29 agosto 2008

In ricordo di Franco Carlini.

Franco Carlini Ascoltavo Radio Tre Scienza con particolare interesse quando sentivo la sua voce perché sapevo che avrebbe estratto dal cilindro qualche elemento di riflessione originale, qualche domanda capace di inchiodare l'ospite, qualche considerazione non banale. Franco Carlini era questo: una persona non banale. Lo si percepiva dal tono delle sue interviste, dal modo gentile e insieme severo con il quale trattava gli argomenti scientifici, desideroso di renderli comprensibili ma senza banalizzarli. Lo si intuiva dai suoi scritti: "Tornano i DNAsauri" (1993), "Chip & Salsa. Storie e culture del mondo digitale" (1995), "Internet, Pinocchio e il Gendarme" (1997), "Lo Stile del Web" (1999).
Lo chiamai per invitarlo in Sardegna a coordinare un convegno sulle energie rinnovabili. Le date non coincidevano ma mi disse che desiderava venire a vedere la Sardegna, quella antica e quella moderna.
Mi è stato sufficiente per stimarlo profondamente, come modello di comunicatore della scienza. Fisico, scrittore e animatore culturale.
Domani (sabato 29 agosto) i suoi colleghi della redazione di Totem lo ricorderanno con un'escursione in montagna. Io lo ricorderò al mare.
Andrea Mameli, Cagliari 29 agosto 2009.

25 agosto 2008

Così sardo che è scozzese (L'Unione Sarda, Cultura, 28 agosto 2006)

sardu scottish Cosa c'è dietro il doppiaggio Fosse capitato solo nei Simpson avremmo pensato a una scelta isolata. Quel forte accento sardo sfoggiato (nella versione italiana del cartoon) da Willie, il giardiniere della scuola elementare di Bart e Lisa, rappresenta la soluzione escogitata in sede di traduzione per restituire unicità al personaggio, che nell'originale americano ha un marcato accento scozzese e a volte indossa il kilt.
La stessa scelta è stata adottata in una scena di Robots (film d'animazione del 2005). Anche in questo caso nella versione originale il personaggio (doppiato in inglese da Robin Williams, Oscar 1998 con Genio ribelle ) ha un marcato scottish accent . In una delle sequenze finali del lungometraggio digitale il piccolo eroe di latta, rosso-smaltato, guida la rivolta contro l'impero malvagio per restiruire la libertà agli abitanti di Robot City. In quella scena Fender compare vestito da guerriero: scudo, lancia, elmo bicornuto e gonnellino da battaglia. La musica di sottofondo, a base di cornamuse scozzesi, elimina qualsiasi dubbio: il robottino è diventato un Highlander. Ma nel passaggio alla versione italiana la battuta originale ( We've to rescue our friend ) si trasforma in un pattagaiese: «Dobbiammo salvarre il nostro ammicco».
Certo, vedendo Fender così conciato non può non venire in mente il bronzetto del guerriero di nuragica memoria, con elmo, scudo e lancia.
Ma allora, scozzese e sardo hanno qualcosa in comune? O sono solo coincidenze? Se esiste qualche spiegazione la chiederemo agli esperti. Intanto, fa una piacevole impressione vedere il musicista scozzese Barnaby Brown intento a suonare uno strumento a tre canne sulla copertina dell'ultimo numero di Piping Today, rivista dedicata principalmente alla valorizzazione delle cornamuse (BagPipes). Brown racconta di essere rimasto folgorato sulla via musicale ascoltando un'esecuzione di Efisio Melis alle launeddas, così, cinque anni fa, decise di trasferirsi in Sardegna. Insieme al chitarrista Gianluca Dessì ha poi fondato il duo Band-Re: il loro album Strathosphere affonda le radici nel passato, celtico e mediterraneo, miscelando la Gaelic music, antica e moderna, con la musica tradizionele sarda.
Andrea Mameli
L'Unione Sarda, Lunedì 28 agosto 2006