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Visualizzazione dei post con l'etichetta elettricità

La Dinamo di Pacinotti e la #NotteBiancaTW + #iorestoacasa

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In occasione della #NotteBiancaTW 2020 - complice #iorestoacasa - rispolvero una foto che scattai nel 2013 nel Museo di Fisica di Sardegna dell' Università di Cagliari :   è la copia perfettamente funzionante della Dinamo di Pacinotti , costruita da Carlo De Rubeis con la consulenza di Guido Pegna e Franco Erdas . Antonino Pacinotti (dal 1873 al 1881 professore di Fisica sperimentale all'Università di Cagliari) costruì la prima dinamo nel 1860. Questa invenzione ha cambiato la storia dell'umanità avendo consentito per la prima volta di ricavare energia elettrica dal movimento. Si tratta di un cambiamento culturale epocale, di cui tendiamo a sottovalutare la portata. Il mio post del 14 Febbraio 2013: La Dinamo di Pacinotti al Museo di Fisica di Sardegna [foto e video] Guido Pegna illustra la vera dinamo di Pacinotti conservata a Monserrato (Cagliari)

Una dinamo umana per caricare il pacemaker

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Sfruttando l' effetto piezoelettrico ( la capacità di alcune strutture di generare corrente elettrica quando vengono compresse ) John Rogers e altri ricercatori dell'Università dell' Illinois (Urbana-Champaign) hanno generato energia dal movimento naturale del cuore , de i polmoni e del diaframma a mucche, maiali e pecore. L'energia prodotta sarebbe sufficiente per alimentare pacemaker , impianti cocleari e cardiofrequenzimetri evitando così la sostituzione delle batterie. lo studio, pubblicato su Pnas il 16 Dicembre 2013 con il titolo: Conformal piezoelectric energy harvesting and storage from motions of the heart, lung, and diaphragm . Thin, flexible mechanical energy harvester, with rectifier and microbattery, mounted on a bovine heart. Credit: University of Illinois and University of Arizona. Abstract Here, we report advanced materials and devices that enable high-efficiency mechanical-to-elect...

Pensieri sul set (5). Dolly, Dolly, manualmente Dolly.

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Chi si aspetta sistemi azionati solo da motori elettrici può restare deluso: esistono ancora macchine che non richiedono energia esterna per muoversi oltre quella muscolare di pochi operatori. Nella mia esperienza sul set sono stato sorpreso dal vedere che il posizionamento del Dolly avviene manualmente. Ma cosa è il Dolly? È un sistema di ripresa dotato di braccio mobile in grado di sollevare e abbassare la posizione di ripresa grazie a un sistema di contrappesi. La piattaforma su cui si posizionava l'operatore è di quelle che permettono di salire fino a 4 metri dal suolo. Il movimento viene studiato nelle prove e alcuni segni con nastro adesivo aiutano a ritrovare le giuste posizioni. Per me vedere che il tutto dipende dai contrappesi è davvero intrigante: ho visto due persone impegnate a togliere dalla scatola dei contrappesi una ventina di pesanti piastre metalliche per consentire all'operatore di scendere dal seggiolino. Poi li ho visti rimetterli accuratamente in posizio...

Energia elettrica dai batteri: "breathing rocks".

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I residui dell'agricoltura per la produzione di energia elettrica sono al centro delle ricerche condotte in Inghilterra (University of East Anglia, Norwich). La cosiddetta respirazione batterica è nota da tempo ma si era ancora in cerca dell'intetrpretazione funzionale. Nelle prime ricerche, pubblicate su PNAS nel 2009, gli scienziati inglesi hanno illustrato il meccanismo attraverso il quale i batteri sopravvivono in ambienti privi di ossigeno grazie alla loro capacità di costruire "fili elettrici", un processo chiamato "breathing rocks". La respirazione batterica è dovuta alla presenza di questi nano-fili, prodotti dagli stessi batteri, che permettono di catturare gli elettroni prodotti durante la resporazione e di rilasciarli nei minerali (MtrCAB). Gli sviluppi più recenti, i cui risoltati risultati sono stati pubblicati oggi nella rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) con il titolo: "Structure of a bacterial cell surface de...

La sindrome dell'Isola di Pasqua e l'abuso scorretto dell'elettricità (Sardinews, maggio 2011)

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Il Manuale di sopravvivenza energetica di Andrea Mameli pubblicato da Scienza Express (Michele Saba, mensile Sardinews, maggio 2011) Manuale di sopravvivenza energetica, scritto da Andrea Mameli, nella foto, ed illustrato da Fabrizio Piredda, racconta la grande sfida della questione energetica attraverso piccole azioni quotidiane. Il Manuale è la prima pubblicazione dell’editore torinese Scienza Express, che si propone di trattare temi scientifici in modo per tutti accessibile e interessante. Perché allora iniziare dalla questione energetica, che è spinosamente tecnica e, fino a pochi anni fa, interessava solo pochi specialisti e qualche ecologista? Il punto è che oggi l’energia è diventata argomento di pubblico interesse, anima i dibattiti tra le persone comuni. Addirittura, a proposito di uomini della strada, in questi giorni la città di Cagliari è tappezzata di manifesti per le prossime elezioni comunali e tra le promesse elettorali compaiono prominenti, in formato 6 per 3, molti ...