Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta nuraghe

Il nuraghe S'Ega Marteddu, affacciato sul mare di Maladroxia (Malat Rosh)

Immagine
Se vi trovate a Sant'Antioco vi consiglio una visita al nuraghe S'Ega Marteddu (coordinate :   39°0'7"N e 8°26'41"E). Il nuraghe si trova in cima alla località Maladroxia, lungo la costa orientale dell’isola, caratterizzata dalla presenza di una falda di dolomia (calcare). Secondo gli archeologi il toponimo Maladroxia deriva dell’antico nome fenicio: Malat Rosh, letteralmente “Rifugio del Capo (Sperone)”, ovvero l’approdo sicuro più vicino al punto che segna la divisione del Canale di Sardegna dal Mar di Sardegna. Il nuraghe sorge in cima alla collina che domina la spiaggia di Maladroxia e il Golfo di Palmas (Sant'Antioco). Ha l'aspetto tipico dei nuraghi parzialmente sepolti e in alcuni punti si notano segni evidenti di cadute recenti. Tuttavia esercita sempre e comunque il grande fascino dei nuraghi. La direzione da seguire per raggiungere il nuraghe S'Ega Marteddu è Maladroxia , ma prima di arrivare alla spiaggia trovate l...

Modellini di Nuraghe in mostra a Cagliari. Riproduzioni in scala o rendering di progetti?

Immagine
La mostra dedicata alle statue di Mont'e Prama offre al visitatore anche serie di oggetti classificati come Modellini di Nuraghe. Questi, a differenza delle figure umane, non sono facilmente riconoscibili. O almeno io stento a riconoscerli come modellini di nuraghe. Nel secolo scorso ho coltivato la passione del modellismo (all'interno del glorioso Club Modellismo Storico Cagliari) e mi son fatto un'idea di cosa significa progettare e realizzare un modello o un diorama in scala ridotta di un oggetto reale. Ma è ovviamente un'idea mia e potrebbe non coincidere con l'idea di modello in possesso di scultori e/o modellisti nuragici. Ma si tratta di riproduzioni in scala di nuraghi esistenti? Quindi oggetti atti a magnificare la gloria dell'epoca nuragica. O di modelli usati dagli architetti nuragici per rappresentare i loro progetti, come una sorta di rendering ? E in questa seconda ipotesi servivano per illustrare l'idea di costruzione finita ai muratori o pe...

Il santuario di Ballao (L'Unione Sarda, Libri, 13 Ottobre 2012)

Immagine
Nel 1918 l'archeologo Antonio Taramelli studiò il pozzo sacro Funtana Coberta, in territorio di Ballao. Intorno al monumento nuragico non furono rinvenuti oggetti di metallo e non venne trovata traccia dei tipidi edifici che in Sardegna sorgono normalmente accanto ai pozzi sacri. Ci sono voluti 85 anni per restituire a questo sito archeologico la dignità che meritava: non si trattava di un pozzo isolato ma di un autentico santuario con annesso forno per il bronzo nel quale si fondevano anche i bronzetti e le spade votive che i pellegrini offrivano alle divinità delle acque. Ma il merito di Maria Rosaria Manunza, coordinatrice della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Sardegna, non si limita ad aver condotto accurate campagne stratigrafiche dal 1998 al 2003 rinvenendo bronzetti, spade e lingotti di rame a forma di pelle di bue (“peau-de-boeuf” o “ox-hide”), una testa di guerriero nuragico, in bronzo, lunga 8 centimetri. E poi più di duemila frammenti ceramici tra cui un ...