21 marzo 2008

Le leggi della fisica valgono ovunque.


Il primo Agosto 1971 il comandante della missione Apollo 15, David R. Scott, lasciava cadere un martello e una piuma sulla superficie della Luna. Osservando che i due oggetti toccavano il suolo nello stesso istante, scott esclamò: "Mr Galileo was correct in his findings."
Qualche mese prima l'astronauta Alan Shepherd aveva lanciato alcune palline da golf dalla superficie della luna verso lo spazio aperto, durante la missione Apollo 14.
Fuglesang campioine frisbee iss Il 16 dicembre 2006, a bordo della stazione spaziale internazionale, l'astronauta Christer Fuglesang (fisico ed ex campione svedese di Frisbee) riesce a mantenere in movimento rotatorio un disco per 20.52 secondi (record mondiale Maximum Time Aloft).
Pochi giorni fa, il 18 marzo, l'astronauta giapponese Takao Doi ha verificato il comportamento di un boomerang a tre ali lanciato in assenza di gravità dentro la stazione spaziale internazionale: "Ha volato come sulla Terra - avrebbe affermato Doi al quotidiano nipponico Mainichi Dayly News - sono veramente sopreso".
L'unica foto disponibile (sotto) mostra Takao Doi con il piccolo boomerang in mano. Takao Doi
P.S. A dire il vero la stazione spaziale internazionale ha già ospitato esperimenti di questo tipo: in particolare nel 2002 con il progetto "International Toys in Space Project" . Ecco il rapporto del Giorno 45 (19 luglio 2002):
Tutti e tre i membri dell'equipaggio hanno partecipato martedì ad un progetto educativo chiamato "Toys in Space" (giocattoli nello spazio). Essi utilizzando giocattoli, cose come un boomerang, una corda per saltare ed una pallina, hanno dimostrato alcuni principi scientifici. La dimostrazione era collegata con domande poste dai bambini al Museo di Scienze Naturali di Houston e al Museo di Storia Naturale di New York.

16 marzo 2008

Ed entrammo a riveder le stelle... Riflessioni a margine dell'inaugurazione del planetario di Tuili

planets Un planetario digitale di ottima qualità. Diorami, oggetti esposti (cibo astronauti, meteoriti, modellini di astronavi tuta spaziale), pianeti appesi, tabelloni didattici in italiano e in inglese scritti dagli astrofisici. Insomma, il Museo dell'Astronomia di Tuili (ma sarà bene imparare a chiamarlo MusA) è un autentico gioiellino. Per comunicare la scienza, per emozionare, per incuriosire, per offrire una proposta diversa al turista che raggiunge quella zona della Sardegna con l'obiettivo principale di visitare il monumento nuragico più importante (Barumini, Su Nuraxi).
Complimenti a Pierangelo Cadoni (l'imprenditore che ha creato Sardegna in miniatura e il MusA) e agli amici astrofisici.
Gli aspetti rilevanti sono numerosi: la cura nella realizzazione del progetto, la serietà nella formazione delle guide, la precisione nell'allestimento delle informazioni. "Viviamo una separazione - ha sottolineato Nicolò D'Amico, direttore dell'osservatorio astronomico di Cagliari, INAF, nel suo intervento - tra saper usare le cose e capire come funzionano. La tecnologia è uno degli elementi fondamentali per lo sviluppo di una società moderna, occorre pertanto comunicare la scienza in maniera adeguata."
nichi d'amico


Ma comunicare la scienza non significa solo informare i cittadini o appagare la curiosità dei bambini), come ha sottolineato Ignazio Porceddu (INAF): "Due di noi sono precari della scienza. ignazio porceddu INAF
Anche per questo, insieme a Silvia Casu e Giuliano Malloci, abbiamo creato una nuova impresa, Laboratorio Scienza, con la quale abbiamo organizzato il corso di formazione per le guide e l'allestimento dei pannelli informativi. Ora questa meravigliosa realtà chiamata MusA deve entrare in una rete con altri soggetti che hanno a cuore la comunicazione della scienza, per creare un tessuto di proposte, come quelle che organizzeremo d'intesa con le amministrazioni comunali del Gerrei accanto al nostro radiotelescopio."
musaEffettivamente l'INAF dimostra da tempo una particolare sensibilità per la divulgazione scientifica: ricordiamo il convegno Comunicazione della Scienza in Astrofisica (Cagliari, 30 ottobre 2007), la scelta di adottare il linguaggio teatrale con la conferenza spettacolo itinerante scritta insieme a Vito Biolchini e Elio Turno Arthemalle (Teatro Riverrun di Cagliari), il coinvolgimento nel Master in Comunicazione della Scienza dell'Università di Cagliari (anno accademico 2008-2009) e la manifestazione Open Day del 22 aprile 2007 nel cantiere del grande radiotelescopio in costruzione a San Basilio (Cagliari): il Sardinia Radio Telescope.

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