05 dicembre 2009

Il popolo di bronzo nei disegni di Angela Demontis (Il Messaggero Sardo, novembre 2009)

Demontis Bronzo

Giù le barriere: quest'estate tutti al mare (L'Unione Sarda, Cultura, 3 dicembre 2009)

Nella “giornata della disabilità” libri e saggi che analizzano i progressi della società
barriere Esistono ricorrenze e celebrazioni per le quali si stenta a trovare un senso e una reale utilità. Al contrario, giornate come quella del 3 dicembre, dedicata alle persone con disabilità, sono doverosamente appuntate sul calendario per ricordarci che anche se molta strada è stata fatta, tanta è ancora da percorrere. In termini educativi e culturali, certo, ma anche legislativi e organizzativi, in una parola: civiltà. Pensiamo, per un Paese come l'Italia, ai progressi compiuti nell'abbattimento delle barriere architettoniche e informatiche. Ma pensiamo invece ad altri elementi indispensabili a compiere questo cammino come il “nomenclatore tariffario” e gli “insegnanti di sostegno”.
Il primo è lo strumento che permette l'adozione, a spese delle Asl, di quegli ausili tecnologici che rendono possibile la comunicazione e l'istruzione: è datato 1999 e sappiamo quanti progressi sono stati compiuti dall'informatica in 10 anni.
I secondi rappresentano un elemento tanto prezioso per la scuola quanto massacrato dai tagli, a ogni finanziaria.
Un recentissimo libro dalle edizioni Erickson, I diritti delle persone con disabilità (di Paola Baratella e Elena Littamè) aiuta, attraverso esperienze e buone pratiche, a capire e a promuovere la Convenzione Internazionale dell'Onu sui diritti delle persone con disabilità, evidenziando che, in fondo, è sempre l'agire quotidiano a costituire la base autentica dell'inclusione.
Ma anche leggendo Tutti al mare. Subacquea e disabilità in Sardegna, dell'editrice cagliaritana CUEC, si scopre qualche buona notizia. Il volume, scritto da Vittorio Gazale (ecologo marino esperto di accessibilità marina), Aldo Torti (istruttore subacqueo per persone con limitazioni fisiche) e Claudia Porcu (economista, esperta di turismo accessibile) affronta una storia a lieto fine: l'apertura del mare ai disabili. Anna Pani autrice dell'introduzione al volume e presidente della cooperativa Golfo degli Angeli di Cagliari, commenta: «La collettività ha tratto giovamento da questa integrazione, che nei primi anni suscitava curiosità e interesse: facilitando l'integrazione dell'utenza disabile, anziché creare stazioni balneari protette, Cagliari ha dato un ottimo esempio di civiltà».
ANDREA MAMELI

30 novembre 2009

Sei pronto? Via Attiva i tuoi neuroni e inizia a correre (L'Unione Sarda 30/11/2009)

coordinazione motoria Scienze “La coordinazione motoria” La posizione eretta, con la quale si aprì la strada evolutiva verso l'Homo Sapiens, rappresenta in qualche modo la prima e più importante conquista per l'umanità. Conquista che si rivede in ogni bambino che impara a camminare: un gesto complesso che si avvale di continui meccanismi di comunicazione tra sistema nervoso e stimoli percettivi.
Oggi i professionisti del movimento, istruttori e sportivi, sono alla costante ricerca di strategie per migliorare le espressioni qualitative, ma riscontano non poche difficoltà nel definire il concetto di coordinazione motoria. Questo tema viene affrontato in profondità in un libro di recente pubblicazione: La coordinazione motoria. Presupposti scientifici e metodi di valutazione (Edizioni Nuova Cultura, 385 pagine, 23 euro).
L'autore, Francesco Marcello, è uno che di movimento se ne intende: è presidente del Coni provinciale di Cagliari, Dottore Magistrale in scienze e tecniche dello sport, tecnico specialista di atletica leggera per il settore velocità e ostacoli. È stato docente all'Isef di Torino e ha svolto attività di ricerca in alcuni atenei italiani e con la Scuola dello Sport di Roma. Attualmente insegna nelle Università di Roma Tor Vergata e Foggia.
Il libro affronta i concetti legati all'apprendimento, dalle reti neuronali che controllano i comportamenti motori ai neuroni a specchio, passando per lo studio della coordinazione attraverso le patologie che colpiscono la funzionalità dei neuroni. Ma Francesco Marcello ci ricorda che i principi che regolano le azioni motorie si riconducono sempre alle leggi della fisica: velocità, ovvero tempo necessario per eseguire un movimento, precisione, intesa come capacità di ottenere uno scarto minimo nel ripetere un'azione. E se la variabilità del rapporto velocità-precisione costituisce uno degli elementi più interessanti dal punto di vista sperimentale, la necessità di effettuare valutazioni oggettive impone uno studio serio e accurato di questa problematica. Metà del libro è infatti dedicata all'esposizione degli aspetti concettuali e delle tecniche di test (alcune delle quali ideate e sviluppate dall'autore e dai suoi collaboratori).
Una lettura interessante per chiunque desideri capire meglio come e perché ci muoviamo, ma anche un testo utile per lo studio e l'approfondimento di tematiche scarsamente affrontate dai normali percorsi scolastici e universitari. Il libro è impreziosito dalle testimonianze di alcuni protagonisti del movimento e dello sport, tra le quali spicca quella di Gianfranco Zola: una rilettura di una carriera sportiva di altissimo livello dalla scoperta delle prime qualità, a 8 anni, fino alle osservazioni sulle esperienze maturate sul campo, tra intenzionalità e fantasia. Il volume è stato presentato il 27 novembre al liceo Dettori di Cagliari, nel convegno Ruolo dell'alimentazione e dell'attività motoria nella prevenzione e trattamento dell'obesità e del diabete, organizzato dall'Associazione Diabete Mellito Sardegna, dall'Unione nazionale Chinesiologi, dall'Associazione sport studi educazione motoria e dalla Società italiana Obesiologia.
ANDREA MAMELI

L'Unione Sarda - Cultura - Lunedì 30 novembre 2009