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La fine dei giorni: 24 giugno alle 19

Il circolo dei lettori Miele Amaro di Cagliari annuncia: martedì 24 giugno alle 19 alla Vetreria di Pirri, AnnaMaria Loche e Andrea Mameli incontrano Alessandro De Roma , autore del romanzo La fine dei giorni ( Il Maestrale , 2008). In collaborazione con Libreria Ubik di via Roma e Associazione Prohairesis.

Anime sul precipizio (L'Unione Sarda Estate Cultura 14/6/2008 pag. VIII)

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De Roma e "La fine dei giorni" Un uomo scopre di perdere la memoria e il suo diario diventa l’unico appiglio sull’orlo dell’abisso. Ma se la perdita di memoria non fosse dovuta a una malattia? Se qualcuno avesse architettato l’orribile disegno, attraverso un uso distorto della scienza, proprio per cancellare il passato e costringere a vivere in un perenne presente? Intanto la città precipita nel caos, popolata da spettri viventi. Ne deriva una crescente privazione della libertà e il graduale annullamento delle individualità. È questa l’ambientazione scelta da Alessandro De Roma (Premio Dessì 2007 con Vita e morte di Ludovico Lauter, sua opera prima) per il suo nuovo romanzo: La fine dei giorni (Il Maestrale, 2008, 290 pagine, 15 euro). La storia raccontata dallo scrittore sardo (è nato a Carbonia nel 1970) scorre senza rallentamenti: asciutta (“La specie trova il modo di sopravvivere anche se a un livello di coscienza più basso”) e fotografica (“È venuta giù molta acqua in qu...

Demenza e distopia nel nuovo romanzo di Alessandro De Roma.

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Perdita di memoria collettiva, sparizioni, controllo delle menti... non aggiungo altro per non bruciare la voglia di leggerlo: è La fine dei giorni (Il Maestrale, 2008) , il nuovo romanzo di Alessandro De Roma. L'atmosfera è quella tipica (ma di tipico c'è ben poco) della Distopia (l'utopia negativa resa celebre da 1994 di Orwell). La scrittura è quella senza fronzoli cui Alessandro ci aveva abituato con il primo romanzo, Vita e morte di Ludovico Lauter (Il Maestrale, Premio Dessì 2007). Qui la traccia è il diario del protagonista: un tentativo di resistenza alla follia dilagante intorno a lui e alla sua stessa demenza. Sullo sfondo un progetto di controllo sociale che sarebbe riduttivo definire allucinante. Alessandro De Roma è nato nel 1970 a Carbonia (mi fanno notare che il padre è di Boroneddu, non lontano da Ghilarza, dove nacque Antonio Gramsci, mentre la madre è di Villacidro, luogo natale di Giuseppe Dessì). Dopo la laurea in Filosofia, a Cagliari, Alessandro ha ...