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Non tutte le Fukushima vengono per nuocere

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Il titolo è cinico, lo so, ma il senso è quello: il disastro di Fukushima (e il conseguente calo della produzione elettrica del 30%) ha costretto il Giappone a ridurre i consumi energetici . E le soluzioni adottate sono molteplici: è stato migliorato l'isolamento in edifici pubblici e civili abitazioni, nelle stazioni si sfrutta l'energia recuperata nei vagoni in frenata, i distributori automatici di biglietti, cibi e bevande riciclano il calore di scarto (e sono alimentati da pannelli fotovoltaici). Due giorni fa il quotidiano Japan News sottolineava anche il ruolo giocato della massiccia introduzione dei LED nell'illuminazione e riportava un calo dei consumi energetici , per l'anno fiscale ( conclusosi il 31 marzo) in otto dei primi nove mesi , dall' 1 a ll' 8 per cento . Hiroshi Amano (Nobel per la Fisica nel 2014, insieme a Isamu Akasaki e Shuji Nakamura, proprio “per l'invenzione di efficienti diodi emettitori di luce blu che ha sviluppato fon...

Le mele di Chernobyl e quelle del Giappone. Tra Biancaneve, linguaggio e informazione.

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"Le mele di Chernobyl sono buone? Certo, dopo aver seppellito il torsolo in profondità". Pescava a piene mani da questa barzelletta russa l'editore Sironi, nel 2006, per titolare il libro di Giancarlo Sturloni Le mele di Chernoby sono buone . Il libro evidenzia un aspetto cruciale delle moderne società democratiche: le decisioni relative a scienza e tecnologia devono essere il risultato di un articolato processo di negoziazione tra i vari gruppi sociali. Scrive Sturloni, a pagina 254: "A indirizzare l'atteggiamento delle società moderne nei confronti dei rischi tecnologici, in definitiva, sarà l'esito di questo confronto culturale, in cui la comunicazione gioca un ruolo cruciale. In accordo con il linguista statunitense George P. Lakoff, in ogni controversia ha la meglio chi riesce a imporre il proprio linguaggio, perché il linguaggio trasmette una precisa visione del mondo." E allora cosa accade se la percezione di un ipotetico rischio tecnologico vien...