17 aprile 2010

Arte tattile nei libri di ceramica: Anna Saba colpisce ancora.

anna saba arte braille Una rappresentazione artistica che sovverte l'ordine sensoriale. Un modo per avvicinare alla comprensione dell'alterità, anche questa sensoriale, basato sulla comunicazione tattile. La mostra di Anna Saba, scultrice e quindi donna curiosa e attenta come poche, è questo e altro. Saba pone al centro la comunicazione tattile e lo fa con le tecniche dell'artista: non più pietre scolpite ma terra lavorata a rappresentare pagine. Pagine vuote di lettere e piene di segni. segni in rilievo, segni da sentire con le dita. Louis Braille inventò il metodo che porta il suo nome a 14 anni, da nonvedente assetato di conoscenza e desideroso di leggere con facilità. Braille si ispirò al codice usato dalle forze armate francesi nella trasmissione dei dispacci notturni, basato su segni in rilievo. Il metodo, ideato da Charles Barbier de la Serre, ufficiale di Napoleone, noto come “sonografia”, si basava sui trentasei “suoni” che compongono l’alfabeto francese disposti in una tabella (6 righe per 6 colonne) nella quale ogni suono era identificato univocamente per mezzo delle sue coordinate. Braille notò che nel metodo Barbier l’indice coglieva a fatica le due colonne a sei punti e immaginò di ridurre la figura base a un rettangolo, in cui 3 punti erano definiti su 2 colonne: i 4 punti della parte superiore rappresentavano le prime 10 lettere dell’alfabeto francese e i 2 punti della parte inferiore le lettere fino alla ventitreesima. Con i primi 63 segni a disposizione Braille si applicò anche alla codifica dei numeri e della punteggiatura. Nel 1827 fu pubblicato il primo libro in Braille.
La mostra di Anna Saba ("Si prega di toccare. A volte per vedere l'arte bisogna chiudere gli occhi") viene inaugurata sabato 24 aprile alle 18 (e resterà aperta fino al 10 maggio) a Monserrato, casa Foddis, via Zuddas.

16 aprile 2010

Ossidiana n. 4 - Radio RAI Sardegna - Walter Falgio, Emanuele Sanna, Andrea Mameli

audio emanuele sanna andrea mameli waler falgio rai In questa puntata di Ossidiana si parla di Homo Sapiens di Sardegna (con Emanuele Sanna) e di trilobiti del cambriano (quando nacque la vista) del Sulcis (con Andrea Mamel). Conduce: Walter Falgio.
Ossidiana n. 4 - Radio RAI Sardegna - 14 aprile 2010. Registrazione audio: 23 minuti.

13 aprile 2010

ALPACA: piccolo dispositivo digitale che fa grande la comunicazione (Education 2.0 - 12 aprile 2010)

education2.0 alpca 2010 ALPACA: piccolo dispositivo digitale che fa grande la comunicazione (Education 2.0 - 12 aprile 2010)
Tutto inizia quando un’imprenditrice viene a sapere da un’amica, mamma di un bambino autistico, che per affrontare le gravi difficoltà comunicative del figlio viene fatto uso di immagini stampate su carta. Così, immaginando di sostituire le stampe con documenti digitali, è nato un software per la gestione dei file per palmari con touch screen.
Per affrontare i complessi problemi legati alla comunicazione spesso si rivela necessario fondere insieme diverse competenze. È quanto è accaduto con il progetto ALPACA (Alternative Literacy with PDA and Augmentative Communication for Autism): palmare per la comunicazione aumentativa e l’alfabetizzazione alternativa per l’autismo. Tutto inizia quando un’imprenditrice, Raffaelangela Pani, viene a sapere da un’amica, mamma di un bambino autistico, che per affrontare le gravi difficoltà comunicative del bambino viene fatto uso di immagini stampate su carta. Così, immaginando di sostituire le stampe con documenti digitali, visualizzabili su supporti mobili, Raffaelangela Pani e i suoi collaboratori dell’impresa Sardiniaweb (attiva dal 1999 nello sviluppo di videogiochi multimediali e fumetti digitali) nel 2007 hanno creato un software per la gestione dei file e lo hanno installato in un palmare con touch screen. Il primo prototipo è stato messo a disposizione del Centro per l’Autismo dell’Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari, grazie alla disponibilità del direttore, il neuropsichiatra infantile Giuseppe Doneddu, e testato per sei mesi con alcuni bambini che già utilizzavano in maniera tradizionale la comunicazione per immagini (il sistema Pecs). Poi, messa a punto la versione finale del dispositivo, è iniziata la commercializzazione, principalmente alle Asl: dietro prescrizione di specialisti e rimborsato in base al Nomenclatore Tariffario ministeriale (stabilito dal Decreto Ministeriale 332 del 27 agosto 1999).
Recentemente alcuni dispositivi sono stati prescritti a persone con patologie diverse dall’autismo: un sordomuto (dalla nascita) e un adulto che, in seguito a un ictus, ha perso l’uso della parola. La scelta di basare il kit ALPACA sui palmari commerciali e di non creare un hardware apposito ha permesso di limitare i costi, garantendo nel contempo un supporto altamente affidabile. Il kit ALPACA consiste in un software (sviluppato da Sardiniaweb) per la gestione delle immagini, le immagini personalizzate (disegni e fotografie di oggetti, persone, animali, luoghi e alimenti, fornite da terapisti, genitori, insegnanti o realizzate da Sardiniaweb) e la relativa vocalizzazione.
Il progetto ALPACA sembra destinato a evolvere in considerazione delle esigenze manifestate da insegnanti, terapisti e genitori di bambini autistici. Vengono richieste insistentemente Task Analysis e Storie Sociali: sequenze di immagini che rappresentano azioni comportamenti. In particolare la totale assenza di Storie Sociali in italiano ha spinto Sardiniaweb a creare un apposito marchio e mettere in piedi il primo portale web in italiano dedicato a questa tematica, la cui visibilità è potenziata dalla presenza attiva su Facebook. Alcuni disegnatori professionisti, già coinvolti da Sardiniaweb nel progetto “scienzAfumetti” stanno creando le illustrazioni per le prime Storie Sociali. Il percorso ipotizzato va dai disegni ai fumetti e dai fumetti ai brevi cartoni animati. Ma anche il video, realizzato con piccoli attori, potrebbe costituire un’ottima risorsa. Per fare questo, però, i costi aumentano, e sicuramente uno sponsor potrebbe garantire le risorse che oggi mancano.
Per saperne di più.
Libri:
• Caroline Smith. Storie Sociali per l’autismo. Sviluppare le competenze interpersonali e le abilità sociali. Erickson, 2006 (99 pagine, € 17,50)
• Carol Gray. Il libro delle Storie Sociali. Ad uso delle persone con disturbi autistici per apprendere le abilità sociali. Vannini, 2004 (280 pagine, € 16)
• Giuseppe Doneddu e Roberta Fadda. I disturbi pervasivi dello sviluppo. Armando Editore, 2007 (432 pagine, € 45). A pagina 368 una descrizione del kit ALPACA.
• Paola Visconti, Marcella Peroni, Francesca Ciceri. Immagini per parlare. Percorsi di comunicazione aumentativa alternativa per persone con disturbi autistici. Vannini, 2007 (180 pagine, € 25)
• Joanne M. Cafiero. Comunicazione aumentativa e alternativa. Strumenti e strategie per l’autismo e i deficit di comunicazione. Erickson, 2009 (161 pagine, € 17.50).

[SEGUE SU EDUCATION 2.0]