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Tracing the Past: nomi, numeri e mappe per la memoria

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Mapping the lives è un progetto dedicato alla creazione di biografie , mappe on-line e applicazioni per smartphone per la ricostruzione de gli indirizzi stradali residenziali di tutte le vittime note del regime nazista , perseguitate per motivi razziali, di religione , di opinioni politiche , di orientamento sessuale e s ociale , per incapacità fisica o mentale, per aver partecipato alla resistenza . I dati personali saranno ampliati con biografie , fotografie e collegamenti con altri membri della famiglia . L'obiettivo è la ricostruzione virtuale di mappe europee del periodo 1933-1945 . Il progetto intende restituire al le vittime del nazisti un luogo fisico di riferimento , una "casa ", un indirizzo stradale che per molti è l'ultima traccia rimasta della loro vita. Tracing the Past è un'organizzazione non profit fondata nel 2014 a Berlino con lo scopo di mappare le vite delle vittime della Shoah. Tracciare il crimine nazista (I...

Open Data Day 2014: a Cagliari il 22 Febbraio: #ODD14cagliari

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Ci sono elementi che, presi da soli, possono avere scarsa importanza. Ma messi insieme si possono rivelare molto preziosi. Sono i dati, fonti inesauribili di informazioni, la cui gestione può tramutarli in conoscenza. Specie quando sono ridistribuiti, resi disponibili e fatti circolare liberamente. Parlare di società della conoscenza collettiva e di intelligenza collettiva, in mancanza di libertà di accesso ai dati, è un inutile controsenso. Per questo, e con la speranza di mettere ordine nella crescita d'interesse per questi temi, la Open Knowledge Foundation ha fissato alcuni principi di base per i dati aperti (open data): accesso : i dati devono essere resi disponibili nel loro insieme in una forma adeguatamente trasmissibile e modificabile;  riutilizzo : i dati devono essere forniti a condizioni tali da permetterne la ridistribuzione e la ricombinazione con altre basi di dati; partecipazione : i dati devono essere disponibili senza alcuna discriminazione nei confronti dei ...

Inverse Power of Wavelenghts, Alessandro Carboni, New York.

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Le ricerche di Alessandro Carboni spaziano dalle relazioni tra corpo e città alla matematica dei movimenti, all'interno di progetti internazionali di alto livello. Per questo l'artista sardo è stato invitato dalla Parsons New School for Design di New York : il 5 maggio presentarà lo spettacolo "Inverse Power of Wavelenghts" e a seguire il seminario "From Objective Map to Subjective Mapping" . Alessandro Carboni è un ricercatore e artista multidisciplinare. Gran parte della sua formazione si è sviluppata fuori dalla Sardegna tra Firenze, Londra, Hong Kong e Berlino. Da anni la sua ricerca si focalizza sui processi cognitivi legati al corpo e al movimento in relazione con lo spazio. Le sue pratiche si consolidano negli anni attraverso una metodologia pratica e teorica di composizione che lo avvicina a percorsi simili perseguiti nellʼambito della scienza (in particolare alcune delle ricerche effettuate nelle arti visive, performance, architettura, geografia ...