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Mercoledì 22 Luglio 2015 Oltre le barriere, penultima puntata: Claudia Firino

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Mercoledì 22 Luglio 2015: va in onda la penultima puntata. Andrea Ferrero e Andrea Mameli intervistano Claudia Firino, assessore alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna. Diretta FM 96.8 MHZ da Cagliari alle 20:00 Streaming e Podcast: www.radiox.it

Il 6 Maggio riparte Oltre le barriere, seconda stagione. Sempre su Radio X

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C'è qualcosa nel mezzo radiofonico, nel parlare al microfono, che esercita su di me un un fascino irresistibile. Con il collega e amico Andrea Ferrero abbiamo deciso di raccogliere un nuovo ciclo di interviste e nel giro di pochi mesi è nato il secondo ciclo di Oltre le barriere. Radio X ha confermato la tradizionale ospitalità e Mercoledi 6 Maggio, alle 20:00 , saremo di nuovo in onda!

Il mistero del Guard Rail in città (via Quirra, Cagliari, in compagnia di Marco Girau)

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Cagliari, via Quirra. Non siamo in pieno centro. Ma non siamo neppure in prossimità di strade statali. Mi son sempre chiesto: perché c'è un guard rail? Sarà stato piazzato quando la strada era in estrema periferia? Sarà servito come dissuasore di sosta? Da quanti anni è in quella posizione? Ieri, durante la breve escursione tra i marciapiedi del quartiere di Is Mirrionis, in compagnia di Marco Girau , ho constatato che il guard rail può rendere il percorso più avventuroso. Marco Girau in via Quirra, Cagliari, 25 Ottobre 2014. Foto: Andrea Mameli La sedia a ruote di Marco Girau passa accanto a un passeggino in via Quirra, Cagliari Marco Girau in via Quirra, Cagliari, 25 Ottobre 2014. Foto: Andrea Mameli Marco Girau in via Quirra, Cagliari, 25 Ottobre 2014. Foto: Andrea Mameli

Accessibilità Universale ancora lontana: "Design for All" non fa rima con "wheelchair". Marco sfida i marciapiedi di Cagliari (video)

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Oggi ho voglia di raccontare qualcosa che non va. Qualcosa che se non la guardi bene, con attenzione, proprio non la vedi. Voglio raccontare le scoperte che ho fatto nei quarantacinque minuti che ho trascorso questa mattina in compagnia di un amico. Scoperte che non necessitano di microscopi, di telescopi, di acceleratori di particelle o di sequenziatori del dna. Basta guardare da vicino i marciapiedi, osservare i gradini che li separano dalle strade, toccare con mano la fatica (e i pericoli) nascosti dietro queste cose. Tutte cose che hanno un nome: barriere architettoniche. "Ma come non le avevano vietate?"... Certo, nelle nuove costruzioni. Ma nei marciapiedi vecchi di 20, 30 o più anni? In quelli le barriere ci possono essere, eccome. Oggi ho fatto un giro a Cagliari (ma il discorso vale per molte altre città) insieme a Marco Girau , un amico di vecchia data che si muove con disinvoltura su Facebook (dove segnala disagi e barriere) ma che nella vita reale deve fare ...

Domani porto a Westminster la voce dei cittadini disabili (mia intervista a Maria Grazia Zedda: L'unione Sarda, Cultura, 10 Marzo 2013)

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Al convegno "Tecnologie per la disabilità - ICT: Innovation and work", organizzato da Sardegna Ricerche, l'8 marzo a Cagliari, una storia ha colpito il pubblico. Quella di Maria Grazia Zedda, una persona che deve fare i conti con una sordità dal 75 al 90% delle frequenze medio-alte: «quando mi parlano sento solo le vocali e non le consonanti, e nella musica sento i bassi, quindi la batteria e il basso ma non la chitarra o i violini». Una storia di sacrifici e di successi: premi internazionali e affermazioni professionali. Domani Maria Grazia sarà a Londra, alla Camera dei Comuni, per illustrare ai deputati inglesi il portale per le persone disabili che ha messo a punto per le ferrovie. «Dirò - spiega - che è stato un onore immenso per me e per la mia piccola impresa, Wideaware, affrontare questa sfida che ci ha proposto la Association of Train Operating Companies. Abbiamo costruito un portale web totalmente accessibile che incoraggia i disabili a viaggiare in treno, ...

Giù le barriere: quest'estate tutti al mare (L'Unione Sarda, Cultura, 3 dicembre 2009)

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Nella “giornata della disabilità” libri e saggi che analizzano i progressi della società Esistono ricorrenze e celebrazioni per le quali si stenta a trovare un senso e una reale utilità. Al contrario, giornate come quella del 3 dicembre, dedicata alle persone con disabilità, sono doverosamente appuntate sul calendario per ricordarci che anche se molta strada è stata fatta, tanta è ancora da percorrere. In termini educativi e culturali, certo, ma anche legislativi e organizzativi, in una parola: civiltà. Pensiamo, per un Paese come l'Italia, ai progressi compiuti nell'abbattimento delle barriere architettoniche e informatiche. Ma pensiamo invece ad altri elementi indispensabili a compiere questo cammino come il “ nomenclatore tariffario ” e gli “ insegnanti di sostegno ”. Il primo è lo strumento che permette l'adozione, a spese delle Asl, di quegli ausili tecnologici che rendono possibile la comunicazione e l'istruzione: è datato 1999 e sappiamo quanti progressi sono st...