30 novembre 2009

Sei pronto? Via Attiva i tuoi neuroni e inizia a correre (L'Unione Sarda 30/11/2009)

coordinazione motoria Scienze “La coordinazione motoria” La posizione eretta, con la quale si aprì la strada evolutiva verso l'Homo Sapiens, rappresenta in qualche modo la prima e più importante conquista per l'umanità. Conquista che si rivede in ogni bambino che impara a camminare: un gesto complesso che si avvale di continui meccanismi di comunicazione tra sistema nervoso e stimoli percettivi.
Oggi i professionisti del movimento, istruttori e sportivi, sono alla costante ricerca di strategie per migliorare le espressioni qualitative, ma riscontano non poche difficoltà nel definire il concetto di coordinazione motoria. Questo tema viene affrontato in profondità in un libro di recente pubblicazione: La coordinazione motoria. Presupposti scientifici e metodi di valutazione (Edizioni Nuova Cultura, 385 pagine, 23 euro).
L'autore, Francesco Marcello, è uno che di movimento se ne intende: è presidente del Coni provinciale di Cagliari, Dottore Magistrale in scienze e tecniche dello sport, tecnico specialista di atletica leggera per il settore velocità e ostacoli. È stato docente all'Isef di Torino e ha svolto attività di ricerca in alcuni atenei italiani e con la Scuola dello Sport di Roma. Attualmente insegna nelle Università di Roma Tor Vergata e Foggia.
Il libro affronta i concetti legati all'apprendimento, dalle reti neuronali che controllano i comportamenti motori ai neuroni a specchio, passando per lo studio della coordinazione attraverso le patologie che colpiscono la funzionalità dei neuroni. Ma Francesco Marcello ci ricorda che i principi che regolano le azioni motorie si riconducono sempre alle leggi della fisica: velocità, ovvero tempo necessario per eseguire un movimento, precisione, intesa come capacità di ottenere uno scarto minimo nel ripetere un'azione. E se la variabilità del rapporto velocità-precisione costituisce uno degli elementi più interessanti dal punto di vista sperimentale, la necessità di effettuare valutazioni oggettive impone uno studio serio e accurato di questa problematica. Metà del libro è infatti dedicata all'esposizione degli aspetti concettuali e delle tecniche di test (alcune delle quali ideate e sviluppate dall'autore e dai suoi collaboratori).
Una lettura interessante per chiunque desideri capire meglio come e perché ci muoviamo, ma anche un testo utile per lo studio e l'approfondimento di tematiche scarsamente affrontate dai normali percorsi scolastici e universitari. Il libro è impreziosito dalle testimonianze di alcuni protagonisti del movimento e dello sport, tra le quali spicca quella di Gianfranco Zola: una rilettura di una carriera sportiva di altissimo livello dalla scoperta delle prime qualità, a 8 anni, fino alle osservazioni sulle esperienze maturate sul campo, tra intenzionalità e fantasia. Il volume è stato presentato il 27 novembre al liceo Dettori di Cagliari, nel convegno Ruolo dell'alimentazione e dell'attività motoria nella prevenzione e trattamento dell'obesità e del diabete, organizzato dall'Associazione Diabete Mellito Sardegna, dall'Unione nazionale Chinesiologi, dall'Associazione sport studi educazione motoria e dalla Società italiana Obesiologia.
ANDREA MAMELI

L'Unione Sarda - Cultura - Lunedì 30 novembre 2009

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