16 aprile 2011

Correlazione tra Mycobacterium avium subsp. paratuberculosis e Sclerosi Multipla in pazienti sardi in uno studio pubblicato il 13 aprile su PLoS ONE

Mycobacterium avium subsp. paratuberculosis MS La Paratubercolosi (PTBC) è un'infiammazione cronica dell'intestino causata dal Mycobacterium avium subspecies paratuberculosis (MAP). Numerosi studi indicano l’infezione provocata da questi batteri quale causa eziologica coinvolta nel determinismo del Morbo di Crohn (MC). Una recenstissima pubblicazione indica una possibile correlazione tra MAP e Sclerosi Multipla. Lo studio, condotto da un gruppo internazionale guidato da ricercatori delle Università di Cagliari e Sassari, ha riguardato 50 persone (28 femmine e 22 maschi) affette da Sclerosi Multipla in Sardegna: 21 di esse (il 42% del totale) sono risultate positive a PCR contro 7 su 56 nel gruppo di controllo (12.5%).
L'articolo “Association of Mycobacterium avium subsp. paratuberculosis with Multiple Sclerosis in Sardinian Patients” (PLoS ONE, 13 aprile 2011) è firmato da: Davide Cossu (Dipartimento di Scienze Biomediche, Sezione di Microbiologia e Virologia, Università di Sassari), Eleonora Cocco (Centro Sclerosi Multipla, Dipartimento di Scienze Cardiovascolari e Neurologiche, Università di Cagliari), Daniela Paccagnini (Dipartimento di Scienze Biomediche, Sezione di Microbiologia e Virologia, Università di Sassari), Speranza Masala (Dipartimento di Scienze Biomediche, Sezione di Microbiologia e Virologia, Università di Sassari), Niyaz Ahmed (Pathogen Biology Laboratory, Department of Biotechnology, School of Life Sciences, University of Hyderabad, Hyderabad, India, and Institute of Biological Sciences, University of Malaya, Kuala Lumpur, Malaysia), Jessica Frau (Centro Sclerosi Multipla, Dipartimento di Scienze Cardiovascolari e Neurologiche, Università di Cagliari), Maria Giovanna Marrosu (Centro Sclerosi Multipla, Dipartimento di Scienze Cardiovascolari e Neurologiche, Università di Cagliari), Leonardo A. Sechi (Dipartimento di Scienze Biomediche, Sezione di Microbiologia e Virologia, Università di Sassari).
Andrea Mameli per www.linguaggiomacchina.it


Evaluation of serum samples from 50 MS patients (right column) and 56 healthy controls (left column)
Evaluation of serum samples from 50 MS patients (right column) and 56 healthy controls (left column) against MAP2694 recombinant protein by the AUC-ROC test. The horizontal blue line highlights the cut-off value(s) which gives a specificity of 25%. Data are presented as OD values observed in ELISA. Area under curve (AUC) = 0,686; P = 0,0003.



Abstract
Mycobacterium avium subsp. paratuberculosis (MAP) infection is highly spread in the ruminant herds of Sardinia, in the Western Mediterranean. The objective of this study was to investigate prevalence of MAP infection in association with Multiple Sclerosis (MS) using clinical specimen from patients and controls. We analyzed samples for the presence of MAP specific DNA and to demonstrate humoral response to a MAP protein (MAP2694), a predicted homologue of the T-cell receptor gamma-chain/complement component 1 of the host. We found presence of MAP DNA in 42% of the MS patients and an extremely significant humoral immune response revealed by the MS patients against the MAP protein. In our opinion, this is the first report that significantly associates MAP infection with MS. Further studies will be required to confirm if MAP could be one of the triggers of MS, according to the molecular mimicry theory, in susceptible (and genetically at risk) individuals.

15 aprile 2011

Eccelibro: Manuale di sopravvivenza energetica (15 aprile 2011)


Eccelibro: Manuale di sopravvivenza energetica (15 aprile 2011)
Andrea Mameli è un bravo e brillante fisico di Cagliari che ha appena scritto un prezioso Manuale di Sopravvivenza Energetica per i tipi di Scienza Express (editore da tenere d'occhio) e di cui mi onoro avere l'amicizia su FB. Vivere, questo è il principio, presuppone consumare risorse ed energia. Un costo per l'ambiente. Una serie di azioni automatiche che riteniamo ormai insignificanti ma che lasciano una 'impronta ecologica' sull'ambiente. In questo testo agile ma molto ben documentato Mameli si prende la briga di analizzare i più comuni consumi energetici delle nostre case e della nostra esistenza, valutare quanto ci costano e suggerirci un a alternativa più sostenibile. Ma fa anche di più, rafforza infatti l'equazione che insieme all'ambiente si possa tutelare anche il portafoglio calcolando che, mettendo in pratica tutti i consigli del libro, si possa arrivare a risparmiare sino a 1000 (mille) euro l'anno. Per lasciare una impronta più leggera, per condividere una nuova cultura che lasci un'eredità anche ambientale ai nostri figli che potranno, speriamo, trasmettere ai loro nipoti. Una delle osservazioni più nuove e interessanti è che anche le case vuote, disabitate o inoccupate per molte ore al giorno consumino a nostra insaputa cifre rilevanti. Meditate gente e poi mettete in pratica una serie di azioni semplici ma efficaci. E bravo Andrea!

Come ridurre l'impatto ambientale (OggiScienza TV 15 aprile 2011)

Simona Regina presenta il Manuale di sopravvivenza energetica (OggiScienza TV). Oggi si conclude la Settimana Europea dell’Energia Sostenibile e OggiScienza presenta alcuni consigli per ridurre il nostro impatto ambientale tratti dal Manuale di sopravvivenza energetica di Andrea Mameli (Scienza Express, 2001).
OggiScienza TV

14 aprile 2011

Una serata dedicata ai dispositivi senza batterie. Free-Battery Party (Perugia 14 aprile 2011)

Perugia 14 aprile 2011 Questa sera ho avuto l'onore di partecipare a un interessantissimo momento di confronto dedicato ai dispositivi che non necessitano di accumulatori di energia elettrica e ho avuto l'onore di presentare il mio libro in quel contesto estremamente stimolante. La serata si è conclusa con la premiazione del dispositivo che ha maggiormente convinto il pubblico presente nell'Auditorium Santa Cecilia di Perugia.
Un vivo ringraziamento a Leonardo Alfonsi (Psiquadro) e al Dipartimento di Fisica dell'Università di Perugia, il cui laboratorio Noise in Physical System (NiPS) ha organizzato la serata.
Perugia 14 aprile 2011

[Foto: Gabriele De Veris]

13 aprile 2011

Mietere energia con le tecniche dell'energy harvesting

energy harvesting Energy harvesting: la nuova frontiera della cattura di energia. Ovvero prelevare energia dall’ambiente, sotto forma di calore, umidità, luce, vento, onde e vibrazioni, per trasformarla in energia elettrica.
Alcuni esempi: NEC e SoundPower hanno creato un telecomando che non richiede batterie per funzionare: è sufficiente la pressione di un tasto per generare l'energia sufficiente a trasmettere l'impulso a raggi infra-rossi.
La Sony ha ideato la fotocamera ha una bizzarra forma circolare e riprende foto da da 3 megapixel. E l'energia? Basta far rotolare avanti e indietro la rotellina centrale per 15 secondi per avere energia sufficiente a scattare una foto.
energy harvesting Energy Harvesting (anche conosciuto come Power Harvesting) è il processo per cui l'energia, proveniente da sorgenti alternative, viene catturata e salvata. Le cosiddette forme di energia alternative, sono tutte quelle sorgenti comunemente disponibili nell'ambiente, tale processo le converte in energia elettrica direttamente utilizzabile.
Energy harvesting (also known as power harvesting or energy scavenging) is the process by which energy is derived from external sources (e.g., solar power, thermal energy, wind energy, salinity gradients, and kinetic energy), captured, and stored for small, wireless autonomous devices, like those used in wearable electronics and wireless sensor networks.

- Energy harvesting skin generates power from air conditioners (April 20, 2011)
- Nuovi materiali nanostrutturati per aumentare l’efficienza dei convertitori termoelettrici
- PIEZOELECTRIC ENERGY HARVESTING KIT
- Energy Harvesting ‘Piezo-tree’ Concept
- Energy harvesting journal
- Energy harvesting forum
- Quick jolt of energy could improve energy harvesting by a factor of 40
- Energy Harvesting: Nanogenerators Grow Strong Enough to Power Small Conventional Electronic Devices
- Miniature Energy Harvesting Technology Could Power Wireless Electronics
- Nanogenerators for energy harvesting technology

12 aprile 2011

Energie elementari a Macchiareddu (European Union Sustainable Energy Week)

European Union Sustainable Energy Week Una quarta e una quinta delle scuole elementari di Capoterra (Residenza del Poggio) hanno visitato i laboratorio del Programma Energie Rinnovabili (del CRS4) e del Cluster Tecnologico Energie Rinnovabili (di Sardegna Ricerche) per la Settimana Europea per le Energie Sostenibili (European Union Sustainable Energy Week) il 12 aprile 2011.
Le due classi hanno giocato con l'energia sotto varie forme e hanno seguito con interesse le spiegazioni degli esperti e la proiezione di alcuni filmati.

11 aprile 2011

Gagarin (rassegna stampa)

Gagarin Ci serve Gagarin, 50 anni dopo? (il blog di Daniele Barbieri 11 aprile 2011)
«Poehali»! Si va! Con queste parole Gagarin affrontò 50 anni fa la sfida di Icaro (Il Sole 24 Ore 10 aprile 2011)
Russia releases Gagarin's secret last words (physorg.com 10 aprile 2011)
“I see Earth! It is so beautiful!" (esa.int 29 marzo 2011)

Yuri Gagarin a Milano: museo della scienza Leonardo 12 aprie 2011

Gagarin Il Museo e Thales Alenia Space, in collaborazione con ISS (Italian Space Society) e ASITAF (Associazione Italiana di Astro Filatelia) presentano il 50° anniversario dalla missione di Yuri Gagarin nello spazio.
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Via S. Vittore 21 Milano. Sala delle Colonne. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info: info@museoscienza.it - tel. 02 48555411

10 aprile 2011

Vespe fotovoltaiche? Le ricerche proseguono

vespa orientalis Calabroni a energia solare, scriveva pochi mesi fa Federica Sgorbissa, riportando la scoperta di un gruppo di ricercatori dell’Università di Tel Aviv pubblicata su Naturwissenschaften: Solar energy harvesting in the epicuticle of the oriental hornet (Vespa orientalis). I ricercatori israeliani hanno trovato un pigmento che trasforma la luce in energia elettrica, la xantopterina, che si trova sulla testa e sull'addome sotto forma di strisce gialle.
Lo studio mostra che le parti gialle dell'addome sono formate da picchi alti 50 nanometri, intrecciate tra loro, e piccole valli interne. Queste strutture sarebbero responsabili della cattura della luce. La parte marrone è formata invece da scanalature alte 160 nanometri che avrebbero il compito di convogliare la luce verso le parti gialle. Poi la luce viene indirizzata verso il pigmento responsabile dell'estrazione dell'energia dalla luce solare: la xantopterina.
I ricercatori hanno costruito un minuscolo pannello solare basato sul medesimo principio ottenendo una debole corrente elettrica. Attendiamo gli sviluppi di questa scoperta.

Volts and Vespa: Buzzing about Photoelectric Wasps (John Rennie, Plos Blog, December 7, 2010)

Fotosintesi alternative: la Vespa orientale e la xantopterina (Il chimico impertinente, 6 gennaio 2011).

Naturwissenschaften, October 2010.
Title: Solar energy harvesting in the epicuticle of the oriental hornet (Vespa orientalis).
Authors: Marian Plotkin, Idan Hod, Arie Zaban, Stuart A. Boden, Darren M. Bagnall, Dmitry Galushko and David J. Bergman.
Abstract: The Oriental hornet worker correlates its digging activity with solar insolation. Solar radiation passes through the epicuticle, which exhibits a grating-like structure, and continues to pass through layers of the exo-endocuticle until it is absorbed by the pigment melanin in the brown-colored cuticle or xanthopterin in the yellow-colored cuticle. The correlation between digging activity and the ability of the cuticle to absorb part of the solar radiation implies that the Oriental hornet may harvest parts of the solar radiation. In this study, we explore this intriguing possibility by analyzing the biophysical properties of the cuticle. We use rigorous coupled wave analysis simulations to show that the cuticle surfaces are structured to reduced reflectance and act as diffraction gratings to trap light and increase the amount absorbed in the cuticle. A dye-sensitized solar cell (DSSC) was constructed in order to show the ability of xanthopterin to serve as a light-harvesting molecule.