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Enceladus, il titano d'acqua che ruota intorno a Saturno

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Enceladus: "tiger stripes", 2005 Nel 2005 la sonda Cassini spedì a Terra una foto di Enceladus , sesta luna di Saturno per grandezza. L'immagine mostrava delle righe chiare e scure, battezzate tiger stripes, alle quali si attribuiva il significato di tracce indicatrici della presenza di acqua. Nel 2009 fu possibile ricavare immagini più precise ( Images from Cassini's Nov. 2009 Enceladus Flyby ) combinando le foto a più alta risoluzione data con lo spettrometro a infrarossi, e si giunse a dimostrare la presenza di getti di vapor acqueo. Oggi, utilizzando le misure di gravità effettuate della sonda Cassini tra il 2010 e il 2012, un gruppo di ricercatori del Caltech e dell' Università La Sapienza di Roma , hanno confermato che nella luna di Saturno, scoperta nel 1798, l'acqua è presente in abbondanza. Lo studio, pubblicato il 4 Aprile 2014 su Science, con il titolo The Gravity Field and Interior Structure of Enceladus , è firmato da: Luciano Iess,...

What is Creating Gullies on Vesta? Strane forme sull'asteroide più luminoso.

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È intitolato alla dea Vesta (sorella di Giove e figlia di Saturno e di Opi) il secondo più grande asteroide della fascia di asteroidi (diametro medio: 530 chilometri). Ma questo corpo celeste, citato in un racconto di Isaac Asimov (Naufragio) del 1938, in realtà non è un asteroide ma un protopianeta: un pianeta la cui formazione è iniziata nei primi milioni di anni di storia del Sistema solare ma non si è completata. E il nostro pianeta ne conserva tracce: le meteoriti HED (rocce howarditi-eucriti-diogeniti) provengono da Vesta. La missione Dawn (sonda lanciata il 27 settembre 2007 dalla NASA con l'obiettivo di esaminare gli asteroidi Cerere e Vesta) sta rivelando l'esistenza di alcune forme insolite su Vesta: da una prima analisi pare che i crateri siano geologicamente molto giovani. Vesta è anche uno degli oggetti più brillanti del Sistema Solare, l’unico asteroide visibile a occhio nudo dalla Terra. Alcune aree sono particolarmente brillanti. The image above shows ex...

Curiosity, una sete dell'altro mondo (L'Unione Sarda, 6 Agosto 2012)

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Oggi, dopo sette mesi di viaggio, il più sofisticato laboratorio di analisi mai lanciato fuori dal nostro pianeta raggiungerà il suolo marziano. Il rover Curiosity trasporta 80 kg di strumentazioni scientifiche, per 900 kg complessivi: un dato che fornisce le giuste proporzioni, se si pensa che i suoi predecessori, Opportunity e Spirit, pesavano meno di 2 quintali ciascuno e portavano circa 7 kg di strumenti. Ma il primo ostacolo di questa complessa missione è l'atmosfera marziana: il prezioso carico terrestre deve rallentare da 21 mila km orari a zero in appena 7 minui e per questo scopo è stato dotato del più grande paracadute supersonico mai costruito. Ma non basta: per l'ultimo tratto, a 12 km dal suolo, è stato ideato un sofisticato sistema di retrorazzi, con il compito di mantenere in quota il guscio, e di cavi d'acciaio per calare delicatamente fino al suolo il rover costruito nel Jet Propulsion Laboratory. Curiosity porterà avanti la sua missione con un rilevato...