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Visualizzazione dei post con l'etichetta inquinamento

L'esperimento CLOUD (CERN) spiega i bizzarri comportamenti dello smog invernale

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Una simulazione dei complessi fenomeni che entrano in gioco nel comportamento dello smog e in generale dell'inquinamento dell'atmosfera urbana. Sono i risultati dell'esperimento CLOUD (Cosmics Leaving Outdoor Droplets) condotto al CERN di Ginevra. La collaborazione CLOUD ha rivelato un nuovo meccanismo in grado di spiegare gli episodi critici di inquinamento atmosferico invernale nelle città. I risultati, pubblicati il 13 Maggio su Nature -  Rapid growth of new atmospheric particles by nitric acid and ammonia condensation  -  potrebbero contribuire a orientare le misure di riduzione dell'inquinamento da particelle urbane, che si colloca al quinto posto tra i fattori di rischio di mortalità in tutto il mondo. In passato si riteneva che l'ammoniaca e l'acido nitrico giocassero un ruolo passivo nella formazione delle particelle, semplicemente scambiandosi con il nitrato di ammonio nelle particelle. Il nuovo studio CLOUD ha dimostrato che i valori non omo...

Concordia, da Cagliari le sentinelle dell'ambiente (5 Agosto 2014)

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C'era anche un pezzo di Sardegna sulla Concordia. Erano i ricercatori dell'università di Cagliari guidati dal professor Marco Schintu, chiamati dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) a fornire un contributo di rilievo alle operazioni di monitoraggio ambientale.  Schintu, che insegna Igiene all'Università di Cagliari, dove è anche responsabile del Laboratorio di Igiene Ambientale del Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Clinica e Molecolare, ha seguito la sfortunata nave fino a Genova. Professore com'è nata questa collaborazione scientifica? «Da circa un decennio ci occupiamo, a livello internazionale, di monitoraggio passivo dei contaminanti nell'acqua. Questo prevede l'esposizione nell'ambiente di opportune membrane e resine che accumulano i contaminanti, i quali vengono poi misurati in laboratorio. In questo modo si abbattono i costi legati al tradizionale prelievo dei campioni, si possono misu...

Rifiuti di plastica: dannazione per mari e oceani.

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Inquinamento urbano e asma cronico nei bambini

Un gruppo di ricerca internazionale ha analizzato i dati registrati dalle centraline urbane situate in strade a forte traffico (più di 10 mila auto al giorno) di dieci grandi città europee (Barcellona, Bilbao, Bruxelles, Granada, Lubiana, Roma, Siviglia, Stoccolma, Valencia e Vienna). Lo studio evidenzia il 14% dei casi di casi di asma cronico (COPD) nei bambini potrebbe essere evitato in assenza di inquinamento di strade a forte traffico. Ambient air pollution a cause for COPD? Tamara Schikowski, Inga C Mills, H Ross Anderson, Aaron Cohenf, Anna Hansell, Francine Kauffmann, Ursula Krämer, Alessandro Marcon, Laura Perez, Jordi Sunyerff, Nicole Probst-Hensch, Nino Künzli. Abstract The role of ambient air pollution in the development of chronic obstructive pulmonary disease (COPD) is considered to be uncertain. We review the evidence in the light of recent studies. Eight morbidity and six mortality studies were identified. These were heterogeneous in design, characterizati...

Aria pulita? In lattina. La nuova trovata di Chen Guangbiao.

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Per il capodanno cinese, il 10 Febbraio, le autorità di Pechino hanno imposto una forte riduzione dei fuochi artificiali: è l'ennesima manovra per tentare limitare l'inquinamento atmosferico, giunto a livelli mostruosi. E se l'aria pulita si potesse chiuere in lattina? Detto fatto: l'imprenditore cinese Chen Guangbiao (ricchezza stimata: 740 milioni di dollari, fonte: Hurun Report ) ora vende le lattine a 58 centesimi di euro (5 yuan) l'una.

RESPIRIAMOLACITTÀ: il resoconto di Liliana Cori per linguaggiomacchina.it

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Erano una piccola squadra di veri ricercatori: ieri a Napoli a Città della Scienza hanno presentato i risultatoti del Progetto: “RESPIRIAMOLACITTÀ”, promosso dall’università inglese “London School of Hygiene and Tropical Medicine” di Londra, dall’Istituto di Fisiologia Clinica (IFC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa e dal Laboratorio di Psicologia Sperimentale della Università Sant'Orsola Benincasa (UNISOB) di Napoli. La loro coordinatrice, l'economista ideatrice della ricerca Carla Guerriero è stata capace di preparare la squadra con l'aiuto delle valenti maestre delle elementari e medie dell’Istituto Comprensivo Bovio-Colletta di Napoli e con Sabina De Rosis, esperta comunicatrice ambientale. 20 preentatori e 200 piccoli nel pubblico, che seguivano attenti e partecipi, sottolineando con applausi e assensi il racconto dell'esperienza fatta nel corso di quest'anno, che li ha visti discutere e disegnare in classe, visitare il museo della scien...

Ripartire dai bambini per capire e far capire i legami tra salute e ambiente. I risultati di una ricerca internazionale.

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Se è vero, come sostengono numerosi studi longitudinali, che i bambini sono colpiti - in una percentuale che oscilla fra il 25% e il 40% - da patologie causate da fattori ambientali rispetto alla pressione complessiva degli eventi patologici, e che tra queste patologie il 43% ricade sui bambini di età inferiore ai cinque anni, allora il loro coinvolgimento nelle campagne di informazione e di prevenzione è più che giustificato. Tuttavia, nonostante i bambini siano le principali vittime degli effetti dell’inquinamento, attualmente non esistono studi che coinvolgono direttamente questa fascia d'età. Per esempio per valutando le loro preferenze in campo ambientale e rendendoli partecipi del processo di costruzione delle politiche pubbliche. Per queste ragioni lo studio Respiriamo la Città che sarà presentato il 13 Dicembre a Napoli (Città della Scienza) costituisce un brillante esempio di coinvolgimento dei minori, a dimostrazione che anche i più piccoli sono in grado di esprimere...

Respiriamo la Città: Napoli, 13 Dicembre 2012.

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I bambini raccontano la salute e l’ambiente a Napoli Presentazione dei risultati dello studio Respiriamo la Città Città della Scienza, Napoli Giovedì 13 Dicembre 2012 RespiriamolaCittà è uno studio sviluppato nella primavera del 2012 dall’ Istituto di Fisiologia Clinica del CNR e dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine in collaborazione con la Fondazione Idis-Città della Scienza . Lo studio si è posto l’obiettivo di rilevare la percezione del rischio ambientale in ambiente urbano da parte di un campione di alunni dell’Istituto Comprensivo Bovio-Colletta, che ha sede nel centro storico di Napoli, allo scopo di favorire la partecipazione dei cittadini più giovani nell’individuazione di strategie da azione a uso dei decisori pubblici per la costruzione di una città sempre più a misura di bambino. RespiriamolaCittà rappresenta uno studio pilota che sarà ampliato estendendo in futuro la rilevazione in altri quartieri di Napoli e in altre città italiane. Presentano ...

Misurazioni distribuite. Progetto EveryAware: zainetto rileva-smog.

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Misurare l'inquinamento con un gran numero di piccole centraline sparse nel territorio, con il motto "Citizens a sensors". È l'obiettivo del progetto EveryAware finanziato dal Settimo programma quadro dell’Unione europea, realizzato dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma La Sapienza , dalla Fondazione Isi , dall’istituto di ricerca belga Vito , dal centro di ricerca tedesco L3s e dall’inglese University College of London, Geographical Information Science (GIScience) . In altre parole il progetto EveryAware intende sviluppare tecniche di monitoraggio ambientale distribuite e poi constatere se la fornitura di tali informazioni comporta mutamenti nel comportamento. Lo zainetto misura smog, denominato sensorBox, sviluppato dall'azienda italiana Csp-Innovazione , è uno strumento portatile che permette di misurare l’inquinamento atmosferico. In particolare le concentrazioni di anidride carbonica, monossido di carbonio, ossidi di azoto e ozono, quelle ch...

I veleni dell'isola (L'Unione Sarda, 4 Agosto 2012)

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C'è anche un pezzo di Sardegna nel libro di Lilana Cori "Se fossi una pecora verrei abbattuta? Store di persone, animali e inquinamento”. C'è la terra («la mia amata Sardegna») delle industrie altamente inquinanti e dei poligoni di tiro in alcune tra le più belle aree geografiche del mondo. E c'è ovviamente la Sardegna delle pecore. Perché le pecore? «Da una parte – spiega l'autrice – possono essere considerate come indicatori biologici, dall'altra monitorate per proteggere la salute dei consumatori». Come accade per l'altro animale sentinella, le api, anche le pecore vengono studiate nel loro ambiente naturale. Liliana Cori affronta il tema dell'inquinamento partendo dalla descrizione degli equilibri naturali compromessi per mano umana, per poi passare alla legislazione di tutela ambientale e alle moderne tecniche di monitoraggio, mentre un capitolo è dedicato ai veleni che entrano nel nostro corpo: il Ddt, le diossine, i policlorobifenili, il pi...

I misteri di Quirra o delle antenne telefoniche? (Sardinews, settembre 2011)

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I misteri di Quirra o delle antenne telefoniche? Li può spiegare una tecnica made in Sardinia. Una proposta tecnologica di Sergio Sulas per lo sudio dell'inquinamento elettromagnetico di Andrea Mameli La comunità scientifica studia da anni i possibili effetti biologici connessi con l'esposizione ai campi elettrici e magnetici e le manifestazioni elettromagnetiche di origine interna al pianeta Terra associate ai terremoti. Due ambiti di ricerca molto distanti ma per i quali potrebbe esistere una strada, suggerita da un imprenditore di Bolotana, Sergio Sulas, nella foto, 45 anni, laurea in Economia alla Bocconi di Milano, amministratore della GeoMagneticSystem e titolare dei diritti di brevetto internazionali di una bussola geomagnetica. Il progetto consiste nell'analisi di alcuni parametri terrestri. Alcune particolarità costruttive dei sensori sono simili. Come pure le problematiche di conversione dei segnali analogici dei sensori in segnali digitali. In altre parole la pr...

Bonificare conviene per ambiente, economia e salute. CNR 26 agosto 2011.

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NOTA STAMPA del 26/08/2011 Sezione Epidemiologia, Istituto Fisiologia Clinica del CNR Bonificare conviene per ambiente, salute ed economia L’analisi costi-benefici di uno studio italo-inglese sulle bonifiche dei siti inquinati di Priolo e Gela, illustra i vantaggi derivanti dal risanamento delle due aree. Interventi di bonifica dei siti inquinati di Priolo e Gela si rivelano vantaggiosi sia per l’ambiente che per la salute, prevenendo decessi e ricoveri e i relativi costi per la salute pubblica. È il risultato di una ricerca dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) di Pisa e della London School of Hygiene and Tropical Medicine di Londra, pubblicata sulla rivista internazionale Environmental Health, specializzata sulle relazioni tra ambiente e salute. Da lungo tempo questi due grandi siti industriali sono fonte di preoccupazione per le comunità locali e sono stati oggetto di numerosi studi scientifici su ambiente e salute. Su queste ar...