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Carl Sagan. Da alieno tra gli astrofisici a profeta indimenticabile

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La placca in onore di Carl Sagan a Brooklin Carl Edward Sagan (9 Novembre 1934, 20 Dicembre 1996) è entrato nell'immaginario collettivo come l'animatore del dibattito, interno al mondo scientifico, sulla possibilità di un incontro con entità extraterrestri. Non sarà stato facile, almeno all'inizio, far breccia tra gli astrofisici, impegnati a osservare rigorosamente il metodo scientifico. Ma poi, graudalmente, la possibilità di sfruttare il setacciamento cosmico effettuato dai radiotelescopi terrestri anche per indagare possibili segnali alieni è stata accettata e oggi è una pratica normale. Prima di Sagan sarebbe stato un sacrilegio parlare di Wow Signal in un radiotelescopio (come ad esempio nel caso, a me vicino, del Sardina Radio Telescope ). Della voluminosa eredità scientifica e divulgativa di Carl Sagan cito il romanzo Contact (da cui è tratto il film di Robert Zemeckis del 1997), il progetto di ricerca SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence)...

E se SRT captasse un "Wow Signal"? Video-intervista all'astrofisica Silvia Casu (INAF-OAC) la Jodie Foster di Pranu Sanguni

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Silvia Casu (INAF-OAC) spiega le differenze tra segnali di origine naturale e non naturale e risponde alla mia domanda sulla possibilità che SRT possa captare il famoso "Wow Signal" scoperto da Jody Foster in Contact!, il film di Robert Zemeckis del 1997 ispirato all'omonimo romanzo di Carl Sagan)... Ovviamente il Sardinia Radio Telescope , costruito a Pranu Sanguni (35 km da Cagliari) non nasce con questo scopo. Tuttavia fra i segnali che riceverà potrebbe sempre saltarne fuori qualcuno indicativo di una vita intelligente, Ecco perché ho rivolto a Silvia Casu (la Jodie Foster di Pranu Sanguni) la domanda: "SRT può servire a riconoscere qualche segnale di vita intelligente non terrestre?" Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 18 febbraio 2012