Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta jellyfish

Rhizostoma Pulmo (Lu Bagnu, Sardinia, Summer 2023)

Immagine
Nuotare sott’acqua è come spostarsi in un’altra dimensione, è come compiere un viaggio in un altro mondo. E se ci si ritrova in compagnia di meduse il fascino aumenta.  Ecco alcuni esemplari di Rhizostoma Pulmo o medusa polmone o medusa barile (barrel jellyfis) immortalati nel mare di Lu Bagnu (Castelsardo). E due dei miei soliti autoscatti subacquei (underwater self-portrait photography). Riconosco ancora una volta che vivere vicino al mare è una fortuna.  Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 21 agosto 2023 Immagini da un altro mondo. Il fascino delle foto subacquee. Cala Pira (Castiadas, Sardegna) Linguaggio Macchina, 30 luglio 2023

Immagini da un altro mondo. Il fascino delle foto subacquee. Cala Pira (Castiadas, Sardegna)

Immagine
Scattare (e autoscattarsi) sott'acqua non è facile, perché non vedi bene e ovviamente perché devi avere l'attrezzatura adatta. Ma poi quando torni a casa e riguardi le foto scopri dettagli (bolle, oggetti sullo sfondo) e l'effetto complessivo, davvero diverso da quanto accade fuor d'acqua. Poi uno si chiede: ma perché dopo decenni che andavi al mare hai fatto i primi scatti subacquei solo adesso? E chi lo sa. Di sicuro hanno qualcosa di speciale,  come se venissero da un altro mondo. Cala Pira, Castiadas (Sardinia). A. Mameli 2020 "Dovevo nascere pesce. Mi piace guizzare sotto il pelo dell'acqua e uscire ogni tanto a respirare e guardare il sole" (S. Atzeni, 1996) Cala Pira, Castiadas (Sardinia). A. Mameli 2020 "Il mare, una volta lanciato il suo incantesimo, ti tiene per sempre nella sua rete di meraviglia" (Jacques Cousteau) Visualizza questo post su Instagram #medusa #Castiadas #CalaPi...

Le meduse, i biscotti e i saku saku kukki...

Immagine
Un giorno cerchi meduse e Google, con un tipico gesto serendipico, ti fa trovare un post del 4 ottobre 2009 (Blog Dita di fulmine ); "Caramelle al gusto di meduse giganti" in cui si narra di dolcetti a base di meduse. Leggi e ti insospettisci, dopo frasi tipo "i giapponesi hanno scatenato la loro rinomata creatività creando delle caramelle al sapore di medusa gigante". Allora cosa fai? Lasci perdere o cerchi di capire? La seconda: interpelli la ricercatrice sarda che lavorava in Giappone e le chiedi di verificare le scritte sulle scatole ritratte nella foto (la stessa che trovi in numerosi altri post in svariati blog sparsi per il pianeta). E la mia instancabile cara Rosaria Piga, mi svela: "in quella foto di quei biscotti c'è scritto saku saku kukki (penso che tu non possa leggere i caratteri giapponesi nel tuo computer, per cui ti allego un jpg per mostrarti l'associazione tra l'alfabeto ed il loro Hiragana -sillabario-) e sono normalissimi bis...