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Visualizzazione dei post con l'etichetta Nichi D'Amico

Cassini, il tuffo, il radiotelescopio sardo e l'ultimo scatto

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Impact Site: Cassini's Final Image (jpl/nasa) Oggi la sonda Cassini ha concluso il suo giro di 13 anni intorno a Saturno con un tuffo nel pianeta con gli anelli (qui accanto l'ultima foto scattata dalla sonda). Grazie all'invito dell' Osservatorio Astronomico di Cagliari (INAF) ho potuo assistere, nella sede sede di Selargius al collegamento con la sede ASI di Roma e quella del Jet Propulsion LAboratory ( NASA ) a Pasadena (California). Durante l'incontro sono intervenuti di Andrea Zanini (portavoce ASI ), Nichi D'Amico (presidente INAF ), Emilio Molinari (direttore OAC ), Andrea Possenti (direttore vicario OAC ), in un clima di soddisfazione e di ammirazione per il lavoro svolto dalla collaborazione internazionale. La comunità scientifica ha ragione di felicitarsi per questi risultati: progettazione, esecuzione e raccolta di dati sono tutte imprese gigantesche. E o ra che la nave spaziale Cassini è stata fagocitata da quegli splendidi anelli che ha fot...

Batte in Sardegna il cuore dell'astrofisica italiana (20 ottobre 2015)

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Il colmo per un astrofisico? Non riuscire a ricevere chiamate sul cellulare. Già, perché oggi gli strumenti di questo mestiere sono i radiotelescopi, che scandagliano il cielo esplorando la banda radio, come gigantesche antenne per “telefonate” extraterrestri. E se le telefonate sono quelle del Ministro della Ricerca Stefania Giannini, che chiama per annunciare la nomina a presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, beh, allora è proprio il colmo dei colmi. È successo davvero, due sere fa, a Nichi D'amico, 62 anni, professore ordinario di astrofisica all'università di Cagliari, già alla guida della sezione di Cagliari dell’INAF Osservatorio Astronomico di Cagliari. Dopo alcune ore il Ministro è riuscito a recapitare il lieto annuncio e oggi Nichi D'amico ci racconta significato e responsabilità di questa prestigiosa nomina. Professore, cosa prova un astrofisico a guidare tutti gli astrofisici italiani? «Emozione, determinazione, grande riconoscenza per la f...

Nichi D'Amico nuovo Presidente INAF

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Nichi D'Amico , professore ordinario di astrofisica all’Università di Cagliari, ex direttore dell’INAF Osservatorio Astronomico di Cagliari e del progetto SRT (Sardinia Radio Telescope) è il nuovo Presidente dell'INAF (Istituto nazionale di Astrofisica). Congratulazioni vivissime! La visione strategica dell'INAF per l'astronomia italiana 2015-2024 [Pdf] SRT: anche la scienza ha bisogno di sogni (Linguaggio Macchina, 30 Settembre 2013) Parkes capta Lampi-Radio. Marta Burgay, Sabrina Milia, Andrea Possenti e Nichi D'Amico tra gli autori dello studio pubblicato su Science (Linguaggio Macchina, 4 Luglio 2013) SRT e il segreto dei movimenti precisi (Linguaggio Macchina, 2 Ottobre 2013) Ed entrammo a riveder le stelle... Riflessioni a margine dell'inaugurazione del planetario di Tuili (Linguaggio Macchina, 16 Marzo 2008) Lampi radio, enigmi da un Universo fa (L'Unione Sarda, 5 Luglio 2013) Nichi D'Amico, 3 0 Settembre 2013,  inaugu...

Quanta scienza nei prossimi 50 anni. Incontro con Giovanni Bignami e Cristina Bellon

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L'incontro di ieri pomeriggio (organizzato dall'INAF - Osservatorio Astronomico di Cagliari) ha offerto una rara occasione di spaziare tra molteplici scenari legati alla ricerca scientifica. Scenari limitati ai prossimi 50 anni : il tempo che ci separa dalla ricomparsa della cometa di Halley . Andrea Possenti (Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari) nell'introdurre gli ospiti (l'astrofisico Giovanni Bignami e la scrittrice Cristina Bellon ) ha sottolineato l'importanza di aprire il mondo scientifico all'esterno. E l'incontro di ieri pomeriggio nella sala conferenze del Centro Culturale Il Ghetto, a Cagliari, si è rivelato un'ottima occasione di contatto con il pubblico. In parte per la bravura dei due relatori, in parte per la tematica accattivante e in parte per le stimolanti domande arrivate dal pubblico. Cristina Bellon, dopo aver fornito gli ingredienti per la costruzione del futuro (studiare, sognare, progettare, costriuire) ha in...

Cosa resta da scoprire? Prova a rispondere Giovanni Bignami, a Cagliari il 27 Dicembre 2012.

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“Cosa resta da scoprire: le nuove sfide dell’astrofisica nel terzo millennio” è il tema dell'incontro organizzato dall' INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari il 27 Dicembre 2012 alle 18 (sala conferenze del Centro Culturale Il Ghetto , via Santa Croce, Cagliari). Parteciperà l'astrofisico Giovanni Bignami , presidente dell’ INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), autore di due libri edicati a questo genere di domande: “Cosa resta da scoprire” (Mondadori, 2011) e “Il futuro spiegato ai ragazzi” (Mondadori, 2012). Interverranno Andrea Possenti (Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari) e Nichi D’Amico (Direttore del progetto Sardinia Radio Telescope e professore di Astrofisica e Radioastronomia al Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari). Coordina: Andrea Mameli (divulgatore e giornalista scientifico). Per informazioni: divulgazione@oa-cagliari.inaf.it A Cagliari l’astrofisica del terzo millennio (Media Inaf, 24 Dicembre 2012) ...

Scuola Estiva Annuale Sarda di Astrofisica, dal 12 al 17 settembre 2011

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Una classe di 75 allievi, provenienti da 21 Paesi , per un corso intensivo tenuto da esperti internazionali. Sono questi i numeri della prima Scuola Estiva Annuale di Astrofisica che si svolgerà nel Parco Scientifico e Tecnologico della Sardegna, dal 12 al 17 settembre 2011, L'iniziativa è dell' Osservatorio Astronomico di Cagliari dell' Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dall' Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Argomenti delle lezioni: radioastronomia, tecniche radio per la ricerca scientifica e le attività spaziali. La Scuola, diretta dall'astrofisico Andrea Possenti, è inserita nel catalogo "Summer School in Sardegna" , voluto dalla Regione Autonoma della Sardegna con l'intenzione di potenziare la rete della ricerca.

Nuovo premio per Marta Burgay, l'astrofisica valdostana che fa grande la Sardegna

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Marta sorride spesso. Come in questa foto, accanto alla parabola del Sardinia Radio Telescope , nelle campagne di Pranu Sanguni (San Basilio, a 35 km da Cagliari). Come il 17 giugno, quando si recherà al Teatro delle Vittorie di Roma, per ritirare un nuovo premio. Eh già, non si può dire che Marta Burgay ai premi non sia abituata (come ha scritto Marco Malaspina nel notiziario Media Inaf ). Dalla scoperta della prima “ pulsar doppia ” nel 2003, quando lavorava alla tesi di dottorato (insieme a Nichi D'Amico e Andrea Possenti ), Marta ha ottenuto numerosi (e prestigiosi) riconoscimenti. E ora arriva il Premio “Marisa Bellisario” , sezione Ricerca "Giovani talenti della ricerca d’eccellenza italiana". Sono contento per Marta, che ammiro (per la sua bravura e per la sua umiltà). Ma sono contento anche per la Sardegna, dato che la ricercatrice valdostana ha scelto di continuare a lavorare qui: al Sardinia Radio Telescope . Brava Marta!