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Cinque piccoli mondi scoperti intorno alla (vecchissima) stella Kepler-444

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Meno di 4 mesi fa un gruppo di ricercatori guidato da Tiago Campante (un astrosismologo o "starquake" dell'Università di Birmingham) ha annunciato la scoperta di 5 piccoli mondi rocciosi vicino a una stella molto antica. La stella si chiama Kepler-444 e ha massa e diametro pari a circa il 75% di quelli del Sole. Dista da noi 117 anni luce e ha un'età sorprendente: 11,2 miliardi di anni . La formazione questa stella è avvenuta quando l’Universo aveva appena 2 miliardi e mezzo di anni. Ma come si fa a stimare l'età di una stella lontana? Grazie all'astrosismologia, misurando le piccole variazioni di luminosità causate dalle onde sonore che si propagano all'interno della stella. Lo studio è stato pubblicato il 27 Gennaio 2015 nella rivista Abstrophysical Journal. Artist’s conception of Kepler-444 and its five orbiting planets. Credit: Peter Devine and Tiago Campante/University of Birmingham Read more at: http://phys.org/news/2015-05-a...

L'Unione Astronomica Internazionale ha deciso: chiunque potrà battezzare un corpo celeste.

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SRT. Foto: Andrea Mameli L'attribuzione del nome di stelle e pianeti è stata gestita dall'Unione Astronomica Internazionale (IAU) in base a regole molto rigide. Per i pianeti e le lune del sistema solare i nomi sono quelli della mitologia greca e romana. Nel 1919 la IAU ha nominato una commissione per normalizzare le nomenclature lunari e marziane (montagne, crateri, valli, ecc.) e il primo elenco sistematico per la luna risale al 1935. Per i pianeti al di fuori del sistema solare si utilizzano combinazioni di lettere e numeri. Il nome delle supernove è formato dall'anno della scoperta seguito da una o due lettere. Qualcosa però sta cambiando. Il 14 Agosto 2013 l'Unione Astronomica Internazionale ha reso disponibile il documento "Public Naming of Planets and Planetary Satellites: Reaching Out for Worldwide Recognition with the Help of the IAU" scaricabile in formato PDF (128 KB) nel quale il pubblico viene invitato apertamente a partecipare alla deno...

Si può acquistare il diritto a dare il nome a un pianeta?

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Battezzare pianeti, a pagamento? Non se ne parla neanche. Oggi l'Unione Astronomica Internazionale (IAU: International Astronomical Union) si è espressa chiaramente sull'argomento: non esiste alcuna attinenza tra recenti tentativi di far pagare l'attribuzione del nome di un esopianeta e il normale processo di attribuzione codificato dall'Unione. Il tema si è fatto signitifativo dato che all'esterno del Sistema Solare sono stati scoperti, finora, 800 planeti. E presumibilmente ce ne sono altri mille in attesa di essere scovati. Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 12 Aprile 2013 Can One Buy the Right to Name a Planet? In the light of recent events, where the possibility of buying the rights to name exoplanets has been advertised, the International Astronomical Union (IAU) wishes to inform the public that such schemes have no bearing on the official naming process. The IAU wholeheartedly welcomes the public’s interest to be involved in recent discoveri...

Primi pianeti circumbinari, in fascia abitabile. Un articolo pubblicato su Science il 31 Agosto 2012.

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Il sistema solare, anzi bi-solare, scoperto dalla NASA, è il primo caso di pianeti circumbinari nella fascia abitabile. Stiamo parlando di due pianeti che si trovano a una distanza dalla stella madre tale da essere potenzialmente compatibile con la presenza di condizioni utili allo sviluppo della vita, come l'acqua allo stato liquido. Come ha scritto Marco Malaspina – Due soli per due pianeti (INAF, 29 Agosto 2012) – il merito di questa scoperta va a Kepler, il cacciatore di mondi alieni della NASA: "Al centro c’è la coppia di stelle, in rapida rotazione – sette giorni e mezzo – l’una attorno all’altra. La maggiore delle due è grande quanto il nostro Sole, mentre la compagna è circa tre volte più piccola e 175 volte più debole. Insomma, chi si trovasse a prendere la tintarella da quelle parti, pur con due soli che splendono in cielo, non dovrebbe per forza cospargersi di doppia protezione UV". Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 3 Settembre 2012 L'art...

I primi pianeti Goldilocks entro due anni, è la previsione di Shawn D. Domagal-Goldman (NASA)

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"Grazie al telescopio Kepler troveremo un pianeta Goldilocks entro due anni". L'affermazione è di Shawn Domagal-Goldman , ricercatore della NASA specializzato in biologia dei pianeti extrasolari. Ma cos'è un pianeta Goldilocks? Semplice: viene denominato Goldilocks un pianeta situato in una regione dello spazio (zona abitabile o zona Goldilocks o Cintura Verde) le cui condizioni possono favorire la presenza della vita. Il termine deriva dal titolo di un racconto del 1837 intitolato: "Goldilocks and the Three Bears" . Ma la NASA ( "Getting to Know the Goldilocks Planet" ) smorza facili entusiasmi: trovare un pianeta Goldilocks sarebbe solo il primo passo: conoserlo realmente è molto più difficile. Gli astronomi fino a oggi hanno individuato più di 750 pianeti nei quali non si esclude la presenza della vita (nel presente, nel passato o nel futuro). Il telescopio spaziale Kepler della NASA ha stimato altri 2.300 pianeti "candidati" per...

La missione Keplero scopre altri 26 pianeti extrasolari (NASA's Kepler Announces 11 Planetary Systems Hosting 26 Planets)

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La previsione di Giovanni Bignami (Cagliari Festival Scienza 2011) si sta avverando: la missione Keplero della NASA continua a fare incetta di nuovi pianeti. La notizia della scoperta di 11 nuovi sistemi , per un totale di 26 nuovi pianeti , è di poche ore fa. [Figura: NASA Ames/Jason Steffen, Fermilab Center for Particle Astrophysics] NASA's Kepler Announces 11 Planetary Systems Hosting 26 Planets (NASA, 01.26.12) NASA's Kepler mission has discovered 11 new planetary systems hosting 26 confirmed planets. These discoveries nearly double the number of verified Kepler planets and triple the number of stars known to have more than one planet that transits, or passes in front of, its host star. Such systems will help astronomers better understand how planets form. [Kepler's Planetary Systems' Orbits: The image shows an overhead view of orbital positions of the planets in systems with multiple transiting planets discovered by NASA's Kepler mission. Image credit: NASA...