19 maggio 2020

Un appello dalla Colombia: servono mascherine

Antonello Zappadu, dalla Colombia, mi segnala questo appello: è un piccolo gesto di solidarietà per chi vive in Italia. Un grande aiuto per chi vive in strada.

Offerte da 1,00 a 50,00 euro, attraverso il sito di Antonello:
https://www.zappadu.com/2020/04/08/solidarieta/



Ecco l'appello:

L’idea è venuta a Susan, mia moglie, l’aveva già pensata qualche anno fa quello di preparare pasti pronti nella nostra cucina e distribuirli agli abitanti nella strada, in breve organizzò una struttura che reperisse fondi, che acquistasse prodotti alimentari e li cucinasse per distribuire pasti caldi, coinvolgendo anche i miei due figli adolescenti, ogni quattro sere alla settimana per mesi e mesi i dimenticati potevano pasteggiare con un pasto caldo.
Riuscirono a distribuire anche abbigliamento e medicinali.
Ora la situazione è diversa il COVID-19 non ci permette di avere incontri ravvicinati con loro, i nostri due ragazzi sono ancora adolescenti, il pericolo di un contagio da virus è concreto.
Le stesse autorità ci impongono solo due uscite alla settimana con un sistema che si chiama “Pico y Cédula”: l’ultimo numero del documento d’identificazione regola la nostra uscita di casa e solo per approvvigionarci e pagare i servizi.
Con un euro si riesce ad acquistare quattro mascherine, con 1 euro si possono comprare 1,5 kg. di riso, alimento basilare nella cucina Sudamericana. L’idea, forse illusoria ma possibile, è quella di acquistare, con 2.500 €, 10mila mascherine e consegnarle alle ONG che operano qui in Cali affinché le distribuiscano agl’invisibili del Centro di Cali, comprare viveri e distribuirli, in modo capillare, nelle case che espongono i banchetti con il sistema (Prendi se ti necessita. Dona se puoi) nei quartieri più a rischio di povertà. Tutto sarà rendicontato in queste stesse pagine, ogni settimana pubblicheremo entrate ed uscite. Relazioneremo quello fatto e i programmi a breve termine.
Aspettiamo insieme alle donazioni anche consigli, idee, una vostra collaborazione è gradita.
Grazie da parte di Antonello e Susan


Vi avevo promesso di relazionarvi quello che Susan ed io stiamo facendo con le donazioni ricevute. Abbiamo, ad oggi raccolto 621,89 euro.
Abbiamo ordinato 2.500 mascherine e ne abbiamo ricevuto in questo momento 2.140, le altre 360 arriveranno prima del prossimo giovedì 14 maggio.
Il prezzo che siamo riusciti ad ottenere, per ogni mascherina del tipo infermieristico, è di 0,21 euro (iva e trasporto incluso), per un valore totale di € 525,00.
 Abbiamo distribuito a mano, in due giorni, presso il centro di Cali, nella zona amministrativa, per intenderci intorno al CAM, 290 mascherine.
Ieri avremo dovuto consegnare ad una organizzazione Umanitaria che collabora con la Polizia Metropolitana di Cali il rimanente di 1.850 mascherine ma per un inconveniente, a noi sconosciuto, siamo stati costretti a rinviare la consegna a domani lunedì 11 maggio…
Vi terrò informati.
UN GRANDE GRAZIE.
Santiago de Cali, 10 maggio 2020 H. 11:32

17 maggio 2020

Il Tablet delle regole di Italiano, il manuale di sopravvivenza grammaticale di Anna Rita Vizzari

Ricordo che quando frequentavo le medie mia mamma (maestra elementare) alla fine di ogni anno scolastico mi regalava un volumetto "compiti per le vacanze estive". Ricordo che questo dono mi piaceva. Non so se questi libretti esistono ancora, ma sicuramente oggi mi sarebbe piaciuto ricevere il “Tablet delle regole di Italiano” (Erickson, 2019, 215 pagine, 15,90 €). Ma c'è davvero bisogno di un manuale di sopravvivenza grammaticale per studenti delle scuole medie? Evidentemente sì, se Anna Rita Vizzari (insegnante, formatrice, innovatrice e scrittrice) ha sentito la necessità di scriverlo. Secondo me questo libro può essere utile a tutte le persone che, non avendo particolari competenze grammaticali oltre quelle apprese nella scuola dell’obbligo, desiderano approfondire.
Anna Rita mi ha concesso una breve ma significativa intervista: è bello carpire qualche retroscena della scrittura direttamente dall'autrice.

Questo strumento è dedicato a studentesse e studenti delle scuole medie, le secondarie di primo grado. In che modo possono farne buon uso? 
«Prima del Tablet e del suo predecessore, l’“Astuccio delle regole di italiano” per la Primaria (con co-autrice la maestra toscana Nicoletta Farmeschi), pubblicavo libri che alternavano parti teoriche e parti pratiche, con esercizi. Invece, l’Astuccio e il Tablet sono costituiti soltanto dalla parte teorica e si propongono come dei prontuari, dei libri da consultazione, che presentano in modo visuale i diversi argomenti, spesso proponendo visioni sinottiche utili per i confronti. Il buon uso è costituito dalla consultazione delle schede in due modalità: o secondo l’ordine lineare progressivo delle pagine del libro stesso, o a seconda della specifica esigenza. Mia madre insegnava - anche lei - Lettere alle “Medie” (all’epoca si chiamavano così) e ha sempre avuto la casa piena di libri di testo, sfogliando i quali trascorrevo ore e ore. Facevo compiti non richiesti, confrontavo, assimilavo: sicuramente questa cosa mi ha dato un imprinting. Ricordo che amavo particolarmente un eserciziario intitolato "Schede autocorrettive di ortografia, grammatica, abilità lessicale" (di Giovanna Barbieri Editore Loescher), sul quale trascorrevo le ore intorno ai 10-11 anni. Con la Erickson pubblico dal 2007 ma soltanto il primo libro (Laboratorio archeologia) era frutto di una mia idea/proposta: tutte le pubblicazioni successive sono state il risultato di proposte fattemi dall’Editore, sulla base delle esigenze delle utenze e/o di mercato, immagino. L’ultima pubblicazione è un escape book grammaticale. La cosa curiosa è che come autrice scrivo di grammatica mentre come formatrice ho inventato un percorso sulle escape room didattiche, ma l’idea dell’escape book grammaticale, facendo 2 + 2, è venuta alla Erickson.»

Attribuire a un libro il titolo di “Tablet” è una provocazione o una necessità?
«È il frutto di un brainstorming telefonico con la capo-redattrice, Nicoletta Rivelli. Avevamo già pubblicato l’“Astuccio delle regole di Italiano” e pensavamo alla versione per la secondaria di 1° grado (che è l’ordine in cui insegno); Nicoletta mi descrisse il formato e le dimensioni che avrebbe avuto il libro e io esclamai: “Possiamo chiamarlo tablet delle regole di italiano!”. Era un paradosso in quanto si trattava di un tablet cartaceo. Abbiamo applicato lo scheumorfismo digitale al contrario: con la grafica scheumorfica si portano nel digitale gli oggetti reali, con il Tablet abbiamo portato nel reale una metafora digitale. Il titolo piacque anche se prima uscì il Tablet delle regole di matematica! Questo è il vero retroscena!»

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 17 Maggio 2020



15 maggio 2020

L'esperimento CLOUD (CERN) spiega i bizzarri comportamenti dello smog invernale

Una simulazione dei complessi fenomeni che entrano in gioco nel comportamento dello smog e in generale dell'inquinamento dell'atmosfera urbana. Sono i risultati dell'esperimento CLOUD (Cosmics Leaving Outdoor Droplets) condotto al CERN di Ginevra. La collaborazione CLOUD ha rivelato un nuovo meccanismo in grado di spiegare gli episodi critici di inquinamento atmosferico invernale nelle città. I risultati, pubblicati il 13 Maggio su Nature Rapid growth of new atmospheric particles by nitric acid and ammonia condensation - potrebbero contribuire a orientare le misure di riduzione dell'inquinamento da particelle urbane, che si colloca al quinto posto tra i fattori di rischio di mortalità in tutto il mondo.



In passato si riteneva che l'ammoniaca e l'acido nitrico giocassero un ruolo passivo nella formazione delle particelle, semplicemente scambiandosi con il nitrato di ammonio nelle particelle. Il nuovo studio CLOUD ha dimostrato che i valori non omogenei nelle concentrazioni di ammoniaca e acido nitrico (che durano pochi minuti) possono portare a tassi di crescita delle particelle fino a più di 100 volte più veloce di quanto osservato in precedenza. Questi tassi di crescita ultraveloci sono sufficienti a far crescere rapidamente le dimensioni delle particelle e di conseguenza a determinare gli episodi di smog denso che finora non avevano spiegazione.

The CLOUD experiment gettig ready for a new cosmic run [Photographer: Maximilien Brice]

Il CERN ha diffuso un bellissimo video in cui il potavoce dell'esprimento CLOUD, Jasper Kirkby, spiega l'importanza di questi risultati:



In questo video del 2016 Jasper Kirkby spiega il funzionamento dell'esperimento CLOUD:

 

Le ricerche della collaborazione CLOUD puntano anche a rispondere all'interrogativo posto per la prima volta da Eigil Friis-Christensen e da Henrik Svensmark nel 1997: qual è l'influenza dei raggi cosmici sul clima? Variation of cosmic ray flux and global cloud coverage—a missing link in solar-climate relationships. In base all’interpretazione di Svensmark e Friis-Christensen i raggi cosmici contribuirebbero a incrementare il grado di ionizzazione degli strati atmosferici bassi favorendo l’addensarsi delle nubi.
Quindi non finisce qui.

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 15 Maggio 2020

CLOUD at CERN reveals a new mechanism behind urban smog (14 MAY, 2020)

14 maggio 2020

Anthosart Green Tool: uno strumento open data per conoscere le piante e progettare aree verdi ottimizzando consumi

Anthosart Green Tool è uno strumento open data per conoscere le piante e progettare aree verdi ottimizzando consumi di acqua, costi, tutelando la biodiversità. Servizio consultabile gratuitamente, utile a vivaisti, progettisti e cittadini.


Realizzato nell’ambito del progetto Anthosart, finanziato da MIUR e sviluppato da ENEA e Forum Plinianum onlus, lo strumento è dedicato alle oltre 7.000 specie della flora d’Italia e al loro valore culturale ed etnobotanico e consente di scegliere tra 1.400 specie vegetali annuali o perenni.

Selezionando alcuni parametri (area geografica, altitudine, tipo di infrastruttura da realizzare, livello di luminosità, umidità e salinità del terreno) gli utenti possono accedere alle informazioni sulle specie della flora spontanea italiana, adeguate alle caratteristiche estetiche, fisionomiche, ecologiche, edafiche (relative al suolo) e climatiche del luogo in cui si intende introdurre le piante.
Inoltre è previsto l’accesso a fotografie, schede botaniche, approfondimenti culturali, consigli pratici e link utili con riferimenti a gastronomia, arte, letteratura e folklore.

12 maggio 2020

EPC: 10 proposte per sostenere l’industria del cinema e dell'audiovisivo

Il ciclo economico delle produzioni audiovisive, che parte dalla creazione della storia per arrivare alla fine del percorso nelle sale e sugli schermi di ogni dimensione, passando per progettazione, sviluppo, finanziamento, produzione, promozione e distribuzione, si basa prevalentemente attività a progetto. Questo lo rende estremamente fragile in condizioni di blocco straordinario, come quella generata dall'emergenza Covid-19.

Per questo l’associazione dei produttori e dei distributori indipendenti, European Producers Club, ha redatto una lista di 10 misure da sottoporre alla Commissione Europea a sostegno dell’industria del cinema e dell'audiovisivo.
Il cinema e l'audiovisivo sono parte integrante della cultura e contribuiscono al benessere delle persone. Basti pensare a quanto film, serie tv, documentari, hanno contribuito ad alleviare il peso delle misure di contenimento, di chiusura e di distanziamento sociale. Per questo l'EPC chiede con urgenza l'adozione di strumenti di tutela in grado di salvaguardare l'ecosistema cinematografico e audiovisivo in tutta Europa.

Ecco le 10 misure:

Progetti in distribuzione:
Centinaia di film e serie, di produzione europea, già finiti si trovano ad affrontare cancellazioni o ritardi nel rilascio, nonostante abbiano già sostenuto spese notevoli per questi titoli. Pertanto proponiamo:
1. di mettere in piedi uno schema a livello europeo e nazionale per compensare gli portatori di interesse, inclusi i distributori e i produttori, coinvolti nelle perdite delle uscite che hanno subito l’impatto del Coronavirus: ridotti incassi al Box Office, prevendite non completate, investimenti totali o parziali in campagne promozionali cadute nel vuoto;
2. di sostenere le uscite dei film attraverso le piattaforme online, permettendo una giusta compensazione per produttori e distributori, attraverso una semplificazione dei requisiti necessari per accedere ai fondi pubblici e legati ai risultati al box office e al numero di sale.

Progetti in preproduzione e produzione:
Per film e serie europee già in pre-produzione o già in fase di ripresa:
3. i governi nazionali dovranno prevedere fondi emergenziali sotto forma di prestiti a interessi zero per coprire i costi del personale freelance, cast, crew e fornitori;
4. garanzie europee e nazionali in favore delle compagnie assicurative che dovranno far fronte alle richieste di risarcimento delle produzioni sospese e coprire i rischi dei produttori legati all’emergenza coronavirus, in modo che le produzioni possano ripartire appena possibile;
5. finanziatori, distributori e piattaforme dovranno liberare i produttori da scadenze contrattuali ed estendere la validità delle loro decisioni finanziarie a tutto il periodo di sospensione, cercando di coprire i costi del periodo di sospensione dalla loro quota obbligatoria di contribuzione produttiva;
6. le autorità statali e regionali dovranno ritardare imposte, versamenti della previdenza sociale e altre tasse dirette e indirette relative alle riprese e alla società di produzione; nonché sospendere i pagamenti dei prestiti accordati dalle banche ai produttori.

Progetti in sviluppo: 
7. garantire che i sistemi di finanziamento pubblico mantengano stabile l’attività, senza interruzioni, eventualmente online, e forniscano ulteriori fondi allo sviluppo per assicurare stabilità ai gruppi che lavorano intorno ai progetti in sviluppo;
8. incoraggiare organismi pubblici e privati e le piattaforme "On The Top" o "On Demand" che beneficiano della creatività audiovisiva a continuare e incrementare le attività di sviluppo in solidarietà con l’industria per essere pronti per una ripresa rapida ed efficiente.
9. promuovere produzioni di valore (educative, ottimistiche, salutari, positive) con una varietà tale da aiutare il pubblico ad affrontare il periodo di confinamento e di stress.

Sostenibilità del lavoro creativo: 
10. promuovere l’acquisizione di cataloghi di tutti i produttori europei con una giusta compensazione economica per colmare i deficit generati dalla chiusura dei cinema e delle produzioni.

11 maggio 2020

Il Progetto Officine del Liceo Artistico Foiso Fois di Cagliari vince la selezione provinciale del Premio Scuola Digitale

La quarta A “Architettura e Ambiente” del Liceo Artistico Musicale Foiso Fois di Cagliari ha vinto le selezioni provinciali il Premio Scuola Digitale, sezione Scuole Superiori, con il Progetto Officine.
Il premio Scuola Digitale è un’iniziativa del Ministero dell’Istruzione che intende premiare l’introduzione delle tecnologie nell’attività curricolare e il protagonismo delle classi. La selezione provinciale è stata curata dall'IIS Michele Giua di Cagliari.
Al centro dell’esperienza del Liceo Artistico: la riprogettazione degli spazi. La scuola ha la fortuna di sorgere accanto al parco delle Rimembranze e a pochi passi dal centro culturale ExMà e dal nuovo albergo con annesso teatro prossimo all’inaugurazione. Ma sono soprattutto al centro di questo progetto ci sonole architetture industriali delle Officine: un'antica architettura industriale, epicentro di una serie di potenzialità, che la scuola ha saputo sfruttare ampiamente. La classe ha studiato le Officine e ha pensato una serie di soluzioni per i diversi spazi: una sala per conferenze e concerti, ambienti di studio e lettura, spazi espositivi, un fablab, una serie di laboratori mobili, spazi ludici e ricreativi.
In questi casi è indispensabile la presenza di almeno un insegnante, per fare da propulsore, in questo caso la professoressa Maria Beatrice Artizzu: "Partiamo dalle Officine per sperimentare con il nostro Laboratorio Professionalizzante di Architettura una didattica digitale per progettare e valorizzare il nostro patrimonio culturale con Ambienti innovativi per una nuova didattica e relazionarci al territorio circostante".
Tutto questo non sarebbe possibile senza il coinvolgimento degli studenti ma anche uno o più studenti in grado di portate all'interno un livello adeguato di innovazione, in questo caso lo studente Paolo Congiu: "Grazie alle nuove tecnologie digitali possiamo farvi immergere nella Realtà Virtuale del nostro progetto e con la Realtà Aumentata scoprire la storia, l'utilizzo e le trasformazioni di queste antiche Officine".

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 11 Maggio 2020



08 maggio 2020

Ho apprezzato Into the night. Ma "the sun moves around the world" proprio non mi piace

Into the night (Belgio, 2020) è una serie tv diretta da Jason George. La storia, ispirata al libro dello scrittore polacco Jacek Dukaj, "The Old Axolotl", è quella di una Terra minacciata dal Sole. Nel senso che la luce solare uccide. Quindi l'unica salvezza è inseguire la notte.
I protagonisti della serie si cimentano in una continua corsa da est verso ovest, ma solo dopo che Terenzio Gallo (interpretato da un ottimo Stefano Cassetti), prende possesso dell’aereo e svela il terribile fenomeno preparando il gruppo all'inattesa avventura.

Il passaggio dalla normalità alla vicenda fantascientifica, quel volare verso ovest fuggendo disperatamente la luce del sole, cela un altro significato più profondo: siamo in grado di condividere un obiettivo superiore (salvarci tutti insieme) rispetto alla tentazione egoistica di dividerci sperando di farcela da soli? E se tutto questo avviene in un gruppo di perfetti sconosciuti allora il dilemma etico è servito su un piatto d'argento.

Gli ingredienti per la riuscita della serie ci sono tutti e in effetti le sei puntate sono ben strutturate, il ritmo è alto, l'insieme regge molto bene. La prima stagione finisce con numerosi interrogativi per creare una forte attesa del seconda.

Nel primo episodio c'è però una frase (che per sicurezza ho letto e ascoltato in tre lingue diverse) che mi ha lasciato perplesso: "the sun moves around the world", "le soleil tourne autour de la Terre", "il sole ruota attorno alla terra".
[La frase intera, nelle tre lingue, è nelle tre foto seguenti]

La mia perplessità nasce dalla definizione stessa di fantascienza: storie fantastiche ancorate su basi narrative credibili. Inoltre quella frase non c'entra niente con la chiave fantascientifica della storia.
Se il riferimento doveva essere a quello che comunemente si chiama il moto apparente del sole, forse si poteva trovare un altro modo per dire la stessa cosa senza cadere in quel un buco nero? Non lo so. So solo che quella frase mi ha lasciato perplesso.

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 8 Maggio 2020




04 maggio 2020

Tito e gli alieni (2017): una favola insolita, tra terra e cielo


Ho visto un film e mi è diventato subito simpatico. S'intitola Tito e gli alieni (2017); la regia è di Paola Randi; la sceneggiatura è stata scritta da Paola Randi, con la collaborazione di Massimo Gaudioso, Laura Lamanda.
Perché mi risulta simpatico? Forse perché gli alieni del titolo sono un pretesto leggero per raccontare uno dei fatti più pesanti che ci possano capitare: la perdita di una persona cara. Tito e gli alieni lo fa con insolita delicatezza: nel film non c'è la ricerca della lacrima facile.
La storia è potente e il film è girato molto bene; la recitazione, la fotografia e le musiche sono di alto livello. In più per me c'è un secondo elemento di simpatia: al centro della storia c'è la ricerca di segnali dallo spazio, con Valerio Mastrandrea nel ruolo di astrofisico. Inoltre una delle prime proiezioni è stata organizzata nella sede dell'ASI, l'Agenzia Spaziale Italiana. Ho trovato un aneddoto carino, legato alla proiezione nella sede dell'ASI. L'ha raccontato la regista a La Repubblica (6 giugno 2018) «Io ero terrorizzata e invece alla fine del film un astrofisico è venuto da me e mi ha detto: 'Lo sa che ha raccontato una mezza verità: il tempo non è lineare per cui esistono delle tracce di chi non c’è più, soltanto non possiamo recuperare questi dati'».


Perché sto raccontando le mie sensazioni su questo film? Perché mercoledì, grazie a Francesco Trento, potrò incontrare Paola Randi e sentire la sua spiegazione di come si passa dalla scrittura di un film alla sua realizzazione.
Come chi segue questo blog sa bene, ci sono poche cose che mi affascinano come il mistero della trasformazione della sceneggiatura in pellicola.
Quindi ancora una volta sono grato a Francesco per questa straordinaria opportunità: la partecipazione al corso gratuito Come si scrive una grande storia.

P.S. Durante l'incontro Paola Randi ha raccontato il suo desiderio di fare un film di fantascienza e la sua felicità nello scriverlo e girarlo davvero. Un film in cui la fantasia (Tito) vivesse in equilibrio con la verità oggettiva (la sorella di Tito). Per questo ha impiegato molto tempo a indagare sul tema scientifico (le onde e i radiotelescopi). Mi ha colpito quando ha raccontato: che avrebbe voluto girare una scena con una vasca piena di liquido non newtoniano (mi è tornata in mente una bella esperienza vissuta al Festival Tuttestorie di Cagliari nel 2008) e quando ha rivelato di essere passata dalla laurea in giurisprudenza alla regia.
Un altro aspetto del film emesso durante l'incontro con Paola Randi è che tra la sceneggiatura e le scene sul set "sono i personaggi che portano l'azione".


Chi desidera seguire le lezioni di Francesco deve contattarlo direttamente: scrivereunagrandestoria@gmail.com (e chi desidera sdebitarsi può fare una donazione a Emergency o Casetta Rossa o Nonna Roma o Non una di meno o Nessuno deve restare indietro. Dona per la raccolta alimentare).
Francesco risponde con le chiavi di accesso a Zoom, la piattaforma attraverso la quale si svolgono le lezioni interattive.
Ecco il programma della prossima settimana (sempre alle 17:00 per circa 2 ore):
Lunedì 11: A metà del secondo atto. Esperienza di morte, smascheramento, slap in the face: la dura vita dei personaggi durante la Prova centrale (PRIMA PARTE);
Mercoledì 13: Lettura e commento di una sceneggiatura (Arrival);
Venerdì 15: A metà del secondo atto. Esperienza di morte, smascheramento, slap in the face: la dura vita dei personaggi durante la Prova Centrale (SECONDA PARTE).

Altre informazioni nella pagina fb del corso: https://www.facebook.com/scriveregrandistorie/

26 aprile 2020

Come si scrive una grande storia: corso di Francesco Trento gratis


Continuano le lezioni gratuite offerte da Francesco Trento sempre dalle 17:00 alle 19:00

Lunedì 27 Aprile: I primi passi nel mondo straordinario: nuovi archetipi, disorientamento e percorso delle prove

Mercoledì 29 Aprile evento speciale: lettura e commento di parte della sceneggiatura di HIJOS, alla presenza dello sceneggiatore e regista Marco Bechis

Venerdì Primo Maggio: il mondo straordinario del secondo atto: approfondimento dei personaggi, breather, avvicinamento alla prova centrale

Sabato 2 Maggio evento speciale: Michela Murgia ci parla delle storie d’amore che influenzano il nostro immaginario e di come il loro schema influisca sull’impostazione dei nostri rapporti sentimentali. Da Romeo e Giulietta a Tre metri sopra il cielo, da Twilight ad After.

Sempre tutto gratis. Se vi fa, fate una donazione a qualche associazione di vostro gradimento.
Michela Murgia suggerisce Onda Rosa Nuoro
Francesco Trento suggerisce Emergency, Casetta Rossa, Nonna Roma e Non una di meno

Per partecipare: email a scrivereunagrandestoria@gmail.com

Info: Facebook


22 aprile 2020

Intervista a Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari. W il teatro!


Con la trasmissione Oltre le barriere io e Andrea Ferrero abbiamo incontrano Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, attori e autori teatrali, e devo dire che in 7 anni di trasmissione è stata la puntata più straripante di sempre. W il teatro!

Teatro come metafora di una condizione esistenziale instabile e che utilizza la cecità e la mancanza come perno della propria poetica, in maniera reale e in maniera allegorica.

La compagnia Berardi Casolari ha portato al Teatro Massimo di Cagliari “I figli della frettolosa”, spettacolo che ha coinvolto 10 persone con disabilità visiva.

Il podcast (Radio X)


21 aprile 2020

22 aprile Giornata Mondiale della Terra: la Sardegna Film Commission condivide film, libri per l’infanzia e spazi di riflessione

Una Giornata Mondiale della Terra particolare, da vivere a casa. La Fondazione la Sardegna Film Commission in questa occasione invita a riflettere sui cambiamenti che stiamo applicando nella nostra vita e nel lavoro per vivere in maniera più equa e sostenibile.


La Sardegna Film Commission conduce da anni iniziative indirizzate a costruire un'industria audiovisiva più sostenibile e nello stesso tempo in grado di costruire un immaginario attento alla Terra, alla qualità della vita e al rispetto della natura e della nostra Isola «per far sì - spiega Gianluca Aste, presidente della Fondazione - che il mondo del cinema non sia soltanto più virtuoso nella sua relazione con i territori e le comunità, ma anche capace di generare nuovi modelli di sviluppo e creatività capaci di promuovere nel mondo il patrimonio ambientale, culturale, storico ed identitario della Sardegna».
L’iniziativa della Sardegna Film Commission «è dedicata principalmente ai bambini e alle famiglie, perché questo tempo di convivenza prolungata sia anche l’occasione per condividere e scoprire - giocando da soli e con gli adulti di casa – come ciascuno possa fare la propria parte nel proteggere e preservare il pianeta meraviglioso che ci ospita».

Il canale You Tube della Fondazione ospiterà una selezione di corti green per l’infanzia del progetto Heroes 20.20.20 che tra il 2014 e il 2016 ha celebrato gli “eroi quotidiani della sostenibilità” della nostra isola con la complicità di talenti e autori isolani tra i quali:
  • “Strollica” e “Il mio cane si chiama Vento” di Peter Marcias 
  • “Mia e Pepe in Ogliastra” di Massimo Gasole 
  • “Sei tu il nostro eroe” di Michela Anedda 
  • “Sardinia Green Trip” di Andrea Mura 
  • “Può essere!” di Jacopo Cullin 
  • “Hansel & Gretel I fratelli Green”, di Matteo Incollu 
Non solo film, ma anche libri per bambini da scaricare dedicati alla sostenibilità, anch’essi curati dalla Fondazione:
  • “Mia e Pepe. Eco-racconti in movimento”, con testi di Simona Durzu e illustrato da Giorgia Atzeni, che racconta le avventure di due fratellini alla scoperta di una Sardegna Sostenibile
  • L'abbecedario della sostenibilità “AriaMareOrto. Le parole che piacciono alla terra”, con testi di Simona Durzu e illustrazioni di Federica Palma
  • “Mia e Pepe in Ogliastra” con testi di Simona Durzu e illustrato da Giorgia Atzeni, una guida al turismo sostenibile pensata per le famiglie; “Mia e Pepe Eco-registi”, una cartolina scaricabile da colorare.  
Per gli adulti, grazie alla collaborazione Life after Oil International Film Festival il canale YouTube della Fondazione mette a disposizione il documentario "Breaking Chains: Bonded Labour in Brick Kilns", oltre a una selezione di film, documentari e conferenze tematiche dedicate alla Giornata della Terra, messi a disposizione da National Geographic, Greenpeace e CinemaAmbiente.

Infine la Fondazione la Sardegna Film Commission deciso di portare nel mondo digitale alcuni degli illustratori che hanno collaborato al progetto Nuova Animazione in Sardegna e all'iniziativa #NASwithUs attraverso una residenza d’artista su Instagram.

Il 22 aprile verrà inaugurata l'iniziativa #GreenNASresidency che si svolgerà attraverso l'ospitalità, a cadenza settimanale, di alcuni talenti "Made in Sardegna": il primo sarà l’illustratore e animatore Riccardo Atzeni, autore di “Strollica” e de “Il mio cane si chiama Vento”, che nelle nostre stories ci porterà nell'intimità del suo studio, raccontando la quotidianità del lavoro e la sua personale interpretazione del tema della sostenibilità.

Per vedere i cortometraggi: Youtube

Per seguire #GreenNASresidency: Instagram

Per scaricare i libri e la cartolina da colorare: web

La Fondazione Sardegna Film Commission è impegnata dal 2014 nella sfida per rendere l’industria audiovisiva più sostenibile e responsabile, capace di costruire un immaginario attento alla terra, alla qualità della vita e al rispetto dell'ambiente.
Dal 2014 è tra le prime film commission italiane ad aver adottato i protocolli green sui set e ad aver sviluppato un format sulla sostenibilità sociale, economica e ambientale del territorio (Heroes 20.20.20. - progetto per cortometraggi, serie web e documentari finanziato da fondi POR).
Heroes 20.20.20 ha trasformato la necessità di informare i cittadini sulle azioni di risparmio ed efficientamento energetico attive e disponibili in Sardegna in una occasione d’investimento su nuove forme di comunicazione con originali prodotti audiovisivi destinati al grande pubblico e alla formazione dei giovanissimi.
Nel 2016 ha attivato il Sardegna Green Film Shooting, il protocollo a ridotto impatto ambientale per i set di cinema e tv, che consente alle produzioni di girare in Sardegna in modo green e godere di incentivi per le scelte eco-sostenibili, attraverso i bandi della Fondazione.
L’impegno quotidiano della Fondazione continua con tanti compagni di viaggio - istituzioni regionali, nazionali e internazionali e partner privati - ed innumerevoli iniziative di attrazione di capitali e di promozione del Made in Sardegna nel mondo.
 Contatti e informazioni: projects@sardegnafilmcommission.it

20 aprile 2020

Francesco Trento insegna a scrivere grandi storie, gratis. Chapeau


Francesco Trento, scrittore e sceneggiatore, apre le sue lezioni. Lo fa in modalità videoconferenza e devo dire che lo sa fare molto bene. Non è da tutti analizzare un film, con competenza e chiarezza, spiegare le scelte degli sceneggiatori, rispondere a domande che provengono da centinaia di persone.
Francesco Trento ha davvero tutta la mia stima.
Pensare poi che questo ciclo di lezioni lo offre del tutto gratuitamente me lo rende ancora più simpatico. E a chi gli chiede «come posso sdebitarmi?» lui risponde: «fate una donazione a Emergency o a Casetta Rossa o a Nonna Roma o a un'associazione a vostra scelta... ah, no, in realtà se tra quelli che vogliono sdebitarsi ci fossero una grafica o un grafico a cui va di perdere due minuti sulla pagina, quello sì, verrebbe utile».

Per partecipare al corso di di scrittura creativa Come si scrive una grande storia è sufficiente contattare Francesco via e-mail: scrivereunagrandestoria@gmail.com

Il calendario delle prossime lezioni (dalle 17:00 alle 19:00)
  • Mercoledì 22 Aprile: Arrival (USA, 2016), lettura e commento della sceneggiatura
  • Giovedì 23 Aprile: come si scrive una sceneggiatura
  • Venerdì 24  Aprile: Warrior (USA, 2011); prosegue la lezione di oggi, incentrata su School of Rock (USA, 2012)
  • Sabato 2 Maggio: una grande sorpresa, che Francesco svelerà nei prossimi giorni.
Le lezioni si sviluppano sulla piattaforma di videoconferenza, per la quale Francesco fornisce le credenziali di accesso via e-mail, ma poi proseguono in qualche modo sulla sua pagina Facebook:
https://www.facebook.com/scriveregrandistorie/

Prima di erogarlo del tutto online Francesco Trento ha tenuto il seminario "Come si scrive una grande storia" in più di 20 città italiane.

Francesco Trento
In precedenza ha insegnato sceneggiatura cinematografica all'Università La Sapienza di Roma, alla scuola di cinema Officine Mattòli, allo IED.

Ha scritto, insieme a Leonardo Patrignani, il manuale di scrittura creativa "Spoiler - la mappa segreta di tutte le storie" (De Agostini, 2020); insieme ad Aureliano Amadei ha scritto "Venti sigarette a Nassirya" (Einaudi, 2005) di cui ha curato anche la sceneggiatura per il cinema ("20 sigarette" premiato nel 2010 al 67° Festival di Venezia miglior film nella sezione “Controcampo”.

Francesco Trento è anche autore di documentari e docufiction, tra cui "Matti per il calcio", "Stessa spiaggia, stesso mare", "Crazy for football" (David di Donatello 2017) e "Brothers in Army".

Francesco è attaccante nella Nazionale Italiana Scrittori.

19 aprile 2020

Gianrico Tedeschi, opera d'arte vivente, compie 100 anni

Le espressioni di quel volto me le ricordo bene. Le ho viste in tv, ovviamente in bianco e nero, quando avevo circa otto anni, in varietà come Il poeta e il contadino (andato in onda nel 1973).
Di Gianrico Tedeschi mi colpiva molto quel volto elegante e quella voce imponente, parte integrante dell'attore, opera d'arte vivente.

Gianrico Tedeschi (Il poeta e il contadino (1973)

Mi colpisce molto, oggi, pensare che Gianrico Tedeschi è nato 100 anni fa, il 20 aprile 1920.
Mi impressiona perché dietro quel volto c'è una lunga storia. Ci sono in particolare due anni di prigionia nei campi di concentramento di Sandbostel e Wietzendorf (insieme a Govannino Guareschi) dove tra l'altro la sua immensa attività teatrale ha avuto inizio.

Lo ricorda Angela Calvini in un bellissimo articolo (Gianrico Tedeschi, diario di un «resistente», pubblicato su Avvenire il 31 luglio 2019): «Vedendomi recitare Pirandello e Ibsen nel campo di Sandbostel il critico teatrale Roberto Rebora mi disse: “Gianrico, tu devi fare l’attore” Uscito da lì, è quello che ho fatto per tutta la vita».

Nello stesso articolo si trova anche il senso profondo della sua vita: «Perché faccio l’attore? – mi disse Tedeschi anni fa – Perché è la mia vita. E proprio continuare a fare teatro e ad andare in giro per l’Italia che mi dà energia. Il teatro è importantissimo ora più che mai. Nella nostra società fanno paura le idee, e nonostante tutto non riescono a spegnerlo».

Impossibile riassumere in poche righe la carriera di Gianrico Tedeschi. Gusto qualche cenno: debutta nel 1947, in "Sotto i ponti di New York" di Maxwell Anderson con la regia di Giorgio Strehler. In quegli anni si diploma all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma e nel 1950 entra nella compagnia Cervi-Pagnani dove interpreta "Quel signore che venne a pranzo" di George Kaufman con la regia di Alessandro Brissoni. Nel 1952 Luchino Visconti lo chiama a interpretare il ruolo di Kulygin in "Tre sorelle di Cechov" e "La locandiera" di Goldoni. Eduardo De Filippo lo vuole per "Io, I'erede" poi per "Gli esami non finiscono mai". A 91 anni, nel 2011, Luca Ronconi lo chiama ancora sul palcoscenico per "La compagnia degli uomini" e per questa interpretazione ha vinto l'ultimo premio della sua carriera: miglior attore dell'anno Ubu.

Gianrico Tedeschi, Ninetto Davoli, Lorenza Guerrieri, Anna Mazzamauro sul set di Frankenstein all'italiana (1975) - [foto IMDB] 














La voce di Gianrico Tedeschi si può ascoltare nella sezione multimediale del Museo degli internati militari italiani che l’Associazione nazionale reduci dalla prigionia ha realizzato a Roma, con la collaborazione del CNR Itabc (Istituto tecnologie applicate ai beni culturali).

CNR web tv in occasione del centesimo compleanno di Gianrico Tedeschi riprone il servizio: Guareschi e la sua favola di Natale.


Tanti auguri, maestro!

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 20 aprile 2020



Libri:
  • "Semplice, buttato via, moderno. Il teatro per la vita di Gianrico Tedeschi", di Enrica Tedeschi (Viella editore)
  • “Gianrico Tedeschi due anni nei campi nazisti”, a cura di Maria Immacolata Macioti, edito dall’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia (ANRP)

Articoli:



14 aprile 2020

#iorestoacasa: un questionario su abitudini quotidiane e usi dell’energia

L’emergenza sanitaria del Covid-19 sta influenzando molti aspetti della nostra vita.
Le restrizioni introdotte per limitare la diffusione del virus impongono cambiamenti nelle nostre abitudini quotidiane e nell’uso della casa.
Questa situazione permette ai ricercatori di indagare l’effetto di queste nuove abitudini sugli usi e consumi dell’energia e di concentrarsi in particolare sulle difficoltà derivanti da condizioni di inefficienza energetica delle abitazioni e sull’eventuale inasprimento di situazioni di povertà energetica (la povertà energetica si riferisce all’impossibilità o difficoltà quotidiana di poter cucinare per mancanza di energia, riscaldare, raffreddare o illuminare gli ambienti in cui si vive).
Eurac Research (centro di ricerca multidisciplinare con sede a Bolzano) affronta questi temi da tempo, seguendo interventi di risanamento energetico di edifici residenziali e partecipando a progetti europei di ricerca sulle abitudini e sui comportamenti in casa legati al risparmio energetico, all’efficienza e alla povertà energetica. Gli esperti di energie rinnovabili del centro di ricerca altoatesino hanno redatto un questionario che sarà una fonte importante di informazioni per la ricerca.
I dati raccolti permetteranno di riflettere sulla nuova normalità che caratterizzerà il dopo Covid-19 e in particolare su azioni che includano interventi di miglioramento dal punto di vista energetico. Grazie alle informazioni sugli aspetti socio-demografici studieranno inoltre come le dinamiche sociali interne al nucleo familiare possano influenzare gli usi dell’energia. Tutti i dati raccolti saranno trattati in modo aggregato e analizzati in maniera anonima.

Link al questionario

Per informazioni: jessica.balest@eurac.edu

10 aprile 2020

Teatri chiusi per primi e aperti per ultimi. La lettera di Carlotta Viscovo

In questa fase critica è necessario unire le forze per sostenere gli attori e le attrici.
Come le corde, legate dietro le quinte, reggono enormi pesi, così chi lavora in teatro deve tenere duro. Ma non è facile.
Per questo ospito volentieri la lettera aperta di Carlotta Viscovo, attrice, coordinatrice del sindacato nazionale attori italiani (Sai) SAI (SLC - CGIL). Carlotta ci ricorda il sacrificio che i teatri stanno sopportando, dato che sono stati chiusi per primi e saranno riaperti per ultimi, ma la sua lettera non è un lamento. Un denuncia piuttosto. Carlotta si rivolge ai consulenti artistici dei Teatri con una domanda diretta: siete a conoscenza di come sono stati trattati gli artisti?

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 11 Aprile 2020 


Corde dietro le quinte (teatro comunale di Sinnai, 2015)

«In questa situazione di emergenza, in cui i Teatri sono stati chiusi prima delle scuole, in questo periodo drammatico e difficile per tutti, sappiamo che il nostro settore sarà quello che ripartirà per ultimo e con non poche difficoltà di organizzazione e di Senso. Osservando la proposta sul web e riflettendo sul futuro e la funzione del Teatro nel nostro Paese, vogliamo che abbiate una fotografia di cosa è successo e sta succedendo, da un mese a questa parte, a noi ATTORI.
Proviamo a riassumerlo qui di seguito.
Speriamo che ciò vi sia da stimolo per, eventualmente, approfondire i casi dei singoli teatri, e denunciare l'accaduto.
Le produzioni teatrali si sono comportate in maniera decisamente scorretta.
Dopo la chiusura dei teatri nelle prime quattro regioni inizialmente colpite dal virus, Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, in data 24/2 Agis ha mandato una comunicazione ai suoi soci, stabilendo di interpretare tutti l'Art.19 del CCNL, applicando il comma sulla Causa di Forza Maggiore che prevede 12 giorni di paga (non inferiore a) alla minima sindacale e la possibilità di risoluzione del contratto dal tredicesimo giorno.
Andava, invece, applicato il comma per il quale, in presenza di Provvedimento della Pubblica Autorità che sancisce la Causa di Forza Maggiore (come in questo caso), al lavoratore spettano 5 giornate alla paga minima e poi il contratto deve essere onorato fino alla fine, a paga piena.
Le segreterie dei tre principali sindacati hanno chiesto una spiegazione a tale comportamento, senza ricevere alcuna risposta.
Ora, le imprese che si stanno avvalendo del Fondo di Integrazione Salariale, per gli attori lo chiedono sulla minima sindacale, mentre per le altre categorie (dipendenti fissi e tecnici), quasi sempre integrando al 100% il loro compenso.
Siamo consapevoli dei danni economici subiti dalla parte datoriale, ma non spetta agli attori accollarsi il rischio di impresa, anche perché siamo in un Paese in cui per loro non sono state prese misure sufficienti per sostenere i periodi di non lavoro. E perché non si richiedono altrettante rinunce a chi lavora negli uffici? Altro errore grave: come segnalato da una comunicazione di pochi giorni fa di Emanuela Bizi (Segretaria nazionale. Responsabile Area Produzione dei Contenuti Culturali slc-cgil), nessun datore ha rispettato la Legge sui Licenziamenti per interrompere i contratti.
I lavoratori hanno avuto: semplici comunicazioni via e-mail, nel migliore dei casi sottoscritte dai Presidenti degli enti per cui lavoravano, in rari casi inviate tramite raccomandata, o addirittura tramite comunicazione orale o messaggi whatsapp, addirittura alcuni hanno ricevuto l'Unilav che non ha alcun valore, se non amministrativo.
Inoltre, si evidenzia, ancora una volta, che per gli scritturati con Partita Iva non c'è alcuna tutela, nonostante svolgano il lavoro allo stesso modo dei subordinati.
Oltre a ledere i diritti dei lavoratori, ciò ha creato confusione a tutti i colleghi che non capivano se potevano a quel punto richiedere la Naspi, l'indennità di 600€ o avvalersi di altre forme di tutela.
Ci sono tutti i presupposti per fare vertenza alle Produzioni.
Sappiamo che, per il sistema legislativo italiano, non è possibile formare una ClassAction all'americana e, inoltre, occorre segnalare che in molti hanno avuto promessa di recupero delle date perse, anche senza alcuna garanzia scritta, e che ciò dissuade gli scritturati dall'andare contro il loro datore di lavoro.
E poi... sappiamo anche che chi si espone corre il rischio di essere bandito e di non lavorare per anni. C'è anche l'enorme incognita sui lavori che dovrebbero partire da adesso in avanti: le Produzioni non danno alcuna garanzia di presa di responsabilità su contratti firmati e, purtroppo, in moltissimi casi, i contratti non erano ancora stati sottoscritti e non si sa cosa impugnare, in nome dell'impegno preso (è un problema gravissimo che sia spesso la regola firmare i contratti solo al primo giorno di prove).
Un pensiero solidale va anche a chi ha già svolto, senza retribuzione, la parte autorale di uno spettacolo: registi, drammaturghi, scenografi, costumisti, light e sound designer, etc.
I colleghi, oltre ad avere subito e a continuare a subire, un importante danno economico, si sentono fortemente frustrati. Inoltre...
Le misure del Decreto Cura, per i lavoratori dello Spettacolo, sono insufficienti e ciò dimostra quanto poco si conosca il nostro mondo. Sono in tanti a non avere le 30 giornate di contributi versati nella cassa ex-enpals per il 2019: attori del settore audiovisivo, insegnanti che hanno i contributi in gestione separata, pensionati, chi ha lavorato all'Estero. Il sindacato ha presentato 3 emendamenti in Parlamento:
1) richiesta di conteggio delle 30 giornate sugli anni 2018 e 2019
2) che siano sufficienti per l'indennità solo 15 giornate versate nel 2019
3) che per l'anno 2020, ai fini pensionistici, sia possibile avere l'annualità riconosciuta su 60 giornate contributive, anziché le consuete 120.
Sarà difficile che vengano presi in considerazione, ma il tentativo andava fatto.
Situazione, poi, totalmente incerta per gli Intermittenti (modalità di contratto usata soprattutto nel settore del Teatro Ragazzi e in certe cooperative). Una larghissima fetta di lavoratori dello Spettacolo risulta, quindi, tagliata fuori e senza alcuna tutela; aspettiamo i Decreti di aprile e il Reddito di Ultima Istanza, sperando che possano rientraci.
Il 30 Marzo la segretaria nazionale di SLC_CGIL ha mandato una lettera al Mibact e al Ministero del Lavoro e non ha ricevuto alcuna risposta; il sospetto più che fondato, visto il passato, è che il Ministero sia esclusivamente dalla parte delle Imprese e non si interessi dei lavoratori, in particolare degli artisti, senza i quali, ricordiamocelo, l'intero settore non esisterebbe!
Ma, tra i criteri di distribuzione del FUS, non c'è l'obbligo di rispettare il CCNL? Perché per i soldi previsti dall'articolo 89 del Decreto Cura Italia, che verranno gestiti dal MIBACT, non si stabilisce che debbano colmare le perdite economiche di chi era impegnato negli spettacoli interrotti?
E i consulenti artistici dei Teatri sono a conoscenza di come sono stati trattati gli artisti? A voi le ulteriori riflessioni. Voi, testimoni, attraverso il vostro sguardo e le vostre parole, della storia dello Spettacolo di questa Nazione, avete la possibilità di denunciare tutto questo e aiutare, così, gli attori, la categoria, ahinoi, più ricattabile (amiamo troppo il nostro lavoro ed è sempre più difficile farlo), quella che è stata buttata giù dalla torre per prima.
A vostra disposizione per ulteriori chiarimenti, si mette la Segretaria Nazionale di SLC_CGIL, Emanuela Bizi, colei che più di tutti si sta battendo, senza sosta, per far valere i nostri diritti:emanuela.bizi@slc.cgil.it 335 7590879
Vi ringraziamo, in ogni caso, dell'ascolto»

03 aprile 2020

Netflix e Italian Film Commissions: un milione di euro per Cinema e Tv nell’emergenza COVID-19

Netflix e Italian Film Commissions hanno annunciato la creazione del Fondo di Sostegno per il Cinema e la TV e nell’emergenza COVID-19 con l’obiettivo di fornire supporto a breve termine alle maestranze e alle troupe dell’industria audiovisiva italiana direttamente colpite dall'interruzione alle produzioni sul territorio causata dall'emergenza Coronavirus.
Netflix mette a disposizione un milione di euro per la costituzione del Fondo di Sostegno per la TV ed il Cinema nell’emergenza COVID-19, che sarà gestito da Italian Film Commissions e sarà destinato al supporto di emergenza a figure professionali dell’industria televisiva e cinematografica come ad es. elettricisti, montatori e truccatori, il cui lavoro è stato maggiormente colpito dalla pandemia in corso.
Ulteriori dettagli sul fondo e sui criteri per accedervi nel sito Italian Film Commissions 

Cristina Priarone, Presidente Italian Film Commissions (Associazione delle 19 Film Commission regionali italiane(: “In questo momento che chiama tutti noi a sforzi speciali, le film commission italiane, con la loro dinamicità e presenza sul territorio, porteranno con Netflix il sostegno verso le troupe e le figure professional maggiormente colpite dal blocco delle attività. Poter essere al servizio dell’audiovisivo con una realtà come Netflix è un’occasione significativa, dedicare questo fondo alle maestranze è un’azione importante, ci auguriamo che altri player di settore vogliano condividerla con noi”

Felipe Tewes, Direttore delle Serie Originali per Europa e Africa in Netflix: “Siamo felici di lavorare con Italian Film Commissions per supportare i professionisti della filiera televisiva e cinematografica maggiormente colpiti dall'emergenza Coronavirus. Le maestranze e le troupe sono sempre state di vitale importanza per il successo di Netflix ed ora vogliamo fare la nostra parte ed aiutare coloro che ne hanno maggiormente bisogno in un momento senza precedenti come quello che stiamo vivendo”

L’istituzione del Fondo di Sostegno rientra nella più ampia iniziativa globale che Netflix ha annunciato lo scorso 20 Marzo, con la creazione di un fondo di 100 milioni di dollari per il supporto dei lavoratori dell’audiovisivo; la maggior parte del fondo è dedicata ai lavoratori delle produzioni Netflix italiane e del resto del mondo colpite dall’emergenza, mentre 15 milioni di dollari sono destinati, nei paesi in cui Netflix ha un’ampia base produttiva, a iniziative con terze parti ed associazioni (come Italian Film Commissions) per sostenere le maestranze dell’industria audiovisiva nel suo complesso (non limitate dunque alle produzioni Netflix). 

Contatti: IFC Italian Film Commissions - info@italianfilmcommissions.it

31 marzo 2020

COVID-19: LA PIATTAFORMA DI SEQUENZIAMENTO MASSIVO DEL CRS4 DISPONIBILE PER GLI STUDI SU SARS-COV-2

Il CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo, Studi Superiori in Sardegna) apre alla collaborazione internazionale con partner che vogliano testare l’uso delle tecnologie di sequenziamento genomico, di bioinformatica e di analisi dati. Le macchine della piattaforma di sequenziamento massivo NEXT localizzata al Parco Tecnologico di Pula (Cagliari), saranno messe a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo che avranno la possibilità di richiederne l’accesso in remoto con una procedura prioritaria - quindi senza doversi fisicamente spostare presso i laboratori di Pula - per effettuare esperimenti utili a studiare e a sviluppare nuove metodologie diagnostiche, nuove terapie, effettuare studi di sequenza per supportare lo sviluppo di vaccini, individuare i migliori trattamenti per la cura della malattia, supportare il monitoraggio epidemiologico utile per modulare l'impatto degli interventi di salute pubblica, utilizzando tecnologie di sequenziamento massivo su campioni di acidi nucleici non patogeni.
La call è in evidenza sulla home page della Piattaforma di Sequenziamento NEXT.
Per ulteriori informazioni: Giorgio Fotia, CRS4, Direttore Settore Bioscienze e della Piattaforma NEXT. E-mail: covid19-next@crs4.it

COVID-19: CRS4 MASSIVE SEQUENCING FACILITY AVAILABLE FOR STUDIES ON SARS-COV-2

The CRS4 (Center for Advanced Studies, Research and Development in Sardinia) opens to international collaboration with partners who want to test the use of genomic sequencing, bioinformatics and data analysis technologies. The machines of the NEXT massive sequencing facility located in the Technology Park of Pula (Cagliari), will be made available to researchers from all over the world who will have the opportunity to request access remotely with a priority procedure - i.e. without having to physically move to the Pula laboratories - to carry out experiments useful for studying and developing new diagnostic methodologies, new therapies, carrying out sequence studies to support the development of vaccines, identifying the best treatments for the treatment of the disease, supporting epidemiological monitoring useful for modulating the impact of public health interventions, using massive sequencing technologies on samples of non-pathogenic nucleic acids.
The call is highlighted in the homepage of the NEXT Laboratory.
For further information: Giorgio Fotia, CRS4, Director of Biosciences and NEXT Platform. 
E-mail: covid19-next@crs4.it

22 marzo 2020

Cotture solari, Science Web Festival, 23 Marzo 2020

Cotture solari - Solar cooking - al primo Science Web Festival, 23 Marzo 2020

Alessio Perniola ha avuto l'idea giusta al momento giusto con questo festival della scienza completamente online. Sono grato a lui e agli amici di Multiversi per avermi coinvolto!

Il mio intervento riguarda le cotture solari, una delle mie passioni da quasi un decennio.


Ricordo perfettamente il Picnic Cagliaritano con forni solari, organizzato da Alexander Scano e Andrea Spurio nel 2012 e la gara di forni solari, sempre a Cagliari, nel 2013.

E pensare che la concentrazione solare, sulla quale si basano i forni, fornelli e i barbecue solari, era già nota agli Inca, i quali la usavano nella danza del Sole (Inti Raymi) del 21 giugno, e ai Greci, che la utilizzavano per l'accensione del fuoco sacro dei giochi di Olimpia.

Ecco il video:




Il mio intervento, della durata di 20 minuti, sarà trasmesso il 23 Marzo, alle 10:30 nei canali del festival:
#ladivulgazionenonsiferma #sciencewebfestival #cotturesolari #solarcooking #iodivulgodacasa







P.S. Ringrazio Raffaelangela per le riprese.


Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 22 Marzo 2020


Solar cooking - video - with english subtitles

 

Approfondimenti sulle cotture solari:

18 marzo 2020

Close Up Art: LarteNonSiFerma, per essere vicini, con l'arte




Un contest per essere vicini con l'arte, è l'idea promossa alla rivista online Close-up Art.



Arte come terapia.

Arte come incontro.

Arte come riscoperta.

Arte come condivisione.

Arte come forma di socialità.

Arte come strumento per stare bene, con noi stessi.



Regolamento:

1) Scatta una fotografia individuale o collettiva e metti in mostra un foglio con la scritta leggibile:
#LarteNonSiFerma e/o #CloseUpArteNonSiFerma

2) Metti in atto la creatività e mostraci un oggetto che per te rappresenti l'arte (pennello, libro, scultura, tavolozza, quadro, macchina fotografica, ...)

3) Taggaci nei tuoi post e nelle tue storie

4) Ricondivideremo le vostre foto più significative sulle nostre pagine social



Il tutto da seguire attentamente su Instagram: close_upart


13 marzo 2020

La Dinamo di Pacinotti e la #NotteBiancaTW + #iorestoacasa

In occasione della #NotteBiancaTW 2020 - complice #iorestoacasa - rispolvero una foto che scattai nel 2013 nel Museo di Fisica di Sardegna dell'Università di Cagliari:
 

è la copia perfettamente funzionante della Dinamo di Pacinotti, costruita da Carlo De Rubeis con la consulenza di Guido Pegna e Franco Erdas.

Antonino Pacinotti (dal 1873 al 1881 professore di Fisica sperimentale all'Università di Cagliari) costruì la prima dinamo nel 1860. Questa invenzione ha cambiato la storia dell'umanità avendo consentito per la prima volta di ricavare energia elettrica dal movimento. Si tratta di un cambiamento culturale epocale, di cui tendiamo a sottovalutare la portata.

Il mio post del 14 Febbraio 2013: La Dinamo di Pacinotti al Museo di Fisica di Sardegna [foto e video]

Guido Pegna illustra la vera dinamo di Pacinotti conservata a Monserrato (Cagliari)

10 marzo 2020

COVID-19: come proteggersi con comportamenti adeguati, pensieri corretti, emozioni fondate

«Riduci la sovraesposizione alle informazioni dei media e dei social. Una volta acquisite le informazioni di base è sufficiente verificare gli aggiornamenti sulle fonti affidabili. Si hanno così tutte le informazioni necessarie per proteggersi, senza farsi sommergere da un flusso ininterrotto di "allarmi ansiogeni"»

Vademecum Coronavirus [PDF] (Ordine degli psicologi, Consiglio del Friuli Venezia Giulia)


09 marzo 2020

Foldit, il videogame che aiuta la ricerca (anche quella sul covid-19)

Quando i ricercatori dell'Università di Washington lo hanno rilasciato, nel 2008, pensavano che il videogame Foldit avrebbe aiutato a scoprire una cura per l'HIV o l'Alzheimer.
Ma qualche giorno fa hanno aggiunto un nuovo puzzle basato sulla struttura cellulare del coronavirus nella speranza che i giocatori possano contribuire a sviluppare una cura o un vaccino.
Foldit richiede ai giocatori di risolvere puzzle complicati piegando le catene proteiche per creare nuove strutture che hanno funzioni diverse

05 marzo 2020

Una Sardegna che non ti aspetti, tra archetipi e filo spinato, nel film di Mario Piredda L'Agnello (2020)

Una Sardegna che non ti aspetti, quella che Mario Piredda riesce a mostrare con L'Agnello. Una regia che punta agli archetipi (la malattia, i legami familiari, la ricerca della felicità nonostante tutto, per dirne solo tre) e lascia perdere gli stereotipi (il mare e le pecore ci sono, ma solo di sfondo). Un film duro, ma mai spigoloso, nel quale la voglia di vivere è in continua competizione con le difficoltà che si incontrano nella vita: le malattie e il filo spinato (e relative connessioni) rappresentano la parte negativa.

Un lavoro difficile che secondo me è riuscito bene. Anche grazie alle capacità degli attori (e qui c'è anche la bravura della responsabile del casting, Stella La Boccetta, perché non bisogna mai dimenticare che la selezione del cast è fondamentale) si misurano proprio nel tenersi fuori dalla Sardegna stereotipata. E nel rendere centrali le relazioni tra le persone. In questo le prestazioni di Nora Stassi, di Luciano Curreli e di Michele Atzori sono davvero notevoli.

L'agnello c'è (e a tratti sembra in qualche modo consapevole di dover interpretare una parte!) ma non gli viene conferito un particolare potere, se non, con la sua mansuetudine, quello di calmare le persone. Gli spettatori e le spettatrici sapranno conferirgli l'importanza e il ruolo che merita.

Ma c'è anche altro. C'è la musica, come appiglio a una vita da vivere felicemente (con la batteria suonata da padre e figlia) e la musica assordante della discoteca, come momento di evasione dalla durezza della quotidianità. E c'è soprattutto l'ambiente, bello, ma avvelenato, ci sono uniformi e c'è il rombo di aerei da guerra, c'è il filo spinato (molto) e le distese di macchia mediterranea graffiate dai cingoli (non dei trattori ma dei carri armati). Ci sono le regole da seguire e salute che se ne va via, da inseguire.

Infine, una nota di ulteriore merito per regista e attori: il film in alcuni punti riesce anche a fare ridere, di gusto e senza sbavature. E anche questo, secondo me, è un merito non banale.

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 5 Marzo 2020

P. S. Ripensando al ruolo dell'agnello lo vedo come un avvertimento. E la chiave è fragilità. Il nostro agnello protagonista è fragile rispetto alla vita. La vita è fragile rispetto alle malattie. Le relazioni sono fragili rispetto ai comportamenti umani. L'ambiente è fragile rispetto alle azioni umane. Nel film sono le azioni umane (quelle che io ho racchiuso nella metafora del filo spinato per il chiaro riferimento alle esercitazioni militari) a causare le malattie. E nel cercare un rimedio alle malattie alcune relazioni (familiari) entrano in crisi, mentre altre relazioni nascono (tra sconosciuti).


Interpreti:
Nora Stassi (Anita)
Luciano Curreli (Jacopo)
Piero Marcialis (Tonino)
Michele “Dr. Drer” Atzori (Gaetano)

Produzione: ARTICOLTURE, MAT PRODUCTIONS e RAI CINEMA. Con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna. Con il supporto della Fondazione Sardegna Film Commission (fondo Ospitalità e fondo Filming Cagliari), del Comune di Cagliari, della Società Umanitaria - Cineteca Sarda.