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Le lavagne di Sheldon e i Festival della Scienza. Una sfida aperta. Cagliari si prepara a coglierla.

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Avete presenti le equazioni che compaiono nelle lavagne di Sheldon, il fisico esperto di teoria delle stringhe nella serie tv The Big Bang Theory ? Spesso sono vere equazioni, scritte da un vero fisico (David Saltzberg, UCLA). Ma il loro ruolo non è diverso dalle altre coreografie: servono solo a inquadrare i personaggi e le situazioni divertenti che si creano tra di loro. Sheldon works on an equation describing turbolent diffusion in fusion devices Nei festival della scienza, invece, le lavagne non possono e non devono costituire una coreografia. E non sempre (anzi, quasi mai) si tratta di lavagne: possono essere schermi per proezioni, palcoscenici teatrali, tavoli su cui eseguire tutti insieme esempi di esperimenti. Orgosolo, Festival Scienza 2007 La scienza non è una coreografia ma rappresenta la stessa scena. A volte . Sembra scontato, ma solo una decina d'anni fa (il primo Festival della Scienza di Genova è del 2003) non era facile farlo capire agli scienziati e al ...

Che rapporto esiste tra la mente e la bellezza? I correlati neurali del bello in architettura al FENS Forum di Milano.

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Perché un paesaggio mi piace? Cosa scatta nel mio cervello di fronte a una particolare forma architettonica? Sono due delle tante domande alle quali non riesco a dare una risposta convincente. Provo solo a elaborare una spiegazione, di carattere evolutivo: la nostra specie, con la necessità di riconoscere rapidamente, per pura sopravvivenza, il buono dal cattivo, possa aver organizzato la mente verso il riconoscimento immediato di alcune categorie. Ma questo se mi fornisce la spiegazione del come non mi dice molto sul perché. Perché buono e cattivo dovrebbero essere ricondotti al bello e al brutto? Per cercare di capirci qualcosa ho interpellato Aldo Vanini (ingegnere e progettista, autore di articoli sulla rivista internazionale C3 su architettura e paesaggio) organizzatore di un evento dedicato ad Architettura e Neuroscienze all'interno del  FENS Forum , il Congresso Internazionale di Neuroscienze organizzato dalla Federazione Europea delle Società di Neuroscienze (FENS), che si...

L'aerodinamica e la bellezza

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Da tempo mi chiedo una cosa: perché mi piace ammirare le forme aerodinamiche , come quelle della Ferrari formula 1 che ho fotografato a Monaco di Baviera alcuni giorni fa? Sarà proprio perché sono aerodinamiche? Sarà per una questione di gusto legata al particolare design? O forse perché ricordano forme arodinamiche naturali, come quelle di pesci e uccelli? Chi mi sa aiutare a dirimere la questione estetica, presumibilmente di natura antropologica? Grazie. P.S. Forse queste forme piacciono solo a me e a pochi altri, ma il mio gusto risale a molti anni fa: a partire dall'epoca in cui giocavo con le automobiline. Andrea Mameli  Blog Linguaggio Macchina  12 Gennaio 2014  

Dai disegni del Neolitico alla radioastronomia: la parola all'autore del logo di SRT

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Logo SRT (Stefano Asili) Vi siete mai chiesti cosa rappresenta il logo del Sardinia Radio Telescope, il più grande radiotelescopio d'Europa, che si inaugura il 30 Settembre in Sardegna? Quel tratto bianco che racchiude una stella a otto punte che significati racchiude? Quell'immagine è più vicina alle sculture del Neolitico o alle gigantesche costruzioni della scienza moderna? Per capirlo ho interpellato l'autore: il grafico (e laureato in fisica) Stefano Asili. Stefano, come sei arrivato al quel disegno? «Nella mia memoria visiva c'è un bagaglio piuttosto pesante di cianfrusaglie non tutte utili. Fra quelle utili c'era il petroglifo di Genna Arrele, e quando mi hanno chiesto il marchio ho immediatamente pensato che la sua forma fosse una stilizzazione perfetta dell'antenna». Così hai scelto di rappresentare la fusione tra i disegni del Neolitico e la silhouette di radiotelescopio? Petroglifo di Genna Arrele «L'idea di accostare un segno de...

Lo schianto sul muro e l'effetto cinema. Bellas Mariposas mi è piaciuto molto, ma devo rivederlo.

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Ho visto Bellas Mariposas. Mi è piaciuto. Anzi mi è piaciuto molto. Ma non mi basta. Sento il bisogno di rivederlo. Vorrei rivedere e riascoltare molte scene nelle quali mi sono soffermato, per le ragioni che esporrò in seguito, su particolari dell'inquadratura, su voci, suoni e rumori, perdendo di vista la pellicola nel suo insieme. C'è stato qualcosa che ha distolto la mia attenzione alla struttura narrativa, poiché è di questo che si tratta: dopo la proiezione ho sentito diverse persone (bambini e adulti) che commentavano l'evoluzione della storia, "che fine ha fatto il tizio", "che vicenda ha vissuto la tizia"... io invece mi sono accorto di aver perso di vista l'insieme. Perché? Ma perché sono stato distratto da particolari visibili e da altri aspetti invisibili, proprio quelli che prima dell'inizio della proiezione mi ero imposto di non considerare. I particolari visibili lungo tutto il film erano essenizalmente le parti della città di vol...

Il fisico Giorgio Parisi: «La ricerca non finirà». Confronto all'Università con Giuntini e Tagliagambe (L'Unione Sarda, 20 ottobre 2005)

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  «Anche a patto di riuscire a creare un modello del mondo completo ed esaustivo non si assisterebbe alla fine della fisica: nascerebbero sicuramente nuove domande e si aprirebbero nuovi scenari interpretativi». Ne è convinto Giorgio Parisi, 56 anni, ordinario di Teorie Quantistiche all'Università La Sapienza di Roma, ritenuto uno dei maggiori studiosi della fisica dei sistemi complessi e della meccanica statistica. Il fisico romano, che ha al suo attivo più di 500 pubblicazioni su riviste internazionali, libri e innumerevoli riconoscimenti, l'ultimo dei quali la Laurea Honoris Causa in Filosofia conferitagli dall'Università di Urbino, è intervenuto a Cagliari sul tema La visione del mondo dopo relatività e meccanica quantistica insieme a un logico (Roberto Giuntini, Università di Cagliari) e un filosofo della scienza (Silvano Tagliagambe, Università di Sassari). L'incontro, organizzato dal Dipartimento di Scienze fisiche dell'Università di Cagliari, si inserisce ne...