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Quando il cane avverte l'ipoglicemia.

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Armstrong (foto D4D) è uno dei cani che compongono la squadra Dogs4Diabetics , dotati della straordinaria capacità di "sentire" l'ipoglicemia. Uno studio pubblicato nel 1992 su Diabetic Medicine ha rivelato che almeno un terzo degli animali domestici (cani, gatti, conigli, uccelli) mostrano evidenti cambiamenti nel loro comportamento in concomitanza con il calo di glicemia nei loro amici umani. Uno articolo pubblicato nel 2000 nel British Medical Journal riportava le esperienze di tre pazienti insulino-dipendenti (una con diabete di tipo 1 e due di tipo 2) i cui cani avevano reagito durante l'insorgenza di un'ipoglicemia: correndo, nascondendosi, muovendosi freneticamente e girando intorno alle pazienti. Una persona che ha beneficiato di questa capacità diagnostica dei cani è lo sceneggiatore di fumetti e videogiochi Devin K. Grayson, la cui vità è cambiata dopo essersi rivolto a Dogs4Diabetics e aver ottenuto Cody, uno splendido Golden Retriever addest...

In piazza Aldo Mameli, a Serri, sgorga acqua frizzante. Anche nel parco Acu'ona a Mandas. E altrove. Modi intelligenti di gestione del bene comune.

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A Serri , 700 abitanti, 45 km da Cagliari, l'11 dicembre 2011 è nata una nuova fontana pubblica. Si chiama "S a domu de s'Acqua" (La Casa dell'Acqua) e ha una particolarità. Anzi più d'una. L'acqua è disponibile in tre qualità: liscia naturale (a temperatura ambiente), liscia fresca, gasata fresca. I cittadini ottengono una tessera dal Comune per mezzo della quale possono attivare l'erogatore, mentre lo schermo mostra il numero di litri che si possono prelevare. Il tabellone con le regole di utilizzo contiene anche alcuni importanti consigli: se si utilizzano bottiglie di plastica verificare il numero di volte in cui può essere riusata e non lasciare l'acqua al sole. Ma i benefici effetti di una fontana pubblica di questo tipo non si esauriscono nel risparmio economico per i cittadini. Io considero anche il fattore sociale: ritrovarsi a prendere l'acqua alla fonte non è come incontrarsi tra gli scaffali di un supermercato. L'ho viss...

Livia Ruffini e il ciclotrone ospedaliero (Sardegna Ricerche Magazine, 8 gennaio 2008)

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Ci sono innovazioni che apportano vantaggi alla medicina o che arrecano giovamento ai pazienti, altre rivoluzionano il mondo della diagnostica. La PET (Positron Emission Tomography) è tra queste ultime: nata nel 1953 negli Usa (grazie all'opera fisico Gordon Brownell del MIT di Boston) si è gradualmente imposta come pratica caratterizzata da altissima precisione e rischi ridotti. Figlia della stretta collaborazione tra fisica e medicina, la tomografia positronica discende dalla scoperta del positrone (particella dotata della stessa massa dell'elettrone ma carica elettrica positiva) avvenuta nel 1932 ad opera del fisico Carl David Anderson (per questo premiato con il Nobel nel 1936). SEGUE su Sardegna Ricerche Magazine

In corsia con il Dottor Positrone.

Dal ciclotrone degli annni Trenta alla Pet del Brotzu di Cagliari. Osservare l’attività cellulare e riconoscere le alterazioni, arrecando il minimo disturbo. Quello che non molti anni fa era un sogno per la medicina oggi è realtà. Si tratta di una delle affascinanti storie di collaborazione tra la fisica e le scienze della vita. Tutto ha inizio nel 1929, quando il fisico Ernest Orlando Lawrence inventa il ciclotrone: il primo acceleratore di particelle. Nel 1932, studiando la radiazione cosmica, Carl David Anderson scopre il positrone: particella elementare dotata della medesima massa dell'elettrone ma carica elettrica positiva. Nel 1953, al Mit di Boston, il fisico Gordon Brownell realizza il primo sistema in grado di fotografare la cosiddetta annichilazione, ovvero la produzione di fotoni, quindi di luce, in seguito allo scontro tra positroni immessi artificialmente nell’organismo e gli elettroni che lo compongono. Dopo una ventina d’anni di perfezionamenti tecnologici la diagnos...