati delle loro ricerche: lo studio è stato pubblicato sull'ultimo numero della rivista Antiquity . Saunders e Ruggles hanno scoperto un nuovo disegno finora nascosto, creato non per essere visiblie dal cielo, come ci eravamo ormai abituati a pensare, ma come effetto inconsapevole di un movimento di uomini e animali. Un movimento ripetuto per secoli, legato forse a motivi rituali, le cui tracce hanno indotto alcuni a ipotizzare scenari fantasiosi come forme di comunicazione con civiltà extraterrestri. A conclusioni simili era giunto, nel 2009, l'archeologo tedesco Tomasz Gorka, secondo il quale le linee di Nazca erano sentieri rituali. Andrea Mameli 10 Dicembre 2012 www.linguaggiomacchina.it Des...