A Stanford si studiano nuovi modi per raffreddare. Con il sole. Uno studio pubblicato su Nano Letters (American Chemical Society)
«Abbiamo sviluppato un nuovo sistema per raffeddare - spiega Shanhui Fan, uno dei tre inventori - che riflette raggi solari e trasforma il caldo in freddo». Ci sono due importanti sfide tecnologiche da superare, in questo campo: riflettere più luce possibile e in un intervallo di lunghezze d'onda specifico, per il quale cioè l'atmosfera è quasi trasparente. Il prototipo realizzato da Shanhui Fan, Aaswath Raman e Eden Rephaeli, ricercatori a Stanford, soddisfa entrambe le condizioni: è uno specchio a banda larga che riflette la maggior parte della luce solare nella gamma di lunghezze d'onda adeguata a sfuggire attraverso l'atmosfera terrestre. Il miglioramento introdotto sfrutta le proprietà di alcuni nanomateriali di potenziare la riflessione della luce in particolari lunghezze d'onda. Il raffreddamento radiativo, come strategia di mitigazione del cambiamento climatico, purtroppo è efficace sole nelle ore notturne. Ma il picco della domanda di raffreddamento s...