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Chewingum sul marciapiede? Riciclare o decorare.

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Chewingum sul marciapiede, metafora di maleducazione urbana: aderisce facilmente, è molto difficile da eliminare e spesso finiamo per abituarci. Ma se prestiamo attenzione noteremo subito una quantità impressionante di queste patacche, che aderiscono in maniera foidabile al suolo. In Gran Bretagna è stato calcolato che ogni anno 3 miliardi e mezzo di gomme vanno a finire nei marciapiedi (30 mila solo a Oxford Street, nel centro di Londra). Sono così nate alcune iniziative che puntano a trasformare le gomme in qualcos'altro. Tre anni fa Anna Bullus ha pensato di riciclare la gomma masticata: dalle patacche si può ricavare un polimero chiamato BRGP (Bullus Recycled Gum Polymer). Con questa sostanza la società di Anna Bullus, la Gumdrop Ldt , ha costruito i primi raccoglitori, sperimentati in alcune strade di Londra nel 2010. Nel 2011 un aeroporto è stato dotato di raccolitori di gomme masticate: Southampton Airport recycles chewing gum . Il 6 Agosto di qust'anno la citt...

Il declino cognitivo negli ultimi due anni di vita. Due studi del Rush Alzheimer's Disease Center di Chicago.

I due studi pubblicati il 4 aprile 2012 nell'edizione online di Neurology® (American Academy of Neurology) forniscono importanti indicazioni sull'invecchiamento cerebrale e sul deterioramento della memoria. Il primo studio ( "Terminal dedifferentiation of cognitive abilities" , Robert S. Wilson, Eisuke Segawa, Patricia A. Boyle, David A. Bennett, Rush Alzheimer's Disease Center, Rush University Medical Center, Chicago) mostra un'intensa accelerazione nei due anni e mezzo che precedono la morte. L'analisi è stata condotta da monitorando lo stato di salute mentale di 174 sacerdoti, suore e monaci cattolici, senza problemi di memoria, in un periodo compreso fra 6 e 15 anni prima della loro morte. Dopo il decesso i ricercatori hanno esaminato la materia cerebrale per alla ricerca delle tracce caratteristiche dell'Alzheimer. Secondo questo studio, il cui punto di riferimento è la conclusione della vita, nel periodo medio di due anni e mezzo prima della mo...

Sess'antanni fa i sardi alla guerra della malaria (L'Unione Sarda, 14 maggio 2006)

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Sessant'anni fa i sardi alla guerra della malaria Il 14 maggio 1946 nacque a Cagliari il piano antianofele. Fu una "Die de sa Sardigna" all'aroma di Ddt In una stanza del monumentale edificio che ancora oggi è sede delle Scuole Elementari Riva, in Piazza Garibaldi, pochi uomini stanno per decidere il futuro della Sardegna appena uscita dalla guerra. Hanno in mente un'isola libera da una malattia che miete molte vite ogni anno, soprattutto per la facilità di trasmissione: la malaria. Il protozoo responsabile dell'infezione (Plasmodium falciparum) che distrugge i globuli rossi dell'ospite è trasportato da una zanzara (Anopheles labranchiae).  Una malattia micidiale, in grado di intervenire nella selezione naturale: i talassemici portatori sani offrono un ambiente meno accogliente al plasmodio, così la malaria ha favorito gli individui affetti da talassemia minor.  Un flagello secolare, responsabile di sofferenza e sottosviluppo: con la malaria il turismo, l...