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Visualizzazione dei post con l'etichetta Osservatorio Astronomico di Cagliari

Radio telescopio sardo "vede" un buco nero (14 Luglio 2016)

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Il gigante di Pranu Sanguni ha aperto gli occhi. E quello che ha visto ha permesso a un gruppo di ricercatori sardi di realizzare uno studio di grande importanza. La ricerca, la prima basata su dati ottenuti nella cosiddetta banda C dal Sardinia Radio Telescope, meglio noto come SRT, è stata pubblicata sulla rivista scientifica internazionale “Montly Notices of the Royal Astronomical Society”. Il radio telescopio sardo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, che sorge nella spianata di Pranu Sanguni, territorio di San Basilio, a 35 chilometri da Cagliari, ha fornito l'immagine inedita di un buco nero distante da noi 300 milioni di anni luce che avanza velocemente verso il centro di un ammasso di galassie noto come 3C129 . I ricercatori sardi, guidati dall’astrofisico Matteo Murgia , hanno ottenuto immagini radio dalle quali si nota che il buco nero cresce, a spese del materiale che lo circonda. Ma rispetto all’immagine classica del black hole che risucchia tutto quello che ha int...

La stella di neutroni più brilante scoperta da un ricercatore cagliaritano

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Una stella di neutroni pulsante luminosa quanto 10 milioni di soli. È la pulsar più luminosa mai osservata. La scoperta, effettuata con il telescopio spaziale NuSTAR (Nuclear Spectroscopic Telescope Array) e pubblicata su Nature il 9 Ottobre 2014 , mostra che le sorgenti di raggi X più brillanti dei dischi galattici - fino ad oggi ritenute sempre buchi neri ‐ possono essere in realtà degli oggetti ancora più piccoli. Il gruppo di ricerca internazionale che ha condotto la scoperta è coordinato da Matteo Bachetti , ricercatore dell'Osservatorio Astronomico di Cagliari, il quale all'epoca della scoperta all'Institut de Recherche en Astrophysique et Planétologie di Tolosa. Le pulsar sono stelle di neutroni: i resti resto densissimi lasciati dall'esplosione di supernova quando una stella muore. Hanno la massa di uno‐due soli, concentrata in una sfera grande quanto una città come Roma. Si potrebbero definire dei buchi neri mancati, dato che se fossero un po'...

Tre studenti sardi alle Olimpiadi di Astronomia

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L' Osservatorio Astronomico di Cagliari comunica che tre studenti sardi hanno raggiunto la Fase Interregionale delle Olimpiadi di Astronomia . In tutta Italia hanno partecipato 624 studenti, più della metà dei quali sono riusciti a qualificarsi per le fasi interregionali il programma il 17 febbraio 2014 . Gli studenti sardi ammessi alle prove di febbraio sono: Emanuela Gamboni (Liceo Scientifico Emilio Lussu, Sant'Antioco), Marcello Marcello, (Liceo Scientifico Michelangelo, Cagliari), Daniele Spano (Liceo Scientifico Guglielmo Marconi, Sassari). Nel periodo che precede le prove i partecipanti e i loro insegnanti potranno avvalersi dell'aiuto dell' Osservatorio Astronomico di Cagliari . Ciascuno degli ammessi riceverà due volumi della collana Chiavi di Lettura, dono della casa editrice Zanichelli, che da oltre 6 anni sostiene la promozione culturale attraverso le Olimpiadi di Astronomia.

Quanta scienza nei prossimi 50 anni. Incontro con Giovanni Bignami e Cristina Bellon

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L'incontro di ieri pomeriggio (organizzato dall'INAF - Osservatorio Astronomico di Cagliari) ha offerto una rara occasione di spaziare tra molteplici scenari legati alla ricerca scientifica. Scenari limitati ai prossimi 50 anni : il tempo che ci separa dalla ricomparsa della cometa di Halley . Andrea Possenti (Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari) nell'introdurre gli ospiti (l'astrofisico Giovanni Bignami e la scrittrice Cristina Bellon ) ha sottolineato l'importanza di aprire il mondo scientifico all'esterno. E l'incontro di ieri pomeriggio nella sala conferenze del Centro Culturale Il Ghetto, a Cagliari, si è rivelato un'ottima occasione di contatto con il pubblico. In parte per la bravura dei due relatori, in parte per la tematica accattivante e in parte per le stimolanti domande arrivate dal pubblico. Cristina Bellon, dopo aver fornito gli ingredienti per la costruzione del futuro (studiare, sognare, progettare, costriuire) ha in...

Eclisse di sole in crociera o nel deserto (L’Unione Sarda, 30 marzo 2006)

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Eclisse di sole in crociera o nel deserto  Le iniziative degli astrofili: lo spettacolo è stato meraviglioso  La luna ha oscurato il sole intorno alle 12: fenomeno visibile su tutto il pianeta, Italia e Isola comprese.  L'enorme ombra che si è stagliata ieri sul nostro pianeta nella fascia di 15 mila silometri compresa tra il Brasile e il Kazakistan non ha deluso le attese. Un numero incalcolabile di persone ha potuto assistere in quelle zone all'eclisse solare totale, esperienza breve ma indimenticabile. Allontanandosi dalla fascia di massimo oscuramento il fenomeno ha assunto proporzioni inferiori e le osservazioni non hanno riservato grandi emozioni.  Sardegna. In Sardegna nonostante qualche nuvola l'eclisse parziale è stata vista e in alcuni casi lo spettacolo naturale è stato seguito in gruppo. È accaduto a Carloforte, dove gli studenti del Nautico hanno animato una simpatica osservazione collettiva e a Poggio dei Pini, nella sede dell'Osservatorio Astronomico, ...