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Riccardo Signorelli e il supercapacitore. Il futuro dell'immagazzinamento elettrico.

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L'organo ufficiale del MIT evidenzia anche l'età, a sottolineare che gli inventori trentenni non sono frequentissimi nanche a Boston: Riccardo Signorelli, 33. Cheap nanotubes for ultracapacitors Nella figura di Emily Cooper, tratta da Technology Review , vediamo lo schema del capacitore: 1) nanotubi 2) isolante 3) cariche positive 4) cariche negative (Credit: Emily Cooper). Il supercapacitore è la nuova frontiera dell'accumolo elettrico? E se sì come? I capacitori conservano le cariche elettriche sulla superficie dei conduttori separati dagli isolanti. L'impiego di nanotubi aumenta enormemente la superficie dei conduttori e in questo modo più energia può essere immagazzinata. In altre parole la tradizionale batteria elettrica conserva energia in base a principi elettrochimici mentre il capacitore si basa su principi elettrici grazie. Nel supercapacitore si usano materiali a elevata porosità e altissimo assorbimento, anche grazie all'introduzione di un elettrolit...

Pensieri sul set (4). Batterie, pellicole e senso del limite.

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Le batterie si scaricano anche sul set. E i 122 metri di pellicola si esauriscono. Questa per me è una delle tante lezioni apprese sul set: alle già numerose variabili che entrano in gioco nella lavorazione di un film si aggiungono anche piccoli e grandi imprevisti. Ne elenco alcuni: le grosse batterie della steadycam o quelle da 9 volt dei radiomicrofoni che si consumano imponendo lo stop delle riprese. Un cane abbaia vicino al set, una moto romba in lontananza, le urla di due ragazzi giungono alle cuffie del fonico... Per non parlare dei piccoli e grandi errori da parte di attori e comparse (anche io ho provato l'orribile sensazione di causare l'interruzione delle riprese). Ma in fondo questo senso del limite impone una bella lezione di umiltà e di pazienza: mai avere fretta di arrivare alla conclusione. Testo e foto: Andrea Mameli - www.linguaggiomacchina.it - 5 ottobre 2011 Puntate precedenti: Pensieri sul set (3). Il senso del ciak. Pensieri sul set (2). Stuntman...

Effetti quantistici nelle batterie al piombo (Relativity and the Lead-Acid Battery)

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Uno degli oggetti più importanti tra quelli contenuti in un mezzo di trasporto dotato di motore a scoppio o a gasolio è, a mio avviso, la batteria. Per capire questa mia affermazione basta immaginare cosa accade se la si trova scarica. Ora un articolo pubblicato su Physical Review Letters aggiunge potrebbe farne (forse non solo per me) oggetto di venerazione. Cosa è successo di tanto straordinario? Il professor Pekka Pyykko e il suo gruppo di ricerca dell'università di Helsinki sono giunti alla conclusione che le batterie al piombo-acido celano nientemeno che aspetti relativistici. Ma la relatività speciale ha a che fare con la fisica estrema: governa il comportamento delle particelle subatomiche che sfrecciano negli acceleratori di particelle a velocità molto prossime a quella della luce. Allora cosa c'entrano le vecchie e umili batterie, inventate dal fisico francese Gaston Plant nel 1859? Le normali batterie per automobili sono costituite da 6 celle collegate in serie, ci...