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E se incontrassimo ET? Il video della conferenza del 18 e 19 Settembre 2014 alla Library of Congress

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#PrepareToDiscover era l'hashtag ufficiale della conferenza Preparing for Discovery: a Rational Approach to the Impact of Finding Microbial, Complex, or Intelligent Life Beyond Earth . Prepararsi a un evento epocale come la scoperta di altre forme di vita intelligenti non è roba da poco. E sicuramente non basteranno alcune conferenze. Ma è iniziare a parlarne non è male. La conferenza, organizzata in collaborazione con la NASA ( Astrobiology Program ), si è svolta il 18 e 19 Settembre 2014 nella Biblioteca del Congresso USA . Hanno partecipato, tra gli altri, l'astrobiologo Steven J. Dick ,  l'astronomo della Specola Vaticana Guy Consolmagno , Seth Shostak (astronomo capo all'Istituto di ricerca di intelligenza extraterrestre, SETI) e Clément Vidal . “L’idea - ha spiegato Steven J. Dick - non è stare ad aspettare fino al giorno in cui arriveremo ad una scoperta, ma tentare di preparare il pubblico a tutte le potenziali implicazioni.”Alla domanda Cosa succedere...

Meteoriti rivelano altri metodi di assemblaggio delle componenti della vita. Nuove scoperte su "Meteoritics and Planetary Science".

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Gli elementi costitutivi della vita possono assemblarsi in diversi modi. La nuova ricerca condotta dalla NASA ( Astrobiology Analytical Laboratory , Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland) si basa sui dati raccolti su 14 a meteoriti trovati in Antartide, come quello nella foto a sinistra (credits: Antarctic Search for Meteorites program , Case Western Reserve University). Questi meteoriti sono ricchi di carbonio, aminoacidi e minerali. In particolare questi ultimi risultavano essere stati sottoposti a temperature superiori a 1100 gradi centigradi. In precedenza gli amminoacidi erano stati creati a partire da acqua, aldeidi, chetoni, ammoniaca e cianidrine implicate nella sintesi di Strecker rinvenuti in meteoriti che risultavano essere stati stati creati a temperature basse. «Anche se avevamo già trovato amminoacidi - ha dichiarato Aaron Burton , ricercatore della NASA (nella foto) - in meteoriti ricchi di carbonio, non ci aspettavamo di trovare proprio questi gruppi...