Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta disease

Prevenire le malattie grazie a un ambiente sano: la valutazione dei rischi ambientali nel rapporto OMS 2016

Immagine
Vivere o lavorare in ambienti non sani ha causato circa 12 milioni e 600 mila decessi nel 2012: un morto su quattro. Sono dati forniti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel rapporto Preventing disease through healthy environments: a global assessment of the burden of disease from environmental risks [Pdf] firmato da A. Prüss-Ustün, J Wolf, C. Corvalán, R. Bos e M. Neira. Il rapporto rivela che dalla prima edizione (2006) le morti dovute a malattie non trasmissibili (noncommunicable diseases: NCD ) riconducibili all'inquinamento dell'aria (inclusa l'esposizione al fumo passivo da tabacco) ammontano a circa 8,2 milioni. Le NCD , come ictus, infarto, cancro e malattie respiratorie croniche, oggi sono quasi i due terzi del totale delle morti causate da ambienti non sani. L'indicazione principale che emerge da questa nuova valutazione globale è che le morti premature e le malattie possono essere prevenute grazie alla salute dell'ambiente. I bambini sotto i ...

Una ricerca dedicata alla Sclerosi Multipla (condotta interamente in Sardegna) conquista la copertina di Molecular BioSystems

Immagine
Molecular BioSystems , la rivista della Royal Society of Chemistry, ha premiato con la pubblicazione sulla Outside Front Cover , di uno studio condotto in Sardegna: "Antigenic peptide molecular recognition by the DRB1–DQB1 haplotype modulates multiple sclerosis susceptibility" ("Il riconoscimento di peptidi antigenici a livello molecolare dell'aplotipo DRB1-DQB1 modula la suscettibilità verso la Sclerosi Multipla"). Gli autori dell'articolo, pubblicato nel numero di Agosto sono Amit Kumar e Enrico Pieroni del CRS4, Eleonora Cocco e Maria Giovanna Marrosu del'Università di Cagliari e due tirocinanti del CRS4: Paola Melis e Vito Genna . La Sclerosi Multipla, una malattia autoimmune che aggredisce il sistema nervoso centrale, registra un'incidenza particolarmente elevata in Sardegna. Lo studio illustra i meccanismi legati alla malattia e correlati ai processi di riconoscimento molecolare dei fattori ambientali scatenanti. Per capire come si è ...

Inquinamento urbano e asma cronico nei bambini

Un gruppo di ricerca internazionale ha analizzato i dati registrati dalle centraline urbane situate in strade a forte traffico (più di 10 mila auto al giorno) di dieci grandi città europee (Barcellona, Bilbao, Bruxelles, Granada, Lubiana, Roma, Siviglia, Stoccolma, Valencia e Vienna). Lo studio evidenzia il 14% dei casi di casi di asma cronico (COPD) nei bambini potrebbe essere evitato in assenza di inquinamento di strade a forte traffico. Ambient air pollution a cause for COPD? Tamara Schikowski, Inga C Mills, H Ross Anderson, Aaron Cohenf, Anna Hansell, Francine Kauffmann, Ursula Krämer, Alessandro Marcon, Laura Perez, Jordi Sunyerff, Nicole Probst-Hensch, Nino Künzli. Abstract The role of ambient air pollution in the development of chronic obstructive pulmonary disease (COPD) is considered to be uncertain. We review the evidence in the light of recent studies. Eight morbidity and six mortality studies were identified. These were heterogeneous in design, characterizati...

La pigrizia uccide anche te, dille di smettere. Uno studio pubblicato su Lancet

Immagine
Potremmo ritenere arcinoto che l'inattività fisica aumenta il rischio di quelle condizioni negative per la salute, comprese le grandi malattie non trasmissibili come la malattia coronarica, il diabete di tipo 2 e due tipologie di cancro (al seno e al colon), e l'aspettativa di vita rischia di accorciarsi drammaticamente. Purtroppo una parte della popolazione mondiale è sostanzialmente inattiva e così il problema non si restringe alla sfera individuale ma si allarga a livello di sanità pubblica. La domanda allora è la seguente: come quantificare l'effetto dell'inattività fisica su queste importanti malattie non trasmissibili? Un gruppo di ricercatori, coordinato da I-Min Lee (Division of Preventive Medicine, Brigham and Women's Hospital, Harvard Medical School, Boston, USA) ha calcolato la frazione di popolazione attribuibile (PAFS) associata con l'inattività fisica, sulla base di ipotesi per ciascuna delle principali malattie non trasmissibili, con lo scopo d...

Scoperti 29 nuovi geni coinvolti nella Sclerosi Multipla (Nature 476, 214–219, 11 August 2011)

Immagine
Genetic risk and a primary role for cell-mediated immune mechanisms in multiple sclerosis è il titolo dello studio, pubblicato ieri su Nature, è il risultato delle ricerche condotte dai consorzi “International Multiple Sclerosis Genetics Consortium” e “Wellcome Trust Case Control Consortium”. I 250 coinvolti nelle ricerche, coordinate dalle Università di Oxford e Cambridge, hanno analizzato il Dna di 9.772 persone malate di Sclerosi Multipla e quello di 17.376 soggetti sani. Il risultato è di notevole importanza anche perché conferma che i meccanismi causali della Sclerosi Multipla sono in prevalenza immunologici. In altre parole la causa della malattia sarebbe riconducibile, come precedentemente ipotizzato, a significative alterazioni del sistema immunitario e a processi infiammatori a livello cerebrale. La ricerca in questo campo registra una lunga catena di successi, e con velocità crescente: nel 1970 fu identificato il primo gene coinvolto nella Sclerosi Multipla, nel 2007 ne f...